ANARCHICA E SNOB????

12 settembre 2008 ore 20:37 segnala

Si può essere anarchici e snob??? forse il "riflusso" (come lo si chiamava un tempo) ha avuto successo parziale anche sulla mia mente.....

Io, che mi permetto di dar lezioni di antirazzismo ad altri, oggi ho snobbato un uomo....solo perchè a 60 anni se ne và in giro ancora con i capelli lunghi e ha scelto per nik "riccioli d'oro", forse è una persona interessante...e io l'ho allontanato. Forse invece non ho voluto dirgli che non mi piaceva il suo modo di "mostrarsi come un ragazzo" alla sua età, perchè non credo si debba cercare di cambiare gi altri, perchè il rispetto significa anche accettare gli altri per come sono....e non come si vorrebbe che fossero. Così ho preferito dire "non sei il mio tipo"

Altro sintomo del mio stupido snobismo è il fatto che......io, che non esito ad abbracciare Artù (il mastino dei pirenei, uno dei cani di mia figlia), che è sporco, sbava e puzza anche.......poi però discrimino un ristorante se non ci sono gli stuzzicadenti imbustati........

.......e poi non sopporto la gente che non sà usare i congiuntivi.......

sono un caso disperato? apprezzerei molto qualche giudizio in merito, grazie

grande caserma

28 agosto 2008 ore 08:16 segnala

 

Nadia Urbinati su la Repubblica 20 agosto 2008

Questa Italia assomiglia a una grande caserma, docile, assuefatta, mansueta. Che si tratti di persone di destra o di sinistra, la musica non sembra purtroppo cambiare: addomesticati a pensare in un modo che sembra diventato naturale come l'aria che respiriamo. Come bambini siamo fatti oggetto della cura di chi ci amministra. E come bambini ben addomesticati diventiamo così mansueti da non sentire più il peso del potere. E' come se, dopo anni di allenamento televisivo, siamo mutati nel temperamento e possiamo fare senza sforzo quello che, in condizione di spontanea libertà, sarebbe semplicemente un insopportabile giogo.

Questo lo scritto della Urbinati.....e se lo dice lei!?

Io invece rifletto sul fatto che questa epoca forse è come quella precedente al ventennio fascista ( spero di sbagliarmi). Purtroppo dobbiamo ricordare che sia il fascismo che il nazismo hanno avuto il consenso popolare, per lungo tempo.....chi si opponeva era una esigua minoranza, sempre più isolata....fino alla guerra. Prima del ventennio, non c' era la televisione, eppure la gente è rimasta affascinata, quasi ipnotzzata dalle figure dei tiranni. Credo che dipenda dalle epoche storiche....è come se  il progresso sia lineare,solo per le acquisizioni scientifiche, mentre per quanto riguarda la mente umana, le regressioni siano cicliche ed inevitabili. Non sò chi abbia detto che la storia si ripete...come in una spirale...a un gradino più sù

Terra-Patria

26 agosto 2008 ore 08:47 segnala

L'Umanità è radicata in una Patria: la Terra. Credo si debba lanciare il concetto di Terra-Patria come nuovo ideale per salvare questa povera terra in pericolo. L'Umanità è ormai soprattutto una nozione etica: è ciò che deve essere realizzato da tutti....in tutti...e in ciascuno. La specie umana continua la sua avventura sotto la minaccia dell' autodistruzione, quindi l'imperativo è divenuto: salvare l'Umanità realizzandola. E non spaventiamoci....non è cambiata in peggio.... ORA ....la mente umana. Posto che io non sò...e sono in dubbio sull' esistenza stessa del tempo, comunemente inteso; fin dall' epoca dei filosofi greci, l'umanità si divide tra chi decide di operare per migliorare se stesso e l'ambiente in ciu vive...e chi agisce in modo egoistico ed egocentrico: quest'ultima posizione che genera prevaricazioni e guerre, è miope e stupida  prima ancora che "criminale" verso il resto del genere umano, perchè non c'è scelta: "o solidarietà o autodistruzione"!!!

Abbiamo bisogno di aggregarci per la costruzione di un nuovo ideale, quello di Terra-Patria