"ti amo" ed altri demoni

28 ottobre 2016 ore 08:18 segnala
Al secondo appuntamento, tra i baci, mi sussurrò "ti amo" e per esser certo che io avessi capito, mi guardò negli occhi.
Si stupì dinanzi alla mia reazione: seria, triste, mi allontanai e cadde un silenzio imbarazzante. Lui addirittura preoccupato. Mi comportai come un uomo, che di fronte a un "ti amo", fugge. Invece avevo mille pensieri, tantissime riflessioni per lo più dolorose.
Dario mi disse ciò che ogni donna vorrebbe sentirsi dire, e si aspettava la reazione "standard" delle braccia al collo, sorrisetto, promesse, mille bacetti. Invece no. Per un millesimo di secondo, pensai ad Alberto, a quanto mi aveva "danneggiata", a quanto me l aveva fatto pagare il mio "ti amo" e il mio modo di amare. Dovevo fare attenzione con Dario, non volevo che avesse neanche una lontana percezione di ciò che avevo vissuto io. Pensai ancora ad Alberto, se fosse stato lui a dirmi "ti amo": sicuramente non avrei reagito come in quel momento e non riuscivo ad immaginare la mia reazione: un vuoto.
Che importanza aveva se neanche nei sogni riescivi ad immaginare?
Guardai Dario con tenerezza, i suoi occhioni verdi cercavano una risposta ma io non sapevo la domanda.
Ancora un'ultima breve considerazione: come sono diversi gli uomini. Uomini con la fame di amare e uomini col desiderio di fuggire per paura. "Paura" la parola chiave. Ormai mi ero convinta che fosse naturale aver paura dell amore ed io ero li e ne ero stata sicuramente contagiata da Alberto.
"Tu non hai paura?" gli chiesi titubante, con un leggero tremolio nella voce.
Lui ancora più stranito mi domanda "paura  di cosa?". Come poteva non essere intuitivo per lui? "Di amare? Delle relazioni? Delle responsabilità? Di me? Di me e te..." sparo tutto d un fiato e quasi piango. "Perché dovrei aver paura dell amore???" non capiva davvero, mi sentivo sciocca.
"Perché dovrei aver paura di te? Cosa fai?"  domanda lecita, inconsciamente mi ero messa in cattiva luce da sola ma non volevo raccontargli il mio passato.
"Dicono che io emoziono e alcuni uomini han paura delle emozioni" mi gioco una mezza verità ma mi sento ridicola e coerente al mio stato d animo. Lui, leggermente disorientato mi guardò come se io fossi una aliena o peggio come se cercassi una scusa.
"Quali uomini hanno paura delle emozioni? Stai scherzando? Se viviamo nella continua ricerca delle emozioni. Senza emozioni non è vita".
Accidenti se aveva ragione. Capii al volo e conoscevo bene quello stato d animo del vivere senza emozioni. Il mondo attorno appare senza colori, la vita scorre per dovere con l unica meta, quella finale. Tutto il resto è una abitudine, un disco rotto.
Apprezzai la pazienza e la comprensione di Dario  e meritava sincerità "io non ti amo. Amo un altro..." che a quel punto facevo fatica a chiamare uomo, "però ti giuro che farò di tutto per amarti, perchè lo desidero più di ogni altra cosa al mondo" e perché ne sento un disperato bisogno.
Mi sorrise e ... il resto è il presente, il nostro presente, con tutte le nostre emozioni.
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Al secondo appuntamento, tra i baci, mi sussurrò "ti amo" e per esser certo che io avessi capito, mi guardò negli occhi. Si stupì dinanzi alla mia reazione: seria, triste, mi allontanai e cadde un silenzio imbarazzante. Lui addirittura preoccupato. Mi comportai come un uomo, che di fronte a un "ti...
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Un anno fa...

