Per tutti quelli che amano......

15 luglio 2009 ore 16:35 segnala

Il gelato.......

Che gusto preferite?

Pensiero della Sera....

14 luglio 2009 ore 21:56 segnala
Ci vuole coraggio nella vita: coraggio per ascoltare, coraggio per guardare negli occhi, coraggio per parlare... coraggio per evitare il vile silenzio e combattere da prodi le battaglie della vita. Ci vuole coraggio per adempiere il dovere di rispettare gli altri...Senza coraggio si sopravvive ma non si vive!

Buon Fine Settimana.......

11 luglio 2009 ore 07:48 segnala

A tutti Voi Amici/e.......

Vi Auguro tanto diverimento e tanto sole.

Una bella Granita Siciliana,al caffè,con panna

per Voi.......

 

La Vita è fatta di scelte........

10 luglio 2009 ore 21:25 segnala

Ci sono due modi  per vivere la vita:

come Vittima o come Guerriero.

Tocca a Te decidere se preferisci:Agire o Subire,

e se non scegli da che parte giocare.......

sarà la Vita a prendersi gioco di te.

I ricordi da...............

09 luglio 2009 ore 20:54 segnala

" 'A fera"

Un'usanza scomparsa è la fiera. Si vendeva di tutto: , piatti  per asciugare 'u strattu (conserva di salsa) forme con diversi disegni per asciugare la marmellata di cutugno e la mostarda, scope, ombrelli e tanti altri oggetti utili per la casa.
La fiera si faceva una volta l'anno e le donne dovevano comprare tutto quello che poteva servire durante l'anno. Gli uomini compravano arnesi per la campagna come: scale, legni di sostegno, coltelli, zappe, falci,animali, ed altro.Adesso tutto questo non avviene piu,quello che ci occcore lo andiamo a comprare nei centri commerciali.Venuta meno la fiera degli animali e finite le necessità del rifornimento annuale di generi di consumo “ ‘a fera” si è lentamente,ma inesorabilmente, trasformata in un grande mercato che viene effettuato settimanalmente in ogni paese. Eppure questi mercati riescono ad evocare atmosfere del passato con l’esposizione di recipienti di vimini e di paglia,ceramica,oggetti  in rame e ferro battuto,non piu’utensili da lavoro ma,elementi ornamentali.Ricordo gli allegri bivacchi notturni che alleviavano le fatiche dei lunghi spostamenti a piedi nei paesi vicini.Le danze al suono dell’organetto,il pasto  a base di “ ova bugghiuti” e “ salami”,per gli adulti qualche buon bicchiere di vino,per noi bambini solo acqua o qualche volta la mitica gassosa ‘ca pallina.Vacche ,purciduzzi,somarelli,muli,cavalli,pecuri e capre,,andavano a prendere posizione la notte precedente l’apertura della fiera,o al piu’ tardi per i ritardatari alle prime luci dell’alba quando cominciavano le contrattazioni.Per il gran caldo ricordo le persone usavano quei grandi ombrelli verdi col manico di legno.Finiti i baratti ,ciascuno con le sue cose e con i suoi animali vecchi e nuovi,riprendeva la via del ritorno.Al di là dello scambio commerciale “ ‘a fera”era soprattutto una festa attesa per un intero anno, momento di partecipazione, un occasione che veicolava una funzione di socialità,in cui si riscopriva l’atmosfera della partecipazione

C'Era na vota........

08 luglio 2009 ore 11:18 segnala
C'era na vota u vinticeddu ca viniva du mari, allievando la calura estiva. Accadeva soprattutto nte’ vaneddi, i primi a piazzarsi in strada con la siggitta (sediolina),o cu “scannu” erano le persone anziane, poi i bambini e gli uomini che ritornavano dal lavoro ed infine le donne dopo gli ultimi preparativi per la cena.
Era un modo per scambiare quattro chiacchiere coi vicini, annaffiare i rasti co' basilicò (i vasi con il basilico fresco e profumato) ... per socializzare.
Era un'altra umanità, un'altra dimensione. Oggi le persone  non siedono più davanti la porta di casa, e neanche i vicini. Oggi c'è il CONDIZIONATORE! altro che aspettare il venticello fresco che viene dal mare!
Se andiamo in giro per le stradine dei nostri paesi, nei vecchi quartieri, difficilmente troviamo qualcuno che aspetta la brezza marina... usci e finestre sbarrate, in compenso sui muri delle case, anche le più decrepite, troneggiano gli antistetici motori che tirano fuori l'aria calda e mandano dentro quella fredda.
Magari alla mattina le persone avranno le ossa fracassate dai reumatismi, ma parlando con i vicini  si potrà sempre dire: Avete visto il mio nuovo condizionatore? E' uno spettacolo! si mangia anche l'umido! ha 3 velocità e quando è al massimo, pari di essere nto’ misi di ginnaiu....

I ricordi i na vota...

