VENTO

22 febbraio 2010 ore 20:03 segnala
C'era aria pesante in casa, aria stantia e maleodorante, aria di vecchi rapporti logori e stanchi...... Aprii la finestra e un soffio mi scompiglio' i capelli, portava una voce : "Vieni! vieni! " .......A volte si fan cose senza chiedersi se hanno senso, si crede senza certezze .......seguii la voce e quel soffio d'aria profumata....Quasi a occhi chiusi attraversai la citta'  finche' sentii un suono  suadente.......ero arrivata sulla riva del mare! Tolsi le scarpe e immersi i piedi in quel mondo liquido sempre uguale e sempre diverso.... immobile nel suo costante mutare ......Mi sembro' che una forza sconosciuta mi risucchiasse al suo interno......il mio malessere si scioglieva in quel blu' intenso e ....usci' il sole a illuminare i miei occhi e la mia anima.....La voce del vento parlo' : " Guarda quell'antico albero, fu' giovane e folto di foglie di smeraldo ! Tu penserai che ora e' diventato un vecchio pezzo di legno senza vita, non e' cosi', nascosta al suo interno c'e' tutta la sua antica energia ! il vento lo ha accarezzato per secoli, la vita lo ha scolpito con dita di pioggia e lame di sole ! ora il suo aspetto e' cambiato ........anche tu, come lui, puoi perdere le foglie e il vento e la pioggia e il sole della vita possono cambiare il tuo corpo, ma la tua anima non cambia e , ricorda, lo spirito della vita, l'energia vitale, resta sempre dentro di noi......LA VITA PUO' CAMBIARE IL TUO ASPETTO MA NON PUO' UCCIDERTI!

LA META' OSCURA

22 febbraio 2010 ore 19:58 segnala
era uno di quei bei giorni, spensierati e felici..... niente litigi e niente discordie...... e non avevo nemmeno inciampato, nella mia ombra.. di solito mi succedeva, quando mi svegliavo troppo presto..........
suono' il campanello, aprii... entro' con prepotenza, e mi guardo' fisso.... non capivo, uguale a me, coma una goccia d'acqua.. e completamente differente, come organico e inorganico......
mi fissava e non parlava... o mi fissavo e non parlavo........ chi era..? o cos'era..? o cos'ero io...... mi sedetti, mi si sedette accanto......strani capelli, pensai.. e che vestiti ridicoli..... eppure mi sembrava di guardarmi allo specchio.........
poi parlo'.. si.. disse.. per un po' non ho avuto interesse, ad incontrarti.... ma ti ricordi..? chi ti ha salvato, quella volta, grazie alla tua reazione fulminea..? e chi, l'anno scorso, ti ha fatto tener duro, quando volevi mollare tutto...!?? mi guardai allo specchio, ero un intero, un perfetto intero, 2 meta' armoniche fra loro.... e qualche scampolo, ma roba di poco conto..... poi guardai di la'... era li', ed era parte di me, non poteva essere altro...... allora ero io, ad essere qualcos'altro..........
non era congruente, non poteva esserlo............ cosi' buttai via la congruenza, faceva confusione.... e buttai via la razionalita', non serviva a nulla........ e, la matematica, la misi in disparte...... infilai un braccio, nello specchio, e ci stringemmo la mano............

