Pensare autonomamente

11 marzo 2013 ore 18:44 segnala



Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo.
Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!"
Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il puledro si mise a galoppare verso il mulino.
Ma dopo un po' incontrò sul suo cammino un fiume gonfio d'acqua che fluiva gorgogliando.
"Che cosa devo fare? Potrò attraversare?"Si fermò incerto sulla riva.
Non sapeva a chi chiedere consiglio.
Si guardò intorno e vide un vecchio bue che brucava lì accanto.
Il cavallino si avvicinò e gli chiese: "Zio, posso attraversare il fiume?"
"Certo, l'acqua non è profonda, mi arriva appena a ginocchio, vai tranquillo".
Il cavallino si mise a galoppare verso il fiume, ma quando stava proprio sulla riva in procinto di attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse tutto agitato: "Non passare, non passare! È pericoloso, rischi di annegare!" "Ma il fiume è così profondo?" Chiese il cavallino confuso.
"Certo, un amico ieri è annegato" raccontò lo scoiattolo con voce mesta.
Il cavallino non sapeva più a chi credere e decise di tornare a casa per chiedere consiglio alla madre.
"Sono tornato perché l'acqua è molto profonda" disse imbarazzato "non posso attraversare il fiume".
"Sei sicuro? Io penso invece che l'acqua sia poco profonda"replicò la madre.
"E' quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste nel dire che il fiume è pericoloso e che ieri è annegato un suo amico".
"Allora l'acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa".
"Veramente non ci ho pensato".
"Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa. Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa naturalmente che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è così piccolo che può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo".
Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino si mise a galoppare verso il fiume sicuro di sé.
Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe ormai dentro il fiume gli gridò:
"Allora hai deciso di annegare?" "Voglio provare ad attraversare".
E il cavallino scoprì che l'acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue, né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.

(favola cinese)


Questa graziosa fiaba cinese,ci fa comprendere quanto sia essenziale
nella vita,imparare a ragionare usando la nostra mente,pur tenendo
conto delle opinioni e delle esperienze altrui.
Pensare con la propria testa,è indice di crescita,di maturazione e spesso
anche di coraggio,non scordiamoci che spesso chi non rientra nel "gregge"
è visto con sospetto, come un diverso,e viene messo in
disparte ed emarginato. Per questo motivo spesso si cerca di omologarsi
al resto del branco e seguire la corrente,pur di non rimanere isolati.
Non dobbiamo aver paura di seguire il nostro pensiero,perchè questo ci
permette di indirizzare la nostra vita secondo i nostri gusti,i nostri
veri desideri,e questo non può che renderci davvero liberi e infonderci
quella sicurezza e quella forza che renderà la nostra vita degna di
essere vissuta.
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« immagine » Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo. Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!" Con il...
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11/03/2013 18:44:40
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Commenti

