i suoi occhi...

27 gennaio 2016 ore 19:51 segnala
Una cosa che mi ha colpito di Andrea è la linea degli occhi. Sono molto belli, profondi, sono più sinceri di lui. Gli angoli esterni tendono al basso, sembra una tristezza cristallizzata sul suo viso, anche quando sorride.
Ho visto quegli occhi sorridere, davvero, e i lineamenti del viso distendersi. Non li dimenticherò mai, così grandi con le punte verso l alto.
Ho cercato quella espressione, quella luce tra le sue foto e, nulla, non c è e mi manca. Sembra un angelo felice mi piace tantissimo.
Mi viene in mente a letto, mentre facevamo l amore, è scesa una lacrima, ad entrambi. Lui sorrideva, aveva l affanno, non riusciva a parlare ma il suo corpo parlava tanto. A me sembrava in perfetta sintonia col mio. A me sembrava felice.
Dopo, fuori da quel letto, tutto diverso. Il suo corpo respingeva il mio, le sue parole ferivano.
Quel sorriso, non l ho più visto. Strano però, quando credeva di farsi del male sembrava felice e quando ha indossato la sua corazza x difendersi da quel male, i suoi occhi non sorridono più.
Nei miei sogni salvo anche questo: il suo sorriso e non c è male, nessun male.

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Una cosa che mi ha colpito di Andrea è la linea degli occhi. Sono molto belli, profondi, sono più sinceri di lui. Gli angoli esterni tendono al basso, sembra una tristezza cristallizzata sul suo viso, anche quando sorride. Ho visto quegli occhi sorridere, davvero, e i lineamenti del viso...
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Il miracolo di Natale

01 gennaio 2016 ore 21:37 segnala
Faccio più attenzione ad un anno che passa perché sono grande e vorrei non sprecare più tempo.
É passato un anno ricco di tutto, di gioie e dolori, di fatiche, di problemi e di soluzioni.
La settimana di Natale mi ha portato una gran tristezza, mi sentivo sola. Credo sia questa ipocrisia del fare i buoni, si riscopre l umanità e... senti la mancanza di chi non c è più e di chi non c è stato.
Mi mancava Alberto, Dani, i miei amici presi dai casini del Natale, il mio amante sempre più distante. Ho litigato praticamente con tutti. Avrei voluto un Natale speciale, finalmente con mille motivi x festeggiare ma la stanchezza, la mia famiglia, il lavoro e quella malinconia bastarda, hanno rovinato tutto.
La notte del 23 un sogno pazzesco. Una voce, una proposta, un compromesso. Avrei ricevuto un graditissimo regalo di Natale ma dovevo fare la brava.
Due messaggi ancor più chiari "il buon Natale di Dani significa 'ti amo' nel linguaggio segreto degli amanti" e "dovrai fare la brava con Alberto". Promessa difficilissima da mantenere. Ovviamente era solo un sogno. Ah dimenticavo un altro indizio: qualcuno ti sorprenderà e qualcuno ti deluderà.

La mattina del 24, dopo una nottata agitata, lascio a malincuore la mia bimba a casa con la febbre x rimanere intrappolata al reparto del pesce fresco dell'ipermercato. Una fila di 80 persone per una tradizione di mangiare a tutti i costi che mi pesava particolarmente. Fila alla cassa ed ecco una mail di Dani. É il suo stile: il primo a tutti i costi. Lui è quel rarissimo uomo che ti chiama a mezzanotte e un secondo per darti gli auguri per il tuo compleanno. Quell uomo che ti vizia con mille attenzioni, così quando non c è, ti manca di più e chiunque si accosti a te, noti per forza la differenza. L uomo della maledizione "non troverai nessuno come me" e "nessuno ti amerà come ti ho amato io" e ha dannatamente ragione. É stato il mio primo amante. Silenzio totale negli ultimi 5 anni ed ecco "buon Natale", quello del messaggio segreto degli amanti.
Dani non mi ha deluso, ho riscosso il mio regalo di Natale e dovevo mantenere la promessa.
24 notte, vado a dormire col dubbio che Alberto mi avrebbe delusa.