05 ottobre 2016 ore 16:40 segnala
Tutti i giorni attraverso il ponte che passa sul fiume di auto. Dieci corsie in cemento per i due sensi di marcia. Guardare le auto da lassù mi mette tristezza: è una volgare violenza al bello. Tra i palazzoni che scorrono intorno scorgo uno rosso e una insegna nera "Venezia" che riconosco, ho già visto. Io sono sul ponte che attraversa la strada che che portò me e Alberto al nostro primo appuntamento d amore.
Appena realizzai, vidi me con l espressione spaventata, pallida e insicura, taciturna e lui... mi teneva teneramente la mano, mi parlava dolcemente. Era teso anche lui ma lui dava coraggio a me.
Siam passati sotto quel ponte ed io avrò alzato gli occhi e l avrò guardato...
Adesso sono lì, sono sopra e le auto sfrecciano verso casa, lavoro e verso luoghi d amore e potrebbe esserci Alberto ... e questa volta stringe la mano di qualcun altra.
All inizio la sola idea mi faceva male e correvo, ad occhi chiusi, sentivo solo il rumore dei motori. Adesso quelle auto voglio vederle ad una ad una. Voglio scorgere la verità in un'altra promessa d amore e trovare pace.
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Tutti i giorni attraverso il ponte che passa sul fiume di auto. Dieci corsie in cemento per i due sensi di marcia. Guardare le auto da lassù mi mette tristezza: è una volgare violenza al bello. Tra i palazzoni che scorrono intorno scorgo uno rosso e una insegna nera "Venezia" che riconosco, ho già...
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Addio Maria

22 settembre 2016 ore 20:32 segnala
Maria forse la mia età, forse qualcosina in più. Rumena, una figlia diciannovenne, portinaia del palazzo di mia madre.
La conosco burbera e poco collaborativa ma si impegna nel suo lavoro, è seria e di buon cuore. Insomma stringiamo un po'. Le prometto che farò presente il suo nome quando rinnoveremo la nostra portineria, cioè la rubo a mia madre perché la cooperativa per cui lavora la paga pochissimo e senza garanzie. Nn mi fa pena ma tenerezza quando mette da parte il broncio e sorride. Nonostante tutto lei sorride.
Poi un giorno piange, trema, è spaventata. In una giornata estiva e torrida, lei in jeans, smanicato, maglia con le maniche lunghe. Mi avvicino e qualcosa non torna. Il volto tumefatto, nn ho mai visto un livido così esteso e di quel colore giallognolo. Provava a nascondersi, nn voleva parlare, piangeva, un pianto spento come di chi ha pianto per ore e nn aveva più né voce né lacrime.
Ero incredula, non era possibile. Aveva lividi in tutte le parti del corpo appena scoperte: il collo, i polsi, le caviglie.
Mi avvicino e l accarezzo piano. Il livido del viso ha reso la pelle ruvida.
'Con quanta forza, ti ha fatto questo... e quanto dolore avrai provato, quanto forte avrai sentito girare la testa, quanto avrai urlato, pianto, supplicato che la smettesse? ... Che ti hanno fatto piccola Maria?' ho pensato.
Tremavo nel ritirare la mia mano "che hai?" ho detto semplicemente.
"Nulla, nn sto tanto bene, ho la febbre. Sono caduta e mi fa male la pancia"
La pancia? "È successo qualcosa se hai la febbre. Ti porto in ospedale?"
"No! Sta venendo mio marito a prendermi. Torno a casa"
Ho insistito poco, ho capito tutto. Le ho dato il mio numero e le ho detto di chiamarmi x qualsiasi cosa.
Nn l ho più vista. Lei in ferie, io in vacanza.
Fine agosto, il condominio allestisce un tavolino in memoria di Maria, morta il giorno del suo compleanno in Romania.
Il marito arrestato per omicidio. L ha colpita con un oggetto contundente alla testa e lei è morta per emorragia, davanti alla figlia diciannovenne.
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Maria forse la mia età, forse qualcosina in più. Rumena, una figlia diciannovenne, portinaia del palazzo di mia madre. La conosco burbera e poco collaborativa ma si impegna nel suo lavoro, è seria e di buon cuore. Insomma stringiamo un po'. Le prometto che farò presente il suo nome quando...
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Senza Anima ... giugno 2016

02 agosto 2016 ore 08:55 segnala
Nei periodi di vuoti e nostalgie il mondo mi appare dai colori spenti, il sole non splende, non riscalda, i suoni confusi, chiassosi, le parole volano inutili, insignificanti, perdono valore.
Poi ci sono i periodi in cui sento solo dolore e vivo un distacco dal mondo.
La gente mi appare senz'anima, preferisco evitare rapporti e relazioni.
Chi c'è e chi non c'è, non importa.... ci farò i conti dopo.
Farò l'amore con chi ci sarà in fondo al mio tunnel e difenderò la mia assenza da chi non c'è stato ma vorrebbe esserci di nuovo.

