SHAHRAZAD

20 settembre 2010 ore 12:58 segnala
Il re Shahriyàr deluso ed infuriato per il tradimento della moglie concepisce un odio mortale per l'intero genere femminile. A causa di ciò egli ordina al vizir, che è anche il padre di Shahrazàd, di condurgli una vergine ogni notte: avrebbe passato la notte con lei e la mattina seguente ne avrebbe ordinato l'esecuzione. La strage continua per tre anni finché Shahrazàd bella, saggia e coraggiosa non si offre di passare la notte col re dicendo al padre: "O rimarrò in vita, o sarò il riscatto delle vergini musulmane e la causa della loro liberazione dalle mani del re e dalle tue".

Shahrazàd, per non essere messa a morte dal vendicativo re, per mille e una notte, tiene desta la curiosità del sovrano con i suoi racconti straordinari, ora incatenati l'uno all'altro come anelli di una collana, ora rinchiusi l'uno nell'altro come in un sistema di scatole cinesi. Quando Shahrazàd smette di raccontare, il re Shahriyàr ormai ha dimenticato per amor suo l'antico odio per le donne; il tempo e la fantasia l'hanno riconciliato con la vita. Shahrazàd ha salvato se stessa e ben più di mille e una fanciulla.

BUONGIORNOOOOOOOOOO...

17 settembre 2010 ore 12:19 segnala
E’ trascorsa anche questa notte,sono le 5 e fuori è ancora buio e c’è un bel temporale.Io sono nel mio lettone(sapete che i maghi hanno un grande lettone perché portano sempre con loro tutti gli strumenti,con i quali vogliono contribuire a donare:pace,serenità e amore),e ascolto,è molto bello saper ascoltare,”la pioggia,batte sulle imposte e inizialmente sembra di sentire un radiotelegrafista:tic.tic tic tic.tic.,ma poi …inizia un altro tipo di ascolto,quello della fantasia e allora senti il vento fra gli alberi.Dalla parte del mio lettone c’è un grande pino,un ciliegio,un melo,un albicocco,un nocciolo,e un pero.Allora il vento insinuandosi fra i loro rami sta componendo una magnifica melodia.Il grande pino è il percussionista su quei giganteschi tamburi,gli altri alberi più piccoli si soni divisi gli strumenti ad archi,e il nocciolo suona il flauto traverso.Il ticchettio dell’acqua sulle imposte ora sono le bacchette del batterista sulla conchiglia.Il mio cagnone whiski che sta nell’ingrassino vedendo le prime luci batte ritmicamente la coda contro la porta,e fuori dalla porta d’ingresso ci sono 4 campanelle di tonalità diverse che con i loro suoni si inseriscono nel tutto.

Arrangiatore e direttore d’orchestra,la nostra fantasia…a dimenticavo,il metronomo per tenere il tempo,la vecchia pendola…….”

Che sia una Magica giornata per tutti voi…

AMICIZIA

16 settembre 2010 ore 17:42 segnala
In salita,tra rovi,spine e sassi,percorro faticando la mia strada,per portare fino alla vetta,oltre il confine del mondo,oltre il confinedi ogni sfera,la croce che DIO mi ha assegnato.Di quando in quandoinciampo in qualcosa di ostile,un vento gelido e impietosomi investe e mi atterra.Io non impreco,non grido,non maledico.Lentamente,amaramente,mi rialzo più stanco,più tristema non impreco,non grido,non maledico,chiedo solo aiuto al cielo.E di lassù,qualcuno che mi vuol benemi segue e mi aiuta.Tra rovi,spine e sassitrovo un tesoro:una rosa,una rosa rara,bellissima,profumata,porta un nome altrettanto raro:
AMICIZIA.
Delicatamente la colgo,la stringo sul cuoreche subito d'amore si nutre.Riprendo la mia stradapiù leggero,più sereno,avverto appenail peso della croce.Il calore di quel fioremi comunica forza nuova,il vento gelido,malefico,spesso mi raggiungema mi sfiora soltanto,non mi atterra più.Stringo dolcemente sul cuoreil mio fiore preziosoe con gratitudine benedicochi dal cielo mi ha mandatoquesto prodigiosoineguagliabile dono....                                                              ...di R.B.Rossi
Cari amici che mi leggete,quando io leggo le vostre parole,voi siete questo per me...

