basta!

11 luglio 2009 ore 16:12 segnala
non ne parlerò mai piu con nessuno. non ha senso...

donna che parla in fretta

11 luglio 2009 ore 09:57 segnala

Sono una donna che grida
Sono una donna discorso
Sono una donna non so niente
Sono una donna so tutto
Sono una donna a giornata
Sono una donna sole
Sono una donna tardo pomeriggio
Sono una donna luce d'argento
Sono una donna luce d'ambra
Sono una donna luce smeraldo
Sono la donna abbandonata
Sono una donna confusa
la donna latitante
la donna assente
la donna trasparente
la donna assenzio
la donna tiranneggiata
la donna sventrata
Sono la donna con le ferite
Sono la donna seducente
Sono la donna che parla in fretta
sono la donna vagabondo
sono la donna che sfida
sono la donna impazzita
la donna annientata
la donna detonante
la donna demone
Sono la donna embrione
Sono la donna paradiso
Sono la donna assolo
Sono la donna farfalla

sono la donna giustizia

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

Sono la donna luna
Sono la donna giorno
Sono la donna bambola
Sono la donna rock
la signora nel lago
la signora nella sabbia
sono una donna strega
una donna mendicante
una donna tenebra
una donna ombra
sono una donna che canta
una donna che dorme
una donna musica
una donna mistica
una donna cactus
sono una donna terribile
una donna impaziente dp
sono una donna bambina e piangerò
sono una donna senza fiato
sono una donna tagliata,
una donna cucita
una donna infibulata
l'artista che sogna dentro la sua casa
sono la donna criminale
una donna dissonante
sono una donna anarchica
sono una donna buddha
la donna senza casa
una donna dimenticata
la donna divisa
la donna che balla nella sua casa
sono la donna contesa
la donna irrisolta
che studia, che scrive, che chiama
sono la donna vendetta
sono la donna invettiva

sono la donna invettiva

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

sono una donna angelo
sono la donna diavolo
la donna impoverita
la donna con bambino
la donna ermafrodite
sono la donna dai piedi grandi
sono uan donna dal cuore grande
sono una donna con il passaporto
una donna immigrante
la donna col peso sulle spalle
sono una donna vecchia
sono una donna principessa
la donna serpente
la donna sensibile
la donna senza sensi
sono una donna ambigua
la donna tecnologia
la donna magica
sono la donna ermetica
la donna zingara
sono una donna di percussione
sono una donna ieratica
sono una donna vesuviana
sono una donna temeraria
sono la donna paracula
la donna bellicosa
la donna caritatevole
sono l'assassina sola
sono seduta nella mia cella
sono la donna infiammata pronta a bruciare
sono la donna infedele
la donna infetta
la donna ispirata nella sua casa
sono la donna innamorata

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

io so come urlare
io so come cantare
sono una donna che parla in fretta

io so come godere



anne waldman

tempo buono per un attacco aereo

25 giugno 2009 ore 23:28 segnala
Scivolo avanti
Attraverso la mia testa
Penso fino a meta’
Poi torno indietro
Mi guardo mentre canto l’inno
Che abbiamo scritto assieme
Avevamo un sogno
Avevamo tutto
Abbiamo cavalcato fino alla fine del mondo
Abbiamo cavalcato cercando
Abbiamo scalato grattacieli
Che in seguito sono esplosi
La pace era finita
Perdo l’equilibrio
Cado
Scivolo avanti
Attraverso la mia testa
Torno sempre allo stesso punto
Totale silenzio
Nessuna risposta
Ma la cosa migliore che Dio ha creato
E’ un nuovo giorno.


è la traduzione del testo che ho postato prima. è dei sigur ros. cos' meravigliosa, cos' vera.

vidrar vel til loftarasa

25 giugno 2009 ore 23:25 segnala
g lt mig la fram
gegnum hausinn
hugsa hlfa lei
afturbak
S sjlfan mig syngja fagnaarerindi
sem vi smdum saman
Vi ttum okkur draum
ttum allt
vi rium heimsendi
vi rium leitandi
klifruum skjakljfa
sem sar sprungu upp
friurinn ti
g lek jafnvgi
dett niur
alger gn
ekkert svar
En a besta sem gu hefur skapa
er nr dagur.

sfogo (di piu non so fare)

24 giugno 2009 ore 23:22 segnala
non sento mio padre da due giorni. ho paura. e mia madre ha ancora dolori.

non ha senso vivere cosi. dov'è il senso?

ancora tu

24 giugno 2009 ore 00:03 segnala
ho sempre voluto dimenticarti. sono stata bene con te, sei stato l'unico a farmi dimenticare l'inferno o meglio a farmi andare in "vacanza". dico così perchè l'inferno, quello che ho nel cuore, non può essere cancellato ma con te ero riuscita a non soffocarci dentro, anzi, con te ho addirittura assaggiato il paradiso. ma poi è finita, come tutte le storie. no. non come tutte le storie perchè quando una storia finisce ti lascia in bocca l'amaro di una delusione, ti lascia nel petto la rabbia per tutte le forze investite in quella relazione. e invece tu non mi hai delusa, con te non c'è mai stato bisogno di investire delle energie perchè mi bastava guardarti negli occhi per trovare tutta la forza di questo mondo.
Quando uscivamo insieme credevo che fosse solo una stupida cotta (cazzo! avevo sedici anni, chi può provare un sentimento cosi a sedici anni?!) in fondo mi ero innamorata di quella luce che avevi negli occhi e che sembrava dire: "ehi amico, lo so che sono fottuto ma io ho ancora voglia di vivere!" non era un'amore nato dalla comprensione dell'altro e della condivisione dei problemi (come è giusto che sia), mi ero innamorata di quella luce che avevi negli occhi, insomma, chiunque potrebbe pensare che si trattasse solo di un'infatuazione. ma sono passati cinque anni e ancora non parlo di te perchè cerco di dimenticarti. ora non so più se voglio dimenticare.

no, tu non mi hai delusa, non mi hai spezzato il cuore. mi hai solo insegnato ad amare.



prlando d'amore...

