L'AMORE NON E' GIA' FATTO..SI FA

14 ottobre 2011 ore 12:46 segnala
Stavolta posto non qualcosa scritto da me ma da un altro,
Ma è così incredibilmente vero quello che scrive, da sentirlo dentro di me.


L'amore non è già fatto. Si fa.
Non è un vestito già confezionato,
ma stoffa da tagliare, cucire.
Non è un appartamento "chiavi in mano",
ma una casa da concepire, costriure,
conservare e spesso riparare.




Non è vetta conquistata, ma partenza dalla valle,
scalate appassionanti,
cadute dolorose nel freddo della notte
o nel calore del sole che scoppia.
Non è solido ancoraggio nel porto della felicità
ma è un levar l'ancora, è un viaggio in pieno mare,
sotto la brezza o la tempesta.




Non è un "si" trionfale,
enorme punto fermo che si segna fra le musiche,
i sorrisi e gli applausi, ma è una moltitudine di "si"
che punteggiano la vita,
fra una moltitudine di "no"
che si cancellano strada facendo.




Non è l'apparizione improvvisa di una nuova vita,
perfetta fin dalla nascita,
ma sgorgare di sorgente
e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri,
qualche volta in secca, altre volte traboccante,
ma sempre in cammino verso il mare infinito (Michel Quoist)


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Stavolta posto non qualcosa scritto da me ma da un altro, Ma è così incredibilmente vero quello che scrive, da sentirlo dentro di me. L'amore non è già fatto. Si fa. Non è un vestito già...
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Quattro calci ad un pallone (dedicato a 2 angeli)

13 ottobre 2011 ore 19:28 segnala
C’era una volta….anzi c’erano una volta..in verità ci sono ancora..
Due bambini..Nuvola Bianca e Nuvola Azzuzza.
Due bambini bellissimi, dallo sguardo limpido come la luce..con un cuore vivace pieno di voglia di vivere..e di giocare, come è giusto che sia alla loro età.
Nuvola Bianca aveva una vocina da scoiattolo..Nuvola Azzurra, il più grandicello, un’incredibile capacità percettiva, anche se con poca voglia di studiare.
Tutti i bambini di oggi cercano il telefonino..i transformer..il pc….loro avevano un desiderio semplice ma per loro grande come il cielo..un papà che giocasse con loro..che gli facesse qualche carezza ogni tanto e che tirasse 4 calci al pallone con loro.



Ma il papà tutto questo non lo faceva..il tempo passava..il loro desiderio cresceva..ma il papà tutto questo non lo capiva, chiuso nel suo egoismo di uomo.
La mamma cercava di compensare come poteva, donando a quei bambini il suo continuo sorriso..la sua dolcezza e anche la sua stanchezza e loro la ricambiavano con le loro carezze, pizzicotti a anche qualche strillo. Ma era la mamma..e mai avrebbe potuto fare il papà.



Un giorno, presi dalla stanchezza, mamma e figli si addormentarono e, come per miracolo, si ritrovarono tutti e tre all’interno dello stesso sogno.
Un prato..tanta gente che giocava e sorrideva felice..famiglie con i loro figli che condividevano tempo e gioco. Solo una persona era sola, seduta su una panchina e guardava l’orizzonte con occhi malinconici ma pieni di speranza e, ai piedi di quella panchina..un pallone.
Nuvola Bianca e Nuvola Azzurra chiesero alla mamma se potevano andare da quell’uomo a chiedere in prestito quel pallone..la mamma rimase un po’ perplessa ma poi disse di sì..in fondo quell’uomo aveva uno sguardo buono, racchiuso dentro occhi color del cielo.
Nuvola Bianca e Nuvola Azzurra così..un po’ in punta di piedi..si avvicinarono all’uomo e, timidamente, dissero “scusi, signore, ci potrebbe prestare la palla?”
L’uomo distolse lo sguardo da quell’orizzonte silenzioso e i suoi occhi si posarono su quelli dei bambini e gli sorrise. Anche i bambini sorrisero a quell’uomo, gli si avvicinarono..lo presero per mano..lo aiutarono ad alzarsi e gli dissero “ti va di giocare con noi”?
L’uomo si ritrovò a piangere per la gioia e, mentre un fazzoletto tenuto da una mano profumata di dolce asciugava quelle lacrime, si lasciò condurre da quei bambini su quel prato dove tutti giocavano e iniziò a giocare con loro. Da quel momento, gli occhi di Nuvola Bianca e Nuvola Azzurra iniziarono a sorridere..e il loro cuore bambino ritrovò la gioia di sentirsi amati. Da quel giorno, nessuno di loro 4 uscì più da quel sogno.


