LA VITA

25 ottobre 2021 ore 22:09 segnala

La vita e' un sogno, un mistero. Tanti scrittori , filosofi hanno cercato di definire questa parola, così complessa, anche se formata da solo 4 lettere. A volte no poniamo attenzione a tante cose, anzi le sorvoliamo, senza soffermarci e così il tempo passa inesorabile, misterioso, inestimabile. A volte crediamo a un'illusione o a un miraggio che ci fa materialmente vedere quello che no c'è, almeno dove pensiamo noi.....quell' incertezza inafferrabile, che fa parte del mistero della vita.
L'importante e' aprirsi, cambiare perche' la vita cambia nel suo corso. A volte dobbiamo fare cambiamenti, anche se cio' potrebbe comportare rischi, scoprire nuove dimensioni, nuovi spazi....anche mentali.
Come sarebbe la vita se non ci fossero nuovi eventi? Sarebbe piatta come un mare sempre calmo e in quella "piattitudine" non avremmo da raccontare granche'.
Ma ogni giorno e' nuovo, e' una rinascita per fare, credere, vivere (e va vissuto ogni attimo).
Se lo dice tutti i giorni...le piace immaginare la vita piena di colori, perche' i colori la rendono viva, come la tela di un pittore che dipinge di getto, a spatola...senza guardare troppe rifiniture, ma una immagine essenziale...che magari dietro ne nasconde mille atre..come quella parte piu' intima e nascosta di noi, se solo riusciamo a vederla.
la vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi.
Come quando da bambina ti guardavi allo specchio e ti addormentavi una ciocca di capelli nella mano.
Vivi la vita.
Jane
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VITA

25 ottobre 2021 ore 22:05 segnala
La vita e' un sogno, un mistero. Tanti scrittori , filosofi hanno cercato di definire questa parola, così complessa, anche se formata da solo 4 lettere. A volte no poniamo attenzione a tante cose, anzi le sorvoliamo, senza soffermarci e così il tempo passa inesorabile, misterioso, inestimabile. A volte crediamo a un'illusione o a un miraggio che ci fa materialmente vedere quello che no c'è, almeno dove pensiamo noi.....quell' incertezza inafferrabile, che fa parte del mistero della vita.
L'importante e' aprirsi, cambiare perche' la vita cambia nel suo corso. A volte dobbiamo fare cambiamenti, anche se cio' potrebbe comportare rischi, scoprire nuove dimensioni, nuovi spazi....anche mentali.
Come sarebbe la vita se non ci fossero nuovi eventi? Sarebbe piatta come un mare sempre calmo e in quella "piattitudine" non avremmo da raccontare granche'.
Ma ogni giorno e' nuovo, e' una rinascita per fare, credere, vivere (e va vissuto ogni attimo).
Se lo dice tutti i giorni...le piace immaginare la vita piena di colori, perche' i colori la rendono viva, come la tela di un pittore che dipinge di getto, a spatola...senza guardare troppe rifiniture, ma una immagine essenziale...che magari dietro ne nasconde mille atre..come quella parte piu' intima e nascosta di noi, se solo riusciamo a vederla.
la vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi.
Come quando da bambina ti guardavi allo specchio e ti addormentavi una ciocca di capelli nella mano.
Vivi la vita.
Jane

Autunno....non sempre sembra

14 ottobre 2021 ore 16:32 segnala
Autunno nell'aria...
ok, diciamola tutta, fino a praticamente 'l'altro ieri' il clima era più da estate, in molti erano praticamente in spiaggia, con i piedi nell'acqua, a respirare aria di mare e vedere tante sfumature di blu.
Il mese di Ottobre è arrivato, mese dolce, come brezza tiepida sul volto.

Ottobre è sinonimo di Autunno, un dolce autunno, fatto di raccoglimento, di abitudini che proseguono e altre che cambiano.

Ottobre e il suo Autunno, che è solo suo, unico e particolare.

L'autunno quello fatto di foglie che cadono, ma non ancora di alberi spogli.

L'autunno fatto di giacca la sera, e di mezze maniche a mezzogiorno

L'autunno fatto di calore, sole intenso il giorno, ancora ci si ritrova a sorridere in giornate che hanno il sapore dell'estate appena passata.

L'autunno del giallo e del rosso.

L'autunno della terra, delle castagne, dei crochi.

L'autunno dei tramonti infuocati.

