Non Aver Paura....

30 ottobre 2011 ore 10:12 segnala
Voglio dire una cosa importante ad una persona davvero importante..in questo momento di grande sofferenza per lei..con la certezza di avere sopra di noi lo stesso cielo....

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Voglio dire una cosa importante ad una persona davvero importante..in questo momento di grande sofferenza per lei..con la certezza di avere sopra di noi lo stesso cielo.... « video »
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Il Piacere di Essere Donna

29 ottobre 2011 ore 14:10 segnala


Certo che mi fa un po’ strano scrivere un post con questo titolo ma prima di iniziare faccio una precisazione..tranquilli..non sono un trans ahahhaahah.
Ho voluto scrivere questo post perché credo che ogni uomo, almeno una volta nella vita, dovrebbe provare ad immaginarsi donna.. non per provare emozioni trasgressive..ma per capire meglio la sensibilità femminile..per apprezzare meglio tanti gesti delle donne (a partire dai lavori domestici che spesso noi maschietti apprezziamo poco e diamo troppo per scontati quando, per nostra presunzione, non arriviamo a declassarli come lavori di poca utilità) per rispettare di più la nostra moglie/compagna..per essere uomini migliori.
Sono sempre stato convinto che nelle donne ci sia un mondo che noi uomini neanche immaginiamo..noi spesso terra terra..loro sognatrici..noi a volte freddi..loro un universo di emozioni e sensibilità allo stato puro..noi a volte impazienti (soprattutto con i figli), loro la dolcezza e la calma..in una parola..madri



Una volta erano considerate il sesso debole..una considerazione impropria e di comodo affibbiatagli dalla classe maschile che rivendicava per sé uno strapotere figlio di un retaggio culturale in cui all’uomo era riconosciuto un surplus rispetto alla donna.
Molte donne, oggi, sono più intraprendenti degli uomini ed anche più determinate, sicure di sé e di ciò che vogliono ma molte ancora son sottomesse a uomini per i quali il tempo sembra non essere passato.
Spesso, di fronte a certe situazioni, mi son chiesto..se fossi stato donna, come reagirei?
Ovviamente bisogna trovarcisi in certi ambienti..ma di sicuro avrei rivendicato con tutta me stessa (parlo da immedesimato) il diritto al rispetto che si deve ad ogni persona e avrei fatto capire ai miei figli che nella vita bisogna lottare per essere liberi, per se stessi e per far si che la vita, che magari fino a quel momento non ci ha riservato un granchè, possa darci ciò che ci spetta di diritto.
Noi uomini da sempre abbiamo la presunzione di essere indispensabili per le donne..ma la verità è un’altra..noi senza di loro saremmo poca cosa, anche se oggi c’è un certo “orientamento” che vorrebbe dimostrare il contrario..il cd fai da te uomo uomo
Secondo un proverbio “chi dice donna..dice danno”..ma a pensarci bene, poi i danni più grandi li fa sempre l’uomo quando quella donna la “vìola” in mille modi diversi arrivando persino a giustificare certi suoi comportamenti.



A quegli essere vorrei dire “provatevi per un istante ad immaginarvi donne e forse potrete, anche se solo lontanamente, pensare cosa si prova quando uno come voi non rispetta quel corpo e quella mente”.
Un tentativo bizzarro, questo, il mio..forse anche un po’ presuntuoso..ma se ognuno di noi per un attimo si spogliasse di se stesso e si rivestisse dell’altra..forse tante cose andrebbero diversamente e noi saremmo uomini migliori..uomini di cui le donne non dovrebbero avere mai e più paura.


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Schiavi Per Scelta

25 ottobre 2011 ore 23:10 segnala


Quante volte si assiste o si sente parlare di situazioni domestiche di soprusi, violenze fisiche o psicologiche, condizionamenti così forti da privare l’altro di qualsiasi capacità di scelta o libertà di movimento, di esercizio del “diritto di possesso” sull’altro alla stregua di un oggetto da usare a proprio piacimento.
Queste situazioni, molto più frequenti di quanto si possa credere, sono certamente frutto di menti malate, di persone che credono di poter decidere a proprio piacimento della vita degli altri schiavizzandoli, di animali vestiti da uomini che conoscono solo la legge della supremazia fregandosene dell’altrui dignità…ma sono anche colpa di chi tutto questo lo permette..di chi non si ribella a queste mortificazioni..di chi subisce tutto questo per paura di possibili reazioni, trovando continue giustificazioni alla propria inerzia e al proprio immobilismo. Ogni coercizione si basa sempre anche su questo..il fatto che altri lo permettano…



