Il Lato Romantico della Germania

24 maggio 2014 ore 10:38 segnala


Heidelberg sarà sempre nel mio cuore, questo luogo è diventato lo spartiacque della mia vita, tra la fine della fanciullezza spensierata e inizio dell'età adulta.
90 giorni di bellezze, amori, piaceri ed eccessi... il cui ricordo non mi ha mai abbandonato e vive ancora ben impresso nella mia memoria.





















E la città degli studenti universitari per eccellenza, del “bacio” (delizioso cioccolatino), del castello medievale, del Vecchio Ponte, della passeggiata dei filosofi: Heidelberg è una delle più belle cittadine tedesche e l’atmosfera che trasmette al viaggiatore è così romantica da sfiorare la leziosità. Soprattutto ora che l’estate volge al termine. La leggenda narra che durante la seconda guerra mondiale Heidelberg fu risparmiata ai bombardamenti perché troppo bella per essere distrutta.
La città si trova nella Germania meridionale, nella regione del Baden Württemberg, a nord di Stoccarda e a sud di Francoforte sul Meno. Dall’Italia si raggiunge in auto oppure in aereo (fino a Stoccarda) più treno. Non appena si entra ad Heidelberg si ha la sensazione che sia molto più piccola di quel che realmente è, per il fatto che, pur avendo una grande periferia, il suo centro storico è tutto raccolto intorno alla Chiesa dello Spirito Santo (Heiliggeistkirche) e all’antica Università (Alte Universität). La zona pedonale è fra le più lunghe d’Europa, quasi un chilometro e mezzo sulla Hauptstrasse, ricca di birrerie, ristoranti e negozi per lo shopping. Vale la pena di provare subito l’ottima birra artigianale della Kulturbrauerei (www.heidelberger-kulturbrauerei.de), dove oltre a bere birra si mangiano pietanze regionali tipiche. Oppure si può mangiare un ottimo stinco di maiale con patate arrosto alle Schnitzelbank, pub decisamente più spartano (vicino all’Università in Bauamtsgasse n. 7), oppure provare le tante varietà di wurst (salsicce) accompagnate da ottima birra artigianale alla Brauhaus Vetter (www.brauhaus-vetter.de), o ancora i Käsespätzle (gnocchetti al formaggio) al Cafè Burkardt (www.cafe-burkardt.de).

Pochi passi a piedi ci conducono naturalmente verso il ponte vecchio (Alte Brücke), un settecentesco attraversamento largo due metri sul fiume Neckar, sul quale sostano a qualsiasi ora turisti in posa per le suggestive fotografie. Uno scatto divertente, che funge anche da portafortuna, si può fare con la scultura Brückenaffe, proprio all’ingresso del ponte. Per godersi un po’ di sole nei non frequenti pomeriggi senza nuvole, il viaggiatore può sedersi in uno dei tanti pub in Markplatz, la piazza dell’Heiliggeistkirche (una chiesa collegiale risalente al XV secolo, con cupola barocca e con annessa Biblioteca Palatina) oppure sdraiati sulle sponde del Neckar, sui verdissimi prati all’inglese, che in questa stagione iniziano ad essere ricoperti da foglie gialle e brune, in un’anticipazione dell’autunno. Non è insolito in questo periodo vedere gruppi di giovani, anche con i bimbi piccoli, impegnati in appetitose grigliate di carne proprio sulle rive del Neckar a partire da metà pomeriggio. Alzando il naso all’insù si apprezza la maestosità del castello, lo Schloss, del XIII secolo. Era una fortificazione gotica del casato dei Witteslbach, poi nei secoli fu più volte rimaneggiato ed ampliato fino a divenire una delle più belle residenze rinascimentali tedesche, oggi purtroppo conservata solo in parte. La parte più antica rimasta è il Ruprechtsbau (del 1400); interessante da visitare il museo dell’officina farmaceutica (Deutsches Apothekenmuseum) che si trova all’interno dell’Ottheinrichsbau, uno degli edifici più d’impatto dell’intero complesso del castello. Una curiosità: qui si trova la botte di vino più grande del mondo che ha una capienza di 221.726 litri.

Per dormire ci sono soluzioni per tutte le tasche, ma da segnalare è la Haus zum Ritter, che prima di essere un lussuoso hotel, fu la casa di un ricco mercante di tessuti, costruita nel 1592 in stile manierista tedesco. La prestigiosa Università, la Ruprecht Karls Universität è la più antica della Germania, fondata nel 1386 per volere dell’elettore che le ha dato nome, Ruprecht I. L’edificio dell’Università antica (distrutto verso la fine del 1600 dai Francesi e ricostruito nel 1700) è proprio nel cuore del centro storico. A poca distanza si trova anche la biblioteca dell’Università (UB), ospitata in un palazzo imponente che conserva e mostra manoscritti antichi e miniati, e che con i suoi oltre due milioni di volumi è una delle più grandi biblioteche della Germania. Viene da sorridere guardando quanti giovani affollano la biblioteca giorno e sera fino a tardi e pensando che in altri tempi invece gli studenti venivano costretti a studiare con la forza, perfino con il carcere (da vedere lo “Studentenkarzer"
Le colazioni ad Heidelberg si consumano con calma, leggendo il giornale e chiacchierando davanti ad un pezzo di torta golosa come la Wiskey-Torte o la Sacher-Torte del caffè Schafheutle (www.cafe-schafheutle.de), storica pasticceria di fianco alla Providenzkirche, chiesa dove spesso vengono eseguiti interessanti programmi da concerto di musica sacra per organo. Se la giornata dovesse farsi più fresca si può provare una tazza di cioccolata calda da YilliY (www.chocolaterie-heidelberg.de), con sottofondi musicali rilassanti e ricercati. Per il viaggiatore più malinconico e allo stesso tempo per il più atletico si può consigliare la “Passeggiata dei Filosofi” (Philosophenweg): dalla zona di Neuenheim, sulla sponda del Neckar opposta a quella del centro storico, inizia un sentiero che sale sulla collina dello Heiligenberg. Lo si può percorrere a passo lento da filosofo, oppure correndo o in bici, per i più sportivi. In entrambi i casi durante l’ascesa è da fare qualche sosta nelle terrazze panoramiche a contemplare la magnifica vista dello Schloss e della città di Heidelberg dall’alto, preferibilmente scambiando con il nostro amato uno “Studentenkuss”, ovvero un bacio dello studente, o bacio di Heidelberg (www.studentenkuss.com), che non è altro che un disco cioccolato e wafer davvero goloso. E per chi volesse magari potrebbe esserci anche un bacio vero. Quello senza patria.
(articolo tratto da TGCOM)
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24/05/2014 10:38:44
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Commenti

  1. a.Qa 24 maggio 2014 ore 17:15
    è passata per me l'era studentesca con tutti i baci...
    e se fossi ragazza non vorrei mai un bacio da un teteschen anche se ich habe deutch gelernt

    ...........
    bel post... ma viva l'Italia :cuore
  2. ninfeadelnilo 31 maggio 2014 ore 00:45
    Una dettagliata descrizione di questa stupenda località. Le foto sono molto belle e la rappresentano nel suo tipico genere tedesco. Sono dell'idea che in ogni parte del mondo ci sono meraviglie da visitare e questa mi ha incuriosito moltissimo con usi e costumi appetibili. ;-) Notte Raffy

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