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Nei periodi di vuoti e nostalgie il mondo mi appare dai colori spenti, il sole non splende, non riscalda, i suoni confusi, chiassosi, le parole volano inutili, insignificanti, perdono valore. Poi ci sono i periodi in cui sento solo dolore e vivo un distacco dal mondo. La gente mi appare senz'anima,...
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Lo status dell'amante

20 luglio 2016 ore 21:09 segnala
Ho conosciuto un uomo, adulto, che alla domanda "secondo te, cosa siamo io e te? Amici di letto, amanti, conoscenti...?" lui rispose "ci ho pensato a lungo e non sono riuscito a darmi una risposta". Poche ore prima, avevamo avuto un rapporto sessuale completo e ancor prima, negli ultimi 4-5 mesi tra alti e bassi, abbiamo fatto l'amore varie volte. Mi sono arresa e me ne sono andata.

Ho capito che gli uomini non si possono capire, non per me.

Ricordo quando ero piccolissima, avevo 14. La mia prima e brevissima relazione non la capivo proprio eppure era tra le più vere e trasparenti che io abbia mai avuto. Lui dolcemente impacciato e tutto rosso in viso mi domandò "ti va di stare insieme?". Ero sorpresa, la mia prima sorpresa dinanzi ad una prima dichiarazione di cui non capivo il significato ma ne avevo sentito parlare.
Il primo bacio... Aspettavo quello ma con una curiosità "scientifica": chissà che sapore ha, devo fare cosa con la lingua, come si fa, riuscirò a respirare?. Durò poco perché oltre quel bacio non c era batticuore e mi sentivo un po' forzata. Non provavo piacere nel rivederlo anzi mi pesava. Lui invece...

Dopo quella prima relazione notai poca chiarezza nei ragazzi che si mostravano interessati tra tante attenzioni anche se a me sembravano le attenzioni che dedicavano un po' a tutte a seconda di come girava la serata. Dunque preferivo rimanere single e non mi pesava. Scoprii solo dopo di ragazzi che erano pazzi x me ed io neanche immaginavo. Eh già, mancava quella "dichiarazione" che era x me l unico segno chiaro di chi  sceglieva me. Piuttosto  lasciavo andare.

Ho sempre pensato che si sceglie in due e si sceglie tra tanti. Ho anche pensato che si tratta di decisioni e sono importanti perché coinvolgono persone e sentimenti. Soffrii molto per aver spezzato il cuore al mio primo ragazzo. Ricordo ancora il suo totale disorientamento. Pianse... mi cercò... cambiò completamente.

Oggi, dopo trent'anni, le cose non sono cambiate. Speravo migliorassero per maturità e consapevolezza invece le persone neanche si accorgono di chi c è e chi manca e siamo tutti soli. Un bacio non significa nulla e un rapporto sessuale, neanche. Non capisco più quali siano le relazioni e una "botta e via" per me, non è relazione breve: è usarsi.
Forse sono più di testa che di vagina e sono capace di provare orgasmi molto intensi e piacevoli col solo pensiero, per una canzone, per un ricordo.

Allora a letto, per puro sesso, non provo niente altro che un corpo che vibra a sollecitazione esterna ... ma quella sollecitazione è un uomo.
Beh ma quell'uomo dov'è con la testa se in quel momento c è e subito dopo va a cercare/corteggiare la prossima?
Nulla, non ha nulla, né nella testa né nel cuore.
Come fa a convivere con questo vuoto? Lo invidio, giuro.
Beh, il vuoto che lascia a me procura dolore e preferisco amarmi da sola piuttosto che farmi toccare da chiunque.

Allora come sono le relazioni? Come posso dire "ho l amante"?
Scrissi a quell'uomo:


Non hai capito nulla degli amanti. Qualche giorno dopo aver fatto consumato un amplesso, ti domandai "secondo te, io e te cosa siamo?" e tu rispondesti "ci ho pensato a lungo e non ho saputo dare una risposta". Era febbraio.

Beh sono amanti quegli uomini e quelle donne che si cercano, si corteggiano, si confidano intimamente con l intenzione di creare una amicizia e "se ci sarà qualcosa di più... " che può essere un bacio, un timido desiderio o una promessa. Intanto c è l intenzione di creare qualcosa.
É bello tutto questo, non trovi?
Ecco perché la vita degli amanti "migliora" perché quel desiderio anche solo di sentirsi si trasforma in piccoli piaceri quotidiani e ci si sente bene.
In casa si litiga, si lavora duramente, ti alzi con la voglia di dormire ancora, ma poi c è un "buongiorno" che è il primo sorriso, il primo pensiero felice che è la benzina per andare avanti e lottare con più entusiasmo tra i tuoi casini e aspettare, e non vanamente, il prossimo pensiero che gli amanti sanno donarsi tutte le volte che si cercano.

