All' amico Elazar, so che comprende.

09 febbraio 2015 ore 13:19 segnala
A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Ai poeti del quotidiano. Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi. A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile. A chi non ha paura di dire quello che pensa. A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A tutti i cavalieri erranti. In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… a tutti i teatranti.
Miguel de Cervantes
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A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli...
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danzo nel fuoco

21 agosto 2012 ore 10:23 segnala



All'alba stamani il cielo era bianco, come ogni mattina, il fumo della mia sigaretta sfiorava l'aria tersa del silenzio, niente di significativo persa nei miei pensieri, ma girando lo sguardo al letto intravedevo la massa scomposta di lunghi riccioli biondo cenere di mia figlia ancora immersa nel suo placido sonno, la immaginavo bambina, quando non dovevo pensare che presto sarebbe tornata a casa sua tra altre braccia... abbiamo passata la serata tra canzoni stonate e sambe, e danze, improvvisate per strada.. ballando al ritmo di una musica tribale che da sempre ci scorre nelle vene, con cane a seguito, abbiamo attraversato la notte come facevamo un tempo quando eravamo in grado di mescolare i nostri ricci rossi e lunghi in danze che fermavano la gente per strada... fiere delle nostre origini creolo-brasiliane. E ignare di chi stava a guardare... forse abbiamo sfiorata la felicità in quelle serate di gonne vibranti e risate, la gente si univa a noi dopo un po' creando quelle atmosfere festose da villaggio nero, tanto me ne ha parlato la nonna dei neri nelle loro capanne e i loro canti ritmati, tanto somigliavo a una di quelle strane figure che si agitavano accanto al fuoco, tutta la vita la mia anima ha ballato accanto ad un fuoco alla musica di un tamburo e mia figlia era con me. Così stamane ebbra delle immagini di un poi non così lontano passato, guardavo i ricci scomposti di quella che per me rimarrà la mia bambina. Mentre il cielo comincia ad assumere il suo azzurro terso, io guardo il fondo del mio caffè e sorrido. La guardo muoversi pigramente..la lascerò dormire, mentre scrivo...come ho sempre fatto, guardandola sorridente persa nei suoi sogni di giovane donna.... noi che abbiamo da sempre danzato nel fuoco, noi donne caparbie e piccole donne che inseguono le mie orme... orgoglio di mamma mentre le fiamme si alzano ancora.....
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« immagine » All'alba stamani il cielo era bianco, come ogni mattina, il fumo della mia sigaretta sfiorava l'aria tersa del silenzio, niente di significativo persa nei miei pensieri, ma girando lo sguardo al letto intravedevo la massa scomposta di lunghi riccioli biondo cenere di mia figlia anco...
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19 agosto 2012 ore 09:03 segnala


Mi piace alzarmi all'alba, quando i colori se ne vanno e rimane il cielo bianco, come una bolla che presto si riempirà di svariate stagioni, di colori...il silenzio sembra l'unica cosa dirompente e mentre osservo il parco davanti a casa anche i miei gatti si muovono quatti...le foglie si muovono lentamente toccate da un vento che tra poco sparirà per afre spazio al giorno, le tapparelle debbono ancora aprirsi, cammino scalza sul vialetto di casa, anche il cane è rimasto a dormire, solo i gatti mi seguono e si guardano in giro, felini, perfetti attenti... il bianco del cielo lascierà posto all'azzurro...sono sospesa come se il mondo avesse terminato la notte e si desse da fare per inventare una giornata, come se fossi arrivata durante i lavori, non sono ancora stati posti i colori, né gli animali, gli uccellini che cinguettano il mattino debbono ancora arrivare, ho poco tempo per guardare i lavori in corso, tra troppo poco il primo raggio di sole darà il via ad una domenica di festa. C'è qualcosa di inquietante e misterioso in questo abbozzo di giornata, Sento due accordi di chitarra da una persiana socchiusa... e anche oggi...
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« immagine » Mi piace alzarmi all'alba, quando i colori se ne vanno e rimane il cielo bianco, come una bolla che presto si riempirà di svariate stagioni, di colori...il silenzio sembra l'unica cosa dirompente e mentre osservo il parco davanti a casa anche i miei gatti si muovono quatti...le fogli...
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............