05 luglio 2009 ore 12:16 segnala
Le nostre radici,la nostra cultura,Le tradizioni della nostra terra,ma anche e sopratutto il sudore,la gioia,il lavoro dei campi,il raccolto di quello che è stato ed è l'oro giallo,dalla spiga di grano al pane.L'aia colma di covoni di biondo grano,un caldo sole che provoca tremoli riverberi alla vista in lontananza,contadini muniti di forconi e d pale di legno,una coppia di buoi o muli appaiati ed ecco che la trebbiatura a inizio.I buoi calpestano le spighe dorate,già sparse nellaia,invertendo ditanto in tanto il senso di marcia nel loro acalmo andare.Pigiano,schiacciano le spighe con gli zoccoli sotto il gravoso peso del corpo,per ore.Poicon i forconi i contadini,tolti i buoi dall'aia dopo che hanno espletato fino in fondo il loro compito,eliminano la paglia.La pula,leggera come polvere,viene sospinta all'esternodello spiazzo dal venticello che spira provvidenziale nelle prime oer pomiridiane.Il grano pulito riempie i sacchi e viene trasportato nele case.Cosi era la trebbiatura di un tempo.Subito dopo il lavoro era previsto il pranzo tipico a base di maccaruni i casa e pecora.Poi fa la comparsa la prima macchina trebbiatrice a sostituire i buoi e parte del lavoro manuale dell'uomo.I covoni,quasi accarezzati dalla mano esperta del contadino preposto a tale compito,vanno inseriti nella capace bocca della trebbiatrice che li ingoia e scompaiono a vista.La paglia viene vomitata dalla macchina da una parte,la pula dall'altrail grano direttamente nei sacchi.Un trattore dal motore a scoppio mete in azione una puleggia che rende vivo ed operante l'intero sistema meccanico,tramita una cinghia di trasmissione.Il grano pulito,occupa poco spazio nell'aia.La pula anche.La paglia invece fa tanto volume e bisogna rimuoverla.Una coppia di buoi,con un erpice a traino,la trascinano e la portano lontano dalla trebiatriceIl mucchio di paglia cresce di volume e di altezza.Qundo le macchine finit il proprio compito,vengono trasferte in altra aia,il grnade mucchio di paglia resta sul posto.E' tanta.Forma una collinetta.A noi ragazzi non pare vero di potervi giocare dentro a nostro piacimento.Vi portiamo dentro anche le nostre caprette che pero' danno a vedere di non gradire di cibarsi di paglia e si allontanano alla ricerca di qualcosa di meglio per il loro palato.Un maialino,anche questo a nostro seguito,in cerca di spughe non del tutto svuotate dai chicchi di grano dalla macchina trebbiatrice,si immerge nella paglia e scompare alla nostra vista.Ogni tanto ne sorgiamo il mvimento che provoca e che sembra quello di una talpa.Tutto cio' ci affascina e ci sembra un be gioco,un diverente nuovo gioco facilmente praticabile anche da noi.Ci tuffiamo percio' anche noi nella paglia.Non ci scoraggia la polvere che ci penetra addosso.Facciamo capriole,ruzzoloni,ci si rincorre,giochamo a nacondino.Poi ad un trstto il fuoco.Le fiamme altissime si propaganoall'aistante e sembrano lambire il cielo.Il calore è mpressionante.Il fumo ci acceca.Incendio doloso?Autocombustione?.Non è il momento di pensare alle cause.Bisogna fuggire ed evitare il pericolo.Ma le caprette?Che fine faranno?Il panico ci assale;Ci immergiamo a capofitt nella collinetta di paglia alla ricerca dell nostre bestiole.Scrgiamo le caprette in lontananza fuori pericolo.Ma il maialino?ci si deve rasssegnare e doverlo ritrovare arrostito?Intanto qualcuno corre in nostro aiuto e ci convince a desistere dalla ricerca affannosa.Le bestie avvertno il pericolo prima dell'uomo e sanno evitarlo in tempo,ci viene detto.Ed ecco infatti il maialino che torna spontaneamente allo scoperto.e' salvo!Ci raggiunge.Mentre la paglia brucia e l fiamme ed il fumo salgono ancora al cielo.ci portiamo verso le nostre abiazioni con li animali a seguito.Pericolo scampato!Quella trebbiatura,la prima che edevamo effettuata con i mezzi meccanici anzivhè a mezzo dalla forza animale,ci rimane impressa nella mente e lo scampato pericolo entra a far parte e ad accrescere il bagaglio di esperienza di ciascuno di noi.

Buon fine settimana.....

04 luglio 2009 ore 08:28 segnala

A tutti Voi Amici/e......

Danza Lenta....

Hai mai guardato i bambini in un girotondo? O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire nella notte? Faresti meglio a rallentare Non danzare così veloce Il tempo è breve e la musica non durerà   Percorri ogni giorno il volo? Quando dici come stai? Ascolti la risposta? Quando la tua giornata è finita Ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa? Faresti meglio a rallentare Il tempo è breve e la musica non durerà   Hai mai detto a tuo figlio: lo faremo domani? Senza notare nella fretta il suo dispiacere? Hai mai perso il contatto con una buona amicizia,perché tu non avevi tempo di chiamare a dire “ciao”? Faresti meglio a rallentare Il tempo è breve e la musica non durerà   Quando corri così veloce per giungere da un’altra parte, ti perdi il piacere di andarci Ti preoccupi e corri tutto il giorno. E’ come un regalo mai aperto , gettato via La vita non è una corsa Prendila più piano Ascolta la musica prima che la canzone si finita

Pensiero della notte.......

03 luglio 2009 ore 23:11 segnala

Quando cercherai nel prossimo la tua strada, non dimenticare mai quanti gradini hai salito,  e alla luce della nuova consapevolezza comprendi la tua diversità, solo chi avrà in animo la tua stessa luce potrà onorarti come degno/a Amico/a, chi non vede non s’inchina.

Pensiero della sera.....

01 luglio 2009 ore 21:12 segnala

Quando tra falllimento e gloria,

ritroverai sempre e comunque la tua vittoria,

è in quel momento che starai scrivendo

le pagine della tua storia......