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23 dicembre 2013 ore 11:57 segnala
...accanto al mio caminetto...

da quando il mio pensiero annega nella speranza,
vibra solo l'eco lamentoso del rimembrare,
vicino al camino uccido il mio nervosismo,
rievocando il passato, osservando delle rose bianche.

i ricordi sono là, con l'età si arrugginiscono,
vi annoio ripetendoli, come sempre,
vorrei che appassissero nei miei dintorni,
con il passare dei giorni che svaniscono.

cosa sarà di coloro che non amano ricordare?
"che la vita presente, sorrida anche in autunno”,
dove potremo trovare la pace che dona,
se non nei colori dei giorni a venire?

perché invecchiare se la gioia c'abbandona,
perché instilla in noi, un invisibile ardore,
e la passione si mescola con il torpore,
lavoriamo il suo giardino ogni giorno che Dio dona.

è, il letto freddo che rende l'anima debole?
quando il colore dei nostri sogni ci rende pensierosi,
la mente accigliata in un forte dolore,
ama pensare a ricordi unici, talvolta.

lasciatemi dunque, ancora sognare di ardenti baci…
…calorosi baci nelle sue braccia adorabili,
che cosa posso offrire? niente! nulla d’incomparabile,
confido nella generosità del tempo e, mi sia permesso di osare...
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...accanto al mio caminetto... da quando il mio pensiero annega nella speranza, vibra solo l'eco lamentoso del rimembrare, vicino al camino uccido il mio nervosismo, rievocando il passato, osservando delle rose bianche. i ricordi sono là, con l'età si arrugginiscono, vi annoio ripetendoli,...
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trasformare l'ordinario in straordinario,

08 dicembre 2013 ore 12:21 segnala
sulle sabbie del tempo...



...come la foglia che fluttua su un lago ansioso,
che vorrebbe restare stabile nel movimento,
danza un’acrobatica danza,
descrivendo una piroetta salvifica su onde tempestose.

la gioia l’affatica, si sente attratta
verso un angolo ignorato di foglie sul terreno,
ma il suo valzer l'allontana dal cimitero,
la strapperà al suo vero destino?

il tappeto del tempo può essere enigmatico,
poiché non vi è nulla di orientale,
non è volante, si svolge rapidamente,
accumula le nostre primavere,
portandoci sulle sue onde cicliche.

svela il termine di una vita ordinaria,
trasforma l'ordinario in straordinario,
questo è il capriccio della foglia,
riuscirà? lei, lotta e spera.

vedere l’agire di questa foglia, rende ogni uomo invidioso,
vorrebbe fermare la clessidra del suo movimento,
saltare gli arcani del tempo, pensando veramente che una piroetta,
renderebbe i suoi giorni felici...




si sbaglia...
l'uomo non sa gestire il suo tempo...
e rapidamente! sì rapidamente, si annoierebbe...

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sulle sabbie del tempo... « immagine » ...come la foglia che fluttua su un lago ansioso, che vorrebbe restare stabile nel movimento, danza un’acrobatica danza, descrivendo una piroetta salvifica su onde tempestose. la gioia l’affatica, si sente attratta verso un angolo ignorato di foglie sul...
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carme… (per Mandela Nelson - 18.07.1918 – 05.12.2013)

