Volevo solo una gioia, U N A

26 settembre 2020 ore 20:56 segnala
Sto cercando di dare un senso a tutto lo schifo che ho mangiato in questo 2020 (ed è tanto), che al di là del Covid19, con le mazzate nella mia vita ha voluto strafare.
Passi il non avere un lavoro da un anno e mezzo, che di per sé fa già i tre quarti della mia infelicità. Ma ti aiuta magari a venire a patti con te stessa e i tuoi obiettivi, ti sprona a cercare nuove strade, boh, qualche funzione pure la disoccupazione ce l'avrà avuta, anche solo per avermi permesso di stare vicina a mia nonna nei suoi ultimi giorni.
Poi ritrovi per caso lui, quello di cui ti eri innamorata follemente anni fa - un coglione cosmico, ora lo sai, ma allora non del tutto - e ti rendi conto che è quella la scintilla che manca nella tua vita sentimentale, al di là di tutti gli altri problemi conclamati.
E trovi la forza e il coraggio di chiudere una relazione di sei anni che non funzionava più. La storia più lunga e la più importante della tua vita, anzi l'unica lunga e importante.
E inizi a intravedere un senso nella concatenazione di eventi, in questo reincontro, nella quarantena, persino nell'essere senza lavoro, tutti tasselli che in qualche modo vanno a comporre un puzzle di senso compiuto, che messi in fila costruiscono un percorso verso (forse) la felicità.
Allora ci ritenti, con l'idiota (che non sapevi essere così idiota).
Finisce a perculamenti, denigrazioni gratuite e una mezza violenza sessuale in un parcheggio.
Ok. Bene. Questo senso compiuto inizia ad appannarsi e perdere di senso. Perché io cercavo di stare meglio, non di stare peggio.
Ma va bene, probabilmente ha insegnato qualcosa anche questo fatto orrendo. Forse è finalmente l'appiglio per cancellare per sempre questa persona, sopravvissuta nell'inconscio e nella tua vita anche troppo tempo.
Senza lavoro, senza fidanzato, con un mezzo stupro alle spalle, cosa fai? Cerchi conforto negli amici.
Ti ritrovi molestata anche dagli amici. Vai a casa loro e finisce a mani addosso, proposte oscene e gesti inopportuni.
Amicizia finita.
Va bene, altro insegnamento di vita: vatti a fidare degli amici, non andare mai più a casa di qualcuno da sola neanche se lo conosci da dieci anni. Le persone così meglio perderle che trovarle, bla bla bla e le solite frasi fatte. Ma va bene.
Poi, finalmente, una gioia che cala dal cielo, con le sembianze di un ragazzo siciliano, bellissimo, intelligente, acculturato, spiritoso, gentile, rispettoso, che sa cucinare ed è goloso quanto te, che ti tratta come una regina e ti dà una scossa che presa della corrente scansate. E' un colpo di fulmine in piena regola. Forse finalmente hai trovato l'Amore con la A maiuscola, pure se non te lo aspettavi così presto, pure se non stavi cercando niente. Sarebbe anche ora di una gioia dopo tutta sta merda.
E allora ci credi, per una volta ci credi veramente a "la ruota gira, non può andare sempre male". Ci provi davvero a essere ottimista per una volta.
Anche se, dentro di te, c'è sempre quel tarlino che ti ricorda di non cedere alla positività, che le inculate sono sempre dietro l'angolo, mai abbassare la guardia, tanto questo 2020 e tutti i tre anni precedenti ti stanno facendo una lunghissima presentazione Powerpoint in cui illustrano tutti i modi in cui ogni singola cosa può andare serenamente a puttane.
E infatti il PPT finisce con il ragazzo più perfetto che tu abbia mai incontrato, sicuramente l'unico -finalmente- senza disagi psichici, che gli spiace, ma purtroppo per quanto non ti manchi nulla, non è scattato quel qualcosa in più da parte sua per decidere di continuare.
Così.
Aggratise.
E' tipo il dessert a fine pasto, solo che hai mangiato di merda da gennaio e faceva cagare pure l'antipasto. Serviva giusto il dolce al cacao amaro per concludere in bellezza il tuo elenco interminabile di ingloriose disfatte.
Il senso a questa cosa, non ce lo trovi, perchè per quanto ti sforzi di intravedere disegni divini, questa è una perculata bella e buona. E' la vita che ti fa uno sgambetto e mentre sei a terra ti fa pure le pernacchie.
E' il 2020 che ti sussurra all'orecchio "cogliona, illusa, sono il 2020, non andrà bene nulla finchè vivrò" ma poi pensi che in fondo è dal 2017 che senti pernacchie, tra familiari col cancro, familiari che muoiono, familiari che si ammalano, i ladri in casa, la perdita del lavoro, la depressione, i problemi di salute, perciò che cazzo vuoi che cambi nel 2021, amo fatto tre anni di merda, famo quattro, sono quattro e tre mesi, che faccio, tolgo o lascio?
E così, niente, tutto il mio sforzo per cercare di dare un senso a ogni cosa negativa che mi è successa è inutile. Perché questa cosa non ha nessun senso, non è un insegnamento di vita. E' sadismo dell'esistenza. Non mi serviva un (ennesimo) insegnamento di vita, mi serviva una gioia. Grande. Potente. Come il mago di Oz. Che mi facesse abbandonare tutta la negatività e intravedere finalmente un po' di sole nella mia vita.
Ma no, perché è il 2020 e sta scritto che debba pigliare schiaffi da chiunque fino a san Silvestro e oltre.