  1. 69leone69 11 marzo 2013 ore 19:15
    concordo pienamente col tuo pensiero, bisogna ragionare e scegliere da soli. magari prendendo spunto dai consigli degli amici, dei genitori, ma comunque alla fine ragionare con la propria testa e non avere paura di sbagliare, perchè gli sbagli aiutano a crescere ;-) dolce serata :rosa
  2. gattamannara 11 marzo 2013 ore 20:47
    Buonasera Leone,se ci lasciamo sempre guidare da quello che pensano
    gli altri,non saremo mai felici,meglio avere il coraggio di
    esporsi e sbagliare al limite...ma lo faremo sempre a testa alta :-)
  3. dolcecarrie 11 marzo 2013 ore 20:51
    Anch'io concordo con quanto scrivi, solo a noi spetta la scelta della via da seguire. Solo noi sappiamo i nostri bisogni.
    E se dovessimo sbagliare, anche questo ci servirà per capire di più.
    Buona serata :bye
    :fiore
  4. 69leone69 11 marzo 2013 ore 20:52
    certamente hai pienamente ragione, meglio sbagliare ma poter dire....è stata una mia scelta...ciò provato ;-) :rosa
  5. gattamannara 11 marzo 2013 ore 20:54
    Gli sbagli nella vita ,sono il mezzo per arricchire il nostro bagaglio
    d'esperienza, solo vivendo possiamo imparare ad essere più forti e saggi!
    Un saluto ed un abbraccio :rosa
  6. 69leone69 11 marzo 2013 ore 20:58
    :ok non posso che essere nuovamente d'accordo con te :clap :bye :rosa
  7. gattamannara 11 marzo 2013 ore 21:00
    Caspita, ci potrei prendere l'abitudine... :-)))
    Un caro saluto :rosa
  8. 69leone69 11 marzo 2013 ore 21:26
    :-p :many :rosa
  9. gattamannara 11 marzo 2013 ore 21:30
    Vedo che condividi, leone... :-) :rosa
  10. KingArthur62 11 marzo 2013 ore 21:30
    concordo anch'io col tuo pensiero, ragionare con la propria testa ma captare i pensieri positivi degli altri per farli propri, cocktail vincente ;-).
    Giusto per ridere mi viene a mente quando Stanlio aveva qualche brillante idea e Onlio diceva: Ogni tanto usi il mio cervello :many. Buona serata carissima :rosa
  11. MostraMostruosa 11 marzo 2013 ore 21:31
    molto incisiva la favola cinese... ed ancora più belli i tuoi pensieri gatta... io dico sempre che sostenere la propria unicità è difficile... molto... ma è l'unica via per scegliere di vivere invece di morire...
  12. gattamannara 11 marzo 2013 ore 21:37
    King... :-))) troppo simpatico il riferimento a Stanlio ed Ollio,
    da sempre i miei comici preferiti...
    Nonostante la loro comicità irresistibile, ricordo questa citazione
    davvero saggia e veritiera..« Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa. »
    Una dolce notte per te :rosa
  13. gattamannara 11 marzo 2013 ore 21:40
    Mostrina buonasera, pienamente d'accordo,come sostenevano i partigiani,
    è sempre meglio "morti in piedi,che vivi in ginocchio..." e questo vale
    anch eper quanto riguarda l'inpronta che vogliamo dare alal nostra vita,
    meglio scegliere liberamente e rischiare di cadere, che vivere seguendoùle direttive di qualcun'altro...
    Una buona serata :bacio
  14. unpensieroxte 12 marzo 2013 ore 10:38
    Sta favola troppo carina , il cavallino sparuto non si manda all’avventura mannaggia.
    Però lo zio bue è un pirla, non vede che il nipotino è piccolo? Meglio lo scoiattolo prudente!
    E bravo il cavallino torna dalla mamma! quando non si è sicuri meglio aspettare.
    Certo pensare autonomamente ma non quando si è sprovveduti, infatti la scuola di vita ci insegna che prima di fare bisogna imparare e avere un buon maestro è sempre consigliabile, ci sono persone che si ficcano a capofitto in molte esperienze e ne escono disfatte.
    Quindi pazienza e calma e ragionare con la propria testa ma sempre ascoltando chi ne sa di +.
    Questa è saggezza.
    Poi ci sono errori riparabili per cui si può osare, altri irreparabili per cui se si sbaglia si è belle che fritti.