21 giugno 2009 ore 14:44 segnala
Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esistenza incapace a sostenerla.
tale piena di vita è l'eros. Non parlo do sentimentalisimi e di slanci mistici, ma della vita, che sono allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto, attorno a te, si manifestasse per la prima volta, ogni suono venisse udito per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi, è offerto a tutti, con pari opportunità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perchè solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro a lui.

Christos Yannaras.

il mio migliore amico

21 giugno 2009 ore 00:03 segnala
mi manchi gelido amico, freddo compagno di un età ormai andata, di un'adolescenza buttata nel cesso. è vero. sono una fottuta stupida! eppure sento la tua mancanza. ogni giorno i miei pensieri volano fino a te, a quando eravamo sempre insieme quasi fossimo un solo corpo. mi manchi gelido amico anche se hai tentato di uccidermi.

noi non siamo solo numeri

20 giugno 2009 ore 14:28 segnala
(...)Noi, che siamo del colore della terra, pensiamo che il miglior modo per
affacciarsi al domani sia guardare verso il basso. I nostri più antichi ci
hanno insegnato che la verità suole cercare il suo nido vicinissimo al
suolo e che la menzogna cerca le altezze, per essere, così, immune e
potente. In alto sta il potere del denaro, in basso chi sostiene le torri
sulle sue spalle e, malgrado questo, deve adattarsi a raccogliere gli
avanzi e l'immondizia che arrivano dall'alto. (...)
Bene, così siamo noi zapatisti, ribelli che rifiutiano di essere numeri,
che preferiscono avere una dignità, che non si vendono, che non si
arrendono, che, quando vogliono guardare al futuro, non guardano in
alto cercando il simbolo di una moneta; che, quando vogliono affacciarsi
al domani, guardano in basso e cercano e vedono lì un bambino, e in lui
cercano e trovano non quello che siamo stati, ma lo specchio di ciò che
saremo.Per cui, anche se può sembrare che noi zapatisti teniamo lo sguardo
basso, in realtà lo leviamo ben alto, molto più in alto di coloro che là in
alto credono di stare molto in alto. E volgiamo la vista in alto perché,
quando parliamo del domani, stiamo guardando un bambino.(...).
Agli studenti ed alle studentesse vogliamo chiedere di non fare della
gioventù che avete un pretesto per tentare di egemonizzare ed
omogeneizzare l'altro studente, l'altro professore, l'altro lavoratore,
l'altro diverso.(...)non smettete mai di guardare
verso il basso, non smettete di cercare un bambino, non smettete
nemmeno di cercare un domani che, se sarà tale, o sarà collettivo o non
sarà affatto.
Fratelli e sorelle universitari: non sono pochi i dolori che ci uniscono.Molte sono le speranze che riconosciamo gli uni negli altri. Il nostrodesiderio, come zapatisti, è che guardando noi voi e voi guardando noi,possiamo sempre trovare la dignità, perché con questa parola i nostripiù antichi chiamavano il domani.
Universitari ed universitarie: siamo qui, voi e noi. E voi e noi siamo la
dignità ribelle.
Democrazia! Libertà! Giustizia!



subcomandante Marcos

Dall'Aguascalientes "Specchio d'acqua",
Città universitaria, Unam
Comitato clandestino rivoluzionario indigeno, Comando generale
dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale.
[traduzione del comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo] 

HIMNO ZAPATISTA

20 giugno 2009 ore 14:12 segnala

Ya se mira el horizonte
Combatiente zapatista
El camino marcará
A los que vienen atrás

Vamos, vamos, vamos, vamos adelante
Para que salgamos en la lucha avante
Porque nuestra Patria grita y necesita
De todo el esfuerzo de los zapatistas

Hombres, niños y mujeres
El esfuerzo siempre haremos
Campesinos, los obreros
Todos juntos con el pueblo

Vamos, vamos, vamos, vamos adelante
Para que salgamos en la lucha avante
Porque nuestra Patria grita y necesita
De todo el esfuerzo de los zapatistas

Nuestro pueblo dice ya
Acabar la explotación
Nuestra historia exige ya
Lucha de liberación

Vamos, vamos, vamos, vamos adelante
Para que salgamos en la lucha avante
Porque nuestra Patria grita y necesita
De todo el esfuerzo de los zapatistas

Ejemplares hay que ser
Y seguir nuestra consigna
Que vivamos por la patria
O morir por la libertad

Vamos, vamos, vamos, vamos adelante
Para que salgamos en la lucha avante
Porque nuestra Patria grita y necesita
De todo el esfuerzo de los zapatistas