Il Dialetto è Amore,l'Italiano è il mondo....

02 agosto 2009 ore 12:19 segnala
Parlo in dilaetto oramai sempre piu’ di rado perché vedo poco gli Amici con cui posso utilizzare il mio dialetto.Di quel dialetto sono orgoglioso,mi sono familiari i suoni duri e dolci,le espressioni ad effetto.Familiare è la parola giusta,per me e la lingua dell’amicizia,di affetti legati alla mia gioventu’.Dico questo per spiegare che sto’dalla parte del dialetto,che sto dalla parte delle lingue locali,ma a scuola no.A scuola si deve insegnare l’italiano,quella lingua con cui ho conosciuto il mondo,con cui ho guardato fuori dall’uscio di casa,quella lingua che mi ha fatto cittadino.Quella lingua che consentiva a mia madre di farsi capire dai turisti che alloggiavano dove lavorava,di far sentire uniti persone di altre regioni,di altri Paesi.In Italiano ho sentito recitare in versi vecchi d’osteria che erano piu’ animali che umani,ma che diventavano gentili con le parole di Dante,che pregavano in latino e conoscevano il francese per via dei paladini di Francia.L’Italiano con cui mia nonna mi ha avviato al piacere di leggere con il libro Cuore.Non voglio imporre la mia lingua ad altri ma la voglio parlare nel mio mondo,voglio farmi capire in Italiano dal resto del mondo.Non si puo’ fare l’esame della lingua del cuore( il dialetto),si puo fare l’esame delle lingue di ragione ( Italiano,Spagnolo,Inglese,Francese,Latino etc).I dialetti,le lingue del sangue,quelle le hai dentro.Sono per il Dialetto ma a scuola per l’italiano...

Quante Volte.....

01 agosto 2009 ore 16:47 segnala

...ci siamo trovati a pensare a cosa sarebbe stato di noi se le cose non fossero andate in un determinato modo, se avessimo deciso di fare una cosa anziché un'altra. Ogni istante della nostra vita rappresenta un crocevia del destino, in cui qualsiasi ipotesi è sempre esposta all'influenza dell'alternativa.
Nella nostra vita ci troviamo spesso davanti a questi bivi senza nemmeno che ce ne accorgiamo, ma quando dal presente iniziamo a guradarci indietro, ecco che questi bivi iniziano a saltar fuori e a volte iniziano i dubbi se la strada che abbiamo scelto è quella giusta.
Voi rifareste tutte le scelte fatte?

Buona serata e Buon fine settimana......

Pensiero del Mattino......

30 luglio 2009 ore 07:53 segnala
Alzati e sorridi al mondo ...

non é troppo tardi per ricominciare a vivere ,

iniziamo  cercando la positività sul duro selciato della vita ....

che l'indifferenza  calpesta .

Coltiviamo un fiore nel cuore di chi fugge ,

regaliamo un arcobaleno di emozioni a chi vive in bianco e nero .

Vivere non deve essere un dovere ,ma un diritto.

Buona giornata a tutti Amici/e.....

A Trasuta.......s'avvicina

29 luglio 2009 ore 14:59 segnala
Come ogni anno nel mio piccolo paese “ Mongiuffi Melia” prov di Me,si svolgono i tradizionai e spettacolari festeggiamenti in onore di “ San Filippo”.Una tradizione tramandata nei secoli, molto sentita tra la cittadinanza che in occasione di questa festa mette a disposizione la propria Fede  e la propria passione per rendere sempre piu’ emozionante e bella questa giornata.Ogni anno è sempre piu’ notevole e numerosa la presenza di fedeli forestieri e turisti.Durante il tragitto del fercolo portato a spalla dai fedeli devoti per le contrade e le vie del Paese,vengono distribuiti a tutti i presenti a titolo gratuito assaggi di prodotti locali,” salami,formaggi,olive,pane condito,carne a forno e l’immancabile vino locale,tutti prodotti preparati dalle famiglie in onore di “San Filippo”.Molto emozionante e la salita del fercolo verso il Santuario Madonna della Libera in contrada Mongilone,con la vara che compare e scompare tra glia alberi lungo la stradina di campagna con i portatori che corrono,urlano al grido di “ e cu chiu’ beni lu voli chiu’ forti lu chiama viva San Fulippu”.Dopo una breve sosta al Santuario,una visita al locale cimitero,e qualche sosta rinfrescante,si procede per il ritorno al Paese al solo suono del ritmo dei tamburi,per prepararsi alla spettacolare e vertiginosa “ Trasuta”,lanciandosi in una folle corsa tra due ali di folla al suono della banda, tra fuochi d’artificio e scoppi di mortaretti.I festeggiamenti proseguono fino a notte inoltrata sempre di corsa avanti e indietro.La Statua di San Filippo pesa all’incirca una tonnellata.Per me questa è una festa molto sentita, tramandatami da mio nonno molto devoto di San Filippo,pensate la Stola che il Santo indossa in questo giorno di festa le fu donata da mio nonno nel lontano 1950.. Il culto e la Venerazione nei confronti di San Filippo ancora oggi è un valore importantissimo per gli abitanti del mio Paese..Se vi trovate in vacanze in Sicilia venite a trascorrere una giornata indimenticabile tra il mare dello Jonio e i monti Peloritani,il tutto accompagnato dalla notoria ospitalità della mia gente.