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C’era una volta….anzi c’erano una volta..in verità ci sono ancora.. Due bambini..Nuvola Bianca e Nuvola Azzuzza. Due bambini bellissimi, dallo sguardo limpido come la luce..con un cuore vivace pieno...
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Fame di Vita...

07 ottobre 2011 ore 14:16 segnala


Parlando di Steve Jobs, il Guru della Apple morto in questi giorni, quasi tutti hanno scritto che il suo segreto di successo poteva riassumersi in queste poche parole: SIATE FOLLI, SIATE AFFAMATI, SEGUITE I VOSTRI SOGNI.IL VOSTRO INTUITO..LA VOSTRA PASSIONE.

Quando ho letto ho sgranato gli occhi e non per la meraviglia nel sentir dire queste cose ma perché è esattamente la mia filosofia di vita..
Non ho mai creduto molto a “certe” coincidenze, anche perché a me nulla è mai capitato per puro caso, e il fatto che queste parole mi siano scorse davanti in questo particolare momento della mia vita, ancora una volta non lo ritengo casuale.

Non ho mai accettato certi schemi di vita, né son facile ai condizionamenti anche se spesso ci si imbatte in persone che fanno di tutto per “dirigere” la vita degli altri, con la presunzione di saper cosa è meglio o peggio per loro..o che si comportano in un certo modo semplicemente perché “fanno tutti così”..che cosa squallida..
Io la mia vita me la voglio andare a prendere, con quel pizzico di follia e anche di incoscienza da non farmi cadere nell’ovvietà..perchè i sogni non son mai così scontati..anzi, non lo sono affatto. L’uomo che non sogna..che non insegue un sogno di vita..è destinato a morire.
Istinto e passione, poi, due sentimenti a prima vista molto carnali..invece sono il nostro navigatore satellitare più vero..quello che ci fa mettere entusiasmo in ogni cosa che facciamo..perchè senza quell’entusiasmo saremmo degli automi che fanno le cose in modo automatico e senza verve. Per questo metto passione in ogni cosa che faccio, anche la più semplice o banale..




Infine la “fame”..fame di vita..fame di amore..fame di noi stessi..
Senza questa continua fame si perderebbe il desiderio di ricercare emozioni e stimoli, accontentandosi della mediocrità..e la vita diventerebbe una lunga linea retta senza più nessuna sensazione emozionale.

Non c’è nulla di peggio di un uomo mediocre..di un uomo che ha perso il gusto di sognare o, magari, non ce l’ha mai avuto..di un uomo privo di stimoli..passioni..
Quando, poi, tutto questo si cerca di toglierlo anche agli altri quasi a voler far passare per “alieno” chi da questa vita cerca di prendere il meglio decidendo in prima persona..allora quell’uomo, oltre che mediocre, non è più neanche un uomo.

SIATE FOLLI, SIATE AFFAMATI, SEGUITE I VOSTRI SOGNI.IL VOSTRO INTUITO..LA VOSTRA PASSIONE..perchè, aggiungo..SOLO COSI’ TROVERETE LA VERA VITA…..


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« IMMAGINE: http://digiphotostatic.libero.it/rivedo/med/4f824d9659_2568387_med.jpg » Parlando di Steve Jobs, il Guru della Apple morto in questi giorni, quasi tutti hanno scritto che il suo segreto...
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Dedicato a Te..PAPA'

05 ottobre 2011 ore 21:15 segnala


Oggi son 19 anni che mio padre ha varcato la soglia del visibile e del percettibile per risiedere in quel mondo dove il tempo non ha più valore. Nonostante il lungo tempo trascorso dentro di me continua ad esserci un gran vuoto.

Dovessi definire mio padre senza giri di parole, sarebbero sufficienti 3 parole “uomo del silenzio”. Persona di una bontà e sensibilità unica, umile, mai una parolaccia uscita dalla sua bocca, né uno scatto d’ira..sempre disponibile con tutti. Non c’è nessuno che non si sia rivolto a lui per un aiuto che non abbia ricevuto più di quanto avesse chiesto.

Ho imparato a conoscerlo veramente dopo la sua morte e questo è un rammarico che mi porterò sempre dentro di me..perchè purtroppo quando una persona la si ha sempre vicino, spesso non le si percepiscono in quanto si è portati a dare sempre tutto per scontato.