É così tra te e l ultima donna che hai corteggiato, quella a cui dedicato le tue attenzioni, no?
Allora siete amanti ma tu non sai dare un nome alle emozioni, ai desideri, ai piaceri della vita.



Già...
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Ho conosciuto un uomo, adulto, che alla domanda "secondo te, cosa siamo io e te? Amici di letto, amanti, conoscenti...?" lui rispose "ci ho pensato a lungo e non sono riuscito a darmi una risposta". Poche ore prima, avevamo avuto un rapporto sessuale completo e ancor prima, negli ultimi 4-5 mesi...
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La seconda scelta

04 luglio 2016 ore 09:21 segnala
Mi ha parlato spontaneamente   sul suo "giocare in giro". Ha detto che cercava qualcuna altra a cui lui potesse piacere come piace a me. I miei sospetti lo infastidivano però, erano fondati e l'ha confessato solo oggi, dopo oltre un anno e mezzo.
Adesso, da lucida, questa cosa mi pesa e mi addolora perché è evidente che mi ha cercata e ha fatto l'amore con me perché non ha trovato un'altra.
Mi fa male ancora di più perché mi ha trovata ed ho ceduto.
Adesso, prima di sentirmi sporca e usata riflettiamo bene sul fatto che sarebbe successo, in un modo o nell'altro, non avrei potuto evitarlo perché ero io che lo desideravo. Mi sono messa in quella situazione consapevolmente e conoscendo bene i rischi. Devo ammettere che in cuor mio, speravo di non sentire nulla, nè emozioni, né attrazione.
Era il mio esame e, nonostante io abbia fallito nel resistergli, sono stata promossa.
Sì perché il mio corpo lo desiderava più di quanto lo desiderasse la mia testa e quello stato confusionale che ancora oggi non comprendo, ne è la prova.
Il mio corpo desiderava il suo, i suoi baci, le sue carezze. Si muoveva da solo ignorando la mia volontà e il suo comportamento, distante, misurato, controllato.
Ha paura di lasciarsi andare e invidio la sua capacità di controllo.
Ci ho provato ad essere controllata e ci ho creduto tanto, sino in fondo ma.. io sono istintiva e passionale e nonostante siano passati anni, la passione è esplosa mandando al diavolo tutte le mie idee e le mie resistenze.
Mi sono arresa al forte bisogno di appagare questo desiderio e sapevo che ci sarebbe stato il dopo.
Eccolo qui.
Adesso?
Adesso.... quel piano B che non ho preparato, mi manca.
Magari decidermi di dedicarmi alla mia vita ed escluderlo per sempre?
Dovevo solo trovare solo il coraggio di fare la cosa giusta e in questo mi ha aiutato un sogno.
"Quell'uomo è un farabutto e ti sta prendendo in giro. Vai a vedere..."
Non so se me l' aspettavo, nonostante sia un comportamento consolidato ma le circostanze sono state "forti". Mi ha ignorata in un momento di reale bisogno, una gravissima difficoltà per me e, per le stesse ragioni: quel suo giocare in giro.
Mi arrendo, mi sono arresa. Io non merito lui e lui non merita me x motivi diversissimi.
Mi sento serena finalmente e questo, lo merito.
Sento che la "relazione" si è esaurita: nulla è rimasto in sospeso.





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Mi ha parlato spontaneamente   sul suo "giocare in giro". Ha detto che cercava qualcuna altra a cui lui potesse piacere come piace a me. I miei sospetti lo infastidivano però, erano fondati e l'ha confessato solo oggi, dopo oltre un anno e mezzo. Adesso, da lucida, questa cosa mi pesa e mi...
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Io sono l'amante dei sogni