Ore 00.40 gli auguri di Alberto. Mi ha stupita, faccio la brava, rispondo con educazione. Risponde coi suoi tempi, coi suoi comodi, mi sembra addirittura triste.
Una settimana di "bravura" non la reggo. Lui è il solito. Solo oggi una illuminazione. Gli domando esplicitamente "perché sei ricomparso?" ed il senso di ciò che risponde è ciò che avevo immaginato: nessuna ragione in particolare. In effetti il comportamento era il solito, quello distante, quello del "dopo chiunque". Non è tornato perchè mi vuole
ma chissà per quale soddisfazione personale. Non mi importa, finalmente mi sento bene. Mi ha dimostrato ciò che avrei voluto sentirmi dire e mi sento libera. Lui non mi vuole e non mi ha mai voluta. Adesso ho la conferma di aver fatto la cosa giusta allontanandomi da lui. L attesa mi avrebbe distrutta, sarebbe stata vana e mi avrebbe usata.
Per una volta il mio istinto c ha azzeccato e non mi sento più in colpa x averlo amato, per aver provato amore x lui.
Mi sentivo peggio al pensiero che x colpa sua, non riuscissi più ad amare.

Riavvicinamento del mio amante. Mi sento sicura e tranquilla. Non so come andrà ma ci proveremo e lo vogliamo entrambi. Il suo regalo di Natale è stato esserci.
Un Natale di miracoli... Un anno che comincia col sorriso.

Alla fine, non mi ha deluso nessuno. Alberto avrebbe potuto solo stupirmi ma è una collezione di delusioni, quindi non fa testo.
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Faccio più attenzione ad un anno che passa perché sono grande e vorrei non sprecare più tempo. É passato un anno ricco di tutto, di gioie e dolori, di fatiche, di problemi e di soluzioni. La settimana di Natale mi ha portato una gran tristezza, mi sentivo sola. Credo sia questa ipocrisia del fare...
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Lo status dell'amante

29 dicembre 2015 ore 12:05 segnala
Ho conosciuto un uomo, adulto, che alla domanda "secondo te, cosa siamo io e te? Amici di letto, amanti, conoscenti...?" lui rispose "ci ho pensato a lungo e non sono riuscito a darmi una risposta". Poche ore prima, aveva avuto un rapporto sessuale completo e consenziente con quella donna e che ancor prima, negli ultimi 4-5 mesi tra alti e bassi, ci aveva fatto l'amore varie volte. Quella donna si è arresa e se n'è andata.

Ho imparato a conoscere il valore delle parole non dal significato da dizionario ma da una via di mezzo passando x il cuore e mi rendo conto che gli status e le emozioni mi confondono perché se penso che l amore sia A, le persone si comportano come se fosse B ed è così da sempre.

Tutto è iniziato col primo bacio. Avevo 14 anni ero e mi sentivo piccolissima. Quella brevissima relazione non la capivo proprio eppure era tra le più vere e trasparenti che io abbia mai avuto. Lui dolcemente impacciato e tutto rosso in viso mi domandò "ti va di stare insieme?". Ero sorpresa, la mia prima sorpresa dinanzi ad una prima dichiarazione di cui non capivo il significato ma ne avevo sentito parlare.
Il primo bacio, quello si... Aspettavo quello ma con una curiosità "scientifica": chissà che sapore ha, devo fare cosa con la lingua, come si fa, riuscirò a respirare?. Durò poco perché oltre quel bacio non c era batticuore e mi sentivo un po' forzata. Non provavo piacere nel rivederlo anzi mi pesava. Lui invece...

Dopo quella prima relazione notai poca chiarezza nei ragazzi che si mostravano interessati tra tante attenzioni ma a me sembravano le attenzioni che dedicavano un po' a tutte a seconda di come girava la serata. Dunque io single ma non mi pesava. Scoprii solo dopo di ragazzi che erano pazzi x me ed io neanche immaginavo. Eh già, mancava quella "dichiarazione" che era x me l unico segno chiaro di chi sceglieva di stare con me. Per alcuni ero "antiquata", per altri addirittura dovevo fare io la prima mossa ma non faceva x me, neanche se un tipo mi piaceva tantissimo. Piuttosto lo lasciavo andare.