    Ciaoooooooooooooooooooo :bye :bacio
  15. giusi62 12 marzo 2013 ore 18:44

    Bel post barbara
    come dice paolo questa è saggezza
    buona serata :rosa :bacio
  16. gattamannara 12 marzo 2013 ore 18:49
    Ciao Paolo, concordo, quando si è inesperti è giusto chiedere
    consiglio a chi ne sa più di noi,che sia per l'età maggiore
    o semplicemente perchè magari hanno gi àvissuto la stessa esperienza.
    Quello che è importante,è elaborare gli insegnamenti ricevuti,
    ed imparare a valutare usando la nostra testa.
    Del resto ognuno deve fare nella vita le proprie esperienze,
    nessuno le vivrà allo stesso modo di come le potremo vivere noi.
    Un caro saluto :rosa :bacio
  17. gattamannara 12 marzo 2013 ore 22:43
    Grazie Giusi,splendida immagine, sento già profumo di primavera!
    Un abbraccio :rosa
  18. SOGNANDO59 13 marzo 2013 ore 11:11
    Ciao Barbara, conoscevo questa bellissima ed educativa favola. Giusto quello che dici anche perchè ognuno parla per esperienza di vita propria per cui non potrà mai essere obiettivo! ;-) Ti auguro una solare giornata :-) :rosa
  19. Baldomail 13 marzo 2013 ore 12:22
    i consigli sono sicuramente ultili...ma le nostre decisioni ci rendono unici..
  20. astro42 13 marzo 2013 ore 12:24
    Penso di aver sempre seguito il tuo consiglio in quanto ho ascoltato ed agito come IO ritenevo fosse giusto per me. Gli errori mi hanno fatto capire meglio le mie esigenze e capacità.
    Buona giornata
  21. Anassagora.70 13 marzo 2013 ore 14:22
    Il tema che segnali è estremamente interessante, e può essere esaminato sotto vari aspetti, riguardando l’evoluzione o l’involuzione dell’individuo stesso . L’essere umano, come altro essere vivente o non vivente esistente sotto diversi piani di realtà, è fine a sé stesso, con peculiarità fisiche, mentali o spirituali ( innate ) uniche e non replicabili ( specie le seconde due ), che lo rendono ineguagliabile in ogni Creazione . Si dice infatti che ogni foglia dell’Albero della Vita, è dedicata ad ogni creatura, e l’angelo che ci ha in custodia, ha il compito di scrivere su di essa tutto ciò che ci riguarda, dai pensieri agli atti che compiamo … L’indipendenza intellettuale e spirituale da chiunque altro, non è certamente un segno d’anarchia, ma d’evoluzione interiore, che non impedisce assolutamente l’integrazione costruttiva rispettando ed integrando le peculiarità di ciascuno per creare qualsiasi cosa di livello superiore, in un termine forse poco usato al giorno d’oggi ma credo molto significativo, organizzandosi in un CENACOLO, che è davvero la comunione di idee ed intenti d’anime evolute . Al contrario, il sentirsi realizzato, compiuto solo riunendosi ad altri esseri umani che pensano ed agiscono peculiarmente allo stesso ed appaiono esteriormente in maniera uniforme e la conseguente insicurezza di sé stesso/a lontano dal “ gruppo “, è realmente un’involuzione alla quale assistiamo al giorno d’oggi, specialmente tra i giovani, quando si dice che si riuniscono in “ branco “ ( che a livello animale è certamente notevole, ma a livello umano … ) . A me ricorda particolarmente l’unione in clan, e di diversi clan in tribù, ma se è vero che anticamente l’unione faceva la forza, per difendersi e procurarsi nutrimento più facilmente, oggi ci si riunisce per prove di forza distruttive e spesso senza un senso compiuto, in maniera anarchica, contro la società, l’ordine prescritto, e specialmente contro chi si considera altrimenti inattaccabile, spesso a livello fisico o di integrazione sociale . Questo è facilmente dimostrabile, in quanto se presi singolarmente, il valore intrinseco di questi soggetti, è davvero molto vicino al subumano, e non penso di esagerare con questo definizione, arrivando ad essere dei veri e propri parassiti vittime di loro stessi . Immaginiamo il processo evolutivo dimensionale come una ziqqurat divisa in più parti, o magari in sette gradoni ( com’erano simbolicamente costruite dai babilonesi e da latri popoli mesopotamici ), come i colori dell’arcobaleno, partendo dal basso con i colori caldi ed arrivando all’apice con quelli freddi, con il rosso alla base ed il viola all’apice (dove ogni colore successivo rappresenta un gradino evolutivo, e non certo a caso ) … Più in alto si sale, meno spazio è presente e meno “ anime “ ogni piano di sviluppo può raccogliere, fino alla cima, dov’era ospitato l’altare del “ Dio “, apice dell’evoluzione umana, dove solo pochi per epoca, possono salire, per trascendere, trasfigurare, verso dimensioni spirituali e coscienziali, non immaginabili . Dato che, la nostra epoca, viene rappresentata dagli indù come la quarta ed ultima di un Manvantara ( ciclo di tempo molto lungo ), o Kalì yuga, dove il “ meglio “ è già stato utilizzato nelle precedenti, il perché della poca evoluzione e della molta evoluzione, forse è più concepibile … Non volendo e non potendo andare oltre, almeno qui, ti saluto gatta, i post del tuo blog, portano, almeno a me, ad alti livelli espressivi, dove purtroppo, sono costretto a limitarmi, e tu sai bene il perché ! Al prossimo , ciao !
  22. unpensieroxte 13 marzo 2013 ore 14:28
    ...... elaborare gli insegnamenti ricevuti :ok .