scritto e inviato da Freya

I GORGHI

18 febbraio 2010 ore 20:23 segnala
me lo dicevano,vecchi marinai rosi dal sale, mi dicevano.. i gorghi esistono, non e' come credi, se ci guardi dentro ti inghiottono, e ti ritrovi in un'altra realta'...... ma io andavo, con la baldanza di chi non sa nulla.......
mi piaceva navigare, sempre incontro al sole... i gorghi...? mai incontrati...! fole, fole da raccontare ai bimbi, quando vogliono allontanarsi da casa......
invece esistono, e non occorre nemmeno allontanarsi troppo.... anzi, ti attendono dietro l'angolo.... ti aspettano con pazienza..... ti vengono a cercare.........
il primo lo trovai dentro casa... l'eta' era poca, i bisogni tanti..... era dentro ed un occhio premuroso... mi porto' in un mondo bigotto, di convenevoli soffocanti, e regole senza fondamento..... era un gorgo di melma, dolce e calda, mi sentivo al sicuro......... ma mi entrava dappertutto, chiudeva le mie porte, annegava i miei pensieri..... si, c'era vita, e c'erano emozioni, in quella melma, pero' mi erano estranee... erano confezionate con cura, ma secondo regole che non capivo, rivedute e corrette, pronte per l'uso, da assorbire senza critiche... mi avrebbero dato la felicita'.......
ne uscii con fatica... mi avvolgeva, mi circuiva...... mi girava come una trottola........
pero' un giorno, per distrazione, la melma divenne più liquida, e vidi il mondo di fuori.... mi aggrappai ad un soffio di vento, e riempii d'aria i polmoni..............
e fu mentre sputavo quel fango, che caddi nel secondo gorgo....... correvo incontro al sole, la strada era luccicante... troppo... non vedevo dove andavo...........
pensavo fosse la sua troppa luce, ad accecarmi.... no, era un gorgo di pece, divoro' sogni, gioia e allegria...... avevo l'anima piena di buchi, li riempi' di regole e doveri che mi bruciavano la carne...... era pece nera, densa e appiccicosa, me la grattai via con le unghie........ grattavo via pece, pelle e sangue...... ma ne uscii, strisciando come un serpente ferito, senza le mani, senza gli occhi, senza la voce...... ma non mi avrebbe mai più ripreso.........
avevo ancora melma nei polmoni, e pece sulla pelle, e incontrai il terzo gorgo....... pero' ancora non credevo, all'esistenza dei gorghi, io la chiamavo sfortuna..!!
fu in un giorno di sole, mentre mi cullavo nei miei tanti desideri...... quel gorgo mi venne incontro, suadente........ aveva l'aspetto di una cornucopia, e la consistenza di una nuvola..... offriva doni e affetto, ma era vapore gelido.... non esiste il vapore gelido, mi dissi, e ci caddi dentro.......... era un gorgo di ghiaccio puzzolente, inghiottiva sogni e volonta', ed era abitato da vampiri...... divorarono tutto, pure la speranza e, quando fui solamente un vuoto involucro, mi rigettarono fuori........ non vedevo e non sentivo, strisciavo, cercando un buco dove sparire..... e' strano, gorghi tanti, ma nessun buco dove sparire per sempre............
col tempo mi ricrebbe la. pelle, erano troppo stupidi, non avevano divorato proprio tutto...... iniziai a percepire luci e ombre... e colori.... raddrizzai la schiena, e m'incamminai verso il sole........ avevano ragione, navigare non e' facile, ne' semplice, c'e' sempre un gorgo in agguato..... mai guardarci dentro, o t'inghiottira', mai girarci intorno, non ti lasciera' scampo....... gli occhi fanno ponti, mi dicevano, dove si posa il tuo sguardo, li' vai a finire..... quando incontri un gorgo, distogli lo sguardo, e fissa il sole... guarda sempre la vita che cresce.......
viaggio da molto, ormai, lo sguardo fisso sul sole, e senza bagagli...... non so dove vado, non so nemmeno se ci sia un posto, dove andare....... ma ho imparato ad evitare i gorghi..... forse.............

scritto e inviato da Freya

LAGUNA

17 febbraio 2010 ore 20:14 segnala
.......E, d'un tratto ti ritrovi li'......in un mondo sospeso, in un tempo che non c'e'..... Un potente incantesimo ha fermato spazio e tempo e si ferma il fiato e si ferma la mente.... Abbraccio fra terra e acqua, lotta fra terra e mare senza ne vincitori ne vinti.........,luogo di silenzio e riposo per ogni anima stanca.Magico ostello di antichi dei che qui' aspettano il momento di risvegliarsi da un lungo sonno per tornare a far rivivere eterni riti e magiche energie vitali..........Tutto e' e tutto non e' , tutto e' sogno e realta' ......Questo e' un mondo fuori dal mondo dove ,anche l'uomo , appare come un'ombra silente e evanescente  che non lascia impronte.........

