Un sorriso...

24 gennaio 2015 ore 00:59 segnala
..Un sorriso addolcisce l'animo di chi lo fa e di chi lo riceve ......
La vita non ne riserva tanti, ma quando se ne riceve uno, tutto splende e qualsiasi momento triste si trasforma, come d'incanto, in un momento bello da portare nel cuore per i periodi bui.
E quando, racchiuso nel guscio del tuo silenzio, mediti sui tuoi guai, ecco riaffiorare quel volto e quel sorriso....come fosse una luce in una stanza buia....
Conserviamo i sorrisi... sia quelli da dare che quelli ricevuti: ci aiuteranno a risolvere tanti momenti neri o a dare momenti di gioia.
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..Un sorriso addolcisce l'animo di chi lo fa e di chi lo riceve ...... La vita non ne riserva tanti, ma quando se ne riceve uno, tutto splende e qualsiasi momento triste si trasforma, come d'incanto, in un momento bello da portare nel cuore per i periodi bui. E quando, racchiuso nel guscio del tuo...
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24/01/2015 00:59:15
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Il buon esempio..

10 marzo 2008 ore 01:36 segnala
NON PUOI SALVARLE TUTTE...


Una tempesta terribile si abbattè sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di macigno, come pale d'acciaio smuovevano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i molluschi, a decine di metri dal bordo del mare. Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo, Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente. All'improvviso il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò raccolse con le piccole mani tre piccole stelle di mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripetè l'operazione. Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò. Ma che fai ragazzino. Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia rispose il bambino senza smettere di correre.
Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe gridò l'uomo.  E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa. Non puoi cambiare le cose.
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: Ho cambiato le cose per questa qui. L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse le scarpe e le calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine in acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua. Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno,anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.

saggezza popolare

30 gennaio 2008 ore 15:16 segnala
L’ignorante parla a vanvera

L’intelligente parla al momento opportuno

Il saggio parla se interpellato

Il fesso parla sempre.



....saggezza popolare

Il senso della vita

31 dicembre 2007 ore 16:42 segnala
 

Un professore terminò la lezione,
poi pronunciò le parole di rito:
"Ci sono domande?".
Uno studente gli chiese:
"Professore, qual è il significato della vita?".
Qualcuno, tra i presenti che si apprestavano a uscire, rise.
Il professore guardò a lungo lo studente,
chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria.
Comprese che lo era.
"Ti risponderò".
Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni,
 ne tirò fuori uno specchietto rotondo,
non più grande di una moneta.
Poi disse:
"Quando ero bambino,
un giorno sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi.
Presi  il frammento più grande e lo conservai.
Eccolo.
Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità
di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai:
buche profonde, crepacci, ripostigli.
Conservai il piccolo specchio.
Diventando uomo finii per capire
che non era soltanto il gioco di un bambino,
 ma il simbolo di quello che avrei potuto fare nella vita.
Anch'io sono il frammento di uno specchio
che non conosco nella sua interezza.
Con quello che sono, però, nonostante i miei limiti,
posso riflettere la luce, la verità, la comprensione,
la conoscenza, la bontà, la serenità, la tenerezza in tutti quei
 luoghi bui del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno.
 Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto.
Ecco, in questo per me sta il significato della vita..."

Il mio augurio è che nel 2008 ciascuno di noi possa trovare il vero significato della vita! if 

Un sorriso

27 dicembre 2007 ore 02:33 segnala
UN SORRISO

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi )

Amore

25 dicembre 2007 ore 03:23 segnala
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BUON NATALE!

 
Una bambina stava preparando un suo pacco di Natale. Avvolgeva una scatola con costosissima carta dorata.
Impiegava una quantità sproporzionata di carta e fiocchi e nastro colorato. "Cosa fai?" la rimproverò aspramente il padre."Stai sprecando tutta la carta! Hai idea di quanto costa?".La bambina con gli occhi pieni di lacrime si rifugiò in un angolo stringendo al cuore la sua scatola. La sera della vigilia di Natale, con i suoi passettini da uccellino, si avvicinò al papà ancora seduto a tavola e gli porse la scatola avvolta con la preziosa carta. "E' per te, papi" mormorò.