L'ASSOLUTO......

12 settembre 2010 ore 15:21 segnala
Al centro del mondo e in ogni dove.Ovunque squilli un'emozione arriva il mio orecchio,in ogni singola cellula penetrano i miei pensieri.dimensione nuova per altre dimensioni.punto d'origine per nuovi universi.Universi nel mio cielo mutevole e costante nel cercare la verità che tutti aspettano.L'essere ciechi,a volte,è perchè non si vuole vedere.Quante occasioni mancate nelle piene dell'immortalità.Cosa c'è nel ragionare di un bimbo?Cosa nel nascere di un nuovo germoglio?Le stagioni della vita si ripetono:fanciulli,adolescenti,maturi,senili;primavera,estate,autunno inverno.Quanto mistero.Quanta morte.Quante resurrezioni.Nel segreto della genialità è lo scorrere di sensazioni dimenticate.Non per ignoranza,ma solo per paura.Il mostro della mancanza di fiducia creato ad arte per noi stessi da noi stessi,e noi plasmati da altri senza via d'uscita.E' più vero il sogno di cose fatte o sognare cose che mai saranno?E' più giusto sentire i pensieri della ragione,o ragionando sentendo i pensieri del cuore?Dare realtà ad un'utopia è staccarsi dal mondo,ma quando noi siamo staccati da noi stessi grazie al mondo?Non è verità vivere in realtà inventate da altri,ma è vero vivere l'istinto del proprio centro.L'unica certezza che ci è data per mantenere vivi noi,il mondo,il cuore,la ragione,il vento ed il mare,e tutti i mille personaggi che vivono in noi,rispolverati per occasioni diverse e poi rinchiusi di nuovo in una stanza con solo una chiave e solo un'entrata.Noi carcerieri di noi stessi.Diventati ciechi per il poco non ascoltarci,uccelli in gabbia per nostro volere,niente coraggio:solo il galleggiare sopsesi in liquidi amniotici di madri sterili mai nate.Fantasmi.Compagni dei mille attori che sono il niente di qualcosa di strano,il sole accennato di nuove albe,il mare senza onda del vento già sopito della speranza,che non lasciamo fuggirei n quel universo parallelo che esiste ma che nessuno vuole scoprire.Una grande unica farsa,continua ed eterna,paurosa,svalutante per le reali verità che ci sono accanto.Tutti ai piedi di una montagna da scalare a mani nude nel freddo della ragione,senza la forza del coraggio.E lassù,sulla vetta,un solo premio,un solo punto di partenza per chi riesce ad urlare:l'assoluto.Il mare dei principi veri che sono in noi,esseri umani fragili e timidi.Ci sfiorano solo alcune volte facendoci vibrare,vivere,essere liberi...l'assoluto!

di G.Bellano

MALINCONIA...

06 settembre 2010 ore 13:21 segnala
Vicino alla mia abitazione c'è la casa di un vecchio,si ha 90 anni,contadino dove vive con la moglie di poco più giovane.La sua è una bella casa dignitosa nella quale però lui non vive molto.Li' passa l'inverno,perchè appena la stagione lo permette,porta il suo gregge di pecore
e le 4 mucche su al pascolo dove trascorre questo lungo periodo da aprile  alla fine di novembre nella casa colonica dove ha visto la luce e cresciuto i due figli.Le due case distano fra di loro circa 8 km.e la casa colonica è raggiungibile solo col trattore.Li' c'è il suo mondo,il suo paradiso.Scende a piedi una volta al mese per andare alla posta a ritirare la sua pensione e sono 12 km all'andata e altrettanti al ritorno,per tornare lassù.I suoi pascoli e i suoi boschi sono puliti senza erbacce,a differenza degli altri che confinano col suo.Munge le mucche,fa il formaggio e si ferma fino alla fine
di novembre per raccogliere le castagne che poi i figli caricheranno sul trattore per portare al mulino.Qualche giorno fa
un'amico durante una passeggiata per cercar funghi l'ha visto seduto su di una roccia,con la testa appoggiata alle
ginocchia...piangeva...Il suo cuore era colmo di malinconia."Quando non ci sarò più io......"
 Vecchio, perché sospiri?
Perchè continui a guardare indietro?
Gli ultimi frutti che la vita dona
assapora se puoi,
godi nei figli tuoi
anche se raramente li comprendi,
fagli vedere che tu non t'arrendi.