02 luglio 2016 ore 10:20 segnala
PraLe persone che hai nel cuore, le porti sempre con te e dappertutto. Le senti di più nei momenti di serenità, durante una passeggiata, davanti ad un panorama, in una foto divertente, a tavola mentre gusti una leccornia cucinata ad arte e pensi a lui, a quanto è goloso e a quanto gli sarebbe piaciuto.
Ieri passeggiavamo mano nella mano per le vie di vecchi borghi. Ero distratta, giuro. Di fronte a tanta bellezza lui era il più bello e guardavo solo lui, ammiravo tutt'intorno dai suoi occhi.
"Guarda!" Sorrise ad uno spettacolo di bolle di sapone.
Sembrava magico... le bolle tutte intorno, i bambini giocavano, si rincorrevano e ridevano, ridevano tanto.
"Ti piace?" mi domandò riferendosi a tutto il contesto: quella magica città, quella piccola gita tutta nostra, tre giorni solo io e lui, il nostro alberghetto al centro, ....
"a me piaci tu" ... e tanto
Mi piace come mi guarda mentre passeggiamo mano nella mano, mi piace l'idea che torneremo in albergo e ho voglia di fare l'amore con lui.
A pranzo un leggerissimo carpaccio di carne non ben identificata, condita con pesto, insalatina e scaglie di grana. Filetto al pepe con salsa di senape x lui: goloso, forte e deciso. È squisito quando mangia. Assapora a lungo, si  lascia andare ai piaceri del palato, sorride, chiude gli occhi. È eccitante anche così, nei suoi piccoli gesti quotidiani.
Con un lembo di tovagliolo gli pulii un angolo delle labbra che son così belle... anche con quella goccia di salsa.
"Perché mi guardi così?" Mi domandò con un sorriso.
"Nulla tesoro... sei buffo" improvvisai con tono dolce e gentile.
Invece mi incanta e mi perdo nei tuoi sguardi, tra le tue piccole deliziose rughette, in quell'angolo del suo sorriso.
'Dio quanto ti amo' e non poterglielo dire, è come amare a metà.
Ancora una passeggiatina mano nella mano aspettando sera. Qualche volta mi abbracciava e mi stringeva. Sembrava felice e... mi rubò un bacio. Mi faceva sorridere quando mi lasciava un tenero bacetto sulla guancia. Lo sentivo così vicino. Mi inebriai del profumo della sua pelle. Ogni carezza, ogni sguardo, ogni sorriso era voglia l'uno dell'altra. Stavamo facendo l'amore tra le strade ed eravamo ai preliminari, il desiderio cresceva...

Capisco che vuole fare l'amore quando mi scioglie i capelli. Non mi dice "ho voglia di te... voglio fare l'amore con te..." perché "è scontato", dice lui.
Con gli sguardi comunica poco oppure non capisco io. Il sorriso è più esplicito. Sorride con dolcezza quando mi guarda o si rivolge a me e sorride con gli occhi chiusi quando gode.
Credo di essermi innamorata prima del suo sorriso e poi di tutto il resto.
Stanca dopo una giornata passata a camminare sotto un sole cocente di fine giugno, mi  infilai sotto la doccia. Un brevissimo momento di sollievo. Ho portato con me il mio bagnoschiuma preferito: è Arrogance. Piace tanto anche a lui perché un giorno, mentre entravo nella sua auto mi disse "hai un buon profumo ragazza". Accidenti quanto è dolce... con quella sua aria sognante poi.... mi fa impazzire.
...ma andiamo avanti...
Si avvicinava la nostra prima notte insieme ed ero piuttosto pensierosa. Volevo che tutto fosse perfetto e ogni volta dimentico come poi diventa spontaneo, imprevedibile.
"Il bagno è tutto tuo.." annunciai avvolta in un telo bianchissimo. Si avvicinò, mi stampò un bacio sulle labbra e aggiunse "aspettami così... arrivo subito".
Miseria la mia testa prese il volo... Stavo per sentire la sua pelle sulla mia, le carezze, i baci e tutto il piacere dei nostri amplessi.
"Il piacere" ... Oh mamma se ci penso... Mi sfuggì un gemito, ero eccitatissima al solo pensiero e lo sono anche adesso, mentre scrivo questo racconto.
Eccolo: il petto umido, i capelli bagnati, il suo profumo si diffuse nella stanza.
Mi baciò, con la lingua. Uno di quei baci che entrano nella testa e piccole scosse elettriche partono da lì e si estendono a tutto il corpo.
"Ti voglio" sussurrai, non riuscii a trattenermi.