18 agosto 2012 ore 07:53 segnala



Quanto tempo e quante stagioni si sono alternate, nei loro colori e nel mio far nulla, dall'ultimo post in questo nido di blog sovrapposti che a me sembrano Diari o pensieri gettati sul monitor così con un clik passa il dolore o la rabbia... quante giornate di cambio armadio dal golfino al prendisole, alle crisi al lavoro che stanca a quello che annoia,,,e sta finendo Agosto senza che nessuno quest'anno si chieda quando tornerà settembre..quanti amici persi nei vicoli di un immenso net che hanno cambiato vita o forse solo nik...davanti a me ha il colore secco del verde cui manca acqua, il mio acero rosso getta pericolosamente al verde..non so parlare alle piante il massimo a cui giungo , quando torno a casa è un blando, "hai caldo anche tu vero ?" Anch'io quest'anno si soffre. E' presto il caldo deve ancora prendere possesso del mondo i raggi filtrano dagli alberi senza riuscire a prendere possesso del terreno e della vita. Le fronde sono ancora padrone di questa giornata che, al momento non sembra disperatamente calda. Io sono seduta sul letto indecisa sul da farsi, i pensieri sono in movimento, come sempre senza ul filo logico e continuativo, sono sparsi e finiranno in queste pagine,,,immerse in un immenso etere che non ha fine o inizio, solo questa piccola isola dove pochi ancora attraccano la loro barca per un poco di pace.. si sta perdendo tra le nebbie come Avalon alla fine solo pochissimi di noi riusciranno a non perdersi tra le nebbie.

Ciao viandanti
Manu

ASCOLTA

07 aprile 2012 ore 02:38 segnala
Ascolta. è incredibile come tutto diventa piu complicato quando sei di fronte a tanti piccoli tasti che per quanto le tue dita possano scorrere veloci non riprodurranno mai la rapidita dei tuoi pensieri e di conseguenza il piu delle volte il risultato è banale, banale forse per chi legge ma non di certo per chi scrive e siccome spesso le cose migliori sono quelle fatte solo per il piacere di farle senza secondi fini la premessa per quanto segue potrebbe essere interessante, il punto è riuscire a capire, ma per capire bisogna sapere ascoltare, ma non e sempre così, posso infatti correre per andare piu veloce o per arrivare prima perchè ho fretta o perchè sono in ritardo, io corro per essere libera, camminare no, a passeggio la domenica, niente in comune col vento sulla schiena e il sudore sulle braccia, una vocina che ti dice che non e ancora il momento, niente controllo, gli occhi sono chiusi, le tempie battono e il cuore grida, sono piu forte di te, sto arrivando, dove l’attesa è stata raggiunta dall’aspettativa per superare il dolore, ma io corro e prima o poi arrivo, insieme, è piu facile saltare a gambe unite con un piede sopra il cielo perchè il mare non ha fondo e tutto intorno e libertà, le mie ali non si vedono ma piangono e ridono perche chi comanda sono tanti ma chi decide è uno solo, sulle spalle un emozione, e i bagagli non si disfano in partenza per domani la vita fa parte di me e non mi basta mai…dammi la mano mi va di giocare, un sogno ancora e pronti via, il giudice guarda ma la bocca non puo sentire quello che le orecchie dicono se conti alla rovescia, il tempo passa ma l’orologio è un invenzione che non invidia i sentimenti, allora batti ridendo perche il gioco giocherà per chi ha giocato…ma può far male dedicare è come un pugno invisibile senza avere protezioni tutto è amplificato senza un limite preciso il dolore finisce dove inizia un altro sogno che ti attende dietro l’angolo dove tu non vuoi andare ma la vita ti ci porta ma perché non mi rispondi perché la luna brilla solo di notte è la risposta e intato scivoli via, aspetta non ti ho ancora detto tutto non mi devi giudicare, se mi credi non importa ma ho così tanta voglia di parlarti, come quando non volevo eri ancora un illusione poi chiudo la porta sperando di non sentire quello che più mi fa paura ma d’un tratto si fa giorno e non serve la lampada per vedere quello che anche un sordo sentirebbe e anche se tutto appare chiaro io ancora non ci credo, voglio le prove, intanto abbraccio forte il cuscino, lui sì che non dice mai di no, un attimo di morbida felicità, girarsi aspettare, aspettare girarsi e illudersi che durante il sonno accada qualcosa di straordinariamente non pianificato a cambiare lo stato delle cose, deve essere solo una questione di tempo, funziona? vale sicuramente la pena provare è così facile immorbidirsi gli occhi di speranze, probabilmente lui farebbe lo stesso se lei non glielo avesse fatto capire in tempo sarebbero ancora insieme aggrappati sotto la stessa mano , molla la presa ha paura di te un fiore dopo l’altro non fa di me un giardiniere di favole ma un sognatore di realtà mai esistite, ma chi semina raccoglie con i guanti o a mani nude con i calli per le spine non mi voglio fare male, noioso…
dn.
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Ascolta. è incredibile come tutto diventa piu complicato quando sei di fronte a tanti piccoli tasti che per quanto le tue dita possano scorrere veloci non riproduceranno mai la rapidita dei tuoi pensieri e di conseguenza il piu delle volte il risultato è banale, banale forse per chi legge ma non di...
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HO RUBATO UNA MATTINA

