L'Amore il Pomeriggio

25 marzo 2014 ore 22:33 segnala


Ultimo capitolo del ciclo dei racconti morali, il film di Rohmer è una riflessione sulla bellezza e l'amore in tutte le sue forme, sia coniugale che libertino, dove un uomo in apparenza felice e sposato, sente sempre di più il desiderio di nuovi incontri.

"Perché nella moltitudine delle bellezze possibili sono stato sensibile proprio alla sua? Questo non lo so più molto bene. Ora, quando vedo una donna, riesco con minor chiarezza a classificarla nella schiera delle elette o in quella delle escluse. Non solo non sono più certo del mio gusto, ma addirittura non capisco più quali criteri avessero guidato una volta il mio giudizio, in che cosa facessi consistere quel qualcosa che ogni donna doveva immancabilmente possedere per attrarmi e che mi bastava un'occhiata a decifrare. Da quando mi sono sposato, tutte le donne mi sembrano attraenti."

L'occasione gli viene offerta dall'inaspettato incontro con una sua vecchia amica di nome Chloé.

"Se c'è una cosa che non sono più in grado di fare è la corte a una ragazza. Non so cosa potrei dirle e d'altronde non c'è ragione che le dica qualcosa, non voglio niente da lei, non ho niente da proporle. Tuttavia sento che il matrimonio mi blocca, mi imprigiona e ho voglia di evadere. La prospettiva di una felicità senza scosse mi immalinconisce e mi scopro a rimpiangere i tempi non lontani in cui provavo anch'io gli spasimi dell'attesa. Sogno una vita fatta solo di primi amori, d'amori durevoli. So di volere l'impossibile, non invidio nessuno e quando vedo due innamorati, penso meno a me, a quello che ero, e più a loro, a quel che saranno. Per questo amo la città, la gente passa e sparisce, non la si vede invecchiare. Quel che rende straordinario ai miei occhi lo scenario di Parigi, le sue strade, è la presenza costante e fuggevole di donne che si incrociano ad ogni momento e che quasi certamente non rivedrò mai più, purché siano là, indifferenti e inconsapevoli del loro fascino, felici di verificarne l'effetto su di me come io verifico il mio su di loro, per un tacito accordo senza sguardi o sorrisi anche appena accennati."

Col tempo, Chloé diviene sempre più importante, così come i loro incontri clandestini, nei quali parlano tanto, di sé, dei propri amori, della loro vita.

"A me piace guardar vivere gli altri. Vite più o meno felici sì, ma nessuna banale. Se la vita fosse la stessa per tutti, mi ucciderei, è la varietà della vita che mi piace."

Alla fine di tutto però, il borghese Frédéric dovrà fare i conti con la propria moralità...rivelandoci quanto facilmente prevedibile possa diventare una "commedia drammatica" il vivere.

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« immagine » Ultimo capitolo del ciclo dei racconti morali, il film di Rohmer è una riflessione sulla bellezza e l'amore in tutte le sue forme, sia coniugale che libertino, dove un uomo in apparenza felice e sposato, sente sempre di più il desiderio di nuovi incontri. "Perché nella moltitudine ...
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25/03/2014 22:33:14
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Commenti

  1. a.Qa 30 marzo 2014 ore 10:20
    l'uomo si sa che è cacciatore, la donna è preda ma con il suo consenso.
    I tradimenti della vita sono altri, per me.
    Piu' un uomo sa amare le donne piu' è felice sua moglie.
  2. IlTo.scano 30 marzo 2014 ore 12:31
    Spiegati meglio a.Qa, mi piacerebbe approfondire il tuo pensiero sul tradimento :rosa
  3. a.Qa 30 marzo 2014 ore 20:09
    allora se un uomo ''marito'' che sia se sa davvero amare... sua moglie
    e va anche con le altre, ma alla moglie ed ai figli nulla fa mancare...
    che male fa se ogni tanto assaggia altrove?? anzi meglio piu' assaggia piu' sa gustare prelibatezze.. un buon gustaio....
    Se quando è a casa e sa amare la moglie sa volere bene ai figli... che importa se ogni tanto si distrae.. basta che ritorna a casa felice e sorridente...
    diverso è quel marito se pur fedele se ne frega della moglie e dei figli..
    diverso è quell'uomo che va con tutti e maltratta moglie e figli...

    altri chiarimenti??
  4. IlTo.scano 30 marzo 2014 ore 20:21
    bene così, grazie sei stata chiarissima :-*
  5. a.Qa 30 marzo 2014 ore 20:22
    ecco bene... è il mio pensiero...di donna... peccato che gli uomini che hanno l'arte di amare sono rari...

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