    Perfetto !!! :rosa :bacio
  23. gattamannara 13 marzo 2013 ore 15:26
    Michela,ognuno di noi è artefice della propria vita,potrà
    tenere conto sei consigli ricevuti e metterli in pratica
    all'occorrenza,ma è dal prorprio cervello che deve lasciarsi guidare!
    Grazie per la bellissima immagine :-)
  24. gattamannara 13 marzo 2013 ore 15:27
    Baldo, pienamente d'accordo,è bene a volte uscire dal gregge.. :rosa
  25. gattamannara 13 marzo 2013 ore 15:29
    Buon pomeriggio Astro, ben vengano gli errori...è grazie a loro
    se ci evolviamo e maturiamo, e del resto,sempre meglio sbagliare
    di testa nostra piuttosto che per aver seguito il consiglio di
    qualcun altro...
    Un caro saluto :rosa
  26. gattamannara 13 marzo 2013 ore 15:44
    Ciao Anass, grazie di cuore per i tuoi commenti davvero esaurienti ed istruttivi, addirittura più interessanti del mio stesso post :-)
    Concordo sul fatto che purtroppo spesso l'uomo al giorno d'oggi si
    riunisce in branchi, più per distruggere e manifestare comportamenti violenti,,che per costruire ed evolversi,ma si sa,il progresso ha
    il suo rovescio della medaglia...
    Come già ti ho detto in passato, tu puoi scriver quanto e quel che vuoi,
    i tuoi commenti per me sono sempre fonte di apprendimento :-)
    Un abbraccio :rosa
  27. gattamannara 13 marzo 2013 ore 15:45
    Paolo,io ho una mente molto ricettiva,
    "imparo l'arte e la metto da parte"
    Un abbraccio :bacio
  28. topo.mannaro 13 marzo 2013 ore 22:40
    :ok Pienamente d'accordo cara Babs, chi ragiona con la testa degli
    altri,è destinato a soccombere!!
    Un beso :bacio
  29. gattamannara 14 marzo 2013 ore 07:19
    Max,grazie caro, molto eloquente l'immagine, è bene cercare di
    uscire dal gruppo e di usare la propria testa!
    Un bacione a te :rosa
  30. ombromanto05 14 marzo 2013 ore 23:09
    Ed eccomi qui cara Barbara, smaltita finalmente l'influenza che per 3-4 gg davvero non mi ha dato pace, anche se la tosse ahimè continua imperterrita, ma per quella mi sa che ci vorrà più tempo e soprattutto tanta, tanta pazienza.
    La favola che qui tu riporti è assolutamente veritiera e fa molto pensare.
    Troppe, troppe volte riempiamo la nostra mente di congetture, cercando la verità nel parere o nelle esperienze altrui invece di camminare da soli facendo le nostre esperienze e ragionando con la nostra testa.
    Se così facessimo, sono certo, anzi, più che certo, che tanti fraintendimenti e tante incomprensioni che ogni giorno si creano nei nostri rapporti interpersonali verrebbero meno, perchè al posto del sentito dire vi sarebbero solo e soltanto le esperienze dirette di ognuno di noi.

    Un abbraccio Barbara cara e grattino a Nelson e Napoleon. :-))
    A presto :rosa :rosa
  31. gattamannara 15 marzo 2013 ore 07:30
    Buongiorno Giù, mi spiace per le tue condizioni di salute, ci sono passata
    anch'io e devo dirti che è stata davvero dura,oltretutto io ho continuato
    ad andare a lavorare in quando non avevo febbre...comunque ti faccio i miei migliori auguri affinchè tu possa rimetterti completamente in sesto!
    Sono convinta che sia sempre un bene pensare con la nostra testa, ed agire
    di conseguenza,i consigli sono utili, le esperienze degli altri ci fanno riflettere,ma la vita si impar a viverla solo sulla nostra pelle :rosa
    Un abbraccio senza bacetto,non vorrei che mi contagiassi :-)))
    una carezza al "cucciolone".
    Passo oggi pomeriggio a salutarti,ieri sera non avrei saputo
    scrivere nulla di sensato nel tuo post.. :-)))
  32. james54 16 marzo 2013 ore 09:57
    Buongiorno Babs,
    leggendo la bella favola e il saggio commento, hai riportato indietro nel tempo i miei ricordi, quando bambino, domandavo spesso (all’unico nonno conosciuto e apprezzato), dei consigli. un giorno all’ennesima domanda Egli rispose: “cos’è l’esperienza”? non sapevo cosa rispondere, dopo un po’, il nonno ridendo aggiunse: “non è altro che la sommatoria di numerosi errori che la vita impone”, concluse dicendomi: “l’importante è che gli errori siano frutto del tuo esclusivo modo di pensare, scegliere ed essere”…serena giornata… :rosa
    :bye
  33. gattamannara 16 marzo 2013 ore 10:03
    Buongiorno James, un nonno davvero saggio :-) sempre meglio errare mille volte
    liberi di scegliere, di valutere le persone e le circostanze. Purtroppo a volte
    dobbiamo pagare un rpezzo davvero alto,ma solo in questo modo possiamo
    maturare davvero :rosa
    Un abbraccio fortissimo, buona giornata :-)
  34. ombromanto05 17 marzo 2013 ore 12:34

    A proposito di pensare con la propria testa...Klaus è talmente indipendente che la sera ha imparato ad andare a letto da solo...Tornato dal giretto, si riposa un pò in corridoio e poi...via..scompare...e mia mamma a chiamarlo.."Klaus...Klaus""..
    Morale???Scomparso...
    E' già sul lettone che ha beatamente preso posto aspettando la mamma...
    Vita da cani eh??? :many :many

