Stream of Consciousness Chapter I

02 aprile 2014 ore 21:54 segnala


Mi piace l'aria fresca del mattino, la sveglia non suona è già il secondo giorno, che cazzo ha che non va questa sveglia. Ho i minuti contati ma faccio colazione con calma, 6:45 sono già in auto e dopo poco arrivo in stazione. Biglietti, sigarette e giornale con il treno causa guasto a non-so-cosa ritarda di 15 minuti. L’aria continua ad essere fresca, in alcuni momenti anche troppo, mi sono vestito leggero, tra poche ore farà caldo, pure troppo scommetto, odio sudare. Salgo sul treno, carrozza 9 posto 16 corridoio, mi siedo accanto al finestrino, imposto la sveglia ore 7:42 la sveglia non suona, maledetta sveglia di merda è tutta colpa dell’ora legale che domenica avrà scombinato qualche impostazione, riprovo…niente. Spengo e riaccendo il telefono, riprovo e la sveglia stavolta funziona, vai a capire…leggo il giornale e arrivo con qualche minuto di ritardo a Firenze. Non vedo “zinghi” e mendicanti abituali, la tolleranza zero all’accattonaggio più o meno molesto sembra dare i suoi frutti e i turisti ringraziano. Lascio il documento e ritiro il badge, mi sento propositivo. Prima riunione 30 minuti rapida e indolore, a Milano e Torino si sono già mossi , bene tra poco inizieremo anche noi, bisogna valorizzare le risorse a disposizione, passa la mia linea e sono tutti d’accordo e soddisfatti. Si va a prendere il caffè? Andiamo a prendere il caffè e mi fumo una sigaretta, esco da Sieni e il mercato di San Lorenzo sembra la solita qasbah.





Seconda riunione e seconda location, ottima scelta e bel salone decorato, è un piacere avere a che fare con persone capaci e disponibili, due ore passano piacevolmente. Terza e ultima riunione per definire i piani futuri, quest’anno per certi aspetti sembra più difficile dell’anno scorso, la matematica non è un opinione, triplicando i numeri ho avuto la meglio sulla cabala e sui gufi, accetto i complimenti, saluto e scendo le scale fino alla reception.



Faccio come il Baglioni? Non ancora, l’aria è calda, salto in centro,



Piazza della Repubblica,



due ragazze con il banchetto mi fermano, firmo, lascio una donazione in favore di chi si occupa del reinserimento degli ex tossicodipendenti, mi chiedono se sono di Livorno, mi fermo due minuti a parlare e mi sono simpatiche, saluto e vado da Clarks,







il commesso neanche troppo checca non mi infastidisce, mi provo le Torbay mid, blu o sand suede? Le mie Cesare Paciotti in camoscio ardesia sono di un livello superiore, sto valutando l’acquisto per situazioni più casual. Passo per pranzo al Palle d’Oro,



pasta corta con salsiccia e radicchio rosso, acqua naturale da 1,5L e caffè al vetro, ripenso alla nonna e ai sapori della sua cucina, è il momento di tornare, pago il conto e esco a fumare. Mi guardo intorno e un cinese sputa per terra, al loro paese i marciapiedi saranno un lago di bava da quanti sono, passa un gruppo di stranieri non ben definiti con dei turbanti, forse vanno a una festa, delle russe ben vestite che escono da un albergo e due americani che discutono sull’importanza della sciarpa come accessorio.



Torno a Santa Maria Novella e il mio treno è in ritardo, sono soddisfatto del fortuito contrattempo, tre ragazzi stranieri su di una banchina raccolgono bottiglie di plastica dai cestini e si divertono a far saltare il tappo schiacciandole vicino ai passeggeri che attendono di salire sul treno, un controllore si incazza e richiama la polizia, finiscono a cazzeggiare su un altro binario poco lontano, invasione barbarica 1 controllore 0. Prendo un thè freddo, mi siedo su un sedile e aspetto,



una bionda dallo stile alternativo mi cammina vicino, la giacca jeans è corta, discutibili pantaloni fantasia di un cotone molto fino ondeggiano per leggera brezza che c’è lungo i binari, ha il culo rotondo, la camminata è leggermente sulle punte, mi convinco che è questo il segreto del suo colo così ben tornito, sembra pulita e ha una bella pelle chiara, penso che le farei fare una doccia prima di farci l’amore, mi viene duro e finalmente arriva il mio treno.



Carrozza 4 posto 8 finestrino, c’è un albanese con dei baffi da motociclista che ci sta dormendo, arriva la compagna e si spostano sui sedili dall’altro lato, arriva una ragazza occhialuta e un pò nerd con una valigia e si siede di fronte a me, l’albanese e consorte sono vestiti insolitamente bene per essere albanesi, penso che forse fanno parte dell’aristocrazia del loro paese, si scostano leggermente al sopraggiungere di un’altra coppia che ha i posti prenotati, la nerd è nervosa e prova a lanciarmi un’occhiata preoccupata, ho gli occhiali scuri, non la calcolo, l’albanese si spaccola, poi passare a scaccolarsi con assoluta nonchalance, deduco che la nerd prevede le situazioni prima che si verifichino, forse ha il dono della preveggenza, l’albanese mangia un panino tirato fuori da della carta stagnola, la situazione non mi tange, guardo una ragazza asiatica che siede sulla fila di dietro, porta dei fuseaux a fantasia di ghepardo, kinky stile, noto un leggero strabismo, i suoi capelli sono belli e raccolti in uno chignon, ripenso all’ultima giapponese con cui sono stato e il suo ciuffetto pubico che le minacciavo di tagliargli ogni volta prima di andare a dormire. Arrivo a Bologna, il treno ha recuperato parte del ritardo, prendo l’altro treno per Modena, scendo dal treno anche troppo puntuale, salgo in macchina, ascolto Too Afraid To Love You dei Black Keys, guido piano e il termometro segna 27°, arrivo in ufficio,le colleghe mi avvertono che c’è un guasto da due giorni con il gestore telefonico, niente posta elettronica, niente telefono, niente internet, ho la vaga impressione che in mia assenza abbiano oziato a dovere, per non dire che non hanno proprio fatto una mazza, anche se fanno finta di essere affaccendate. Il dado è tratto, decido di andare a fare la spesa, la trasferta si conclude, domani è un altro giorno.

