PANDORA

21 dicembre 2021 ore 16:49 segnala
Tu mi irrompi dentro
come l'ultimo bacio di Pandora
sul male dell'anima.
Sono stanco di questa dolcezza
che mi sporca di lividi la pelle,
di quel veleno che mi hai lasciato
in punta di lingua
tra una carezza e un ferita truccata da sorriso.
Sei quella vertigine malata
cucita sulle labbra del mio desiderio
che continua a recidermi le ali.
Vedo il mio sangue al tramonto
ed un'intera notte che mi riserva violenza
sulla tua schiena inarcata.
Vedo la tua mano portarmi via una lacrima
e lasciare il mio cuore più vuoto.
Addio,
Pandora dei miei pensieri nascosti
come le strade occulte del mio amore.

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Tu mi irrompi dentro come l'ultimo bacio di Pandora sul male dell'anima. Sono stanco di questa dolcezza che mi sporca di lividi la pelle, di quel veleno che mi hai lasciato in punta di lingua tra una carezza e un ferita truccata da sorriso. Sei quella vertigine malata cucita sulle labbra del mio...
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21/12/2021 16:49:29
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Ascendo

20 dicembre 2021 ore 07:26 segnala
Ascendo,
fra le tue mani che confondono i miei silenzi
e mi legano il cuore a vertigini inverse.
Lo spazio fra me e te
è una strada battuta da lampi nella notte,
un bacio che regala lenti sonniferi alla ragione.
Sprofondo,
fra le tue braccia che insegnano alla mia pelle
la grammatica dell'anima.
La distanza fra me e te
è una linea d'ombra solcata dalla fredda luna,
una sfumatura di solitudine tracciata dalla lingua del desiderio.
Vicini e lontani,
siamo nell'orbita di un girotondo sulle ceneri del mondo.

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Ascendo, fra le tue mani che confondono i miei silenzi e mi legano il cuore a vertigini inverse. Lo spazio fra me e te è una strada battuta da lampi nella notte, un bacio che regala lenti sonniferi alla ragione. Sprofondo, fra le tue braccia che insegnano alla mia pelle la grammatica dell'anima. La...
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RAMINGO

19 dicembre 2021 ore 07:51 segnala
Io non capii
quando l’adolescenza
tagliò la mia anima
con forbici di cupo silenzio.

Qualcosa di gravemente sepolto in me,
come un sussurro
soffocato dal vento,
s’infranse all’improvviso.

Sotterrai nel mio cuore
persino la mia ombra
e vagai per le strade
abbracciando la solitudine di una stella.

(dalla mia raccolta di poesie "I silenzi dell'anima")

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Io non capii quando l’adolescenza tagliò la mia anima con forbici di cupo silenzio. Qualcosa di gravemente sepolto in me, come un sussurro soffocato dal vento, s’infranse all’improvviso. Sotterrai nel mio cuore persino la mia ombra e vagai per le strade abbracciando la solitudine di una...
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ETROM CASTA

17 dicembre 2021 ore 21:57 segnala
Sigillo il cuore
dentro bombe ad orologeria
che masticano attimi.
Sto lasciando vagare nelle vene
collassi egoisti,
chemioterapie logorroiche
per guarire dal tumore
di realtà falsate.

Panico di vita
Attraverso l’anima.
Innocua vertigine
Nata da sogni fossilizzati.

Scrivo canovacci idrofobi
per le mie apnee creative,
possessione raccolta
in sette sillabe vergini.

BE-VI-MI LEN-TA-MEN-TE

Condanna descritta da un solo respiro.
Uccidimi adesso,
adesso.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte vol.2")

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Sigillo il cuore dentro bombe ad orologeria che masticano attimi. Sto lasciando vagare nelle vene collassi egoisti, chemioterapie logorroiche per guarire dal tumore di realtà falsate. Panico di vita Attraverso l’anima. Innocua vertigine Nata da sogni fossilizzati. Scrivo canovacci idrofobi per le...
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17/12/2021 21:57:38
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MONOLOGO SVENDUTO ALLE OMBRE