Ho sempre pensato che si sceglie in due e si sceglie tra tanti. Ho anche pensato che si tratta di decisioni e sono importanti perché coinvolgono persone e sentimenti. Soffrii molto per aver spezzato il cuore al mio primo ragazzo. Ricordo ancora il suo totale disorientamento. Pianse... mi cercò... cambiò completamente.

Oggi, dopo trent'anni, le cose non sono cambiate. Speravo migliorassero per maturità e consapevolezza invece le persone neanche si accorgono di chi c è e chi manca e siamo tutti soli. Un bacio non significa nulla e un rapporto sessuale, neanche. Non capisco più quali siano le relazioni e una "botta e via" per me, non è relazione breve: è usarsi.
Forse sono più di testa che di vagina e sono capace di provare orgasmi molto intensi e piacevoli col solo pensiero, per una canzone, per un ricordo.

Allora a letto, per puro sesso, non provo niente altro che un corpo che vibra a sollecitazione esterna ... ma quella sollecitazione è un uomo.
Beh ma quell'uomo dov'è con la testa se in quel momento c è e subito dopo va a cercare/corteggiare la prossima?
Nulla, non ha nulla, né nella testa né nel cuore.
Come fa a convivere con questo vuoto? Lo invidio, giuro.
Beh, il vuoto che lascia a me procura dolore e preferisco masturbarmi piuttosto che fare sesso.

Allora come sono le relazioni? Come posso dire "ho l amante"?
Scrissi a quell'uomo di cui sopra, quello che non lo sa:


Non hai capito nulla degli amanti :D Ti ricordo che qualche giorno dopo aver fatto sesso, ti domandai "secondo te, io e te cosa siamo?" e tu rispondesti "ci ho pensato a lungo e non ho saputo dare una risposta". Era febbraio.

Beh sono amanti quegli uomini e quelle donne che si cercano, si corteggiano, si confidano intimamente con l intenzione di creare una amicizia e "se ci sarà qualcosa di più... " che può essere un bacio, un timido desiderio o una promessa, indipendentemente se diventerà qualcosa di più o no. Intanto c è l intenzione di creare qualcosa.
É bello tutto questo, non trovi?
Ecco perché la vita degli amanti "migliora" perché quel desiderio anche solo di sentirsi si trasforma in piccoli piaceri quotidiani e ci si sente bene.
In casa si litiga, si lavora duramente, ti alzi con la voglia di dormire ancora, ma poi c è un "buongiorno" che è il primo sorriso, il primo pensiero felice che è la benzina per andare avanti e lottare con più entusiasmo tra i tuoi casini e aspettare, e non vanamente, il prossimo pensiero che gli amanti sanno donarsi tutte le volte che si cercano.

É così tra te e l ultima donna che hai corteggiato, quella a cui dedicato le tue attenzioni, no?
Allora siete amanti ma tu non sai dare un nome alle emozioni, ai desideri, ai piaceri della vita.



Già...
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Ho conosciuto un uomo, adulto, che alla domanda "secondo te, cosa siamo io e te? Amici di letto, amanti, conoscenti...?" lui rispose "ci ho pensato a lungo e non sono riuscito a darmi una risposta". Poche ore prima, aveva avuto un rapporto sessuale completo e consenziente con quella donna e che...
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la vigilia di Natale

