rispetto...

29 settembre 2010 ore 12:12 segnala

Il rispetto per se stessi è la prima garanzia del rispetto per gli altri. chi rispetta se stesso rispetta sempre anche gli altri e sa sempre qual’è il limite della libertà altrui che non deve essere superato. Rispettare gli altri significa anzitutto riconoscere nell’altro il proprio simile e come tale accettarlo nella sua complessità. credo che nel rispetto rientri anche chatta e le persone che come me vivono una piccola parte del loro tempo qui, a scrivere, chattare (poco), o semplicemente a leggere. purtroppo qualcuno approfitta della sensibilità di altri (meno male che sono solo sporadiche apparizioni) e, a mo di gioco arriva anche a ferire non rendendosi conto che c'è chi ha più di uno schermo e una tastiera: chi possiede un cuore che batte e un'anima da cuoi sgorgano lacrime. un saluto…

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Il rispetto per se stessi è la prima garanzia del rispetto per gli altri. chi rispetta se stesso rispetta sempre anche gli altri e sa sempre qual’è il limite della libertà altrui che non deve...
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racconto...

25 settembre 2010 ore 11:33 segnala
Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio
in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino,
che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure,
durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto
senza perderne neppure una goccia.
L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile,
tanto piu che l'anfora nuova non perdeva l'occasione
di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!".
Un mattino, la vecchia anfora si confido con il padrone:
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti.
Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia.
Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota.
Perdona la mia debolezza e le mie ferite".
Il giorno dopo, durante il viaggio,
il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse:
"Guarda il bordo della strada".
"Ma e bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te"disse il padrone.
"Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada.
Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada,
e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".
La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno,
ma quel giorno si senti morire di gioia.

Siamo tutti pieni di ferite e screpolature,
ma se lo vogliamo,
possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni...

penso...

22 settembre 2010 ore 11:56 segnala

che sia interessante questo articolo che ho letto sul web, a proposito della comunicazione:

Alcune regole per ben comunicare in chat:

Le chat-line, le webchat e i servizi Instant Messenger, risultano molto utili quando si vuole utilizzare la Rete per conoscere rapidamente persone nuove puntando non solo a relazioni interpersonali virtuali, ma auspicando anche di coltivare questi legami all’esterno di Internet, nel mondo di tutti i giorni.
Per comunicare online tieni presente alcune semplici regole, dettate dal buon senso, alle quali sarebbe meglio attenersi.

 

Innanzitutto devi trovarti un nickname accattivante: in chat è il tuo look (sopratutto se non usi la web cam), il quale ti permette da una parte di farti notare, dall’altra di nascondere aspetti che non ritieni opportuno mostrare o rivelare.
Ovviamente l’impatto che puoi esercitare sugli altri dipende unicamente dalle tue qualità personali, dalle tue abilità comunicative, dalle tue idee e dalla tua disponibilità.

Rispetto ed educazione, dovrebbe essere ovvio. Ricordati che sul Web puoi essere eliminato con un semplice click.

Nonostante alcuni luoghi comuni sulla chat, le persone che trovi nelle varie chat-line non sono migliori o peggiori di quelle che puoi trovare nella vita di tutti i giorni. La chat infatti, come ogni altro luogo d’incontro, non è nient’altro che una microsocietà, con tutto il buono e il poco buono che è presente nella società, ovviamente nelle debite proporzioni.

I tempi di risposta ai tuoi messaggi possono essere talvolta piuttosto lunghi: la persona con cui tu stai chattando potrebbe avere l’abitudine di chattare con molte persone contemporaneamente e non è detto che tu sia la più interessante; oppure, il tuo interlocutore ha l’abitudine di guardare la posta, scaricare il suo mp3 preferito o guardare la tv mentre te aspetti con ansia; oppure il server quel giorno è lentissimo (tutte cose che fanno comunque la gioia delle compagnie telefoniche).
Fai notare con garbo la cosa, ma non avere fretta.