Parlando con una mia amica, questa mi raccontava di come lei abbia passato questo inferno e mi diceva che la sua colpa più grande è stata di permettere che il marito facesse di lei ciò che voleva e il marito alla fine l’ha massacrata per tantissimo tempo. Oppure il figlio che amava da morire il calcio e il marito, a cui invece il calcio non piaceva, cercava di dissuaderlo a mettergli i bastoni fra le ruote. Ora lei si è separata ma si rimprovera di non aver preso subito quella decisione..molte sofferenze a lei e al figlio le avrebbe evitate.
Queste bestie..esseri senza cultura..che conoscono solo la legge della sopraffazione e della giungla, fondano il loro potere proprio sulla soggezione dell’altro perché finchè l’altra persona vivrà nel terrore di possibili reazioni, finchè il soggiogato non alzerà la testa e si ribellerà a questo strapotere, loro potranno continuare ad agire indisturbati..sul corpo e sulla mente del soggiogato.



Ma ogni essere umano ha ricevuto in dono un bene dal valore incommensurabile..LA LIBERTA’..libertà di pensare..libertà di scegliere..libertà di vivere..libertà di decidere come provare ad essere felice. A nessuno è dato il potere di violare questo dono e se questo avviene, la colpa è anche di chi china la testa e glielo permette..perchè se ci si ribellasse subito, si priverebbe l’altro della sua arma migliore..la paura inflitta.
Il Padre-Padrone non può trovare giustificazione in una società dove uomo e donna hanno pari dignità…non siamo più nel medioevo dove l’uomo capofamiglia aveva diritto di vita e di morte su tutti gli altri..nè nell’800 o inizi 900 in cui la donna era considerata in posizione subordinata rispetto all’uomo. In una società civile non esiste che la donna venga considerata dall’uomo solo oggetto, corpo da usare in cui “svuotarsi” e poi gettare fino alla prossima “voglia”. Esseri del genere non hanno diritto a fregiarsi del titolo di uomini..son solo maiali.



Nessuna schiavitù può trovare giustificazione..perchè se si ama la libertà..se si dà vero valore alla propria dignità,nessuna paura potrebbe e dovrebbe fermare la ribellione contro queste bestie che sanno usare solo le armi del possesso.


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La Paura Non Fa Vivere

24 ottobre 2011 ore 12:35 segnala


Si soffre, si piange, a volte (poche) si sorride..ma son dell'avviso che rassegnarsi all'ineluttabile faccia comunque star male.
Un discorso facile sulla carta e difficile nella realtà, vero anche questo, ma se ci si fermasse su questa considerazione ci si precluderebbe qualsiasi possibilità di cambiamento.
Ogni inversione di rotta è un salto nel buio e, ovviamente, non deve essere fatto a occhi chiusi ma con estrema consapevolezza..ma sicuramente non deve essere la paura dell'incognita a fermare i passi di una persona, perchè la vita la si può vivere solo vivendola e non pianificandola a priori sulla carta.
Spesso si dice “sarà quel che Dio vorrà”, cosi’ facendo abbandonandosi ad una sorta di fatalismo con lo scopo di allontanare da noi ogni responsabilità. Bè..non concordo neanche su questo fatalismo, nel senso di lasciar a qualcun altro (Dio o chi per lui) decidere le nostre sorti, perchè siamo essere liberi e solo noi possiamo e dobbiamo decidere per noi stessi, anche rischiando di sbagliare magari ma non si possono delegare ad altri le nostre responsabilità.
Altre volte, poi, ci si ferma senza neanche provare solo per paura che le cose potrebbero non andare come noi desideriamo. Ma se non ci mettiamo del nostro per far sì che il nostro futuro sia come l’abbiamo sempre desiderato, se non andiamo scoprire le carte della vita, se non rischiamo per andarci a prendere quello spicchio di felicità che ci appartiene..non sapremo mai come sarebbe stato se…..e resteranno i rimpianti di un tempo gettato alle ortiche e con loro il sogno irrealizzato di un tempo sprecato solo per la paura e, guardando le nostre mani..le vedremo vuote.
I figli cresceranno e faranno la loro strada..e noi resteremo con un passato da dimenticare (ma che abbiamo volutamente deciso di ricordare) e con un cuore da noi stesso privato di emozioni, schiavi per sempre di noi stessi e dei nostri fantasmi.
La vita la si può vivere solo vivendo..chi vi rinuncia per paura dell’incognito non assaporerà mai il possibile sapore della felicità, preferendo abbandonarsi alla morte..allora sì che resteranno quei fantasmi a farci compagnia, invece di un cuore che avrebbe potuto portarci a cavalcare l’arcobaleno.