L'autnno di 'è presto, ma fa sera'
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Autunno nell'aria... ok, diciamola tutta, fino a praticamente 'l'altro ieri' qui al sud il clima era più da estate, in molti eravano praticamente in spiaggia, con i piedi nell'acqua, a respirare aria di mare e vedere tante sfumature di blu. Il mese di Ottobre è arrivato, mese dolce, come brezza...
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Luna

26 maggio 2021 ore 14:26 segnala

Guarda la luna, non lasciarla cadere nel pozzo lei è l' anima, il nostro modo di vivere le emozioni, i sogni.
La luna è uguale in ogni parte della Terra, mentre la guardi, ci sarà un' altra persona che la guarda come te, magari in una lontanissima parte dell'universo ...basta cercarla...il Cristo sembra sorreggerla con le mani perché dia speranza...la vuole acchiappare come un' amica in quella solitaria notte nel mare del Sud, c'è una solitudine e una pace profonda in quel silenzio che sembra però parlare e parla solo con la natura, magari con le onde del mare che si infrangono sugli scogli con le loro sfumature blu e nere, e odore di salmastro, ma se un riflesso di quell' astro d' argento le tocca, brillano nel buio di una lucentezza quasi divina. Ed è proprio in quelle notti che si rischiarano le nostre anime e Lei forse riesce a vedere il nostro lato nascosto, perché il sole abbaglia la vista, ma la Luna la puoi guardare ...dillo alla luna!
Lei è là con tutti i suoi vetrini, i ricami filiformi come un centrino di seta fatto da mani leggere, distratte, quasi smarrite in quell' evanescente luce lunare ...come una lampada che disegna nel cielo una passeggiata circolare per fare largo ai sognatori.
Cristo, non lasciarla sfuggire, prendila e, come una chitarra, suona un canto il cui eco si fa sentire anche ai vascelli più lontani che ondeggiano in acque tempestose, rischiara la loro bandiera, che diventino tutte bianche e che non ci sia dimenticanza mitologica come quella di Teseo fuggendo da Creta.
Ora la luna è serena e gioiosa: vuole farsi prendere da quelle mani grandiose come un divino invito, come una promessa da rinnovare, come se la luna fosse un' unione per tutti gli uomini di buona volontà.
( Jane)
Grazie x la foto presa da un amico.
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« immagine » Guarda la luna, non lasciarla cadere nel pozzo lei è l' anima, il nostro modo di vivere le emozioni, i sogni. La luna è uguale in ogni parte della Terra, mentre la guardi, ci sarà un' altra persona che la guarda come te, magari in una lontanissima parte dell'universo ...basta cercarla...
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Il carnevale in via del Corno da un romanzo di V. Pratolini

16 febbraio 2021 ore 22:04 segnala
Quest’anno via del Corno non ha solennizzato il Carnevale. Nessuno aveva l’animo disposto per prenderne l’iniziativa.
… Quest’anno il Carnevale sarebbe passato lontano dalla nostra strada se non ci fossero stati i ragazzi a ricordarne l’esistenza e amettersi nasi e baffi finti e maschere di cartone da pochi soldi, ad andare su e giù facendo il più possibile schiamazzo con i fischi di terracotta, le trombette colorate, i pezzi di legno usati come nacchere. In questo Giordano Cecchi è un maestro. Egli stringe i due legnetti della stessa misura indice e medio e medio e anulare della destra, ed è capace di eseguire il “Rataplan” verdiano in modo tale che perfino il Ristori, il quale in giovinezza è stato claqueur, ed è quindi un competente, non può non dare la sua approvazione. Giordano aveva quest’anno una maschera di cinese, e Luigi Locatelli quella di un vecchio colla barba bianca. Musetta si era accontentata di un apparato di naso-baffi-e-occhiali, più adatto a un avvocato che a una bambina. A Piccarda, suo fratello Bruno aveva comperato un cono stellato, con sul dietro dei riccioli di stoppa, per cui ella era il Mago Merlino, mentre Adele, più grandicella ma ancora tentata nei giochi, sfoggiava una semplice morettina e si era fatta un neo sulla guancia in modo da apparire «veneziana». Fu così che testimoni un Santo Vecchio e un Avvocato, il Mago Merlino benedisse le nozze di un Cinese con una Veneziana: il Cinese si era tolta la maschera ed aveva baciato la sposa sulla bocca: un bacio casto e tuttavia non più innocente. Poi, per preghiera della sposa, tutti si recarono a visitare suo fratello minore: il povero Palle Lucatelli, costretto a letto da un’indigestione. La brigata infastidì parenti ed amici con i suoi coriandoli e, infine, salito ciascuno nelle proprie case, gettarono un ponte di stelle filanti* da finestra a finestra, attraverso la strada. Ma la notte piovve ed il ponte crollò. Era il Mercoledì delle Ceneri. La sera precedente, proprio «per non essere degli zulù», finita la veglia e la tombolata in casa di Revuar, si salì da Otello: si fecero due salti, si bevve e sgranocchiò per sotterrare con il dovuto riguardo il Carnevale 1926
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Quest’anno via del Corno non ha solennizzato il Carnevale. Nessuno aveva l’animo disposto per prenderne l’iniziativa. … Quest’anno il Carnevale sarebbe passato lontano dalla nostra strada se non ci fossero stati i ragazzi a ricordarne l’esistenza e amettersi nasi e baffi finti e maschere di cartone...
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IL FARO