Perché vabbuò raga, va bene tutto, va bene la disoccupazione, va bene la pandemia globale, va bene la fine di una relazione importante, vanno bene due molestie sessuali nel giro di un'estate, ma pure l'amore non ricambiato io non me lo meritavo.
Davvero non me lo meritavo.
Non c'è un disegno divino dietro agli eventi infausti della mia vita e del mio anno, c'è che il 2020 c'ha la mamma puttana e basta.
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Sto cercando di dare un senso a tutto lo schifo che ho mangiato in questo 2020 (ed è tanto), che al di là del Covid19, con le mazzate nella mia vita ha voluto strafare. Passi il non avere un lavoro da un anno e mezzo, che di per sé fa già i tre quarti della mia infelicità. Ma ti aiuta magari a...
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26/09/2020 20:56:54
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Commenti

  1. Ciuccellone 26 settembre 2020 ore 21:13
    Fa tutto schifo. Per non parlare degli anni prima.
  2. XKasoMAI 26 settembre 2020 ore 21:16
    Sicuramente finirà bene, non c'è scampo, finirà tutto bene , prima o poi ;-)
  3. michelerossi1969GR 26 settembre 2020 ore 21:36
    io se ti racconto l odissea che stò passando non puoi renderti conto. violenze gratuite da tutte le parti come fossi un criminale, e tutto per uno sfratto di cui ho fatto tutti gli appelli possibile invano, quindi becco e mazziato, e non finisce qui... se ti raccontassi...
  4. ema38 26 settembre 2020 ore 22:02
    Il 2020 ha la mamma puttana..
  5. Hildegarde 26 settembre 2020 ore 22:03
    si, non c'è altra spiegazione
  6. michelerossi1969GR 26 settembre 2020 ore 22:09
    sfiga collettiva
  7. Un.FisicoBestiale 29 settembre 2020 ore 09:59
    Mai pensato di cambiare aria? Con tutta la merda che ti hanno rovesciato addosso, cosa ti tiene ancora ancorata lì?
  8. Hildegarde 29 settembre 2020 ore 10:12
    E dove dovrei andare per "cambiare aria"?
  9. Un.FisicoBestiale 29 settembre 2020 ore 10:19
    Altra città o altro Paese
  10. Hildegarde 29 settembre 2020 ore 10:29
    Sì, col Covid è proprio il momento ideale per viaggiare in altre città o paesi. Tanto poi il viaggio , il vitto e l'alloggio altrove me lo pagano gli utenti di Chatta.
  11. michelerossi1969GR 29 settembre 2020 ore 11:16
    hildegarde. è quello che rispondo sempre io a questi personaggi che non hanno nulla di meglio da dire con la solita frase: prendi e parti, vai in un altro paese. tanto le spese e il cibo lo passano loro....
  12. Hildegarde 29 settembre 2020 ore 11:18
    è pazzesco. come se andarmene a 4000 km dalla mia famiglia mi potesse far stare meglio. che cazzo cambia qua o in Svezia? Tanto il lavoro non ce l'ho comunque
  13. michelerossi1969GR 29 settembre 2020 ore 11:20
    ti ho scritto in pvt.
  14. ci.vuolesale 04 ottobre 2020 ore 16:09
    soprattutto gli amici..cavolo..io rimango male che non ne ho .. ma viste certe situazioni..sei una persona di cuore

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