Mi sollevò e mi adagiò sul tavolo. Con le braccia al collo lo attirai a me. Lo baciai. Lui sfilò l'asciugamano e sospirò. Con noncuranza allentai il suo asciugamano e lo lasciai cadere. Lo accarezzai dolcemente e lo attirai sino a sfiorarci.

... autocensura di un amplesso...

Abbiamo consumato il nostro primo fugace banchetto d'amore.
... ma avevamo tutta la notte ed io ero già spossata e persa. Ormai la testa non la sentivo più.
Mi prese per mano e mi portò a letto.
Mi coprii con le lenzuola fresche, lasciai le gambe scoperte. Avevo caldo ma mi sentivo nuda. Mi invitò tra le sue braccia e mi sentivo così bene. Era lì che volevo stare: nuda, stretta al suo corpo nudo ad ascoltare i battiti del suo cuore. Parlammo un po' e ci addormentammo. Ero stanchissima, crollai contro la mia volontà in un sonno  leggerissimo. Mi svegliai dopo qualche ora e mi rivestii. L'aria condizionata mi infastidiva. Preferii indossare la sua camicia, quella bianca che lui aveva indossato x tutto il giorno. Mi sedetti accanto a lui e lo guardai a lungo. Desideravo questo momento da anni: guardarlo mentre dorme. La sua aria innocente e completamente rilassata, abbandonato al sonno, è ancora più affascinante. Potevo guardarlo indisturbata, nel modo e x tutto il tempo che desideravo, senza che lui mi dicesse "perché mi guardi così...".

Questo è un sogno e questa è la ragione per cui io sono l'amante dei sogni.


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PraLe persone che hai nel cuore, le porti sempre con te e dappertutto. Le senti di più nei momenti di serenità, durante una passeggiata, davanti ad un panorama, in una foto divertente, a tavola mentre gusti una leccornia cucinata ad arte e pensi a lui, a quanto è goloso e a quanto gli sarebbe...
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"Avrei voluto farti sentire bene" disse lui

08 giugno 2016 ore 16:31 segnala
Tu avresti voluto essere? Cosa? ... e come scusa?
Con le tue assenze? Con le tue fughe? Con le tue provocazioni? Con le tue conversazione vuote?
Mi sono divertita tantissimo... D'altronde come si può sentire una donna che scrive "ti amo" e lui le risponde "mi metti in difficoltà", lui le dice "sono stanco vado a dormire" e poi va a chiacchierare con gli amici, lui che sparisce senza un motivo (e sempre e solo da lei) e lei che non può sparire che si litiga x ore?
Beh sei tornato sicuramente per rendere le mie giornate meno cupe, non trovi?
Che dici: anche se sono passati due anni, ti sei reso conto che tu sei tornato solo per ripetere la stessa storia? Ne hai la piena consapevolezza questa volta? Tu non sei tornato perché mi ami e ti mancavo ma perché dal tuo bus è sceso il giocattolino preferito. Quello che ti faceva sentire un Dio quando ti guardava. A te manca quel sentirti un Dio, quel sentirti desiderato. Ma lo vuoi gratis: senza relazione, tra conversazioni vuote e fughe e questo non cambierà neanche tra dieci o venti anni perchè tu non vuoi.
La prossima volta che ti sentirai di scoppiare dalla voglia di sentirmi ancora, non ti aprirò neanche per una conversazione sterile e non lo dico adesso perchè sono arrabbiata.
Avrei dovuto picchiarti quando me ne avevi dato la possibilità, era l unica cosa probabilmente sincera che tu mi abbia mai offerto e sicuramente adesso mi sentirei più risollevata.

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Tu avresti voluto essere? Cosa? ... e come scusa? Con le tue assenze? Con le tue fughe? Con le tue provocazioni? Con le tue conversazione vuote? Mi sono divertita tantissimo... D'altronde come si può sentire una donna che scrive "ti amo" e lui le risponde "mi metti in difficoltà", lui le dice...
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... e dopo quel bacio