30 marzo 2012 ore 11:48 segnala



Le giornate che diventano libere...non sono quelle programmate,sono quelle che la sveglia non suona,sono quelle che non ti aspettavi, quelle che ti veglia tuo padre mettendo in moto il tosaerba nel tuo giardino e non sa che sei alla finestra a guardarlo, e per quanto male ti abbia fatto, lo guardi con tenerezza prendersi cura dei tuoi fiori, chinarsi con la calma tipica delle persone anziane che sono piene di acciacchi,e nonostante questo sono nel giardino della figlia armati di cesoie,palette e sacchi di terriccio.. inginocchiati a mettere a posto quel costoso pino rosso che ha sempre qualche problema...ti alzi pigramente sorridendo e vai a preparargli un caffè,uscendo ti accorgi che sorride prendendo la tazzina,come fosse un regalo...ha già svuotato le spazzature e raccolto le erbacce...eppure c'è stato un tempo in cui non potevi nemmeno vederlo,e le cicatrici che ti ha procurato fanno ancora male... mail tempo è gentiluomo, o lo sei tu..e sai che i suoi 80 lustri avranno una fine....e non vuoi rancore nel tuo cuore...così sorridi e ringrazi...anche se il caffè glielo hai fato tu. E comincia la tua mattina libera... ti rigetti a letto, peni a come occupare quel tempo regalato... anche perchè domani è sabato ti spettano tre giorni di ozio.... ah che belle queste mattine rubate al tempo, ti sembra di poter fare qualsiasi cosa anche se poi le passi a scrivere o a giocherellare al pc.... che importa...ho rubato una giornata e è mia !!!

bUON FINE SETTIMANAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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« immagine » Le giornate che diventano libere...non sono quelle programmate,sono quelle che la sveglia non suona,sono quelle che non ti aspettavi, quelle che ti veglia tuo padre mettendo in moto il tosaerba nel tuo giardino e non sa che sei alla finestra a guardarlo, e per quanto male ti abbia f...
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IL MIO BAULE