Non ricordo di aver mai avuto un ceffone da mio padre..sempre di buonumore, disponibile allo scherzo e con la battuta sempre pronta..era l’incarnazione della calma e dell’allegria.

Ricordo con immensa tenerezza il giorno del mio matrimonio..mio padre non c’era perché a letto malato e non ce la faceva neanche ad alzarsi..al momento del pranzo al ristorante arriva una telefonata, era lui che dal letto della sua camera aveva comunque voluto essere presente alle nozze del figlio.
Tornati dal viaggio di nozze abbiamo voluto fargli una sorpresa, così una sera abbiamo invitato a cena lui e mia madre e ci siam fatti trovare vestiti come il giorno delle nozze..anche papà ha quindi potuto avere la sua foto con gli sposi. A ripensare a quei momenti mi vengono ancora i brividi, perché rivedo le lacrime di commozione scorrere sul volto di mio padre..quelle stesse lacrime che in questo momento, rivivendo quegli attimi sullo scenario della memoria, condivido con lui.
Non ricordo di aver mai visto piangere mio padre..quella rimane la prima e ultima volta.

La sofferenza ed il dolore non l’hanno risparmiato ma nulla è mai riuscito a fiaccare il suo buonumore che riusciva a trasmettere a tutti quelli che lo incontravano.

E’ arrivato all’appuntamento con la morte dopo un lungo periodo di sofferenza..si è praticamente consumato come una candela.

Alla fine non ce la faceva neanche più a reggersi in piedi ma fino alla fine ha lottato con tutto se stesso, perché era un uomo che amava la vita. Quando non ce l’ha fatta più neanche a guidare, ogni tanto lo accompagnavo a fare una passeggiata al fresco nei boschi, dove mi si metteva sottobraccio. Camminava lentamente perché ormai le gambe non lo reggevano quasi più ma, nonostante tutto, si sforzava e ogni volta in cui riusciva a reggere un po’ di più della volta precedente, sembrava un corridore che era giunto al traguardo..era soddisfatto..ed io lo ero con lui nel vedere quanto impegno mettesse in quei gesti semplici ma per lui importanti.

Il giorno che è morto, ricordo la sua serenità..di mattina ha chiesto di vedere tutti i nipoti e, quasi lo sapesse che era giunto il momento di varcare le soglie della vita, li ha salutati uno ad uno. Non ce n’era uno che non piangesse dopo essere uscito da quella camera, l’unico sempre con il sorriso era lui.
Per ultimo ha voluto vedere me..il figlio tanto amato..non ricordo nulla delle sue parole perché non ho fatto altro che piangere, esattamente come ora mentre scrivo, ma una cosa che non potrò mai dimenticare è la dolcezza con cui ha messo la mia mano tra le sue ormai prive di forza e la carezza che mi donò prima di salutarmi per l'ultima volta.

Si è spento mentre continuava a ripetere un nome..quello di mia madre..sua moglie.

Papà..spero di poter raccogliere un briciolo della tua eredità fatta di umanità..e di poter un giorno essere ricordato per essere stato un uomo buono..come te.
Non te l’ho mai detto..te lo dico ora..TI VOGLIO BENE PAPA’


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« IMMAGINE: http://lnx.papaseparati.org/psitalia/images/stories/discriminazione.jpg » Oggi son 19 anni che mio padre ha varcato la soglia del visibile e del percettibile per risiedere in quel mondo...
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Il Coraggio Di Fare Scelte Di Vita Per Libertà e Dignità

03 ottobre 2011 ore 09:28 segnala
Ognuno di noi ha in cuore un ideale e un sogno di vita..un matrimonio felice..dei figli..un lavoro appagante..una casa..e via dicendo, la lista ovviamente è meramente esemplificativa e non esaustiva perché ogni persona ha la propria.



Ma, poiché la vita quasi mai è rappresentata da un rettilineo ma piuttosto da continui saliscendi ed incroci, talvolta nebulosi, veniamo spesso chiamati a fare delle scelte, più o meno difficili.



Premesso che queste scelte sono pressochè quotidiane, vi sono momenti della nostra esistenza in cui non possiamo esimerci sull’interrogarci su noi stessi e su cosa ancora vogliamo da questa vita.