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« immagine » Si soffre, si piange, a volte (poche) si sorride..ma son dell'avviso che rassegnarsi all'ineluttabile faccia comunque star male. Un discorso facile sulla carta e difficile nella realtà, vero anche questo, ma se ci si fermasse su questa considerazione ci si precluderebbe qualsiasi po...
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E Sono Solo Un Uomo

23 ottobre 2011 ore 15:31 segnala


Viandante alla ricerca dl proprio tempo.
E’ così che mi sento qualche volta..anzi più di qualche volta.
Ogni tanto mi fermo a fare un bilancio della mia mia vita, mi chiedo se davvero io abbia sempre dato il massimo o fatto di tutto per dargli un senso.
Fino ad un certo momento questa vita è andata avanti sui binari della normalità..moglie, figli, un bella casa, un buon lavoro. Vista dall’esterno, insomma, una bella vita come molti vorrebbero.
Ho fatto il marito..il padre..sacrificando l’uomo ma nella convinzione che fosse giusto così.
Ma ad un certo punto della mia vita ho iniziato a pormi delle domande…in tutto questo, qual’era l’importanza che dovevo dare a me come uomo? Il che non significa non essere più padre, beninteso, ma quanto mi dovevo voler bene come uomo?
In quel momento è come se mi si fossero aperti gli occhi..e quello che agli occhi degli altri poteva sembrare una vita in cui non mancava nulla, a me si è rivelata come una gabbia dorata..ma pur sempre gabbia.



Quell’uomo si è accorto di non aver più emozioni..non viveva più, semplicemente sopravviveva..ma, così facendo, lentamente moriva..moriva dentro. Non se lo poteva permettere, né per sé né per i propri figli.
Così ha deciso di provare a vivere di nuovo..ha attraversato paludi e deserti, affrontato da solo battaglie in cui ha riportato molte ferite, il suo corpo e la sua anima ne sono uscite segnate al punto che quell’uomo per un lungo tempo credeva che non sarebbe più riuscito ad amare.



Ma i miracoli accadono ancora..e così un giorno in cui quell’uomo si era fermato a riposare nella quiete della notte, un raggio di luna si fermò vicino a lui e dolcemente lo accarezzò. L’uomo si alzò..mi alzai..e improvvisamente è come se mi si fossero liberati gli occhi..dovevo imparare a volermi bene e a non pensare a ciò che gli altri volevano che io fossi..dovevo essere ciò che sono..e quindi tornare ad amare per tornare a vivere, perché la mia sofferenza ed il mio dolore valevano esattamente quanto la sofferenza ed il dolore degli altri.
Grazie a quel raggio di luna, ora son di nuovo sulla strada della vita. Nella speranza che quel raggio continui ad accompagnarmi senza spegnere mai la sua luce.


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Progetto d'Amore

23 ottobre 2011 ore 12:15 segnala


Quando tra due persone scatta la magia..quando questa magia non è frutto di un momento ma continua nel tempo manifestandosi come desiderio condiviso…vien naturale pensare ad una progettualità futura che coinvolga entrambi nella costruzione di qualcosa che, partendo dal passato quel passato superi per dar vita a qualcosa di nuovo.
Parlare di questa progettualità, è un modo per iniziare a viverla..a pensarla..sognarla..desiderarla..costruirla…



Ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé stravolgimenti di ciò che è stata la nostra quotidianità fino a quel momento..ed ogni cambio di rotta necessariamente richiede dei passi che, magari, mai pensavamo di dover fare ma senza i quali la nostra vita continuerebbe a scorrere piatta e senza emozioni.
In questi casi, davanti a noi si aprono sempre 2 strade.



Una apparentemente in pianura, sempre dritta, sempre con lo stesso panorama, la strada dell’immobilismo, nel senso di lasciar le cose come stanno. Sicuramente la più semplice, perché sembra non richiedere nessun tipo di decisione..semplicemente si rimane come si sta. A ben guardare, però, anche in questo caso una decisione la si prende..si decide di continuare a morire dentro, una sorta di eutanasia volontaria del cuore, che lascerà dentro di noi tanti rimpianti e una domanda..”chissà come sarebbe stato se..”



La seconda strada, invece, è quella che fa decidere di tornare a vivere. Questa strada passa attraverso salite, tornanti, ma con un panorama che cambia continuamente, una strada in cui non c’è più posto per l’apatia, la morte del cuore le sofferenze imposte e le violenze psicologiche..un strada fatta di rispetto, decisioni condivise, dialogo, gioco, allegria..progetti scritti e realizzati a 4 mani. Percorrere questa strada significa, sì, anche combattere per chiudere un passato ma significa anche decidere che la propria vita ha un valore inestimabile che non possiamo lasciare nelle mani di chi quel valore non ha saputo apprezzarlo..di chi non ci ha visto come persone con una nostra dignità..di chi ha vissuto nell’egoismo di un rapporto ormai logorato.