Non pretendere di conoscere una persona dopo averci chattato 3 volte, nè tantomeno pretendere di conoscere i suoi gusti;

Se ti trovi in chat con lo scopo di «fare conquiste», tieni presente che la seduzione rimane un’arte, anche sul Web.
Ricordati inoltre che:

La chat è un modo per incontrarsi (al pari di un appuntamento cieco, un annuncio sui giornali di incontri, un’agenzia matrimoniale, un viaggio in gruppo), per imparare a conoscersi, avere il coraggio di parlare e di rivelarsi, per poi incontrarsi realmente e capire se si può stare insieme oltre le chiacchiere virtuali.
Chi si rivolge alla vita virtuale dovrebbe servirsene per rendere più brillante, più felice, più ricca la sua vita reale, non per sfuggirne.

I chilometri reali contano. La chat ti permette, stando comodamente a casa tua, di poter dialogare con persone geograficamente molto distanti da te. Tieni presente però che se tu abitati a Torino e lei a Palermo, nel caso dovreste decidere di volervi conoscere meglio, incontrarsi sarà a dir poco problematico.

Durante il periodo della conoscenza online, solitamente gli uomini tendono a voler stringere i tempi, mentre le donne desiderano prendere più tempo in modo da approfondire gradatamente la conoscenza. Condividere il ritmo nelle fasi iniziali non è facile, e spesso a causa della fretta va tutto a monte.

Hai chiesto la foto al tuo interlocutore? attenzione: ci sono persone che inviano foto di altri, foto risalenti a 10 anni fa o 20 chili prima, foto attuali con primi piani in ombra, foto di gruppo in cui la persona che a te interessa si intravede appena dietro a tutti, in ultima fila.

Puoi spacciarti per quello che non sei barando su aspetto fisico, età, sesso, status sociale, professione e localizzazione geografica. Barando sui primi quattro aspetti però, ti precludi automaticamente la possibilità di un eventuale incontro.

Anche le altre persone possono barare, per esempio inscenando sul grande palco elettronico di IRC un personaggio costruito ad arte. Questo non vuol dire che tutte le persone che trovi sul Web siano false, ma solo che devi fare attenzione: la tua bella Samantha potrebbe essere in realtà un impiegato di nome Franco (vedi travestitismo online).

Tieni presente infine che i nick femminili o anche solo vagamente femminili vengono sommersi da richieste di conversazioni private, da inviti su canali erotici, da domande imbarazzanti di tutti i generi, da molestie verbali e richieste di sesso virtuale (tutto questo a prescindere dal reale aspetto fisico).

Cosa ne pensate?

Fonte: web

la tua danza...

14 settembre 2010 ore 00:33 segnala
lento scivola il piacere lungo la scia dei tuoi passi soavi... 

implorante s'insinua tra le delicate vie che segnano le tue piante,

fresche sorgenti e dolce ristoro per le mie labbra assetate... 

piccolo sconfinato universo che si offre alla mia adorazione,

esplodendo nella mia anima che si eleva,

annullandosi nelle carezze della tua danza...

amore vero...

09 settembre 2010 ore 01:39 segnala
... Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivò
per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.
Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.
L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall'Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.
Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.
Ne fui sorpreso, e gli chiesi: "E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi è lei?".
L'uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: "Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei".
Dovetti trattenere le lacrime... Avevo la pelle d'oca e pensai: "Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita". 
Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.


anonimo

un amore senza tempo...

08 settembre 2010 ore 00:12 segnala
un tempo credevo nell’amore.

questo grande sentimento di cui tutti parlano.

credevo fosse eterno.

un tempo credevo.

oggi..che oggi di polvere e cenere..

un tempo non avrei mai creduto possibile questa realtà schifosa.

eppure eccomi.

a dire e a ridire:l’amore non esiste.

è un gioco per i sognatori.

è un errore di valutazione.

è la fantasia romantica di un adolescente.

mercenari d'amore..quanti ce n'è...

ma la verità resta..l'amore è morto.

se è mai esistito.

un tempo credevo alle favole.

oggi...cosa mi rimane?

solo miseri passi, nel vento e nel crepuscolo.