06 dicembre 2013 ore 11:57 segnala


le mura scarne, luride, deserte
e, in fondo, dentro, identico squallore,
più livida del livido pallore
alla parola si rapprende il gesto
già privo di possesso tutto quanto.
fossimo stati Mandela e Nelsoniani
e l’usignolo per trecento versi
che canta e trilla nelle variazioni
di flebili voci e di lai sgomenti
più sereno così, così felice
la forma che non chiede contenuti
e più eterea vola e più lontana;
più serena si fa la Tua sorte
se tra augelletti, augelli e canarini
coglie incosciamente la Tua morte.
e che mai vi giunga quella voce
che in dei vi trasfigura e di repente
in basso vi trascina e più pensosi
v’avvolge dentro i suoi paludamenti;
la belva sopraggiunge e conduce
al sogno eterno, al forte e più contorto
desiderio di essere e svanire;
si dilatano i sensi, il gioco porta
a nuovi svolgimenti, il colpo svetta
e l’uomo si contorce inutilmente
nel gioco che non offre soluzioni.
Tu, che cercasti dentro la parola
l’accento che modifica le azioni,
il punto fermo nella nostra ora,
il giorno si ritrova incosciamente
sempre più uguale a sé, sempre lo stesso
che conosciuta già e sempre uguale
ogni cosa è di sé specchio riflesso.
nulla, più nulla e nulla oltre il silenzio
e fuori dagli inganni più meschini
dai contatti inumani, dalle storte
verità plagiate…
altri continuino la battaglia
la paura rafforza la speranza.
l’ironico sorriso che assicura
più forza nella dura controversia
nella mente si spezza e, il sonno cade.


la Tua "ANIMA" sarà imperitura!!!
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« immagine » le mura scarne, luride, deserte e, in fondo, dentro, identico squallore, più livida del livido pallore alla parola si rapprende il gesto già privo di possesso tutto quanto. fossimo stati Mandela e Nelsoniani e l’usignolo per trecento versi che canta e trilla nelle variazioni di flebi...
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la mia sveglia…

30 novembre 2013 ore 09:12 segnala
…auguro a Voi tutti, migliaia di sveglie del genere.



che silenzio!!! questa mattina ho pensato, è così bella,
immerso in una nota d'oro in casa mia resto senza voce,
il mio cielo vibra leggero come la seta,
all’istante sono più niente, a causa dell'uccello.

un passero, la mattina fuori dalla mia finestra,
chiama il giorno che passa sotto le coperte,
apro gli occhi sbarrati, poi la piccola creatura,
insiste e insiste. mi alzo?

il nulla è troppo bello, è presto per rinascere?
il cielo trema fuori dal giardino,
e, la terra in festa saluta la mattina,
la sua nota sorprende e incanta tutto il mio essere.

tutto si muove, segna la fine del mio sogno,
che culla il mio letto, con lunghi sorrisi discreti,
la luce spaventa le tenebre.
il singhiozzo, trattenuto da un angelo che sorge .

il cielo ora, lancia un blu discreto,
la mia casa, chiude la porta ai sogni,
un giorno impegnativo passa sotto le persiane,
credo che questo uccello, sia il mio piccolo essere,

insiste, insiste e, mi sono alzato…
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…auguro a Voi tutti, migliaia di sveglie del genere. « immagine » che silenzio!!! questa mattina ho pensato, è così bella, immerso in una nota d'oro in casa mia resto senza voce, il mio cielo vibra leggero come la seta, all’istante sono più niente, a causa dell'uccello. un passero, la mattina...
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da quale lato delle sbarre vive la fiera...

22 novembre 2013 ore 12:24 segnala
…non è vivere, ed è ciò che non vorresti si facesse a te.



quando la bestia gridò all'uomo : "non farmi soffrire!!!
chiudermi in una gabbia, rende la mia vita miserabile."
l'uomo per il suo piacere, e sembrare credibile
rispose: "perché dovrei lasciarti andare?

il giorno in cui le nostre azioni saranno vagliate,
per quelli che comprendono che una vita ne vale due,
divertirsi con una vita, è ridicolo nel regno dei cieli,
attraverso la carne la sofferenza diventa visibile.

guardiamoci dentro per una sana riflessione,
se i miei versi potessero cancellare queste ignominie,
le mie parole puntellare e, vietare tali atti,
cercando in me, ciò che non arrossisce di vergogna.

per vedere dietro i nostri gesti, le vostre piaghe aperte,
gridando a gran voce, che io sono il carnefice,
comportandomi così, attivo la vostra perdita,
soffrite senza gemere e morite senza alcun rumore.

il compito è infinito, e gli occhi cominciano ad aprirsi,
per spegnere il gesto di ogni vivisezione,
che mi vede dispiaciuto per tale vigliacca azione,
come si può uccidere, per guarire meglio?

ho pensato per un istante, molto solitario,
l’azione, udendo la mia voce smarrirsi,
su un tono simile al mio, molti uomini gridavano,
sono, le loro forti voci, che onorano la terra…
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…non è vivere, ed è ciò che non vorresti si facesse a te. « immagine » quando la bestia gridò all'uomo : "non farmi soffrire!!! chiudermi in una gabbia, rende la mia vita miserabile." l'uomo per il suo piacere, e sembrare credibile rispose: "perché dovrei lasciarti andare? il giorno in cui le...
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22/11/2013 12:24:18
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la tomba del poeta sconosciuto...