VITA

15 febbraio 2010 ore 20:18 segnala
Si espande la mente ed esplode in mille lampi di luce.
Scintille che illuminano e bruciano attimi di sogni.
Squarciano il velo che copre la vita,
nebbia che nasconde il vero.....
Schiariscono gli occhi ed esplorano infiniti mondi......
fino all'orizzonte.......

DELL'AMORE

14 febbraio 2010 ore 15:33 segnala

....una storia antica, comune a molte civiltà del passato, e raccontata in modo più o meno uguale, diceva che un tempo, gli uomini erano doppi, maschio e femmina in un unico essere, ed erano potentissimi, e arroganti......... gli dei si sentivano minacciati, così zeus pensò di distruggere il genere umano.... ma intervenne apollo, e suggerì : ...dividili a metà, avrai offerte doppie e, i due mezzi, saranno talmente occupati a cercarsi, che non ci daranno più alcun fastidio.......
e così fu fatto.......
cosi' siamo arrivati a noi che, nella ricerca disperata della nostra metà, andiamo alla deriva nei vortici del tempo, perdendo il sonno e la ragione..........
il tempo è un mare, le sue maree portano, e portano via....... e noi, naufraghi aggrappati a relitti , spiaggiati su isole sconosciute, inghiottiti da strane creature, continuiamo a navigare, senza bussola, e senza più' nemmeno ricordare la ragione per la quale lo facciamo..............
credo che, come titolo, fosse più appropriato DELLA TRAGEDIA, piuttosto che DELL'AMORE............. e succederà, come è successo a quasi tutti quelli che inseguono i sogni.... dopo avere molto cercato, e niente trovato... dopo essere stato travolto dall'ultima tempesta, del mare emozionale, ti sveglierai... occhi che bruciano, labbra arse... sarai su di una spiaggia deserta, e ti sentirai in salvo....... no, quello è il bagnasciuga dell'inferno, ma per te sara' il mondo nuovo, che avevi cercato, agognato, sognato.........
crederai di essere dove tutto e' limpido, dove tutto e' amore...... invece ti si mostreranno luci fasulle, e gli andrai incontro... e camminerai, camminerai, camminerai....... e incontrerai chi non ricordi, e chi non si ricorda di te........ e verrai dileggiato, usato e schiavizzato........ e, alla fine, buttato via con schifo, emarginato come un appestato, zittito come uno sproloquiatore.......... e, non ricordando nemmeno più, il perche' di tanto peregrinare, ti metterai nell'angolo più buio, in attesa di.... e nemmeno saprai cosa..............
poi, in un giorno di pece, improvvisamente, ti esploderà un fuoco dentro, ti uscirà dalla bocca, e dalle nari... e incenerirai tutti.... bah, penserai allora, in fondo erano buoni solo come legna da ardere.............
DELL'AMORE, DELLA TRAGEDIA... o DEL FUOCO DAL PROFONDO...? ti ricordi la favola....? 7 paia di scarpe ho consumato, 7 paia di scarpe di ferro, 7 bastoni di ferro ho consumato, 7 bastoni tutti di ferro....
lei cercava il suo amore.....
ora sai che, nella cerca, si consumano 7 paia di scarpe di ferro, e si passa 7 volte per l'inferno... e, qualcuno, anche 7 volte 7............ e, ad ogni passaggio, si muta pelle e pensiero...............
e ti ricordi il chirurgo di AMICI MIEI..? diceva ...anch'io, quando mi lasciato, ho sofferto come una bestia..... per un quarto d'ora...... beh, dopo tanti passaggi per l'inferno, come giri le spalle, già ti vien da ridere..............
però.....
peròla tua metà ti mancherà sempre e, potrà succedere, un giorno.... che tu decida di comprare altre 7 paia di scarpe......................