28 dicembre 2015 ore 08:45 segnala
E voglio sperare di essere arrivata al dulcis in fundo. É un mesetto che le cose stanno precipitando.
Sono debole, le prendo tutte.
Ho iniziato quel lavoro in un paesino gradevole della Brianza, non è lontanissimo e la strada è come piace a me: sempre dritta.
C è che, ho notato subito che la strada parte dall'hotel in cui io e Andrea abbiamo fatto l amore la prima volta. Allora due volte alla settimana, vivo male. Da questa settimana passaggio doppio: sarà un massacro.
Si vede troppo bene, dalle ampie vetrate la hall, il tappeto rosso, gli ascensori, il lampadario, persino il personale in divisa... ed ogni volta trattengo il respiro, provo a guardare altrove, mi fa male comunque.
Un mese così, ciclicamente, piango, mi riprendo, ci ritorno e piango. Eccomi qui, sfinita.
C è da dire anche che nell ultimo mese i rapporti col mio amante si sono molto raffreddati. Il suo lavoro, il mio, le distanze, le sue assenze, le mie. Diciamo che non è vicino in questo momento un po' più duro. É saltato nel silenzio il nostro ultimo appuntamento e non ci tengo più, non voglio salvare più niente. Se affondiamo, pazienza.
Quindi ancora una volta sono io, solo io e da sola, a rivivere traumi e provare a superarli tra alcool, bugie, dolorose verità che difficilmente si accettano. É questo il punto. Quella esclamazione nel nulla "non è possibile!" mentre guardo nel vuoto o mentre piango, ricorre spesso, tra me e me. Poi il patetico "come stai? Ehi come stai?" me lo suono e me lo canto da sola
"Come cazzo vuoi che stia!!!" me la prendo anche con me.

C è poi il bar. Era il mio bar preferito e ci sono costretta a passarci davanti tutti i giorni almeno due volte al giorno. Ricordo un caffè preso con lui ed era speciale, perché era venuto per pochi minuti, per me, solo per me, quando per lui ero ancora qualcuno.
Voleva vedermi.
Ricordo il vento, le foglie che volavano dappertutto, i suoi occhiali neri che nascondevano quegli occhi che mi piacevano tanto. Aveva la congiuntivite e mi fece tenerezza. Mi strinse forte, mi fece male ma mi piacque tanto. Voleva sentirmi.
Poi il bacio sulle guance, era così vicino ... guardai le sue labbra e sospirai.
Volevo lui e lui voleva me.
Ricordo che le giornate erano durissime ma ero carica e avevo voglia di vivere e aspettare tutti i momenti che mi dedicava. Superavo tutto e desideravo farlo e lui non mi faceva sentire sola.

Poi, tutto l opposto di tutto. Aveva bisogno di altro, di altre e sempre meno di me.
A me è rimasto quel bar.. e questi maledetti fantasmi che, anche x oggi, ho fatto andar via.
Attendo che ritornino... purtroppo
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E voglio sperare di essere arrivata al dulcis in fundo. É un mesetto che le cose stanno precipitando. Sono debole, le prendo tutte. Ho iniziato quel lavoro in un paesino gradevole della Brianza, non è lontanissimo e la strada è come piace a me: sempre dritta. C è che, ho notato subito che la...
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il miracolo di Natale

26 dicembre 2015 ore 21:34 segnala
Avevo voglia di festeggiare questo Natale alla grande e ho molti motivi x farlo ma...
Negli ultimi giorni sono stata molto triste. Ancora quella rabbia x ciò che mi è stato strappato e quel rancore, velenoso. Il Natale porta amarezza, delusioni e stupori. Chi mi avrebbe deluso e chi stupito?
Alberto ovviamente mi ha deluso ma ormai ci sono abituata e non mi aspetto nulla da lui. Lui è il nulla, ormai è coerente.
Dani mi ha stupito e lo ha fatto proprio nel modo in cui l ho sognato. Un buon Natale che nasconde un "ti amo" nel linguaggio segreto degli amanti.
Mi ha regalato un sorriso che mi mancava da tantissimo tempo. Credo che quel qualcosa di così speciale, c era tra noi. Quel qualcosa che dura nel tempo, non dimentica, profuma di vita, amore, passione, nonostante siano passati 5 anni di silenzi.


Ore 00.40 arrivano gli auguri anche di Alberto. Allora chi delude è un altro...