27 gennaio 2021 ore 21:24 segnala

L'avevano sempre affascinata i fari, fin da piccola, perche' sembrano sentinelle dell'infinito, e aveva molta affinita' con loro. Quando lo vedeva in lontananza, sugli scogli pensava che fosse una luce amica, per tutti quei pescatori che ritornavano dal mare buio e potevano tirare un sospiro di sollievo, anche in quelle notti tempestose quando il mare manda onde alte e minacciose come se si volessero riprendere il loro pesce, ma i pescatori, poi, bagnati di acqua salata che dava loro un sapore di salmastro alle loro pelli, alle loro bocche...
sistemavano la pesca e se ne andavano all'osteria, ancora aperta, con musica e vino e loro se ne prendevano un bicchiere e mangiavano un piatto caldo che era sempre pronto.
Intanto il faro era li', aspettava, con la sua luce giallastra, frustato da acque agitate...
Un faro e' la salvezza, come una casa, una dimora segreta dove andare a rifugiarsi, magari con una persona speciale dove trascorrere notti magiche, fatte di ricordi lontani, di racconti d'infanzia, di viaggi, di sogni.
Una lunga scala a chiocciola, con stretti gradini, portava su dove c'era una stanza etnica...lampade con perline, tappeti stesi al suolo insieme a calde pellicce delle quali si perdeva la provenienza, un piccolo camino fiammeggiante scaldava quell'ambiente piccolo e affascinante, tutto era circondato da vetri che davano la sensazione di essere tra il mare...e mentre tu salivi, facendo un lieto rumore con i tacchi dei camperos e la tua gonna blu a pallini, ondeggiante...lui ti guardava salire, vedeva le tue gambe e la tua gonnellina svolazzante.
La notte era lunga, ma non poi così tanto, perche' poi spuntava l'alba...si erano raccontati storie lontane, seduti a gambe incrociate come gli indiani, storie senza fine non sempre vissute, ma anche immaginate..il camino schioppettava ardente come le gote di lei, fuori rumoreggiava il mare e intanto si era alzato il vento, che fece tintinnare, come campanellini, gli acchiappasogni fatti di conchiglie e vetri colorati..si affacciarono sul piccolo terrazzino, alle prime luci dell'alba, quando il sole sorge dal mare e il vento spettinava i suoi lunghi capelli portandoli dove voleva.
Era bello vivere al Faro, non ha confort, ma tepore, dolcezza, incanto che rendevano quel luogo speciale e originale, da farti tirare fuori sentimenti assopiti che credevi non potessero tornare piu' e invece eccoli li' insieme ai ricordi.
Non avrebbe piu' abbandonato il Faro, tanto da farne la sua dimora, un luogo affascinante, misterioso, un rifugio per la sua anima.
E lei guardava le onde rompersi come schegge di vetro, stava bene in compagnia dei gabbiani, con le loro strida acute, gli albatri che passavano con grande sbattere di ali. Non le pesava la solitudine, stava bene con quella luce, le piaceva quel profumo di stelle e la notte e quel chiaro di luna, che sembrava un dipinto naif.
In nessun posto, diverso dal faro, aveva vissuto le ore piu' felici ed era il posto che amava di piu'.Amava quelle finestrelle aperte all'orizzonte, le piacevano visite solo a lei gradite che faceva salire su per le chiocciole delle scale, come se salissero verso il Cielo.
JANE
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« immagine » L'avevano sempre affascinata i fari, fin da piccola, perche' sembrano sentinelle dell'infinito, e aveva molta affinita' con loro. Quando lo vedeva in lontananza, sugli scogli pensava che fosse una luce amica, per tutti quei pescatori che ritornavano dal mare buio e potevano tirare un ...
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L' estate 2020...sta finendo

