"...il trascorrere dell'età..."

05 dicembre 2013 ore 15:06 segnala
Sul tavolino da notte di una vecchia signora ricoverata in un ospizio per anziani, il giorno dopo la sua dipartita, fu ritrovata questa lettera. Era indirizzata alla giovane infermiera del reparto.
«Cosa vedi, tu che mi curi? Chi vedi, quando mi guardi? Cosa pensi, quando mi lasci? E cosa dici quando parli di me?
Il più delle volte vedi una vecchia scorbutica, un po' pazza, lo sguardo smarrito, che non è più completamente lucida, che sbava quando mangia e non risponde mai quando dovrebbe.
E non smette di perdere le scarpe e calze, che docile o no, ti lascia fare come vuoi, il bagno e i pasti per occupare la lunga giornata grigia.
È questo che vedi!
Allora apri gli occhi. Non sono io.
Ti dirò chi sono.
Sono l'ultima di dieci figli con un padre e una madre. Fratelli e sorelle che si amavano.
Una giovane di 16 anni, con le ali ai piedi, sognante che presto avrebbe incontrato un fidanzato. Sposata già a vent'anni.
Il mio cuore salta di gioia al ricordo dei propositi fatti in quel giorno.
Ho 25 anni ora e un figlio mio, che ha bisogno di me per costruirsi una casa.
Una donna di 30 anni, mio figlio cresce in fretta, siamo legati l'uno all'altra da vincoli che dureranno. Quarant'anni, presto lui se ne andrà. Ma il mio uomo veglia al mio fianco.
Cinquant'anni, intorno a me giocano daccapo dei bimbi.
Rieccomi con dei bambini, io e il mio diletto.
Poi ecco i giorni bui, mio marito muore. Guardo al futuro fremendo di paura, giacché i miei figli sono completamente occupati ad allevare i loro.
E penso agli anni e all'amore che ho conosciuto. Ora sono vecchia. La natura è crudele, si diverte a far passare la vecchiaia per pazzia. Il mio corpo mi lascia, il fascino e la forza mi abbandonano. E con l'età avanzata laddove un tempo ebbi un cuore vi è ora una pietra.
Ma in questa vecchia carcassa rimane la ragazza il cui vecchio cuore si gonfia senza posa. Mi ricordo le gioie, mi ricordo i dolori, e sento daccapo la mia vita e amo.
Ripenso agli anni troppo brevi e troppo presto passati. E accetto l'implacabile realtà "che niente può durare".
Allora apri gli occhi, tu che mi curi, e guarda non la vecchia scorbutica... Guarda meglio e mi vedrai».

Quanti volti, quanti occhi, quante mani incrociamo, ogni giorno. Che cosa guardiamo? Le rughe, le ostilità, i dubbi, le durezze. Se imparassimo invece a guardare i sogni, i palpiti, gli amori spesso così accuratamente nascosti?




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Sul tavolino da notte di una vecchia signora ricoverata in un ospizio per anziani, il giorno dopo la sua dipartita, fu ritrovata questa lettera. Era indirizzata alla giovane infermiera del reparto. «Cosa vedi, tu che mi curi? Chi vedi, quando mi guardi? Cosa pensi, quando mi lasci? E cosa dici...
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05/12/2013 15:06:29
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Commenti

  1. cavaliererrante66 10 dicembre 2013 ore 15:51
    Un abbraccio cara.... :bacio
    max :rosa

    Il cuore delle persone non invecchia mai... ed i sentimenti non hanno età.... :bacio
  2. GoccediSogno 10 dicembre 2013 ore 18:47
    "...è vero max...dentro si resta sempre giovani...grazie per la song...ti abbraccio..." :bacio
  3. RelaxBeach 22 dicembre 2013 ore 15:02
    Dentro...???
    e da quale parte...???
    :firulì :firulì :hehe
  4. GoccediSogno 22 dicembre 2013 ore 17:32
    "...in tutte le parti poi dipende dentro tu come lo intendi ahahahah...per dentro si intende come un universo immenso sconosciuto...ma tu come lo interpreti..." :hehe :many
  5. RelaxBeach 22 dicembre 2013 ore 17:36
    Se ho fatto la domanda
    è per sapere come la devo interpretare...!!!
    mi basta quello che mi hai scritto... :many :many :many
  6. GoccediSogno 22 dicembre 2013 ore 17:40
    "...ahahah ecco che bravo oggi..." :kissy
  7. RelaxBeach 22 dicembre 2013 ore 17:42
    Si oggi si...!!! :many
  8. GoccediSogno 22 dicembre 2013 ore 17:44
    "...ecco lo sapevo proprio oggi che devo scappare uff...potevo mai coincidere con te? noo eh? vabbè a più tardi non cambiare..resta così...ahahha...ciaooo..." :bacio :bye
  9. RelaxBeach 22 dicembre 2013 ore 17:48
    Ciao..... :rosa :bye
  10. gabriel.61 11 giugno 2014 ore 17:52
    Ciao..io ci lavoro con loro, ognuno di loro sono mio padre e mia madre..e chissà io domani...lo scritto che hai messo è verissimo
  11. GoccediSogno 14 giugno 2014 ore 17:31
    :-) :rosa

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