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Avevo voglia di festeggiare questo Natale alla grande e ho molti motivi x farlo ma... Negli ultimi giorni sono stata molto triste. Ancora quella rabbia x ciò che mi è stato strappato e quel rancore, velenoso. Il Natale porta amarezza, delusioni e stupori. Chi mi avrebbe deluso e chi...
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L amore non gioca, bara

25 novembre 2015 ore 07:46 segnala
Ieri tre minuti per rispondere, dopo le 20 e oltre. Quello era il mio piccolo spazio, tutto mio e suo. Il tempo che aveva sottratto al suo x dedicarlo a me in quelle piacevoli chiacchierate tutte nostre.
Poi niente, dall oggi al domani una prima scusa per allontanarsi e quello spazio non c era più, era per la famiglia.
É durata poco... è da tempo che si diletta qua e là nelle sue serate tutt altro che solitarie. Il mio spazio è lo spazio di qualcun altra, da quando la nostra relazione era diventata qualcosa di più. Non so più quante volte mi ha deluso e mi domando il perché. Lui getta la responsabilità su di me ed io su di lui. "La colpa è di entrambi" dicono quelli che neanche ci conoscono. Ho sicuramente sbagliato a dirgli "ti amo" e ho sbagliato ad amarlo così, sino a farlo emozionare e ad avere paura.
C è una visione ricorrente: io e lui che facciamo l amore, ancora una volta, probabilmente l ultima. La nostra rivincita l uno sull altra per dimostrare a noi stessi che non c è nulla, non abbiamo bisogno l uno dell altro e fare l amore non significa nulla, non ci lascerà nulla. É come dimostrare che siamo guariti. Invece no. Io ho voglia di lui e lo sbrano. Lui ha voglia di sentirsi amato e desiderato e ha un disperato bisogno di lasciarsi andare e lo fa senza pensare al dopo, il nostro dopo. Ecco quel sorriso e quella lacrima. Il nostro totale appagamento in piccoli gesti, in frazione di secondi che sembrano profondi come l eternità. L imbarazzo della doccia, il dubbio di amarci ancora un po' ma l amore sotto la doccia è potente. Ci stringiamo ancora, i nostri corpi si cercano, si accarezzano avidamente, lui ancora eccitato, io ho di nuovo voglia di lui. É il desiderio che riaffiora, è la voglia di sentirci dentro, la voglia di godere ancora, per l ultima volta, prima del prossimo addio.
Poi la doccia si fa gelata. Siamo entrambi già fuori di lì con la voglia impellente di scappare l uno dalla altra a cercar conforto nelle vite di qualcun altro. Io per le sue assenze e lui per i miei graffi d amore.

Ecco le mie visioni, dolorose e realistiche. Mi colgono in qualsiasi momento e come in trance, godo, gemo. Nel traffico, mentre passeggio tra le persone ... Vivo in uno stato di eccitazione imbarazzante.
A volte sembrano così reali che ho paura che si avverino, così, per sensazione. Flash come sbottonargli la camicia... scegliere l intimo e immaginare la faccia che fa, il pantalone che scende sino a terra... il suo corpo nudo, perfetto... ecco sono in trance.
Prego che le visioni si concentrino su qualcun altro che mi desidera veramente e con le sue parole, io sono il suo desiderio:
" io per te ci sono se ancora vorrai......... sei importante e come tutte le cose importanti che non si hanno piu', manchi............ Affogherò la tua rabbia con i miei baci"...

Lui è un buon inizio, se solo trovassi il coraggio.
Se, almeno il mio inconscio fosse realista e ragionevole
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Ieri tre minuti per rispondere, dopo le 20 e oltre. Quello era il mio piccolo spazio, tutto mio e suo. Il tempo che aveva sottratto al suo x dedicarlo a me in quelle piacevoli chiacchierate tutte nostre. Poi niente, dall oggi al domani una prima scusa per allontanarsi e quello spazio non c era...
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August e Claudine