02 novembre 2013 ore 10:15 segnala


...la rosa che fiorisce nel cimitero,
si racconta che ogni anno fiorisca molte volte
quando le rose d'inverno zampillano di bei colori,
un bianco fuoco, vibra di gioia.

l’autunno induce il suo lungo sorriso
sul sepolcro del poeta in un giardino d’infanzia,
custodisce il ricordo, quello di cui, lo spirito
rabbrividisce ancora nel vento, al suo sapore.

restituendo alla fine della sua vita,
l'opera poco conosciuta da cui aveva attinto,
la sua poesia è sopravvissuta agli anni di noia,
anche la sua morte non l'avrà imbavagliata.

e girando il loro cuore dai terrestri saluti,
quelli che troveranno la tomba del poeta,
sentiranno la sua poesia in assoluta nudità.
recitata dal vento la sua dipartita.

l'elogio del poeta è dettata da Eolo
la sua scrittura non sarà dimenticata,
il rosaio eloquente ha trovato la parola,
fiorisce, quello che non si è saputo apprezzare.
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« immagine » ...la rosa che fiorisce nel cimitero, si racconta che ogni anno fiorisca molte volte quando le rose d'inverno zampillano di bei colori, un bianco fuoco, vibra di gioia. l’autunno induce il suo lungo sorriso sul sepolcro del poeta in un giardino d’infanzia, custodisce il ricordo, qu...
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l’indifferenza...

30 ottobre 2013 ore 13:54 segnala


…dopo la pausa invernale, riprenderanno le espulsioni…

le risoluzioni adottate con una legge iniqua,
spesso colpiscono la nostra personalità ma mai,
prendono in considerazione la sofferenza
che si nasconde grazie all’indifferenza.
sofferenze rese invisibili, perché fuori
esse, si fondono delicatamente in uno scenario,
che li rendono impercettibili ai nostri occhi ,
sofferenze che diventano indescrivibili.

si nutrono solo della nostra indifferenza.
e se durano più a lungo, si è fortunati,
è un dimenticare alcuni, quelli che sono sulla strada,
che aspettano disperatamente l'arrivo
di un figlio o della famiglia, causa che li ha visti partire,
li si dimentica e non importa a nessuno,
di sapere se siano in buona salute
anche se la vita non li ha abbandonati.

eccola, è così che parte l’indifferenza.
si adatta ovunque, portando sofferenza,
e miseria, che generano solitudine,
affermata, da cattive abitudini
ignorando il prossimo e lo straniero
fingendo di cadere dalle nuvole.

quando una tragedia arriva, non la sappiamo spiegare,
le parole non si trovano, troppo complicato
descrivere tali situazioni,
che dovrebbero essere evitate, se l’attenzione
e le nostre orecchie fossero state vigili.
il dramma ha colpito ancora, sotto il nostro naso.

che dire quando si allontanano verso altri paesi,
è ancora più tragico e più infame.
il nostro cuore è pieno di tutte queste tragedie
che si ripetono, all'infinito .
allora l'emozione appare, è necessario riparare,
con donazioni in denaro, per medicazioni,
ferite e abitazioni di mera emergenza.
ma, ahimè, è così solo per pura convenienza,
il mondo si ritira nell’indifferenza.


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« immagine » …dopo la pausa invernale, riprenderanno le espulsioni… le risoluzioni adottate con una legge iniqua, spesso colpiscono la nostra personalità ma mai, prendono in considerazione la sofferenza che si nasconde grazie all’indifferenza. sofferenze rese invisibili, perché fuori esse, si fo...
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il mio amico gatto...