31 agosto 2020 ore 17:45 segnala
QUESTA ESTATE SEMBRA CHE SIA FINITA, CI HA PORTATO TANTO
CALDO, FORSE TROPPO...
MA ORMAI MANCA POCO....ANCHE SE NON SPERAVAMO CHE ANDASSE PROPRIO COSÌ...CI AVEVAMO CREDUTO CHE (#TUTTOANDRA'BENE)....ABBIAMO DIPINTO ARCOBALENI...CANTATO ALLA FINESTRA LE CANZONI DELLA BELLA ITALIA...ORGOGLIOSI QUANDO LE SENTIVAMO CANTARE ANCHE ALL' ESTERO...GUARDAVAMO CON OCCHI LUCIDI LE NOSTRE FRECCE TRICOLORI CHE LASCIAVANO SCIE NEL CIELO...
EH NO NON È ANDATA PROPRIO COSI'....PERCHE' NON ABBIAMO SENTITO QUEL CANTO LIBERO CHE PORTA CON SÉ L' ESTATE.
ORA ASPIRIAMO NELL'ARIA E SENTIAMO GIA' IL PROFUMO DI LAVANDA, CHE ESCE DALL'ARMADIO,
FRA FELPE E MAGLIONCINI CHE A BREVE INDOSSEREMO...NON CI SONO MEZZE MISURE...E ASPETTEREMO LA PIOGGIA BENEFICA E RITEMPRANTE...Nelle lunghe giornate di pioggia, anche gli istanti sembrano stanchi, scorrono con lentezza quasi a sussurrare al mondo la loro malniconia, quando le gocce battono sui vetri e scendono giu' e fanno a gara x arrivare prime in fondo..per poi ricominciare...
La nota colorata sono gli ombrelli... ce ne sono di tutti i colori..Vediamola così. La pioggia obbliga la mano a tenere l’ombrello invece che lo smartphone, e gli occhi sono liberi di guardare il mondo... Questo mondo che sembra essersi ripulito e la Natura abbia ripreso i suoi spazi...
LA PIOGGIA porta tanti benefici effetti sulla natura, anche umana perche' magari restiamo in casa, chiacchieriamo di piu'..... perché è bello stare in casa, sa di buono, sa di noi (quando non siamo costretti a farlo...x questo virus...o per altro)e poi verra' l'autunno con i suoi colori sublimi...e' Il tempo in cui tutto esplode con la sua ultima bellezza, come se la Natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale.
Autunno che si avvicina con tutte le sue magie...castagne scoppiettanti, funghi, polente, schiacciate di fichi e uva, caminetti accesi, dolce intimita' della casa...e il gatto dorme aggomitolato sul tappeto...
Nuova stagione...dalle finestre entrera' un'aria piu' fresca e si portera' via l'estate, facendo ondeggiare le tende...
I nostri occhi pero' non piangono..perche' l'autunno ha l'oro in se'...magici riflessi che filtrano con quel sole dorato che al mattino entra leggero, quasi timido dalla finestra e ti sveglia dolcemente.
E la musica dell'estate, assordante e paranoica, lascia il posto a canzoni dolci, melodiose, romantiche.Sentiremo l'allegro chiasso dei bambini che torneranno a scuola?? Perché devono tornare e' la loro vita!!
Autunno vieni senza fare tanto rumore, quello che non vogliamo sentire.
Jane
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« immagine » QUESTA ESTATE SEMBRA CHE SIA FINITA, CI HA PORTATO TANTO CALDO, FORSE TROPPO... MA ORMAI MANCA POCO....ANCHE SE NON SPERAVAMO CHE ANDASSE PROPRIO COSÌ...CI AVEVAMO CREDUTO CHE (#TUTTOANDRA'BENE)....ABBIAMO DIPINTO ARCOBALENI...CANTATO ALLA FINESTRA LE CANZONI DELLA BELLA ITALIA...ORG...
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MEDITERRANEO

01 agosto 2020 ore 21:29 segnala

Un acchiappasogni indiano si muove leggero al primo soffio di vento, forse ricorda il sibilo della prateria da cui proviene, in questa terra mediterranea..entra soavemente il vento dell'estate facendo tintinnare i campanellini e fuori sventolano, come bandiere, lenzuola a righe blu e celeste, come corde di un marinaio che ha solcato oceani lontani.
Quel vento emana odori particolari...sa di salsedine, di tabacco, di sugo di pomodoro,
di peperoni rossi attaccati al muro con spaghi, come collane di corallo, sa di lavanda di campi viola...il tabacco e' un odore acre, ancora si fuma sui balconi, chiacchierando con gli amici, la sera, bevendo una menta fredda e dissetante...verde come un prato.
Ogni odore porta sensazioni, provoca in noi ricordi che avevamo nella memoria ed escono senza farsi scrupoli. Sono chiusi in un cassetto, da qualche parte, a volte si apre e vengono a trovarci dispettosi e inaspettati, non avevano inviti, ma sono venuti in questa sera d'estate...infrangendo le regole, fra il profumo di salvia, basilico, rosmarino.
Dondolando su un'amaca, con cuscini morbidi e nappe, fissiamo il cielo, a volte e' stellato e con un dito tratteggiamo stelle dando loro una forma immaginaria, creando corpi celesti scaturiti dalla nostra fantasia.
Il Mediterraneo parla un antico idioma, ha colori unici dalle tinte variopinte che si sfumano in un tramonto, poi in un alba e il ciclo continua fra questa gente che ha la bellezza sul viso, nelle mani che hanno lavorato e questa bellezza proviene dal cuore. Perche' non c'è nulla di piu' bello....
Un vero e proprio paesaggio olfattivo e pittoresco che si trasforma in un viaggio mistico nelle terre del Mediterraneo.
JANE-