24 marzo 2012 ore 23:05 segnala


La vita è un grande baule che ci viene regalato alla nascita vuoto. Inizialmente ci mettiamo dentro le parole di chi ci insegna ad amare, non le mettiamo nel fondo perchè ci accompagneranno tutta la vita, spesso decidendo per noi, plasmando il nostro modo d'essere e d'amare la vita e la gente... Poi ci mettiamo le amicizie, quelle vere, quelle che ti sbattono contro il muro e ti fanno crescere,
quindi cominciamo a metterci dentro la nostra vita, le emozioni, le emozioni, l'amore i tradimenti... le prime lacrime, i primi sospiri, quelle emozioni adolescenziali che ti scombussolano la vita, quelle che credi di dimenticare e invece plasmano la tua vita... siamo tutto quel che c'è in quel baule, e non è un bagaglio scomodo...ci attingiamo spesso se siamo pensierosi, ci indugiamo ancora iù spesso se per sbaglio prendiamo tra le mani un ricordo che ci era sfuggito..lo accarezziamo piano e cominciamo a ricordare dettagli che credevamo perduti... non esce niente dal nostro baule... anche se non troviamo quel che cerchiamo subito, lo troveremo quando meno ce lo aspettiamo...lo troveremo quando più ci serve..perchè è questa la vita un baule di sentimenti che estraiamo quando ci servono, quando qualcuno è triste, quando il nostro volto indugia a guardare la pioggia che scende lentamente, quando con il naso in s cerchiamo di capire d che parte soffia il vento... Il mio baule mi è accanto, come sempre, con le cose che mi piacciono e quelle che cancellerei... tendo la mano e accarezzo un ricordo sbiadito... tra poco mii torneranno in mente i particolari e , probabilmente, mi strapperanno un sorriso.
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« immagine » La vita è un grande baule che ci viene regalato alla nascita vuoto. Inizialmente ci mettiamo dentro le parole di chi ci insegna ad amare, non le mettiamo nel fondo perchè ci accompagneranno tutta la vita, spesso decidendo per noi, plasmando il nostro modo d'essere e d'amare la vita e...
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e sembra rugiada

03 marzo 2012 ore 16:49 segnala


Come gocce di rugiada mi cadono nella mano e sembrano brillare, sono le lacrime silenziose, quelle che non sai fermare, quelle che sai che scenderanno indipendentemente, quelle che fanno il punto della tua vita al posto tuo. Come gocce di rugiada, le vedo mentre tento di asciugarle, non sono un pianto dirotto di dolore, piuttosto quella malinconica solitudine che ti prende la sera quando spengi le ultime luci e non c'è nessuno con cui parlare...la solitudine, non proprio perchè le mamme lo sanno che i figli debbono volare, un velo di tristezza umido..come sui fiori la mattina prima che il primo raggio di sole risolva la situazione. Sembra scogliera e mare aperto la strada vuota che hai di fronte, sembra che nulla solchi le placide onde di questo mare che hai dentro, non c'è tempesta all'orizzonte, ma il mare ha il colore delle sere d'inverno, alle quali non sai abituarti. Smettono di colpo e abbozzi un sorriso... tre cuccioli ti vengono incontro con i passi felpati ed eleganti dei felini... sai ce ti attendono coccole e zampine che carezzano il viso... sono cresciuta, pensi, e il ricordo corre a quando sotto al tuo salice mangiavi i libri come se avessi paura che qualcuno te li rubasse... a quella siepe, a quella vigna a quella panchina.... si sveltisce il tuo passo , un tuffo nei ricordi del sorriso, e intanto il telefono squilla e tua figlia, come sempre, ti dice .ti voglio bene mammina. Notte.... il viso disteso, il mare placato se non addirittura sparito... domani è Domenica .... sarà buona e piena di piccoli attimi di riposante pigrizia
:rosa
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« immagine » Come gocce di rugiada mi cadono nella mano e sembrano brillare, sono le lacrime silenziose, quelle che non sai fermare, quelle che sai che scenderanno indipendentemente, quelle che fanno il punto della tua vita al posto tuo. Come gocce di rugiada, le vedo mentre tento di asciugarle, ...
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Battisti testo

24 febbraio 2012 ore 16:55 segnala


Macchina del tempo
(Battisti-Mogol)