18 novembre 2015 ore 10:34 segnala
Forse si deve diventare un po' cinici per andare al di là delle belle parole che August scrive alla sua "amata" Claudine. Viene descritto come un amore travolgente, folle, appassionato tra il maestro e la sua allieva, la sua musa, che portò alla pazzia Claudine che morì sola tra le vecchie mura di un ospedale psichiatrico: sola.
La storia che si ripete nella storia di altri tempi. Quell'amore che sporca il significato di grande amore, quell'amore tutto suo, egoista lui, si giustifica (chissà perché), si difende, la cerca, vuole che lei torni da lui per il suo bene, il bene di lui che ripagherà col benessere di lei, lei non se ne pentirà.
Intanto è fuggita.
Non mi spiace aver sporcato un sogno adolescenziale, quello dell'amore potente, del principe che x amore, salva.
L amore di August è malessere personale per aver perso il suo giocattolo preferito. La sua giovane allieva semplicemente è cresciuta ed è diventata donna.
“Mia feroce amica,
la mia povera testa è ben malata, e non riesco più ad alzarmi la mattina. Questa sera ho camminato per ore senza trovarti nei nostri luoghi. Come mi sarebbe dolce la morte! E com’è lunga la mia agonia. Perchè non mi hai atteso all’atelier? A quale dolore ero predestinato. Ho momenti di amnesia in cui soffro di meno, ma oggi l’implacabile dolore persiste. Camille, mia bene amata nonostante tutto, nonostante la follia che sento venire e che sarà opera tua se tutto questo continua. Perchè non mi credi? Abbandono il mio Salon, la scultura; se potessi andare in un posto qualsiasi, in un paese in cui poter dimenticare ma non esiste…Ma poi in un solo istante sento la tua terribile potenza. Abbi pietà, crudele. Non ne posso più, non posso più passare un giorno senza vederti. Se no, l’atroce follia. E’ finita, non lavoro più, divinità malefica, e tuttavia ti amo furiosamente.
Mia Camille, non ho nessuna donna come amica, credimi, e tutta la mia anima ti appartiene. 
Non riesco a convincerti e tutte le mie ragioni sono impotenti. Tu non credi alla mia sofferenza, io piango e tu dubiti. Non rido più da gran tempo, non canto più, tutto per me è insipido e indifferente. Sono già morto e non comprendo più il male che mi sono fatto per cose che ora mi sono così indifferenti. Lascia che ti veda tutti i giorni, sarà una buona azione e forse me ne deriverà un miglioramento, perché solo tu puoi salvarmi con la tua generosità.
Non permettere che la terribile e lenta malattia si prenda la mia intelligenza, l’amore ardente e così puro che ho per te, dunque pietà, mia cara, e tu stessa ne sarai ricompensata.”

Auguste Rodin, 1886

La sua feroce amica, come chiunque altra e poi le dice "ti amo".
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Forse si deve diventare un po' cinici per andare al di là delle belle parole che August scrive alla sua "amata" Claudine. Viene descritto come un amore travolgente, folle, appassionato tra il maestro e la sua allieva, la sua musa, che portò alla pazzia Claudine che morì sola tra le vecchie mura di...
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Follia

18 settembre 2015 ore 15:13 segnala
I, I can't get these memories out of my mind
And some kind of madness has started to evolve, yeah
I, I tried so hard to let you go
But some kind of madness is swallowing me whole, yeah

I have finally seen the light
And I have finally realized
What you mean
Oh oh oh

And now, I need to know is this real love
Or is it just madness keeping us afloat?
And when I look back at all the crazy fights we had
Like some kind of madness
Was taking control
Yeah

And now I have finally seen the light
And I have finally realized
What you need
Mm

And now I have finally seen the end (Finally seen the end)
And I'm not expecting you to care (Expecting you to care)
But I have finally seen the light (Finally seen the light)
I have finally realized (Realized)
I need to love
I need to love

Come to me,
Trust in your dream
Come on and rescue me
Yes I have known, I can be wrong
Maybe I'm too headstrong
Our love is
Madness

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I, I can't get these memories out of my mind And some kind of madness has started to evolve, yeah I, I tried so hard to let you go But some kind of madness is swallowing me whole, yeah I have finally seen the light And I have finally realized What you mean Oh oh oh And now, I need to know is this...
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18/09/2015 15:13:00
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Madness