Didattica a distanza....

30 maggio 2020 ore 13:30 segnala

FILASTROCCA PER LA FINE DELLA SCUOLA
Sta per finire una scuola un po' strana,
con meno giorni la settimana,
con i prof dentro al pc
e i miei compagni lontani da qui.
In questo banco improvvisato
sporco i quaderni di cioccolato,
conto i miei numeri ma non gli errori,
scrivo le lettere ma poi guardo fuori.
Il fratellino vuole giocare
e a volte proprio non riesco a ascoltare,
poi c'è la mamma in telelavoro
che sembra faccia la caccia al tesoro.
Penso alla scuola e alla mia aula vuota,
penso alla vita che è come una ruota,
so che gli amici non saranno in eterno
dei francobolli dentro a uno schermo:
le loro voci torneranno vicine
e mi urleranno le tabelline!
Io non lo so se ho imparato più o meno
in questo periodo poco sereno,
ma ho avuto pazienza come una stella:
possiamo scriverlo sulla pagella?
(Dal Web).....molto veritiero
I BAMBINI SEMPRE AL PRIMO POSTO :cuore
:cuore
JANE
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« immagine » FILASTROCCA PER LA FINE DELLA SCUOLA Sta per finire una scuola un po' strana, con meno giorni la settimana, con i prof dentro al pc e i miei compagni lontani da qui. In questo banco improvvisato sporco i quaderni di cioccolato, conto i miei numeri ma non gli errori, scrivo le lettere ...
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30/05/2020 13:30:35
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....E noi siamo un po' cosi'

26 aprile 2020 ore 13:33 segnala

Le persone sensibili hanno sempre il cuore che batte forte, una lacrima pronta a scendere, ma anche un sorriso sulle labbra, o che viene dagli occhi...non sono perfette, anzi sono permalose, suscettibili, ma si affezionano tanto perche' respirano col cuore.
Si possono fermare per vedere le stelle, un campo di grano pieno di papaveri rossi come il fuoco, come la passione che ci mettono in tutte le cose che fanno...sorridono per un animaletto...sanno guardare il mare fino all'infinito dove il cielo si mescola con esso e vedono i mille riflessi dorati del sole, come una palla di fuoco,quando arriva il tramonto.
Sentono quell'odore di salmastro che entra dentro e che resta sulla pelle. Possono trasformare la sabbia, quando la passano fra le dita, in polvere di stelle..pensando a una favola raccontata da bambini o a un sogno...anche fatto ad occhi aperti.
Sentono il profumo dei pini, degli abeti in montagna e toccano la resina che si appiccica alle dita, aspirando quella fragranza di selva verde...e poi lanciare una parola nell'aria e sentire l'eco che ritorna.
Sanno anche stare sole, perche' sole non lo sono mai, le fanno compagnia i loro pensieri, ricordi, canzoni, persone che si portano sempre dentro.
Le persone sensibili non si mettono in primo piano, preferiscono starsene in disparte, aspettando che qualcuno dica loro una parola che le faccia sorridere, riempire il cuore ed e' allora che vorrebbero abbracciare...
Riescono a vedere negli occhi, oltre le apparenze..perche' vivono col cuore.
A volte sembrano non percepire, non comprendere, ma forse "captano" prima con i loro occhi spalancati tanto da apparire distratte ed estranee, anche se distratte un po' lo sono.
Sono cosi' perche', esattamente un passo avanti al loro corpo, cammina la loro anima.

(Ogni tanto torno qua....)
Jane
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« immagine » Le persone sensibili hanno sempre il cuore che batte forte, una lacrima pronta a scendere, ma anche un sorriso sulle labbra, o che viene dagli occhi...non sono perfette, anzi sono permalose, suscettibili, ma si affezionano tanto perche' respirano col cuore. Si possono fermare per vede...
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