Vero che molto dipende dal carattere individuale più o meno forte, per cui chi è insicuro e debole farà più fatica a fare scelte “radicali” di chi, invece, ha un piglio molto forte e sicuro..ci sono situazioni, però, in cui nessuna insicurezza potrebbe giustificare immobilismo e passività e sono tutte le situazioni in cui certe scelte son necessarie per difendere e salvaguardare la propria dignità e libertà di persona.

Da che esiste il mondo, l’uomo ha considerato questi due valori, la libertà e la dignità, come primari della propria esistenza, al punto di sacrificare anche la propria vita per la loro difesa.

Parlando qua e là, mi son trovato a contatto con situazioni che ho fatto fatica a credere possano verificarsi nel 2011, situazioni di vessazioni psicologiche domestiche, di condizionamenti così feroci da impedire all’altra persona anche libertà di movimento, imposizioni del proprio volere sull’altro/a al punto da attuare una violenza psicologica a cui l’altra persona spesso cede per salvaguardia di un minimo di quiete domestica e tranquillità dei figli.



E’ così forte il moto di ribellione dentro di me per queste situazioni, che ho deciso di farne un post anche per dar voce a chi, per svariate ragioni, quella voce crede di non averla o di averla persa.

Come uomo non posso non ribellarmi a queste situazioni e, aggiungo, nel sentirle mi vergogno persino di essere uomo, perché un uomo (a volte anche padre) che arriva ad avere questi comportamenti, frutto del proprio egoismo che non tiene minimamente conto delle esigenze della propria moglie/compagna e che, al di là di questo egoismo, non vede altro..neanche i figli..non merita neanche l’appellativo di uomo..più prossimo forse a quello di bestia.

Queste persone così bieche, fondano tutto sulla forza e sull’imposizione delle paura, creando così nell’altro uno stato di soggezione psicologica, spesso sotto la minaccia di comportamenti arroganti e anche fisicamente costrittivi (tolgono la macchina, stanno col fiato sul collo, controllano il cellulare, tolgono i soldi, non consentono alla propria moglie/compagna di avere momenti per sé imponendo continuamente la loro presenza oppressiva ed asfissiante, trattano male i figli per dar sfogo alla propria rabbia..ecc…ecc..). Insomma..spadroneggiano cercando di privare l’altro di ogni energia sotto minaccia (quella psicologica spesso fa più male di quella fisica)..in poche parole..lo prosciugano di ogni forza di reazione, rendendolo una larva umana.
Ma questo gli è possibile solo in presenza di qualcuno che non ce la fa o non vuole ribellarsi (per quieto vivere..per evitare tensioni..per non affrontare battaglie..e per un milione di altri motivi diversi).



Ma la propria dignità non ammette rese..non può consentire a nessuno di calpestare un altro in nome del proprio egoismo e, quindi, richiede scelte e decisioni..difficili certo..ma coraggiose e necessarie.

Ogni popolo che ha lottato per la propria libertà ha dovuto versare un grande contributo..ma la libertà raggiunta non ha prezzo né valore perché bene supremo, inviolabile e in calpestabile di ogni essere umano.

A nessuno può essere riconosciuto il diritto di trattare un altro come mero oggetto, perché la vita è un dono prezioso che va difeso con unghie e denti e a nessuno può essere consentito di ridurre un proprio simile in schiavitù, tantomeno in nome di un presunto “amore” a senso unico..che poi amore non è.

Quando tutto ciò accade, il dovere di scegliere per la difesa della propria vita è un diritto e un dovere con la consapevolezza che, dopo il tunnel, la luce tornerà a risplendere e la vita riprenderà a scorrere. Perché siamo fatti per la vita..e non per la morte del cuore e della mente.



E un arcobaleno comparirà di nuovo all'orizzonte ad accarezzare il cuore, curandone le ferite...e una nuova vita ricomincia...



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Ognuno di noi ha in cuore un ideale e un sogno di vita..un matrimonio felice..dei figli..un lavoro appagante..una casa..e via dicendo, la lista ovviamente è meramente esemplificativa e non esaustiva...
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03/10/2011 09:28:04
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Paura di Vivere

29 settembre 2011 ore 09:39 segnala
Sento dentro di me il peso delle tue paure..
Angosce mai sopite frutto di una vita che poco
Ha saputo regalare ad un cuore ormai stanco.



Dubbi..incertezze..confusioni..
Si accalcano e scavalcano quasi a voler imporre
Il proprio dominio sulle speranze nascoste dentro di te.

