"...pioggia..."

22 gennaio 2011 ore 07:24 segnala

"...Sguardo perso nell'orizzonte

    una lacrima si confonde

    con questa pioggia silente

    frammenti affiorano alla mente

    fumo di sigaretta in spirali

    sale a mescolarsi tra le nuvole

    dolce il ticchettìo sull'asfalto

    come una melodia che libra note nascoste

    in lontananza

    luci che brillano come lucciole

    Ti guardo

    e in un attimo mi perdo

    nella luminosità della tua anima..."...Melina...:rosa

11888556
"...Sguardo perso nell'orizzonte    una lacrima si confonde    con questa pioggia silente    frammenti affiorano alla mente    fumo di sigaretta in spirali    sale a mescolarsi tra le nuvole    dolce il ticchettìo sull'asfalto   ...
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22/01/2011 07:24:59
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Commenti

  1. tecerco 23 gennaio 2011 ore 23:16

    La pioggia, che a volte porta tristezza, qui induce al sorriso..

    ciao

    Tc

  2. 1990erpiu 25 gennaio 2011 ore 09:35
    All'inizio dell'era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l'arte della lotta. Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi. 
    O-nami capì che doveva farsi aiutare da un maestro di Zen. In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamenteHaku-ju, un insegnante girovago. O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.
     
    “Tu ti chiami Grandi Onde,” gli disse l'insegnante “perciò stanotte rimani in questo tempio. Immaginati di essere quei marosi. Non sei più un lottatore che ha paura. Tu sei quelle ondate enormi che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino. Fa così, e sarai il più grande lottatore del paese”.
    L'insegnante lo lasciò solo. O-nami rimase in meditazione, cercando di immaginare se stesso come onde. Pensava alle cose più disparate. Poi, gradualmente, si soffermava sempre più spesso sulla sensazione delle onde. Man mano che la notte avanzava le onde si facevano più grosse. Spazzarono via i fiori coi loro vasi. Sommersero persino il Buddha nella sua cappella. Prima dell'alba il tempio non era più che il continuo fluire e rifluire di un mare immenso. 
    Al mattino l'insegnante trovò O-nami assorto in meditazione, con un lieve sorriso sul volto. Gli batté sulla spalla. “Ora niente potrà più turbarti gli disse. “ Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti”.

    Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse. E da allora, nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.
  3. Garganico.1 30 gennaio 2011 ore 23:20

    belle parole ma molto triste buona notte
    :kissy

  4. CBBENNY 02 febbraio 2011 ore 18:09

    :many veramente simpatica il tuo viso è luminoso complimenti per come acetti il tuo io la felicità e la simpatia non si compra

    devo dire che il tuo blog e bellissimo io non sono all'altezza di tutto ciò un abbraccio e un grosso bacione

  5. leo7819 15 febbraio 2011 ore 06:59
      guardando il tuo blog si intravede una bellezza è ricchezza di animo,  che catturano  sentimenti nascosti, a chi non piacerebbe essere guardato nel modo come lai descritto tu, se queste parole le ai scritte veramente tu, sei veramente una bomba , la sola bellezza che mi attrae è quella che viene dal di dentro. ciao :win    

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