05 giugno 2016 ore 18:13 segnala
Penso spesso a quel bacio, è stato un fallimento.
Ero sicura di non provare più nulla e mi sentivo serena x questo. Invece quel bacio ha rovinato tutto, ha riacceso il desiderio in me ed in lui. Ed ecco che ci cerchiamo ancora e di nuovo, cerchiamo pretesti per rivederci e godere di baci e carezze, emozioni e desideri.
Ho paura!
Ho smesso di aver paura per pochi giorni quando mi sentivo convinta di non provare più nulla, neanche attrazione fisica e mi sentivo forte e capace di resistere. Adesso tremo.
Faremo l'amore. È inevitabile. Come quel sogno in cui non ho mai creduto.
Vorrei capire cosa è successo, perché adesso vacillo?
"Io guardo oltre" ha detto lui e bisogna ammettere che oltre tutto ciò che è successo, ci siamo ancora: siamo masochisti oppure ci vogliamo.
E l'abbandono del dopo? Non riesco a pensarci con lucidità e non ho un piano di fuga. Mi ucciderà, quel "dopo" ed io non ho la forza di evitarlo.
Giocare non ha senso, siamo adulti e ci vogliamo ma farmi male consapevolmente è qualcosa che proprio non so gestire.
Quel bacio ha riacceso il desiderio e il ricordo. Ho assaggiato il frutto del peccato. É male, è sbagliato, è tremendamente attraente, ho resistito tanto, per mesi, anni e adesso sono stanca anche di resistere.
Vorrei baciarlo ancora e spogliarlo e guardare i suoi occhi sorridere quando il piacere si impossessa del suo corpo... e quella lacrima di gioia che solca il suo viso per aver liberato la sua anima dalle catene del "dovere" e del "peccato".
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Penso spesso a quel bacio, è stato un fallimento. Ero sicura di non provare più nulla e mi sentivo serena x questo. Invece quel bacio ha rovinato tutto, ha riacceso il desiderio in me ed in lui. Ed ecco che ci cerchiamo ancora e di nuovo, cerchiamo pretesti per rivederci e godere di baci e carezze,...
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Lui è il mio istinto naturale

01 giugno 2016 ore 12:09 segnala
Stasera avrei voglia di piangere. Ho una lacrimuccia in pole position e ho bevuto un po'. Una sostanza strana. Un mojito con rum e birra. Sembrava un drink leggero invece mi piace l effetto che fa. Finalmente mi rilasso, sino al punto di lasciarmi andare e voglio piangere. Ecco cosa chiede il mio corpo. La mia anima è triste, delusa, il mio corpo è la sua corazza, forte, orgogliosa. A sprazzi qua e là, nel tempo, si son presentati ricordi, frammenti di una vita che ho sognato e che rimandavo al mittente con la dignità di una donna ferita. Sempre la trappola del "non capire"..."voler capire"... "e se..." ma soprattutto "come ho fatto a cascarci?". Sino a quando non perdonerò me stessa per aver avuto fiducia in lui, non avrò pace.
E sia! Porca miseria ho sbagliato!!! Va bene basta, sbagliano tutti... posso farlo anche io? Non giuro che non lo farò più, no! Perché ho giurato tante volte ed ho tradito anche me stessa.
Ok però, pensiamo a quella vita in modo diverso, cerchiamo una scappatoia, un modo qualsiasi x metabolizzare...
Il suo sorriso, con tutto il suo dolore dietro. Il suo desiderio e la sua forza nel trattenerlo. Il suo profumo.. il profumo della sua pelle. .  Oddio!...
Ok ok.. piango, bene così. Che esca. Qualsiasi cosa pur di dimenticare oppure rendere il ricordo meno doloroso.
Ok proviamo... Le labbra... le mani... le sue mani piccole, il suo tocco delicato e ancora tutto il suo desiderio.
La sua voglia di baciarmi ... e la mia voglia che lotta contro la forza per allontanarlo.
Ok ok ci sono... Gli occhi? I suoi occhi tristi che mai più ho visto sorridere dall' ultima volta che abbiamo fatto l amore... Sospiro.... respiro finalmente.
Adesso, con realismo e franchezza, leale con me stessa, devo ammettere che quei sorrisi saranno per il piacere di guardare un'altra donna. Quelle mani accarezzeranno altri corpi... quei baci.... nuovi desideri...
Ok.. Ok ... Ce la faccio dai!
Ok... ammettere che ha sempre cercato qualcuna da desiderare anche quando diceva di desiderare me. Lui è semplicemente fatto così. Sono io che sono diversa...
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Stasera avrei voglia di piangere. Ho una lacrimuccia in pole position e ho bevuto un po'. Una sostanza strana. Un mojito con rum e birra. Sembrava un drink leggero invece mi piace l effetto che fa. Finalmente mi rilasso, sino al punto di lasciarmi andare e voglio piangere. Ecco cosa chiede il mio...
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01/06/2016 12:09:06
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