Non chiuderti nel cerchio dei ricordi,
scaccia l'assedio della solitude.
Scrollati la zavorra
dei pensieri più neri;
che più leggero sia
l'ultimo tratto verso l'infinito.

da: Per Elisa

FANTASIA

03 settembre 2010 ore 18:12 segnala
Miei cari amici che condividete con me queste parole,eccomi tornato il più in fretta possibile dal corso per apprendisti
"maghi".I miei allievi non si volevano impegnare e cosi' io me ne sono tornato nel mio ...antro...
Pur con tutte le situazioni di inciampo che ci troviamo quotidianamente ad affrontare,il mio pensiero,certo quando è possibile è sempre rivolto alla fantasia.Ma sapete che è veramente bello anche da adulti per qualche attimo della nostra giornata staccare il tutto e ripensarci e diventar bambini.Una sirena che squarcia l'aria,può diventare il suono
del corno che usa un elfo per richiamare i suoi compagni...Un'autotreno rombante,può essere un drago che attende impaziente il momento di tornare a volare col suo fido condottiere...Perchè non provare?Chissà che lo stress che cerca di impadronirsi di noi non si stanchi e ci lasci sognare in santa pace???
Ho letto non ricordo dove queste parole:
Ci sono mondi sconosciuti all'uomo
Mondi Magici e incantati dove solo l'occhio dei bimbi può entrare....
Ciaoooooooooooo a prestooooo :ciao

ARMONIA...

30 agosto 2010 ore 17:46 segnala
Un’angioletto mi ha proposto questo bellissimo pezzo di Bocelli: “Canto della Terra”….I suoi contenuti parlano :pace,amore,serenità, luce,calore…Anch’io quando non ci sarò lo ascolterò pensando a voi!!!

AGLI AMICI VIANDANTI...

30 agosto 2010 ore 14:31 segnala
  Miei carissimi amici che avete già iniziato a percorrere il sentiero che vi porterà al mio antro…volevo avvisarvi che per condividere con

Voi le necessità del fisico e dello spirito,ci sarò fino a questa sera.

Poi con i mezzi che madre terra ci ha messo a disposizione,mi

Dovrò recare ad un importante raduno per apprendisti maghi……

Qualche giorno di assenza ma che spero vorremo tutti insieme recuperare…un magico saluto s tuttiiiiiiiiiiiiiiiii………………………..

SEMBRAVA UN'AUTOSTRADA................

29 agosto 2010 ore 14:50 segnala
Vivo sull'appennino in mezzo a boschi di faggi,castani,cerri...dove i padroni del bosco in questo periodo dovrebbero essere...I FUNGHI.Dovrebbero,si perchè da questa mattina alle 4 c'è stato un continuo serpentone di auto tutti per funghi,tutti nel bosco..."SEMBRAVA UN'AUTOSTRADA".E' giusto anche io lo faccio,la natura ci propone queste prelibatezze e noi le facciamo nostre,ma...in questi meravigliosamente poveri boschi,non ci sono cercatori ma un
popolo di vandali che armati di ogni attrezzo possibile,raschia il terreno alla ricerca del povero fungo distruggendo tutto quello che dovrebbe ricreare la crescita naturale del prodotto.Ma quando entrate in un bosco e vedete sulle cortecce degli alberi gocce di...resina, non avete mai pensato che potrebbero essere lacrime del nostro amico albero
per il nostro accanimento nei confronti del suo ambiente???Comunque buona ricerca ma con attenzione per voi,e rispetto per quello che ci è stato donato...ciaooooooooooooooooooooo

Dove...

28 agosto 2010 ore 14:39 segnala
...finisce il mondo e inizia l'orizzonte,

iniziano i miei sogni,

che si perdono tra l'infinito

unendosi tra realtà e fantasia,

al di la

di quel tramonto che sogna l'Amore...

:-)