FRANCOIS BOUCHER

11 novembre 2019 ore 15:04 segnala

François Boucher, nato a Parigi nel 1703.
Dal 1734 al 1735 illustrò numerosi libri e raccolte: un bel Molière le cui vignette furono incise da Cars e Joullain e il di Bloemaert cui egli s'ispirò nei suoi paesaggi e nelle sue pastorali.

Ne dipinse parecchi in quel periodo, insieme a quadri biblici e mitologici di carattere più italianizzante: "Venere che ordina le armi per Enea" (Louvre, Il Ratto d'Europa (Londra, Wallate Coll.) a lungo attribuito a Lemoine.

Il Salon del 1737, che è una data importante nella storia detta critica d'arte e coincide con la morte di Lemoine, segna l'inizio del grande periodo di maturità e l'avvio ad una produzione intensa.

Il primo incarico della corte giuntogli nel 1734 (degli ovali per la camera della regina a Versailles) fu seguito da molti altri, destinati a castelli reali.


Lavorò inoltre molto, tanto per le dimore dei ricchi aristocratici che per quelle dei grandi finanzieri, ma la più illustre delle sue clienti fu la favorita di Luigi XV, la marchesa di Pompadour, che lo protesse costantemente e gli procurò degli incarichi nell'Amministrazione del Re.

Ben presto Boucher fu ammesso fra gli intimi della Pompadour, della quale fece più volte il ritratto e alla quale insegnò l'incisione all'acquaforte.
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« immagine » François Boucher, nato a Parigi nel 1703. Dal 1734 al 1735 illustrò numerosi libri e raccolte: un bel Molière le cui vignette furono incise da Cars e Joullain e il di Bloemaert cui egli s'ispirò nei suoi paesaggi e nelle sue pastorali. Ne dipinse parecchi in quel periodo, insieme a q...
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11/11/2019 15:04:59
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