SPERANZE E SOGNI

24 dicembre 2009 ore 17:19 segnala

BHO NON SO NEMMENO DA DOVE  INKOMINCIARE E UN NATALE E FINE ANNO DA SCHIFO LA REALTA ' PESA COME UN MACIGNO E ANKE I GIGANTI CEDONO .HO TANTA RABBIA ADDOSSO DA FARE NON SO COSA MA ALLO STESSO TEMPO HO ANKE AMORE DA  DARE MA HO PAURA DI RIMANERE SCOTTATO 1 XKE NON HO NULLA DA OFFRIRE ALLA DONNA CHE MI STAREBBE AL MIO FIANCO E 2 HO PAURA DI RIAPRIRE IL MIO CUORE MA SONO PIENO D'AMORE .CMQ VADA E INIZI QUEST ANNO BHE SARA IL TEMPO A DIRLO IO NON HO PRETESE SOLO UN TETTO X I MIEI FIGLI E RIKOMINCIARE A VIVERE CHIEDO TROPPO A KI CI GUARDA DA LASSU'?GRAZIE E BUON NATALE E FINE E INIZIO ANNO 2010

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BHO NON SO NEMMENO DA DOVE  INKOMINCIARE E UN NATALE E FINE ANNO DA SCHIFO LA REALTA ' PESA COME UN MACIGNO E ANKE I GIGANTI CEDONO .HO TANTA RABBIA ADDOSSO DA FARE NON SO COSA MA ALLO STESSO TEMPO HO ANKE AMORE DA  DARE MA HO PAURA DI RIMANERE SCOTTATO 1 XKE NON HO NULLA DA OFFRIRE ALLA...
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24/12/2009 17:19:59
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Commenti

  1. diamante41 26 dicembre 2009 ore 07:55
     possibile per nn rimanere soli è brutta la solitudine,ogniuno di noi ha il  il diritto di un po di serenità e felicità Due sono le cose necessarie per vivere, le ali e le radici. Le ali per volare nel cielo della vita. Le radici per sapere chi sei.”
     
    “Per essere felici non occorre avere quello che si ama, basta amare quello che si ha.”
    .........
    ...Ecco perchè è così difficile vivere ed ecco perchè la felicità del mondo è come un granello di sabbia nel deserto...
  2. stefy.1966 28 dicembre 2009 ore 00:04

    chi lo dice che non hai niente da offrire alla donna che ti starà accanto  tu hai un cuore che ha solo bisogno si amare è essere amato x come sei.  sei ho non sei il gigantebuono? allora togli sta maschera e rimettiti in gioco tu hai tanto amore da offrire  a una donna  e tanto da ricevere

    ps un amica che ti vuole bene .

     

  3. diamante41 29 dicembre 2009 ore 12:32

    Possano le strade farsi incontro a te. Possa il vento essere alle tue spalle. Possa il sole splendere caldo sul tuo viso. Possa la pioggia cadere leggera sui tuoi campi. E, fino a quando non ci rincontreremo, possa Dio tenerti sul palmo della sua mano.

    Mentre cala il sipario su questo anno vorrei rivolgerti un augurio e un saluto che si affacci il 2010. Lo faccio con le parole di questa antica benedizione. In essa scorrono idealmente le stagioni col vento primaverile, il caldo estivo, le piogge autunnali e invernali. Si aprono le strade delle città e i viottoli della campagna. È il compendio di quegli eventi che daranno sostanza alle opere e ai giorni del nuovo anno. Sono quelle piccole cose quotidiane a cui spesso non badiamo e che, invece, sono un continuo dono divino. Un proverbio arabo dice infatti: «Naturale e ovvia è l’aria, ma guai a non respirarla!». Quante volte, anche quest’anno, una nostra insoddisfazione ha velato le albe, una nostra amarezza ha intristito la primavera, una nostra freddezza interiore ha raggelato l’estate, un nostro odio ha arrossato le nevi invernali e una nostra pigrizia ha spento il dialogo coi familiari e gli amici. Tra poche ore sorgerà il nuovo anno e lo vorremmo colorato e festoso. Certo, non tutto dipende da noi perché facciamo parte di un disegno più grande. Ma sta a noi dare luce a tanti spazi di questo mondo. Dobbiamo dominare il tempo, colmarlo di atti giusti, rasserenarlo e fecondarlo come un terreno da coltivare e da far fiorire. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare e dimenticare ciò che nel passato è stato deleterio, dobbiamo osare il gran salto, innamorarci dell’Amore, quello vero, quello che ti chiama insistentemente e ti tormenta l’anima, quell’amore che sa aspettare. Se riuscirai a capire tra i tanti “amori” quello vero, allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori. Non far diventare la tua vita un continuo pareggio, ma abbi sempre il coraggio di saltare, proprio in quei punti dove la prudenza tace o si blocca. La prudenza del “pareggiare” conduce infatti all'inerzia, alimenta l'egoismo, rende gretti e meschini, incapaci di un fremito, rassegnati al minimo inoffensivo. Ritorna, allora, al rischio del credere e dell'amore, del dare e del creare perché questo è il vero vivere e non estinguere nel cuore ogni desiderio e attesa, si perderebbe anche la voglia di vivere e si strapperebbe dall'anima il seme della felicità.    :cuore :bacio :cuore

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