Una nebbia avvolge il tuo sguardo
Impedendoti di vedere quel sole che comunque è là
Pur se nascosto da una coltre che sembra impenetrabile.



Il passo rallenta..il fiato si fa corto..
E le gambe sembrano non reggere più il peso
Di un cuore che comunque non vorrebbe arrendersi.

Mille domande senza risposte offuscano la tua mente
Per le macerie di un passato che, ancora presente
Pesano sui tuoi pensieri.



Sei talmente stanca da non riuscire a vedere più
Neanche i tuoi passi.

Come orme silenziose
I miei passi si affiancano ai tuoi
Le mie mani son lì per aiutarti a portare il peso
Di tante sconfitte e ferite.



E nella nebbia..andremo alla ricerca di quel raggio di sole
Che riporterà la luce dentro e fuori di te.



Prenderò le tue lacrime e con esse irrigherò il mio cuore
Lascerò riposare i tuoi occhi stanchi..



Curerò tutte le tue paure e insicurezze…
e..tenendoti stretta a me…
con te aspetterò la rinascita di albe e tramonti sempre nuovi

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Sento dentro di me il peso delle tue paure.. Angosce mai sopite frutto di una vita che poco Ha saputo regalare ad un cuore ormai stanco. « IMMAGINE:...
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29/09/2011 09:39:45
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Il Bambino Che C'è In Noi

27 settembre 2011 ore 09:06 segnala
Chi perde il bambino che ha dentro di sé, lo rimpiangerà per il resto della vita.
(P.Neruda


Girovagando qua e là mi è capitata questa frase sotto gli occhi. Magari mi era già capitato di incrociarla, eppure stamattina mi si è fermata davanti. Sì..non son io che mi ci sono soffermato ma è lei che mi ha inseguito e costretto a fermarmi, quasi volesse dirmi “rifletti”
E poiché credo che l’uomo debba continuamente interrogarsi sul proprio modo di essere (solo così potrà prendere la propria imperfezione e trasformarla in patrimonio di ricchezza), ho iniziato a scavare e chiedermi cosa possa significare “restare bambini”.



Ognuno può dare la propria risposta, come è giusto che sia, perché è nella poliedricità del pensiero che è racchiusa la molteplicità dell’essere.
Io proverò a dare la mia chiave di lettura, provando per un attimo ad impadronirmi di quella semplicità d’animo che appartiene proprio ai bambini.
La vita ci impone dei ritmi spesso frenetici..quasi una corsa a voler crescere subito a tutti i costi. Quando eravamo piccoli e tante cose ci venivano precluse, spesso dicevamo “non vedo l’ora di diventare grande”. Poi grandi lo si diventa davvero e anche lì si cerca di andare sempre oltre, sempre alla ricerca di una condizione che, almeno nell’immaginario, possa farci star meglio di quanto si stia nell’attimo in cui si vive.



In questa corsa all’accaparramento del tempo, ci si sente grandi..si vuole essere grandi..perchè essere bambino sembra quasi non addirsi più all’uomo che si sente maturo.
E così perdiamo la parte più genuina di noi..quella più autentica..il nostro essere fanciulli dentro..quella capacità di vedere cose “normali e comuni” e riuscire ancora ad emozionarci..quel senso dello stupore che non dovrebbe mai abbandonare l’uomo..quella voglia di giocare che permette di cogliere l’aspetto ludico della vita facendo dono, a noi e agli altri, di risate e sorrisi.
Quanta poca voglia di ridere che c’è in giro oggi..tutti affannati ad inseguire cose effimere e materiali da non prestare più tempo al gioco..con i propri figli..con il proprio compagno/a..con i propri amici.



E alla fine quel bambino che è dentro ognuno di noi, lo si perde per strada, abbandonato sul marciapiede del pressapochismo.
Beh..io sto facendo di tutto per tenerlo con me quel bambino, per farne dono a chi condividerà con me questo pezzo di strada chiamato VITA.

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Chi perde il bambino che ha dentro di sé, lo rimpiangerà per il resto della vita. (P.Neruda Girovagando qua e là mi è capitata questa frase sotto gli occhi. Magari mi era già capitato di...
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Il Cuore..e la Luna...

