Notte, cinema e valzer (forse)

07 maggio 2024 ore 01:18 segnala
Ora piccole anche ieri, nulla di preoccupante, lunedì si parte a mille dal cipcip di Alexa in poi. Il tempo di fare 20 minutini di corsetta mentre lui prepara la colazione. Il tempo di rientrare, fare doccia veloce e organizzarsi la giornata facendo colazione. Non c'è il tempo di fermarsi a riflettere più di tanto, tutto va rapido, non ci faccio caso.

Lunedì è un treno, la marcia segna il ritmo della settimana intera, non so a quanti capita di vederla così. Non con affanno, questo no, ma si deve ingranare il giusto senso di marcia e poi si mantiene l'andatura sino ad andare in pausa. Oggi tramezzino perché la mia pausa è iniziata più tardi e il tempo di conseguenza era di meno. Una chiamata veloce per organizzarci la serata, almeno questo, e poi ultima tappa sino alla chiusura. Preso anche autobus oggi, non ho nulla contro i mezzi pubblici a volte sono comodi a volte si perde più tempo. L'auto non la prendo quasi mai ma confesso che mi piace farmi scarrozzare, già lo so comoda la vita.

Attendo la mia fermata e per questo sto in piedi proprio vicino l’uscita, mi chiamano per un'uscita a quattro, metto subito le mani avanti, lunedì non si può ma in realtà l'uscita è per sabato e per questo rispondo “ni" perché non programmo nulla ma devo sentire mio marito che sicuramente sarà entusiasta quindi il mio "ni" diventerà un sì a tutti gli effetti. Almeno una cosa di cui non dovrò preoccuparmi, qualcosa da fare, qualcosa da organizzare ma se ci pensa lui io non mi lamento.

Mentre attraverso la soglia di casa mi arriva messaggio "cena o cinema?", rispondo velocemente che ci penserò perché prima faccio un'altra corsetta. Il cinema durante la settimana è semplicemente impossibile, ma tra sabato e domenica e forse venerdì sera ammetto che il cinema può essere una scelta interessante. Mi va bene il dramma mentre non tanto la commedia, un mio professore diceva che una storia ha intrinsecamente della drammaticità altrimenti non può essere considerata come tale. Ritorno dalla corsa, stavolta nemmeno mezz’ora perché avevo già deciso di preparare la cena e allora il dilemma era sul film, e lui mi aspetta al varco, io non leggo le trame per scegliere un film da andare a vedere, non guardo nemmeno i trailer perché voglio guardare il film senza avere idea di cosa mi aspetta, scelgo e basta accollandomi anche il rischio di una delusione, non importa. Lui invece legge ogni cosa, trame, cast, curiosità io voglio solo vedere il film.

Dopo accurata disamina sul dove prendendo il caffè della staffa dopo cena, alla fine ho ceduto sul film. Il dove per me è importante perché i posti devono essere comodi e non quelli con le file talmente vicine da avere le gambe di traverso, alla fine del film non devo raccogliere le gambe e provare ad usarle. Per fortuna dove siamo andati erano comodi anche i sedili e non è una cosa di poco conto. Abbiano visto gli acchiappafantasmi, il nuovo capitolo, io ricordo molto bene il primo che era un mix riuscito di commedia e fantasy, questo nuovo capitolo è stato apprezzato sicuramente da mio marito, molto più di me e comunque avendolo visto, posso dire a posteriori che poteva anche risultare in un Déjà vu ma strappa qualche sorriso e la visione trascorre liscia, non è all’altezza del primo ma va bene. Detto questo, la prossima volta il film lo sceglierò io e lui sceglierà il dove. Magari toccherà a lui anche preparare la cena, non c’è un calendario per questo ma dopo diverso tempo ormai chi ritorna per primo può anche darsi da fare e preparare. Finito il film, due passi li faccio volentieri, parliamo anche del film anche se durante la visione io sono una chiacchierona perché se intuisco come vada a finire qualcosa non posso tenerlo per me ovviamente sotto voce per non disturbare nessuno, solo mio marito.

La settimana scorsa sono stata al planetario, lo so e sono d’accordo con quanto dice dice Gandalf3 (che ringrazio), che sia sufficiente chiudere gli occhi e immaginarle se il cielo non le mostra però non era solo una questione di stelle, era da un po' che volessi andarci, è stata tutta la situazione che poi ci ha impegnato per un tempo superiore alle attese e in modo piacevole. Adoro camminare sotto la pioggia e non porto mai un ombrello, non ce l’ho proprio in casa un ombrello, questo fatto dell’ombrello non è mai stato motivo di discussione, se sono fuori e inizia a piovere vado avanti, se dovesse arrivare un acquazzone mi riparo da qualche parte sino a che non smette e poi continuo e se sono a correre non c’è proprio da pensarci.