La decisione spetta a noi, certo, ma è l’antico binomio tra morte e vita..e noi siamo fatti per la vita, non per la morte.
Quando poi si è in 2…una certezza non deve mai abbandonarci..che non saremo soli..perchè al nostro fianco ci sarà sempre chi, nel momento in cui ha deciso di camminare al nostro fianco, ha preso con sé parte delle nostre sofferenze e paure per combattere la nostra stessa battaglia e realizzare un sogno da regalarci.
Quel salto nel buio, allora, non deve farci paura perché sotto ci sarà chi, a costo della propria vita, è pronto ad accoglierci tra le sue braccia per farci tornare a sorridere.


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Mentre Fuori Piove.....

20 ottobre 2011 ore 21:05 segnala


Cerco le tue mani..sento le tue labbra che accarezzano le mie, occhi bramosi di dolcezza che inseguono un sogno a lungo nascosto per paura di essere felice. Ascolto i tuoi baci che inebriano la mia mente ed il mio cuore inondandoli di melodie che non hanno bisogno di note per diventare sinfonie.
Gli abbracci si susseguono, carezze alla ricerca di un volto irradiato dalla luce dei tuoi occhi e quel sorriso che mi entra dentro come un raggio di luce.
Tu sei li..io sono li..non esiste altro intorno a noi. Fuori un vento di passione fa vibrare ogni cellula del nostro corpo e noi, mai sazi di noi, vorremmo che quegli attimi si fermassero sulle nostre labbra e non finissero mai.
E insieme andiamo alla ricerca di un nuovo tempo..il nostro tempo.
Mentre fuori piove.


A TE................

19 ottobre 2011 ore 19:31 segnala
A te che sei nei miei pensieri..
Tenera, dolce, eppure così insicura e indifesa…
Amante della vita eppure cosi impaurita dai suoi giorni.



A te che vivi nel mio tempo…
Sorridente e allegra, eppure cosi timida e silenziosa..
Con un cuore vivo ma protetto dietro un muro per paura di soffrire..



A te che dimori nel mio cuore
Donna vera e solare..eppure rinchiusa sotto un cielo carico di oppressione
Mamma dolce e presente..ma pur sempre donna.



Offro queste piccole mani,
per raccogliere le tue lacrime e trasformarle in sorrisi
Affido questo cuore semplice,
cuore di un uomo che ha conosciuto la sofferenza
ma non vi si è arreso..



Dono questi occhi
Per guardare nei momenti in cui ti sentirai
Avvolta dalla nebbia..



Offro un nuovo orizzonte in cui far vivere una luna nuova
In un domani in cui lasciarsi alle spalle
Il dolore di ieri..



Depongo tra le tue mani un seme di felicità
Da coltivare insieme da qui all’eternità



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A te che sei nei miei pensieri.. Tenera, dolce, eppure così insicura e indifesa… Amante della vita eppure cosi impaurita dai suoi giorni. « IMMAGINE:...
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Sbagliare per troppo amore

17 ottobre 2011 ore 15:29 segnala


Per uno strano scherzo del destino, può capitare che quando si ama una persona all’inverosimile si facciano degli errori, nel senso che è talmente grande la portata di quel sentimento di ritenerlo capace, da solo, di alleviare tutti i malesseri dell’altro.
In questo errore di valutazione, spesso non ci sofferma su degli aspetti fondamentali:
1. Il fatto che quella persona ha un suo sentire e vedere le cose che non può essere uguale al nostro;
2. Il fatto che, soprattutto quando quest’amore s’innesta su un passato, può volerci un po’ perché comunque ogni cambiamento richiede rispetto di certi tempi;
3. Il fatto che ognuno di noi ha un’impostazione caratteriale diversa
4. Il fatto che, comunque, ognuno deve trovare in sé la forza e le motivazioni per fare delle scelte di vita, senza oppressioni né nessuno che scelga al posto suo.
Questi errori, quando non sono frutto di un tentativo di plagio e modellamento dell’altrui personalità (ma in questo caso son errori volontari), nascono dalla buona fede di chi li compie. Cioè..quando si ama tanto una persona, vien naturale desiderare intensamente di star sempre con lei per condividere con lei ogni istante..normale che se questo non è immediatamente possibile ci si sta male.
Questo desiderio, poi, è tanto più intenso se quell’altra persona vive in una situazione di malessere costante che la priva della dignità di persona, perché il suo dolore e la sua sofferenza diventano il nostro dolore e la nostra sofferenza e si vorrebbe strappare nel minor tempo possibile quel cappio che la opprime
Spesso però si sbagliano tempi e modi..
Quando però si condivide un sogno..non c’è nulla di impossibile, neanche l’attesa..ma è importante che anche questa sia condivisa, donandosi pazienza e conferme d’amore che, insieme al dialogo costante e alla reciproca sensibilità, permetteranno di sfidare anche il tempo.