23 settembre 2011 ore 16:10 segnala


Per tanto tempo ho camminato
Su una strada senza luci né segnali.
Cercavo di orientarmi
Ma ovunque sguardi anonimi e nessuno
Che sapesse indicarmi la direzione.
Mi portavo dietro passi stanchi
ed un cuore ormai abituato al silenzio
Quante volte la mia faccia si è trovata
A tu per tu con la polvere
Ma in una notte come tante..
Una luna come poche
Mi ha donato una carezza di luce
Che mi ha spinto a rialzarmi da quella polvere
Per seguire un nuovo chiarore.
Il buio non faceva più paura
Semplicemente perché quel buio non esisteva più..
E, viandante nella vita
Mi son trovato di nuovo con il cuore tra le dita..
Un cuore che, guardando quella luce
Iniziava a sorridere di nuovo.


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« IMMAGINE: http://us.123rf.com/400wm/400/400/avistock1/avistock10905/avistock1090500009/4823888-luna-a-forma-di-cuore-e-passione-le-nuvole-colorate.jpg » Per tanto tempo ho camminato Su una strada...
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23/09/2011 16:10:41
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Viaggio alla Riscoperta del Cuore

19 settembre 2011 ore 08:16 segnala
I miei pensieri vagano alla ricerca di un sogno..
Passi incontrollabili inseguono un volto
Dai contorni inizialmente indefiniti
Una voce..due occhi..due labbra..



Sembri così distante
Eppure sei così vicina.

Mi racchiudo in me stesso
Cercando di ascoltare un cuore
A volte disilluso per le sconfitte del passato
Ferite profonde che vorrebbero portarmi lontano



E invece quel cuore
Mi tiene incollato a quel pensiero..
E inizia a tacere per ascoltarne i battiti
Che apparentemente sembrano essere distanti
Ma che in realtà son così vicini..i tuoi ora dentro di me..

La paura troppo spesso si impadronisce dei tuoi desideri
Lambendo giornate cariche di delusioni
In cui la notte ha imposto i suoi ritmi
Ad un giorno per troppo tempo senza sole.



Ma il cuore non si arrende
Reclama a gran voce la sua voglia di vivere
E di tornare a donare i suoi sorrisi
A chi saprà capirne il valore.

E ci si ritrova insieme a scrutare l’infinito
Una strada si apre davanti agli occhi stanchi
Mani che si cercano e alla fine si trovano
Per iniziare insieme a volare e scrivere
Una storia con la penna del cuore
Una storia che inizia con…AMORE….

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I miei pensieri vagano alla ricerca di un sogno.. Passi incontrollabili inseguono un volto Dai contorni inizialmente indefiniti Una voce..due occhi..due labbra.. « IMMAGINE:...
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Paura di Amare

14 settembre 2011 ore 14:23 segnala


Amore e Paura si sono sempre affrontati sul campo della vita..un percorso obbligato quando questo Sentimento Infinito si scontra con una quotidianità che ha il potere di mostrarci solo le sue catene.
Eppure è proprio la Paura che dà la percezione di un qualcosa che dentro noi inizia a prendere forma e a muovere i suoi primi passi per provare a volare.
La Paura si presenta come un macigno dal peso apparentemente insostenibile..un cappio al collo che sembra toglierti il respiro..una palla al piede che fa di tutto per tenerti incollato/a ad una realtà in cui non ci si ritrova più ma che prova in tutti i modi a bloccare ogni nostro singolo movimento..a soffocare ogni nostro desiderio..ad uccidere ogni nostro sogno.
Arrendersi alla Paura significa lasciarsi morire..significa avere tra le mani una lima e non segare le sbarre..significa rinunciare a vivere.
Ma l’Amore ha il potere di sconfiggere questo “mostro”..perchè solo l’Amore è quell’arma nelle nostre mani di fronte a cui la Paura è costretta a chinare il capo e cedere il passo..
Un passo oggi..un altro domani..e quel macigno inizierà a sgretolarsi..quel cappio si scioglierà e cadrà in terra..quella palla al piede si staccherà dalla catena e rotolerà via.
Magari ci sarà pure qualcuno che, per paure di perdere quell’”oggetto” chiamato PERSONA, farà di tutto perche questo non accada..ma l’Amore..quello Vero.. fatto di 4 mani..4 occhi..4 gambe ma di 1 CUORE SOLO..non si arrenderà..perchè..come dice una bellissima canzone..L’Amore Fa Miracoli e la paura invece no.


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« IMMAGINE: http://img8.imageshack.us/img8/5824/cuoreingabbia2.gif » Amore e Paura si sono sempre affrontati sul campo della vita..un percorso obbligato quando questo Sentimento Infinito si scontra...
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