25 ottobre 2013 ore 14:21 segnala


...questo non è il mio gatto,
si appropria del mio giardino come fosse la sua casa,
miagola quando mi vede, capisce che amo gli animali,
felino passa tra i miei passi, salutandomi.

il gatto è selvatico, non so i suoi padroni,
lui, mi si avvicina ed è in grado di riconoscere,
la vita solitaria di rime e versi,
compatisce i poveri disgraziati come lui.

spirito reincarnato di vite in solitudine,
dalla saggezza di un lama eremita,
egli vede la mia volontà, lo percepisco,
perché sa che so, e mi comprende.

i suoi occhi verdi sono un riflesso del suo fascino,
antichità Egizia le sue armi,
il suo sguardo cambia dal blu lapislazzuli,
al profondo colore verde giada, con velature di grigio.

il suo mantello rosso sabbia di tigre Abissina,
dona una linea più leggera, snella ed elegante,
come il gatto sfinge senza peli, la sera in giardino,
ma, rinasce nel suo pelo ogni mattina.

orgoglioso di considerarmi suo amico fedele,
per non so quale intuizione, vive le mie preoccupazioni,
geme e coccola la mia tristezza,
miagola di un suono felino quando faccio l’artista.

in questo istante sente che parlo di lui,
è sulle mie ginocchia e guarda ciò che ho scritto.

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« immagine » ...questo non è il mio gatto, si appropria del mio giardino come fosse la sua casa, miagola quando mi vede, capisce che amo gli animali, felino passa tra i miei passi, salutandomi. il gatto è selvatico, non so i suoi padroni, lui, mi si avvicina ed è in grado di riconoscere, la vit...
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questi stranieri venuti da lontano...

20 ottobre 2013 ore 09:52 segnala


sbarcano in una terra, lasciandosi indietro la paura,
affrontano la morte pur di arrivare,
perché gli stranieri venuti, del resto,
fanno fatica a trovare un'abitazione,
sperano anche di trovare un lavoro,
anche se ciò è (per una legge assurda), loro vietato,
la maggior parte si distingue per il loro sudore,
e diventano rapidamente degli incompresi.

alcuni dicono che prendono il nostro pane,
utilizzano queste scorciatoie,
e parlano solo di colori,
mostrando la linea rossa del deficit pubblico,
come se fossero “Essi”, la nostra sciagura,
della nostra enorme e cattiva gestione,
dove nulla è fatto per tempo,
facile e troppo semplice argomentare in tale modo.

i diritti dell’uomo sono inviolabili,
ma senza soldi, non tutto ha lo stesso valore,
per rimanere un paio di notti,
armonizzano il loro cuore,
per diventare cittadini di questo Paese.
il loro percorso non è quello della felicità,
sorprendono anche i più eruditi,
questi poveri stranieri arrivati da lontano.

morale: “nel nostro grande Paese
gli stranieri ricchi nostri investitori, sono i benvenuti,
i poveri, non lo sono affatto…
i poveri non hanno lo stesso valore,
almeno questo è ciò che ci viene raccontato;
se riflettiamo bene,
non tutti i media descrivono bene questa tragedia immane…


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« immagine » sbarcano in una terra, lasciandosi indietro la paura, affrontano la morte pur di arrivare, perché gli stranieri venuti, del resto, fanno fatica a trovare un'abitazione, sperano anche di trovare un lavoro, anche se ciò è (per una legge assurda), loro vietato, la maggior parte si...
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ad un caro Amico...

05 ottobre 2013 ore 11:00 segnala
...Angelo celeste
dalle bianche ali
nascosto dietro l'angolo
sotto le spoglie di semplice Amico.

A nulla tieni,
ma di tutto sarai padrone
quando la sacra bilancia
avrà consegnato
il peso della Tua anima...


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...Angelo celeste dalle bianche ali nascosto dietro l'angolo sotto le spoglie di semplice Amico. A nulla tieni, ma di tutto sarai padrone quando la sacra bilancia avrà consegnato il peso della Tua anima... « immagine »
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05/10/2013 11:00:19
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