Viva San Fulippu...

Ciauru di Zagara.....

29 luglio 2009 ore 09:10 segnala
Alcune emozioni vivono sopite dentro di noi,nel nostro animo.A risvegliarle,profumi,colori,immagini.sensazioni che la natura fa rinascere in noi e che,anche se non si vedono si sentono,avvolgono i sensi con il loro profumo,ci sfiorano il viso e passano oltre,per arrivare dritti al cuore.La Zagara è un fiore che emana l'odore della nostra terra è porta con se storie e ricordi.

Saper Invecchiare....

28 luglio 2009 ore 19:03 segnala
Sei vecchio non quando hai una certa età

Ma quando hai certi pensieri.

Sei vecchio quando ricordi

le disgrazie e i torti subiti

dimenticando le gioie

che hai gustato e i doni

che la vita ti ha dato.

Sei vecchio quando ti danno fastidio

I bambini che giocano e corrono,

le ragazzine che cinguettano,

i giovani che baciano.

Sei vecchio quando continui a dire che

“ bisogna tenere i piedi per terra”,

e hai cancellato dalla tua vita

la fantasia,il rischio,la poesia,la musica.

Sei vecchio quando non gusti piu’

I canti degli uccelli,l’azzurro del cielo,

il sapore del pane,la freschezza dell’acqua,

la bellezza dei fiori.

Sei vecchio quando pensi che sia finita per te

la stagione dell’amore.

Sei vecchio quando pensi alla morte come

Al calar nella tomba,invece come salire verso il cielo.

Se invece ami,speri,ridi,allora Dio allieta la tua giovinezza

Anche se hai ottant’anni...

 

Lassai.........

27 luglio 2009 ore 17:39 segnala

Lassai 'i me' sonni 'i carusu

unni 'u mari canta canzuni d'amuri

e casi ca ciauriunu 'i basilico',

unni vecchi assittati asciucunu pinzeri,

e picciriddi scausi assicutunu 'a vita

vaneddi vaneddi.

Lassai 'i me sonni 'i carusu

a na picciotta ca ccu l'occhi a la via

arrivava 'o ventu.......

 

 

Pensiero della Sera...

26 luglio 2009 ore 21:26 segnala
A volte i punti di partenza,

sono gli stessi punti d'arrivo, dove

un nuovo viaggio puo' avere inizio.

Tutto è in cerchio e tutto contiene una spirale...

Ricordate...

26 luglio 2009 ore 15:27 segnala

...l'estate con le cose folli di quando eravamo ragazzi/e? Quando ci penso mi viene un po' di nostalgia.Il problema è che c'è ancora quello spirito,ma mi frena la  saggezza acquisita con l'avanzare dell'età.E allora mi ritrovo a ripensare le pazzie fatte con le allegre compagnie degli Amici,e dai figli degli emigrati che ritornava no in estate da paesi diversi per le mitiche e indimenticabili vacanze estive.Eravamo sempre alla ricerca di qualcosa per passare il tempo,e per non annoiarci si trovavano sempre le idee piu' strane con un unico obiettivo......quelle vacanze dovevano essere da ricordare!Si organizzavano giochi ,qualche volta con le famiglie si mangiava tutti insieme sulla spiaggia che allora non era troppoo affollata e si trascorrevano delle piacevoli giornate.Ancora oggi con qualcuno/a ci ritroviamo,con altri ci siamo persi di vista,la vita ci ha divisi,ma quando ci si incontra non si puo' resistere! " ti ricordi quella sera in sette sulla cinquecento?.....quanto ridere...",oppure " ti ricordi quando in spiaggia facevamo i gavettoni????".Ricordo che lungo la spiaggia in quel periodo il comune installava le doccie e noi ci divertivamo a fare i gavettoni a tutte le ragazze che prima di andare a casa si facevano la doccia per togliersi la salsedine dal corpo,noi ci nascondevamo dietro le barche e via gavettoni di acqua salata...a volte si arrabbiavano altre volte ritornavano e stavano al gioco,ma,quelle che si arrabbiavano  molto erano le signore che non volevano bagnarsi i capelli.....immaginate voi.Altro dire " ti ricordi quella sera che abbiamo fatto il bagno a mezzanotte?".Bastava una chitarra e tanta voglia di divertirsi e si tracorrevano piacevoli notti sulla spiaggia intorno ad un falo'.Quelle estati riscaldano ancora il cuore,e mi lasciano la voglia di vivere ancora " Estati da ricordare"...

Buon Fine Settimana...

25 luglio 2009 ore 14:32 segnala

A tutti Voi

Amici/e....

Il Sole che nasce, se la ride,

ed irrora di colori fantastici il cielo,

regalando gioia a tutto il mondo...

Che  possa sempre Splendere nei Vostri Cuori,

Nelle Vostre Famiglie,nelle persone  A Voi Care

portando Pace,Amore,Serenità e Tanta

Salute....

Buona Giornata