Il padre si intenerì. Forse era stato troppo duro. Dopo tutto quel dono era per lui. Sciolse lentamente il nastro, sgrovigliò con pazienza la carta dorata e aprì pian piano la scatola. Era vuota!La sorpresa sgradita riacutizzò la sua irritazione ed esplose: "E tu hai  sprecato tutta questa carta e tutto questo nastro per avvolgere una scatola vuota?" Mentre le lacrime tornavano a far capolino nei suoi grandi occhi, la bambina disse: "Ma non è vuota papà! Ci ho messo dentro un milione di bacini!"
Per questo, oggi  c'è un uomo che in ufficio tiene sulla scrivania una scatola da scarpe. " Ma è vuota" dicono tutti.
"No". E' piena dell'amore della mia bambina" risponde lui!


Ora capisco...

16 dicembre 2007 ore 01:49 segnala

ORA CAPISCO...

Era una persona fedele e generosa con la sua famiglia e corretta nel rapporto con gli altri, però non credeva che Dio si fosse fatto uomo come, secondo quanto afferma la Chiesa, è successo a Natale.  Era troppo sincero per far vedere una fede che non aveva.
"Mi dispiace molto, disse una volta a sua moglie che era una credente molto fervorosa, però non riesco a capire che Dio si sia fatto uomo; non ha senso per me.
" Una notte di Natale, sua moglie e i figli andarono in chiesa per la messa di mezzanotte.
Lui non volle accompagnarli. "Se venissi con voi mi sentirei un ipocrita. Preferisco restare a casa. Vi starò ad aspettare. "Poco dopo la famiglia uscì mentre iniziò a nevicare.
Si avvicinò alla finestra e vide come il vento soffiava sempre più forte.
"Se è Natale , pensò, meglio che sia bianco". Tornò alla sua poltrona vicino al fuoco e cominciò a leggere un giornale. Poco dopo venne interrotto da un rumore seguito da un altro e subito da altri. Pensò che qualcuno stesse tirando delle palle di neve sulla finestra della sala da pranzo. Uscì per andare a vedere e vide alcuni passerotti feriti, buttati sulla neve. La tormenta li aveva colti di sorpresa e, per la disperazione di trovare un rifugio, avevano cercato inutilmente di attraversare i vetri della finestra. "Non posso permettere che queste povere creature muoiano di freddo... però come posso aiutarle? "Pensò che la stalla dove si trovava il cavallo dei figli sarebbe stato un buon rifugio, velocemente si mise la giacca, gli stivali di gomma e camminò sulla neve fino ad arrivare nella stalla, spalancò le porte e accese la luce. Però i passerotti non entrarono. "Forse il cibo li attirerà," pensò. Tornò a casa per prendere delle briciole di pane e le disseminò sulla neve facendo un piccolo cammino fino alla stalla. Si angustiò nel vedere che gli uccelli ignoravano le briciole e continuavano a muovere le ali disperatamente sulla neve. Cercò di spingerle in stalla camminando intorno a loro e agitando le braccia. Si dispersero nelle diverse parti meno che verso il caldo e illuminato rifugio. "Mi vedono come un estraneo che fa paura", pensò.
"Non mi viene in mente nulla perché possano fidarsi di me... Se solo potessi trasformarmi in uccello per pochi minuti, forse riuscirei a salvarli! "In quel momento le campane della chiesa cominciarono a suonare. L'uomo restò immobile, in silenzio, ascoltando il suono gioioso che annunciava il Natale. Allora si inginocchiò sulla neve: "Ora si, ora capisco", sussurò. "Signore, ora capisco. Ora capisco perchè ti sei fatto uomo... "

..le persone

26 novembre 2007 ore 15:22 segnala

La mia bambina più piccola pretendeva che le leggessi una favola ogni sera prima di andare a dormire. Un giorno mi venne l'idea di acquistare una serie di audiocassette con delle fiabe già registrate. La bimbetta imparò a far funzionare il registratore e tutto andò bene per qualche giorno, finché una sera non mi cacciò in mano un libro di fiabe.   ----   Ma cara», dissi, «lo sai come si accende il registratore».  ----  «Sì, ma non posso sedermici in braccio!» rispose la bambina...

Le persone contano………..Non le cose...


 Una serena giornata a voi tutti che venite a visitarmi.....
unitamente ad un abbraccio. una :rosa ed un :bacio... :-)))  :-)))

 

Perchè.......

20 novembre 2007 ore 00:43 segnala



...ora cerchi qualcosa che hai voluto sfuggisse via....

perchè...

20 novembre 2007 ore 00:37 segnala



hai preferito un silenzio che mi ha distrutto..