Notte Oceano di Stelle marine

17 giugno 2024 ore 01:28 segnala
Un post che ho letto mi ha fatto ricordare qualcosa che poi mi ha “tormentato” in modo positivo però, tutta la settimana. Probabilmente mi sarebbe tornata in mente questa cosa prima o poi ma ciò non toglie che leggere quel post ha notevolmente abbreviato i percorsi della memoria, quella strada che mi sembra a volte talmente conosciuta da non farci affatto caso e quante cose invece ci sono d ricordare e a volte anche da riconsiderare.

Non tutti sanno che le stelle marine sono delle forme di vita molto voraci e se non vi fossero i loro naturali predatori, in pochissimo tempo riuscirebbero a colonizzare il mare. Tralasciando però questo aspetto molto poco interessante forse, una stella di mare è bella da osservare quando si ha la fortuna di farlo. Ne ho viste moltissime e nel loro ambiente naturale perché fino a non molto tempo fa facevo immersioni, non è una cosa che si può decidere di fare a cuor leggero, un’immersione assistita comporta molti rischi quindi si deve essere preparati e fatta salva questa premessa, l’immersione con le bombole ARA è un’esperienza davvero interessante e coinvolgente.

Quando l’acqua è molto limpida e la profondità non supera i 10 metri i raggi del sole permettono una visibilità fenomenale, capita anche di sentire una corrente, perché l’acqua ha una temperatura diversa ed è anche di diversa densità a causa della concentrazione di minerali o plancton, non c’è un modo di descriverla propriamente ma è molto facile immaginarla come un “fiume” e la sua velocità è ovviamente superiore. Durante una di queste immersioni esplorando una rientranza non molto distante dal fondale che era di circa 15 metri, ho visto ben riparate al suo interno sei o sette stelle marine, alcune color arancio forse più tendente al rosso e altre nettamente più scure. Dopo averle indicate il capo immersione si è avvicinato e ha scattato delle foto, ovviamente, e questo voglio ricordarlo se trovaste per caso una stella marina vicino la spiaggia non toccatela e non toglietela dall’acqua perché morirebbe. Lasciatela lì e limitatevi ad ammirarla. Una volta riemersi ho chiesto se qualcuno avesse riconosciuto la specie, è quella classica dei mari in Italia, Echinaster sepositus, con acque particolarmente pulite, e siamo stati davvero fortunati a poterle vedere lì al riparo in quella depressione rocciosa.

Immergersi è calarsi in un’altra dimensione, spettacolare senza dubbio ma si deve sempre ricordare quanto possa essere pericoloso e infatti prima di ogni cosa è necessario essere sicuri della propria attrezzatura ed equipaggiamento. Dopo aver visto quelle stelle marine, ho iniziato a scattare foto durante le immersioni successive. Non è facile avere scatti buoni all’inizio, si deve prendere confidenza con il fuoco e la profondità di campo ma avendo sentore di un buon risultato normalmente continuo a scattare per catturare tutto il possibile.

A volte mi ritrovo a parlare in compagnia e a volte mi è capitato di descrivere qualche immersione, non mi è mai capitato nulla di pericoloso ma poter essere dei visitatori molto temporanei del mare è qualcosa che consiglierei.

Ho fatto davvero tardi, mi ero ripromessa di scrivere ieri ma non va mai come si vorrebbe ed allora eccomi ad impegnare con piacere parte di questa ennesima notte per raccontare un po’ di ricordi ed esporre alcuni pensieri. La notte in fondo è proprio come un oceano, carica di blu profondo e di stelle e anche opportunità.
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Un post che ho letto mi ha fatto ricordare qualcosa che poi mi ha “tormentato” in modo positivo però, tutta la settimana. Probabilmente mi sarebbe tornata in mente questa cosa prima o poi ma ciò non toglie che leggere quel post ha notevolmente abbreviato i percorsi della memoria, quella strada che...
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17/06/2024 01:28:58
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Commenti

  1. lupacattiv.a 17 giugno 2024 ore 13:03
    il mare di notte; stelle marine, astri riflessi e noi, ospiti di un qualcosa che non ci apparterrà mai completamente.
  2. Heikkisha 17 giugno 2024 ore 22:05
    @lupacattiva, che bel nick, grazie per il commento! In fondo avere davanti qualche incognita è un bene, sono felice di non capire ogni cosa, di stupirmi spesso e volentieri, e come hai detto tu, guardare al blu profondo e laciarsi trasportare indefinitamente.
  3. lupacattiv.a 17 giugno 2024 ore 22:28
    grazie a te per aver raccontato il mare... mio, tuo, di ogni sua creatura, dal plancton alle balene... di ogni umano che lo ami, tema e rispetti.

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