22 agosto 2015 ore 18:55 segnala
L uno di fronte l altro non ci parliamo ma io ho voglia di te.
Mi offri una birra, la mia preferita e mi stupisco che tu lo conosca i miei gusti. Ancora silenzi ma sento il tuo respiro, il mio. Ti avvicini, mi baci, sei dolce. Poi la passione che acceca, devo toccarti... Le braccia, il collo, il petto. Sento il profumo della tua pelle ed è eccitante. Mi tocchi, mi stringi


And know I have finally seen the end
And I not expecting you to care
And I have finally seen the light
And I have finally realized
I need your Love
I need your Love


Cerchi la mia pelle nuda, mi spogli lentamente. Libero il tuo petto da mille bottoni della camicia. Tremo, mi sento una imbranata. Sbottono i tuoi pantaloni, li lascio cadere. Un passo indietro, ti guardo, languida e vogliosa. Sfilo il vestito. Ancora un bacio e ti invito... a fare l amore su quel divano vicino al camino ... poi nel bagno caldo tra carezze e bolle profumate e poi sazi l uno dell altra, dormiamo l uno nelle braccia dell altro.
Sei bellissimo. Quando dormi sei ancora più dolce. Ho il tuo profumo addosso, il tuo sapore sulle labbra e ho ancora brividi dappertutto per la passione che sai scatenare.
Far l amore con te, è speciale

Come to me, just in a dream
Come on and rescue me
Yes I know, I can’t be wrong 
And maybe all too have strong
Our love is…
m-m-m-m-m-mad-mad-mad
m-m-m-m-m-mad-mad-mad
Madness


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L uno di fronte l altro non ci parliamo ma io ho voglia di te. Mi offri una birra, la mia preferita e mi stupisco che tu lo conosca i miei gusti. Ancora silenzi ma sento il tuo respiro, il mio. Ti avvicini, mi baci, sei dolce. Poi la passione che acceca, devo toccarti... Le braccia, il collo, il...
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ti voglio bene

07 agosto 2015 ore 21:55 segnala
Leonardo, il mio ex fidanzato. Siamo stati pochi mesi insieme ma sono stati molto intensi. Lui è stato la mia prima volta. É stato dolcissimo e premuroso.
Lo lasciai perché eravamo molto diversi. Lui infedele dichiarato, io tutt altro. Non volevo cambiarlo, semplicemente sapevo che sarebbe finita. Finì, di comune accordo alla vigilia di un viaggio coi suoi amici e due/tre galline. Non mi piaceva l idea delle corna e gli proposi di lasciarci. Lui acconsentì senza batter ciglio, esattamente come mi aspettavo.
Tornò dalla sua vacanza e mi evitava. Un giorno, l ultimo giorno che ci siam visti, andammo al mare insieme ai nostri amici di sempre. Una ragazza lo salutò con bacio e strusciamenti vari, disgustosa. Gli disse "come va? L hai più vista quella ragazza per cui sei stato male in tutta la vacanza?". Lui la zittì ed indicò me. Questo, non me lo sarei mai aspettato. Leonardo era un ragazzo molto concentrato su se stesso. Io ero la sua bella ragazza da mostrare. Pavoneggiava x questo.
Una volta gli scappò "ti amo" e si corresse "diamo... Diamo una tinteggiata qui dentro...". Pensai ad uno scherzo, lui era un gran giocherellone. Mi faceva ridere tantissimo. Sono passati vent'anni e ieri su face un suo messaggio privato, dopo anni di silenzio "ti voglio bene" e per lui, che non sa dire "ti amo" significa "ti amo, ancora"
Allora ecco che i suoi silenzi celavano la rabbia ed il rancore e adesso è probabilmente consapevole del fatto che io ho la colpa di essermene andata e lui la colpa di avermelo permesso. ... e non mi ha mai dimenticata.

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Leonardo, il mio ex fidanzato. Siamo stati pochi mesi insieme ma sono stati molto intensi. Lui è stato la mia prima volta. É stato dolcissimo e premuroso. Lo lasciai perché eravamo molto diversi. Lui infedele dichiarato, io tutt altro. Non volevo cambiarlo, semplicemente sapevo che sarebbe finita....
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