E quando quel suo pianto,
patetica risposta al mio no
divenne un loden verde
che un angolo di strada cancellò,
soffocai la mia sensibilità
dietro la statua della libertà.
E quella statua un nome ed occhi verdi
aveva già
e una cerniera lentamente rimossa a metà.
Femmina rossa cosa vuoi? "Mio per sempre".
E fu la morte anche per lei.
E purtroppo perdo anche te,
se tu confondi i mondi: amore e proprietà.
Tu perdi me.
E ancor più solo, senza loro e te,
io disperato con un mantello alato sopra
un monte corro
e a braccia aperte e ad occhi chiusi
gettandomi,
come posso, mi soccorro.
Vedrò fra il grano i fiordalisi;
uscir dall'acqua i risi.
D'amor la terra è pregna,
anche se gramigna nel seme, il seme ha
dell'esclusività.
E certamente parleranno di sindrome
depressiva
o più semplicemente diranno che è morto
un altro matto.
Ma io avrò cercato solamente altrove
quel contatto
che qui non trovo, che qui non ho...
Macchina del tempo tu perdi i pezzi e
non lo sai.
I pazzi sono i saggi e viceversa ormai.
Io so che incertezza uccide ogni ebrezza
che nasce in noi.
Il senso della vita, confuso ed umiliato,
si è perso oramai.
Tra i fili di un tessuto di riti e paure,
di rabbie e di preghiere.
Siamo, siamo, siamo, siamo vivi e dobbiamo
restarlo perchè:
programmare una vita in un giorno
vuol dire morire
quel giorno con te.
Ed io voglio
mai perdere nessuno e nessuno che perda mai me.


Battisti
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« immagine » Macchina del tempo (Battisti-Mogol) E quando quel suo pianto, patetica risposta al mio no divenne un loden verde che un angolo di strada cancellò, soffocai la mia sensibilità dietro la statua della libertà. E quella statua un nome ed occhi verdi aveva già e una cerniera lentament...
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FEMMINA ROSSA COSA VUOI ?

24 febbraio 2012 ore 16:46 segnala



Devo ringraziare per le risposte avute sotto al mio datato ultimo post.... questo”usare “ così contestato..la più sintetica non di meno assolutamente esauriente quella di Elazar, io credo che tra le righe egli abbia colto la volontà di essere libera sotto tutti i punti di vista, non credo si sia soffermato sulla parola usare,che per altro è chiaro che è un modo di dire, ma piuttosto sulle storie che nascono tra due persone che erano estranee e si ritrovano a condividere lo stesso letto... quell'appartenenza che significa tante cose , ma non mancanza di rispetto della libertà altrui. Io sono nata libera, ritengo che tutti al mondo lo dovrebbero essere, so anche che la libertà si paga a caro prezzo e ci sono dei momenti in cui vorresti non averla abbracciata,ma sono molti di più quelli in cui l'apprezzi, la ami, sai che senza non saresti la stessa...Tutto questo nell'assoluto rispetto della libertà altrui... Anche le storie d'amore dovrebbero seguire questo pensiero che Battisti ha tanto cantato nei suoi anni..tornate con la memoria ad Anima Latina alla canzone -macchina del tempo---- “femmina rossa cosa vuoi ? - - mio per sempre-- e fu la fine anche per lei-e adesso perdo anche te se tu confondi i mondi amore e proprietà”--- Intendo ribadire il concetto di sempre, questo splendido dividere , separare la proprietà dall'amore.... se ci si innamora o ci si infatua di un uomo per come lo si conosce perchè dopo tre giorni lo si desidera cambiare e legare ? Perchè cambiare la gente e non accettarla per quel che è, per quel che da, per quel che con lei lui siete... una storia può essere grande anche se vissuta di tanto in tanto... Quest'ottusità di certe donne mi fa impazzire vogliono il bello e dannato per farlo diventare santo..ma che si scelga uno che è già santo per la miseria... queste persone che pensano, e ci credono, che si possa amare alla follia una sola persona tutta la vita senza desiderare niente altro, senza che nessun altro desiderio ci sfiori.. ,non è possibile e non è infedeltà è solo la vita che è così, siamo noi ad aver maturato un insano senso del possesso che non dovrebbe appartenerci, perchè una persona non ci appartiene, non deve appartenerci... non ci appartengono i figli figurati i mariti o gli amanti.... a me piace la notte, mi piace andare a contare i lampioni, come scrisse Elazar, mi piace il viale illuminato dalla loro luce fioca, la mia casa aperta che mi attende e le stelle che sbucano di tanto in tanto dal fogliame.. mi piace passeggiare e leggere o ascoltare musica.. mi piace stare con me stessa e con chi amo, ma non sarei in grado di obbedire o dettar legge...in amore leggi non ce ne sono c'è solo un istinto che ti prende e ti fa amare quell'uomo in quel tempo...il nostro tempo.

Buona vita viandanti :bacio