Clochard

11 aprile 2021 ore 08:30 segnala



Clochard


Aveva una lunga e folta barba,
ingiallita dalla nicotina,
la stessa che gli riempiva i polmoni,
che di tanto in tanto,
svuotava con grossi sputi verdastri.
La bocca era piccola,
le labbra fini,
pochi denti consumati,
di un colore che variava dal marrone al nero.
Un naso camuso,
forse dalle botte o forse schiacciato da sempre.
Gli zigomi erano arricchiti da molti capillari rotti,
di un misto rosso-violaceo,
capillari che raccontavano tormenti,
soppressi da una bottiglia,
fida compagna di molte avventure,
medicina per problemi di cuore,
sonnifero per i pensieri più cupi.
Gli occhi erano quasi chiusi,
lo sguardo stanco di vedere,
come quello di chi nella vita,
ne ha viste tante, forse troppe.
Un cappello, ormai logoro,
a coprire i pochi capelli che gli rimanevano,
a ripararlo dalla merda dei piccioni,
che sorvolavano su quella panchina che lui chiamava casa.

Di Jacopo Benedetto
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« immagine » Clochard Aveva una lunga e folta barba, ingiallita dalla nicotina, la stessa che gli riempiva i polmoni, che di tanto in tanto, svuotava con grossi sputi verdastri. La bocca era piccola, le labbra fini, pochi denti consumati, di un colore che variava dal marrone al nero. Un naso ...
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11/04/2021 08:30:41
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