Notte come il giorno di un matrimonio

08 giugno 2024 ore 22:14 segnala
Ma chi tiene davvero conto del trascorrere dei giorni se non perché abbia in testa una meta o qualcosa da fare? Io per esempio non lo faccio perché c’è sempre chi lo fa per me. Quel giorno lontano quando feci una promessa e ne ricevetti a mia volta una, credo che questo specifico compito fosse ad uso specifico ed esclusivo del coniuge e infatti non manca mai di rammentarmelo e di fatto, non mi delude mai.

Vorrei delegare ma non posso farlo per ogni cosa, ma alcune cose son comprese nel prezzo (che bella parola) di un matrimonio. Anche questo è un termine altisonante, matrimonio (bella parola), sembra una cosa astratta per alcuni, molto distante per altri ma è un termine che ha una certa importanza. Non sto a discutere cosa possa racchiudere il termine in sé perché ognuno poi ama dare valenza ad ogni cosa. Si certifica in un attimo l’aspetto altrui, i modi, le cose, le compagnie e persino le lentiggini se presenti. Secondo me è un grande spreco di tempo e di energia.

Siamo come siamo, alti e bassi, belli o brutti e magri e grassi ma poi alto o basso in base a cosa, magro o grasso in base a cosa. Termini oggettivi mi direte e invece sono del tutto e spesso soggettivi. Ci sbatti dritta dritta con la testa se non stai attenta perché “La calunnia è un venticello, un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar.” e potrei citare a memoria il resto ma non sarebbe proprio il caso anche perché non c’è solo questa, la calunnia, perché non manca e non ci si fa mai mancare nulla oggi, ma proprio nulla e non importa se non lo si dice a voce, ci sono mille modi di continuare a farlo perché oggi il mondo (si dice) sia migliore di un tempo. Ebbene, ad un certo punto è stupido ed è una vera e propria perdita di tempo e di ragione provare a far vedere qualcosa a chi proprio non ha intenzione di vedere più in là del proprio naso.

Mia madre direbbe “e ci hai messo così tanto a capirlo?”, no, non ci ho messo buona parte della mia vita a capirlo ma comunque mi ha preso una considerevole porzione della stessa perché a volte non se ne può fare a meno e poi penso a me e va bene anche così...

- marmocchia svegliati!
- 5 minuti…
- svegliati!
- ma non hai pietà sto in coma…
- ma è una splendida mattina di sabato, alzati abbiamo cose…
- tu hai cose io ho solo sonno…
- alzati, ho preparato la colazione
- ecco… questo vale come incentivo!

Allora la notte come il giorno e il giorno come la notte, siamo tornati da poco, non ho nemmeno tolto di dosso la mia giacchetta e sono ancora un po’ bevuta e ho quella risatina che attende solo di essere provocata per non interrompersi più. Mi piace il sabato, la notte del sabato quando siamo insieme a fare, ad andare a urlare come adolescenti. Forse con l’età dimentichiamo le cose molto più semplici. Basta poco per risollevarsi l’animo se anche ce ne fosse bisogno oltre ad una buona canzone che non escluderei a priori e in ogni caso, come quella che sto ascoltando adesso.
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Ma chi tiene davvero conto del trascorrere dei giorni se non perché abbia in testa una meta o qualcosa da fare? Io per esempio non lo faccio perché c’è sempre chi lo fa per me. Quel giorno lontano quando feci una promessa e ne ricevetti a mia volta una, credo che questo specifico compito fosse ad...
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08/06/2024 22:14:48
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