 

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un tempo credevo nell’amore. questo grande sentimento di cui tutti parlano. credevo fosse eterno. un tempo credevo. oggi..che oggi di polvere e cenere.. un tempo non avrei mai creduto possibile questa realtà schifosa. eppure eccomi. a dire e a ridire:l’amore non esiste. è un gioco per i...
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sole luna....impossibile amore...

04 settembre 2010 ore 11:18 segnala
qualcuno ha mai pensato all'impossibile amore, dolcissimo, tormentato e sofferto che vivono il sole e la luna? ogni giorno, si rincorrono imperterriti sognando di incontrarsi per uno sguardo...ogni singolo giorno lottano per inseguire questo sogno pur sapendo che è impossibile. lei lo rincorre, lui la aspetta...e proprio quando sembra che riescano almeno a sfiorarsi... scompare dietro ad un tramonto. e un impossibile amore...purtroppo, a parte i rari casi di eclisse, che durano giusto il tempo di una carezza... un attimo di felicità...
forse la luna dovrebbe darsi pace.
forse dovrebbe dimenticare il sole.
MA PUO' ESISTERE LA NOTTE SENZA IL GIORNO???

amore a distanza

02 settembre 2010 ore 23:37 segnala
questo video è stato pensato, composto e realizzato per tutti coloro che per vari motivi, sono lontani, dal loro amore... :batarosa  P.S. se il video non si riesce a vedere, questo è l’indirizzo: 
http://www.youtube.com/watch?v=5VYFfM0rqAo    

indignazione...

31 agosto 2010 ore 10:49 segnala
Un marziano è sceso a Roma, una folla di 500 donne rigorosamente agghindate pendono dalle sue tasche un noto politico anche....
il popolo è inferocito ma che altro può fare se non rimanere stupefatto davanti a tanti berberi trottanti....
le donne in generale dovrebbero urlare d'indignazione nel sentire che le donne libiche sono più libere li che nel nostro paese, sapendo benissimo che la legge islamica le condanna alla lapidazione e invece si mettono in fila ad ascoltare i gorgheggi dell'illustre ospite fortunatamente tradotti, mentre inneggia al corano come futura religione Europea in un paese il nostro dove il cattolicesimo la fa da padrone...

eppure accogliamo con tutti gli onori un dittatore che scorazza piazzando tende e tendoni e monopolizzando l'interesse dei giornali tutti!!!
Vogliamo fare gli struzzi?? 

E facciamolo allora ma sappiamo molto bene quali siano gli interessi del suddetto capo di Stato e del nostro primo ministro.....e allora continuiamo a stupirci mentre il Colonello va in giro per Roma circondato da guardie del corpo in cerca di cappuccini e foto ...

Evviva il cerimoniere!!! Evviva i cavalli berberi!! 

Colonnè se giri di quà...Colonnè guardi di là urlano i fotografi impazziti già pensando a quanto frutterà la foto!!!

Evviva i tanto decantati soldini che porterà alla nostra nazione ( intanto 5 miliardi di euro glieli dobbiamo noi europei ) ma siete poi sicuri che entreranno nelle nostre tasche??

E il circo da spettacolo con i suoi clown tutti pronti per la cena di gala con 800 invitati alla corte di sua maestà...come se già non avessimo un re!!!

Siamo pronti a calare le braghe???

Tranquilli, è solo un'altra brutta storia Italiana!!!

Hasta siempre!!! ^_^

hotel...

27 agosto 2010 ore 23:52 segnala
“Un signore, scrisse ad un hotel di campagna in Scozia, per chiedere se avessero accettato il suo cane.
Ricevette questa risposta:

"Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent'anni.
fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte.
Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un'assegno a vuoto.
Mai un cane ha bruciato le coperte fumando.
Non ho mai trovato un'asciugamano dell'albergo nella valigia di un cane.
Il suo cane è benvenuto.
SE LUI GARANTISCE,PUO’ VENIRE ANCHE LEI!!