    Baci Barbara, e buona Domenica... :rosa :rosa
  35. gattamannara 17 marzo 2013 ore 15:54
    Già, vita da cani...ma anche da gatti non credere, a volte vorrei essere
    io un micio trattato e riverito come io tratto i miei :-)))
    Un abbraccio forte, una carezza alla "povera bestiola" :rosa
  36. PIN0.54 17 marzo 2013 ore 19:26
    Ciao..infatti il mondo è pieno di banderuole....ma "una vita degna di essere vissuta", la puoi avere solo pagando di tuo ogni giorno... ;-)
  37. gattamannara 17 marzo 2013 ore 19:49
    Ciao, sante parole, avere il coraggio delle proprie azioni
    e parole non ha davvero prezzo...
    Un bacione :rosa :bacio
  38. PIN0.54 17 marzo 2013 ore 19:54
    uff...me dimentico sempre......per farmi perdonare può bastare?... :-)
  39. gattamannara 17 marzo 2013 ore 20:00
    Ma si...ma solo perchè sei tu eh? :many
  40. PIN0.54 17 marzo 2013 ore 20:02
    :many :many :many :angel
  41. Cicala.SRsiciliana 18 marzo 2013 ore 09:11
    Molto bella e significativa questa favola cinese mi è piaciuta molto. Personalmente non so se sia una forma di insicurezza, ma prima di fare qualsiasi cosa chiedo sempre consigli agli amici. Questi, in modo disinteressato mi dicono ciò che per loro è più giusto che io faccia. Nel momento però che devo necessariamente fare la scelte, per quanto i consigli altrui sono tutti utili, è più forte di me, alla fine decido liberamente secondo il mio punto di vista. Non ti nego però che spesso accetto di buon grado i suggerimenti altrui e li metto in pratica. Un bacione carissima amica, a presto, Rita :rosa :bacio

  42. SOGNANDO59 18 marzo 2013 ore 10:55
    Hai indubbiamente ragione ...siamo tutti capaci di pensare e sbagliare da soli ...sicuramente ci aiuta a crescere ma a volte vorremmo che alle persone che amiamo fossero evitati dispiaceri e sofferenze :-) :-) un abbraccio Barbara
  43. gattamannara 18 marzo 2013 ore 12:05
    Rita buongiorno,sono certa che tu tenga in grande considerazione
    il parere delle persone che reputi amiche e delle quali ti fidi,
    infatti le ascolti e poi decidi comunque con la tua testa la strada
    da seguire.Lo trovo corretto chi non chiede mai è una persona superba
    e saccente, troppo convinta delle sue qualità...
    Sono felice di averti letta un po' più serena e desidorosa di una
    nuova vita :rosa
    Un caro saluto
  44. gattamannara 18 marzo 2013 ore 12:07
    Michela, certamente, penso ch epreferiremmo soffrire noi al posto
    di coloro che amiamo, ma purtroppo ciascuno deve seguire la propria strada,
    e "farsi le ossa" anche provando esperienze dolorose...
    Buon pomeriggio, un sorriso :-) :rosa
  45. Cicala.SRsiciliana 18 marzo 2013 ore 12:40
    Non amo la presunzione, amo il confronto
    chi agisce sempre di testa propria
    può facilmente sbagliare e quando si
    sbaglia, non è sempre facile tornare
    indietro. Sto meglio grazie, più tardi aspetto
    una persona a pranzo, speriamo di
    continuare così. Ti abbraccio forte, Rita :rosa :rosa


  46. StrixLaCivetta 03 ottobre 2021 ore 21:11
    @gattamannara
    questa comunicazione ha carattere ufficiale ed eventualmente legale.
    ti scrivo qui perché non gradisco le sceneggiate pubbliche a suon di insulti che sono improduttive e non funzionali al sereno e civile chiarimento. siccome sono al corrente che ti siano stati inviati stamp di mie conversazioni private scambiate in fiducia e non consapevole che sarebbero state stampate e rese pubbliche, ora vorrei sapere esattamente cosa ti è stato mostrato, da parte tua leggo accuse nei miei confronti reiterate e pubbliche, siccome non so cosa tu abbia ricevuto e letto, ti chiedo di informarmi e fornirmi copia di quanto in tuo possesso, inoltre ti informo che la violazione della posta privata è un illecito punibile penalmente e ti chiedo di desistere dall'accusarmi senza che io possa almeno sapere di cosa parli. mostrami quello che avrei detto sulla tua persona e ciò che hai in mano. Serenella Maiocchi

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