Scrivere non è sempre adottare un pensiero fisso ovviamente i pensieri sono l’origine di tutto ma credo che il modo di farlo cambi ogni volta o almeno è quello che sembra mi accade, solo a rileggere quanto scritto nelle altre serate riesco a ricordare distintamente come mi sentivo e ogni volta era diverso l’umore, l’approccio e anche il mio stato d’animo. Non posso negare che tutto questo mi piaccia, una sorpresa l’ho avuta quando l’ho visto leggere il mio blog! Non c’è molto ancora e tuttavia è un percorso, magari non dura, magari perderò in costanza ma questo per adesso è parallelo alle mie ore serali tra me e me. Devo anche dire che il blog poi mi manda a leggere molti altri blogger, forse ne avevo già accennato, alcuni sanno trasferire i propri pensieri in modo assolutamente perfetto, credo sarebbero in grado anche di poter pubblicare se avessero intenzione di farlo con una storia o qualcosa di simile. Io preferisco aggiungere solo dei pensieri a mano a mano che questi si presentano a tarda sera.

A volte la sera preferisco leggere, un paio di capitoli del libro che ho sul comodino, non posso iniziarne un altro se non finisco quello in corso è più forte di me, se la scrittura è scorrevole leggere è molto più semplice, a volte ascolto anche audio libri sono ugualmente coinvolgenti ma sentire la carta tra le dita, il fruscio, stuzzicare la pagina che si sta finendo di leggere in attesa di voltarla per leggere la successiva, annotare con una matita le mie sensazioni, cose delle quali mi documenterò successivamente è qualcosa che non si può simulare con i formati elettronici, sono comodi è vero ma il libro classico è la mia preferenza definitiva.

A volte scambio due chiacchiere anche su chatta, sino ad ora le conversazioni sono state molto interessanti, ognuno di noi si esprime in un modo determinato, dopo un po’ perdi la cognizione del tempo, parli di molte cose, dici la tua e poi a mente fredda mi capita di ripensare a tutto quanto. Questa sera è fresca ma si sta bene fuori, direi che la stagione si inizia a delineare, non so come andrà nei mesi futuri ma non abbiamo più una stagione calda, l’estate in California è sicuramente estate, quella in Florida è molto più umida. Entrambi i luoghi però hanno caratteristiche tali da sopperire al clima, non devo dimostrarlo ma ci sono diversi modi di conciliare un clima non in linea con le proprie aspettative. Non volevo dilungarmi sul clima, ho scritto valzer ma intendevo ballo.

Mi piace ballare, ballo moderno, classico, non c’è un ballo preferito ma ritengo di sapermi adattare anche se non conosco i passi ho un’ottima spalla, forse un po’ più di una spalla e per questo motivo è sempre un modo piacevole di stare assieme. Non so, questa sera ha molti risvolti, forse c’è un po’ di introspezione in più da parte mia o sono solo i pensieri di cui sopra che mettono in moto tutto questo.

Domani, altro viaggio, sempre di corsa e così andrà fino al venerdì. Chi lo sa!
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Ora piccole anche ieri, nulla di preoccupante, lunedì si parte a mille dal cipcip di Alexa in poi. Il tempo di fare 20 minutini di corsetta mentre lui prepara la colazione. Il tempo di rientrare, fare doccia veloce e organizzarsi la giornata facendo colazione. Non c'è il tempo di fermarsi a...
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07/05/2024 01:18:28
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Commenti

  1. gandalf3 10 maggio 2024 ore 17:15
    ..."Domani, altro viaggio, sempre di corsa e così andrà fino al venerdì. Chi lo sa!"...
    Mia cara (permettimi il termine,sai ho solo 82 anni,la vita non fugge l'ufficio o il negozio che sia difficilmente sarà trasferito in una notte,il bus o il tram è sempre li che aspetta di esser preso matu...non puoi e non devi far tutto di corsa.La vita ha i suoi ritmi e tu devi importi di rispettarli perchè ci potrà essere un momento che loro i ritmi non rispettino più te.
    Io fino a qualche anno fa mi alzavo al mattino e facevo lunghe escursioni sulle montagne che avvolgevano la casa nella quale abitavo lassù sull'alta Lunigiana.
    Ora mi limito ad andare a far la spesa perchè mia moglie nn ce la fa pur essendo più giovane di me e passo molto tempo su questa meravigliosa macchina infernale che è il PC.Ho scritto infernale ma è tutt'altro sai,almeno qui trovo spazi di condivisione discussione e serenità che difficilmente si potrebbero avere con chi incontri sul marciapiede e va di corsa come...ma si dai...come ti ho giaà detto fore in un tuo post anch'io amo essere accompagnato dalla pioggia e per questo volutamente scordo l'ombrello a casa.Sai ka lettura è molto importante anche per me,sono rientrato proprio ora dalla biblioteca dove ho preso l'ennesimo giallo,oggi ho preso un racconto di Carrisi, il fatto è che ne leggo mai tanti che a volte ne prendo uno che ho già letto,ma non ha importanza lo rileggo.Ora ti farò ridere o scandalizzare l'ultima volte che siamo andati a vedere un film,abbiamo visto Il Mostro di Benigni credo siano passati almeno una trentina d'anni.Ma sai io adoro la musica tutta e la classica in particolare mentre mia moglie è sempre alla ricerca di nuove storie sul suo smart e quando ce ne andiamo a letto ci raccontiamo le nostre scoperte le nuove amicizie e sorridendo per il giorno trascrso un bacetto e buonanotte.
    A proposito di ballo,io ho imparato dai miei genitori il liscio,loro erano una coppia straordinaria sulla pista,specialmente per il tango figurato e ora vado a cercare un vecchio video nel quale io e mia moglie che non sa ballare cerchiamo di farlo con serenità.
    https://youtu.be/C-Vk5AfpQRs

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