Il dono

11 dicembre 2020 ore 14:13 segnala
Ho un amico, si chiama Leonardo, vive in una casa di carta stampata, la indossa come se fosse una sua seconda pelle.
Mi capita a volte di stargli addosso, mi legge fogli e fogli, come se provasse piacere nel gustare il proprio suono, gli vibrano le corde. I toni cambiano come un attore che interpreta, sento il suo sorriso e mi sembra di vedere il corrugarsi della pelle sulla fronte. Sento la sua fame d'aria, quando le righe sembrano interminabili.
La sua mano si allontana solo per girare il foglio, il resto del tempo rimane ancorata alla mia nuca, mentre l'altra si accerta che io non mi muova.
Ma come potrei? E' il mio dono, il mio più gradito.



Improvvisamente si interrompe :

- Gio, ti sei addormentata ?
- No, continua !
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Ho un amico, si chiama Leonardo, vive in una casa di carta stampata, la indossa come se fosse una sua seconda pelle. Mi capita a volte di stargli addosso, mi legge fogli e fogli, come se provasse piacere nel gustare il proprio suono, gli vibrano le corde. I toni cambiano come un attore che...
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11/12/2020 14:13:31
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Commenti

  1. shadowzt 27 dicembre 2020 ore 09:49
    Ho letto questa tua cosa con una smorfia e un punto di domanda sulla testa praticamente... sei una pazza genio
  2. Jojo.990 27 dicembre 2020 ore 17:03
    @shadowzt cosa c'è di folle e geniale in un racconto ?
  3. shadowzt 27 dicembre 2020 ore 21:32
    @jojo.990 ma no porta pazienza, è che io non sono abituata a queste cose e non capivo all'inizio che parlavi del libro. Cioè è una cosa originale per me

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