16 dicembre 2021 ore 13:15 segnala
Eccoti qua...
Fammi vedere come sei cambiato. Quante cicatrici hai?
C'è sempre quella sul labbro inferiore che tutto sommato ti dona. C'è anche quella sul sopracciglio sinistro che non si vede quasi più.
Parliamo invece delle cicatrici interiori, quelle che l'anima lavora in silenzio spargendoci sopra l'unguento del tempo.
Stai sorridendo... Avverto un retrogusto amaro, la carezza di un passato che ancora persiste sulla pelle come fastidioso e freddo sudore.
Come ti chiamavano? "Paroliere dal cuore di vetro"... alludendo al titolo della prima raccolta di poesie che hai pubblicato e al fatto che dispensavi lusinghe e parole per conquistare le donne che ti piacevano.
Quanto tempo è passato? Vent'anni?
E adesso com'è il tuo cuore? È fatto di sabbia... Si è inaridito a tal punto?
No... La sabbia assorbe, ha una sete costante, proprio come il tuo cuore è sempre affamato di ogni singola emozione e di ogni singolo gesto che possa donarti calore.
Perchè l'hai nascosto così in fondo?
E i tuoi occhi? Sono ancora malinconici, ma sono anche diversi. Vedo un fuoco ardere nelle iridi, un orgoglio che prima non c'era e che adesso balena come una scintilla nelle tenebre che hai sempre custodito dentro te. Quelle, le tenebre, continui a tenertele strette, perchè ti hanno nutrito come un seno matrigno da cui hai sempre faticato a staccarti.
Non sorridi più... Tuttavia non mi sembri offeso, nè adirato. La rabbia che vibra nella tua carne è un fuoco da cui ti lasci consumare, quasi fosse l'abbraccio di un'amante, ma c'è anche altro. È un qualcosa di tenero e ugualmente forte che sembra irrompere nella gola con la furia di un pianto inespresso.
Mi sono sempre chiesto dove si sia nascosta la tua anima tutte le volte che hai smesso di piangere.
Il vetro dello specchio si appanna e il riflesso del tuo volto impassibile svanisce, accompagnato dal rumore della doccia.
Disegno un volto sorridente sullo specchio e mi volto a me stesso.

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Eccoti qua... Fammi vedere come sei cambiato. Quante cicatrici hai? C'è sempre quella sul labbro inferiore che tutto sommato ti dona. C'è anche quella sul sopracciglio destro che non si vede quasi più. Parliamo invece delle cicatrici interiori, quelle che l'anima lavora in silenzio spargendoci...
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16/12/2021 13:15:11
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BAD TRIP

15 dicembre 2021 ore 22:23 segnala
Realtà irreali
estirpano dialoghi alternativi dalla mia mente,
soma stuprato da sensazioni epilettiche,
il velluto
su cui è stata uccisa Cenerentola
e che adesso accoglie il mio cuore.
Due sillabe perdute nello sputo rosso di un’emozione
che già sta fuggendo via.
Non trovo la logica di questa malattia
che mi sta infettando di te,
quest’embolo di dolorosa follia
che si nasconde tra i circuiti di una bugia.
Non voglio trovare una risposta
a queste domande allucinogene
che versano il tuo respiro nella mia bocca.
Sms subliminali mi stanno già raccontando
sottili violenze sentimentali.

Chi ha ucciso Cenerentola
con un bacio ipocondriaco?

Stanotte ho la lingua sporca del tuo nome
e qualcosa sta morendo
tra il mio pensiero e la mia voce.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte vol.2")

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Realtà irreali estirpano dialoghi alternativi dalla mia mente, soma stuprato da sensazioni epilettiche, il velluto su cui è stata uccisa Cenerentola e che adesso accoglie il mio cuore. Due sillabe perdute nello sputo rosso di un’emozione che già sta fuggendo via. Non trovo la logica di questa...
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THANATOLOGOS