scritto e ricevuto da Freya

TIME OUT

13 febbraio 2010 ore 14:44 segnala

..e.... quando il tempo fu finito, tutto divenne immobile.... si erano seccate le foglie.... e gli alberi..... tutto era divenuto cenere sottile..... una spiaggia enorme.... un'interminabile spiaggia di sottilissima, grigia, cenere.......
poi il mare, enorme scuro, immobile cristallo, rifletteva i raggi di un sole che bruciava l'anima....... ma nessun movimento, nessuna increspatura........ nulla...........
qualcuno ricordava forme e colori.... qualcuno ricordava il rumore del mare....... nessuno sarebbe, mai più uscito a sentire il vento..... nessuno sarebbe mai più riuscito a spiegare cos'era, il vento............
si viveva nel buio, non c'era l'orizzonte, non c'era l'alto, non c'era il basso..... non c'era dove appoggiare i piedi........ ma c'era cibo, e qualcosa si respirava..... si parlava, a volte.... e, a volte, si sognava....... si sognavano ricordi di cose mai viste.... inenarrabili........
poi, il tempo, improvvisamente si volto'......... in una galassia lontana, qualcosa inizio' a vibrare...... il buio ebbe un tremito leggero..... non sapevamo, e non capivamo.... avemmo paura...... la vibrazione si fece più forte... e, la paura, si fece terrore..........
qualcosa esplose...... la prima onda fu violentissima..... vibrava tutto, sussultava tutto...... non capivamo cosa, come, dove........ arrivo' sul mare, e lo infranse..... si alzarono onde, e schiuma... e cose morte... e, dimenticate......... poi travolse tutto.... divoro' la cenere... annego' il buio, e molti di noi..... porto' via il nostro nutrimento, e le parole inutili..... ci entrava dentro, ci turbinava nelle viscere.... usciva... e rientrava..........
poi si ritiro'..... e noi rimanemmo li' immobili, per millenni... a guardare la sabbia scintillare..... l'aria impercettibilmente vibrare...... e i riflessi sull'acqua...............
poi..... il vento...... inizio' a sussurrare canzoni.........
scritto e ricevuto da Freya

INVITO ALLA LETTURA E PRESENTAZIONE

12 febbraio 2010 ore 22:09 segnala
Amici, con questo post iniziero' a pubblicare gli scritti della mia cara amica Freya. Saro' l'editrice di storie ,sogni e miraggi . Attenzione pero', niente e' piu' reale di una storia, di un sogno o di un miraggio! Spero voi leggerete i suoi racconti con lo stesso interesse col quale li leggo io e che metterete i vostri commenti che, naturalmente, girero' subito all'autrice. Le prime storie serviranno solo a farvi conoscere Freya e vi porteranno piano piano verso la storia di tutte le storie. Non vi svelo di piu' , seguite questo blog e molto vi sara' svelato! ciao e spero sarete numerosi......

