Notte e Capriccio

10 luglio 2024 ore 00:22 segnala
È stato un weekend atipico, un post weekend in effetti e non potrà considerarsi finito se non tra un’ora o poco più. Ho ancora i sensi completamente obliterati dalle sensazioni, la mente vaga nei ricordi così freschi ed intensi. Sul volo di ritorno ho chiacchierato così tanto da coinvolgere persino una hostess ed uno steward, davvero simpaticissimi e guarda un po' entrambi patiti di surf. Direte che c’entra?

Ho pensato inevitabilmente a quando mi sarei rimessa a scrivere al mio ritorno, sono ancora ubriaca di viaggio e di allegria e di amicizia e di amore e di un miliardo e mezzo di altre cose. Ho quella risatina da bambina che non vuole proprio lasciarmi in pace. Tra un po' farò una doccia ma intanto lascio che la mia metà usufruisca in pieno della stessa ed io trascrivo tutto questo, adesso che è così vivo.

In fondo a volte assecondiamo le onde cercando di non sbatterci contro, cerchiamo delle traiettorie meno aggressive con movimenti più docili ed accomodanti. Vivere è come fare surf, non sono mai stata una patita ma a livelli minimi e quasi imponderabili o stare su di una tavola ed è questo che ho fatto anche in questi giorni, surf. Tra le varie attività possibili non avrei mai pensato potesse capitarmi ancora ma abbiamo incontrato un gruppetto di ragazzi davvero affiatati tra loro e allora vedendomi così meravigliata nell’osservare la loro confidenza tra le onde hanno iniziato ad insistere.

Da quello che ho capito non si può decidere di fare surf scegliendo a caso una tavola, è come per gli sci, dipende da cosa si può fare e anche dal rapporto della tavola rispetto alla propria altezza, al peso e dalla propria abilità. Ora per i primi due non c’era problema, sono alta e in forma nonostante tutto. Ma l’abilità non potevo inventarla. Quindi ho fatto presente questa cosa ma hanno talmente insistito ed alla fine ho rivolto uno sguardo in attesa del consenso da parte di chi in assoluto considero come la persona più affidabile in questo mondo e avendo ricevuto anche un timido incoraggiamento mi sono tuffata letteralmente.

Ma chi l’ha mai avuta una tavola da surf? Giusto occasionalmente ne ho affittato una anche perché mio marito non è proprio tipo da surf e inoltre devi trovarti su di una costa le cui caratteristiche favoriscono questo tipo di attività. Negli anni mi sarà capitato non più di una decina di volte e posso orgogliosamente annoverare questo ennesimo tentativo come l’undicesimo. Fortunatamente le onde erano lunghe e non molto alte e la frequenza, perché anche questa è importante almeno per chi come me è una neofita, era abbastanza abbordabile. Potevo in pratica decidere con calma, ciondolando sulla tavola, con quale onda provare a fare cattiva figura. Inutile dire che in un’intera mattinata sono arrivata a riva solo una volta tra applausi scroscianti e l’incredulità di mio marito. E quei ragazzi, molto giovani, rispetto alla mia stagionata età non hanno mai smesso di incitarmi e di aiutarmi per quanto possibile.

Tra di loro una ragazza in particolare era secondo me davvero brava. Psicologicamente essere arrivata alla spiaggia in piedi sulla tavola è stato il colpo di grazia perché ho subito pensato che non sarei più riuscita a fare altrettanto meglio. Posso anche affermare che come esercizio non è niente male ma occhio agli strappi muscolari, è meglio ad un certo punto finire in acqua che ostinarsi a mantenere un equilibrio che di fatto non c’è. Rischiando di farsi male con un fisico non allenato per questa attività.

Ho riposato pigramente sulle spiaggia sino al tramonto poi osservando questo gruppo continuare a sfidarsi tra le onde e siamo rimasti anche dopo cena in riva al mare. Sembrava un capriccio questa cosa nemmeno programmata ma accaduta lunedì prestissimo, il viaggio, il volo, la meta, il surf! A volte la vita riserva delle sorprese. Non me ne aspettavo però è accaduto. Sono carica di capricci o solo capricciosa come la pizza, non lo so.
7f897921-841e-45a7-b749-9b1c44e28630
È stato un weekend atipico, un post weekend in effetti e non potrà considerarsi finito se non tra un’ora o poco più. Ho ancora i sensi completamente obliterati dalle sensazioni, la mente vaga nei ricordi così freschi ed intensi. Sul volo di ritorno ho chiacchierato così tanto da coinvolgere persino...
Post
10/07/2024 00:22:27
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.