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« immagine » Mi piace l'aria fresca del mattino, la sveglia non suona è già il secondo giorno, che cazzo ha che non va questa sveglia. Ho i minuti contati ma faccio colazione con calma, 6:45 sono già in auto e dopo poco arrivo in stazione. Biglietti, sigarette e giornale con il treno causa guasto...
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02/04/2014 21:54:26
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Commenti

  1. a.Qa 03 aprile 2014 ore 10:01
    vedi che la sveglia che non sveglia è servita a qualcosa?
    ti ha dato modo di scrivere tutto cio' che hai visto e sentito nel cuore e nella mente..
    sei fortunato a lavorare a Firenze :cuore
  2. IlTo.scano 03 aprile 2014 ore 20:14
    :-*
  3. a.Qa 03 aprile 2014 ore 21:21
    ammazza quante cose che passano nella mente di un maschio...
    io lavoro vicino casa.. ma quando lavoravo ed andavo con bus non pensavo alla gente che saliva, non guardavo le vetrine pensavo ahhh quelle carogne che mi sfruttano per 4 soldi.. ma chi me la fa fare.. eppure devo imparare.. poi pensavo al mio papa' che era a casa e faceva la spesa e preparava il pranzo, e a me dispiaceva tanto ma a lui piaceva... al ritorno dal lavoro pensavo ''mamma mia come mi scoccia lavare i piatti e pulire la cucina.. :-( e poi di corsa in ufficio alla sera idem pensavo cosa preparo a papa' per cena, e poi viene anche il mio fidanzato.. sono stanca fra conti fotocopie clienti conti commercialista... e quando mi risposo...
    come donna non ho mai guardato il pacco dell'uomo che mi sta difronte...
    il fondoschiena rotondo non l'hanno solo le donne che portano i tacchi a spillo.. noo quelle hanno solo i polpacci sodi come un calciatore ed i piedi storti.. le donne col fondo schiena sono sono quelle che camminano veloce con le kikers e si fanno un mazzo cosi al lavoro ed in casa...
    :ciao
  4. a.Qa 04 aprile 2014 ore 10:11
    scusami per il commento di ieri sera ero incavolata e mi sono sfogata con te :-(
    mi porti a lavorare con te... :-)
  5. IlTo.scano 04 aprile 2014 ore 17:55
    :-p non mi ero accorto che eri incavolata...
    per quanto riguarda il lavoro, pensa che sto pensando di cambiarlo... 8-)
  6. a.Qa 04 aprile 2014 ore 20:07
    ok vengo al posto tuo :wow
  7. ninfeadelnilo 08 aprile 2014 ore 00:31
    Giornata piena e ricca di particolari. E pensare che è una banale giornata di lavoro e di routine, ma tu con la tua fantasia ricca di grande osservazione l'hai saputa rendere una lunga avventura. Nota quante belle righe, scritte ad arte, hai impiegato per rappresentarla, altri forse in una riga avrebbero detto tutto senza altro nulla da dire.
    C'è da dire che hai stile, eleganza, alla ricerca della bellezza. :ok Mi piace accompagnare le illustrazioni a ciò che si scrive, rende completezza reale. :clap Notte :rosa Raffy
  8. IlTo.scano 08 aprile 2014 ore 17:57
    Grazie Raffy sei sempre molto gentile :rosa come sempre a questo punto, ti auguro la buonanotte per questa che viene :ok ;-)
  9. ROSE.64 09 aprile 2014 ore 00:55
    Io guardo sempre le scarpre.forse per le lunghe file di attesa che ho sempre dovuto fare..mi sono specializzata nell'osservare le scarpe di una persona ed indovinare che tipo è.Le scarpe non le guarda mai nessuno.Molte persone vestite bene,indossano scarpe usurate oppure sporche.
    Lo so non c'entra niente con la discussione ma mi sono ricordata che se sono in un treno o autobus o metro la faccia della gente non la guardo quasi mai..e nemmeno il "pacco". :-)))
    8-)
  10. IlTo.scano 09 aprile 2014 ore 19:29
    :ok :hihi

    si si...qui tutte a mettere le mani avanti col pacco... :nonono :devilfurbo
  11. ROSE.64 09 aprile 2014 ore 22:20
    Hahahaha...le donne...ste fissate! :many
  12. ninfeadelnilo 15 aprile 2014 ore 19:58
    In questa settimana di passione nell'attesa della resurrezione di Gesù... Raffy

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