LA PULCE

05 febbraio 2010 ore 20:52 segnala
Venghino siore e siori! Venghino! ! E' arrivato il grande circo delle pulci! Per la prima volta in questa splendida piazza, vedrete pulci acrobate e salterine!!!!! Cosi' gridava un omone dagli enormi baffi neri che teneva tra le mani una scatola colorata . Piazzo' un tavolino  in uno spiazzo proprio vicino al tendone di un grande circo arrivato il giorno prima ,ci appoggio' sopra un tappeto rosso sul quale poso' la scatolina dal misterioso contenuto. Richiamo' con una trombetta l'attenzione della gente e , con molta cautela, apri' la scatola.......Ne uscirono una decina di minuscoli animaletti che si schierarono come soldatini su una minuscola asse d'equilibrio...... e comincio' lo spettacolo: La pulce Nella fece una serie di salti mortali, Fabiola fece dei magnifici giochi di prestigio , poi fu' la volta di Anna e Antonella che fecero divertire tutti vestite da clown. A un certo punto il banditore chiese al pubblico di stare in silenzio e annuncio' il momento clou' dello spettacolo: le pulci Alex e Lory si serebbero esibite nel loro spettacolare esercizio al trapezio volante! Rullo' un piccolo tamburo e cominciarono i voli, le prese volanti e i salti mortali! La gente trattenne il fiato e, alla fine, esplose in un grande applauso. Lo spettacolo si concluse, le pulci tornarono nella scatolina e la gente se ne ando' dopo aver lasciato un soldino . La stessa sera ebbe luogo anche lo spettacolo sotto al tendone del grande circo e l'ammaestratore di pulci penso' di andare a vederlo. Era un grande spettacolo con molti artisti e molti animali. La pulce Alex, dalla scatolina nella tasca del suo padrone, sentiva le musiche e gli applausi e decise di uscire per curiosare. Sguscio' fuori e si posiziono' sulla testa dell'omone. Segui' tutte le esibizioni con molto interesse dicendo fra se' e se' che lui era molto ma molto piu' bravo di tutti quei saltimbanchi , trovo' difetti in ognuno di loro e sminui' le loro esibizioni , finche' arrivarono al centro della pista due magnifici cavalli, uno bianco e uno nero. Eleganti e fieri, seguivano la musica con passo cadenzato. Alex non seppe trattenersi e con qualche salto riusci' a salire sulla groppa dello stallone bianco. Da lassu' comincio' a parlare al cavallo nero che proseguiva appaiato a quello bianco su cui lui si era installato: Scommettiamo che io son piu' bravo di te e corro molto piu' velocemente' Sei solo un asino cresciuto e io sono un grande artista ! Lo stallone paziento' per qualche giro di pista poi penso' che fosse tempo di mettere quella pulce al suo posto. Guardo' il suo compagno bianco, che aveva ascoltato tutti i discorsi della pulce, e insieme iniziarono una sarabanda di corse e salti e giri, la pulce , aggrappata a un pelo del cavallo bianco, non riusciva piu' a reggere il ritmo ma, imperterrita e in preda a un delirio di onnipotenza, gridava: Sono il piu' grande cavallerizzo di tutti i tempi! corro piu' veloce del vento e volo come un'aquila! Era dimentico di avere un cavallo sotto alle sue zampette e si era convinto di esser lui stesso a galoppare e saltare! finche', mentre la sua cavalcatura faceva un balzo, perse la presa e fini' a terra dove fu' schiacciato dagli zoccoli dei due cavalli! Mentre stava per esalare l'ultimo respiro, Alex grido': Il mondo perde il piu' grande tra gli esseri viventi!!!!!Lo stallone bianco si fermo' e, guardandolo con i suoi grandi occhi disse:  UNA PULCE PUO' VOLARE CON L'AQUILA CHE LA OSPITA MA NON POTRA' MAI VOLARE COME UN'AQUILA! L'AQUILA VOLA  E LA PULCE PUO' SOLO FARE QUALCHE SALTO!!!!! meditate gente ...meditate.....

RINASCITA

30 gennaio 2010 ore 14:34 segnala
E arriva il giorno in cui l'inferno finisce! Bruciata e arsa dai fuochi dell'inferno , ridotta in polvere, come la Fenice, l'anima risorge dalle sue ceneri, rinnovata come l'erba in primavera, pronta a combattere contro gli elementi e capace di fiorire! NON SMETTETE MAI DI COMBATTERE PERCHE' NESSUNO E' PIU' IMPORTANTE DI VOI STESSE E NESSUNO PUO' PERMETTERSI DI METTERE IN DUBBIO LA VOSTRA GRANDEZZA!!!!