14 dicembre 2021 ore 22:24 segnala
Madonne dal velo verde,
l’assenzio della mia fede confezionata.
Uno sguardo estraneo, violento,
affonda nel sogno delle mie iridi infrante,
orgasmo ottico,
tassidermia di pensieri erotici
e poi casti,
buffa sociopatia che non dà tregua,
fiele di luna e vodka,
un’ultima corsa nell’arabesco delle mie vene.
Ti dipingo nei contorni diafani di un’illusione indotta,
idolatria personale,
fame chimica come un amore che stupra volti,
la soglia metafisica descritta da uno sparo,
una confessione implacabile
incisa sull’acciaio delle tue lacrime innocenti.
Smetto di conoscermi per un attimo
e la morte non mi fa più paura.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte vol.2")

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Madonne dal velo verde, l’assenzio della mia fede confezionata. Uno sguardo estraneo, violento, affonda nel sogno delle mie iridi infrante, orgasmo ottico, tassidermia di pensieri erotici e poi casti, buffa sociopatia che non dà tregua, fiele di luna e vodka, un’ultima corsa nell’arabesco delle mie...
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EROMA

13 dicembre 2021 ore 22:50 segnala
Nelle convulsioni di sentimenti affamati
voglio trovare l’oblio delle tue labbra mute,
rondini psichedeliche che dipingono
primavere di morfina,
la pace agognata…
la pace agognata.
Nella febbre di notti insonni
voglio raggiungere il brivido sconosciuto
di una nuova pelle,
scia rossa di neon che rapiscono lo sguardo,
overdrive di cuori
che simulano l’amore e la morte,
l’amore e l’inganno.
Non trovo altro limite in cui confinare
la perfezione del tuo fisico,
silenzio che stringe l’anima
come un guanto bagnato di cherosene,
incendio intimo che mi estingue in una confessione,
fuoco e spirito,
anatema di corpi.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte vol.2")

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Nelle convulsioni di sentimenti affamati voglio trovare l’oblio delle tue labbra mute, rondini psichedeliche che dipingono primavere di morfina, la pace agognata… la pace agognata. Nella febbre di notti insonni voglio raggiungere il brivido sconosciuto di una nuova pelle, scia rossa di neon che...
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KING SUICIDE

13 dicembre 2021 ore 07:23 segnala
Mi piace uccidere le logiche
che prendono per mano la mia mente,
come un carnefice neuronale
che somatizza morti interpersonali,
collassi sentimentali di un adone
crocifisso alle pagine di Vanity Fair
e sfogliato da dita epilettiche.
Mi piace regalare il cuore
a fughe cronometrate che mi concedono
tenere violenze interiori:
un veleno di classe per ogni bocca che ho baciato,
una perla in più sul rosario dei miei delitti privati.
Mi riservo apnee crudeli
fra le tue braccia che sembrano stringere il mio silenzio,
un orgasmo di oblio che partorisce nella mente
tutto il vuoto di rapporti asettici.

RESTA IL DOLORE DI UN SORRISO DISTANTE
A RECIDERE FAVOLE TRISTI NELLE MIE VENE.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte vol.2")

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Mi piace uccidere le logiche che prendono per mano la mia mente, come un carnefice neuronale che somatizza morti interpersonali, collassi sentimentali di un adone crocifisso alle pagine di Vanity Fair e sfogliato da dita epilettiche. Mi piace regalare il cuore a fughe cronometrate che mi...
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ECO DI BACI

12 dicembre 2021 ore 08:20 segnala
Eco di baci cuciti sull’anima,
la tua bocca rompe gli argini
della mia pelle.
Limite descritto da un fremito,
aroma di vendetta
che deflora la nudità dei sensi;
la rosa del dolore e del desiderio
deve nascere da un solo seme
caduto nella nostra carne,
amore mio.
Ed io voglio lasciarti languire
come sangue nel crepuscolo
del mio ardore,
sapore di rovo
nella fame delle mie labbra.

(dalla mia raccolta di poesie "Mandragora")

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Eco di baci cuciti sull’anima, la tua bocca rompe gli argini della mia pelle. Limite descritto da un fremito, aroma di vendetta che deflora la nudità dei sensi; la rosa del dolore e del desiderio deve nascere da un solo seme caduto nella nostra carne, amore mio. Ed io voglio lasciarti languire come...
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12/12/2021 08:20:48
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