SCIARADA

13 ottobre 2021 ore 11:47 segnala



Voglio fare una corsa di parole, dove lo sfondo è un bianco che si sfilaccia, dove il precipitare del dire avvolge il non detto.
Un recinto sottile e irregolare di lettere leggibili, senza inutili spazi; frasi da pronunciare ad averne i polmoni, ad avere un cervello abituato ad apnee occasionali, alle autarchie di un momento.
Una maglia fitta di parole che fungono da setaccio per far traspirare l'interno senza permettere alla polvere di penetrare.
Tutte le parole in mio possesso fino ad arrivare ad inventarle, limarle e sagomarle in una esigenza narrativa spingente.
Questioni di suoni là dove i significati risulterebbero troppo azzardati, pornograficamente evidenti: invece no!

Cesello l'interno lasciando liscio l'esterno per non permettere l'aderenza dell'usura, per custodire la forma del detto.

Stele ad anello, leggibile solo dal di dentro.
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« immagine » Voglio fare una corsa di parole, dove lo sfondo è un bianco che si sfilaccia, dove il precipitare del dire avvolge il non detto. Un recinto sottile e irregolare di lettere leggibili, senza inutili spazi; frasi da pronunciare ad averne i polmoni, ad avere un cervello abituato ad apne...
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SEPTEMBER MORN

28 settembre 2021 ore 07:50 segnala



Seduta sul margine del mio mese ossevo il nulla dei 180° che mi stan di fronte.
Uso una bussola come posacenere e
una mappa come innesco del fuoco:
Anelo il freddo perchè da sempre fanatica
del tono su tono.

Afona
Stinta
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« immagine » Seduta sul margine del mio mese ossevo il nulla dei 180° che mi stan di fronte. Uso una bussola come posacenere e una mappa come innesco del fuoco: Anelo il freddo perchè da sempre fanatica del tono su tono. Afona Stinta
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IN PLAIN SIGHT: le mie parole

23 settembre 2021 ore 10:17 segnala


Parole libere fin quando sarà possibile
fino a quando avrà ancora uno straccio di senso
pensarle
formularle
esprimerle.
Come distinguere ormai le parole che son tali
dal rumore di fondo, sempre meno di fondo?
"IL FUTURO SARA' DI QUELLI I QUALI CONOSCERANNO QUAL E' IL PROPRIO RUOLO"
Quante volte ho letto e sentito questa frase negli ultimi anni.
Poi guardo a chi viene dopo di noi e mi accorgo che il futuro è già qui.
UMANI2.0
touch screen
premi il tasto dell'indignazione, si protesta.
Premi quello dell'odio
ma non serve
l'applicazione lavora in background
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« immagine » Parole libere fin quando sarà possibile fino a quando avrà ancora uno straccio di senso pensarle formularle esprimerle. Come distinguere ormai le parole che son tali dal rumore di fondo, sempre meno di fondo? "IL FUTURO SARA' DI QUELLI I QUALI CONOSCERANNO QUAL E' IL PROPRIO RUOLO" ...
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HyPNo

16 settembre 2021 ore 08:55 segnala


Con brandelli di inconscio addosso
scendo dal letto, svolgo riti,
fino ad arrivare a calpestare ogni singola lettera
fin qui.


Voi siete qui!!




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IL LABIRINTO DELL'ESPLICITO

07 settembre 2021 ore 09:47 segnala



Espando un flusso di echi da silenzio, dove non sentenzio più nulla, ma evidenzio ciò che di umano resta nell'agire, nel ruggire delle rabbie possibili generate nelle umide paludi del trascurato.
Trapelato come un sussurro, il pensiero che è riflesso di quello specchio analitico che è il guardare, mi lascio trasportare dal verbo che non conosce ascolto se non il mio sentire.
Vorrei parlare con le mie labbra, senza dover pronunciare parole.


Parola mia
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« immagine » Espando un flusso di echi da silenzio, dove non sentenzio più nulla, ma evidenzio ciò che di umano resta nell'agire, nel ruggire delle rabbie possibili generate nelle umide paludi del trascurato. Trapelato come un sussurro, il pensiero che è riflesso di quello specchio analitico che...
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COSE CHE CI HANNO FOTTUTO IL CERVELLO

02 settembre 2021 ore 09:35 segnala


Mary Poppins ed ogni produzione disneyana, lo sport inteso come spettacolo, la televisione e l'intrattenimento in generale, i favolosi anni'60, i mitici anni'80,l'illusione democratica,l'ideologia di partito e di schieramento, l'invasione della grande distribuzione, la cultura preconfezionata, ogni telegiornale, Facebook, la mafia, la lotta alla mafia, il cancro, la lotta al cancro, le guerre preventive e quelle a consuntivo, il presidente nero ed il papa umano, il carovita, l'inflazione, la crisi, la crisi dei valori, non ci sono più le mezze stagioni e il chi fa da sè fa per tre.

Lo sconto sulla benzina se la inali per conto tuo,le raccolte punti, gli autolavaggi fai da te, l'ikea, il turismo di massa, le religioni, il telepass, ski e la sua marcatura ad uomo, l'evento dei cellulari, internet, i film in 3D, i dog-sitter, le agenzie interinali, lo yogurt potenziato ed il latte scremato, la scienza e la tecnologia, la rubrica sulla salute del TG2, Uomini&Donne, l'aggiunta del pene, l'asportazione del pene, il medioriente e la NATO, il muro di Berlino ed il relativo crollo, i videocitofoni, gli impianti di allarme

Gli specchi che riusciamo a guardare.


Potrei andare avanti all'infinito, ma anch'io faccio quel che posso, con quel che è rimasto...



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« immagine » Mary Poppins ed ogni produzione disneyana, lo sport inteso come spettacolo, la televisione e l'intrattenimento in generale, i favolosi anni'60, i mitici anni'80,l'illusione democratica,l'ideologia di partito e di schieramento, l'invasione della grande distribuzione, la cultura precon...
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YES, I'm GOING

25 agosto 2021 ore 09:17 segnala


Portone-bici-tabaccaia
mascherina o non mascherina
c'era pure il mercato per strada
sotto un cielo d'autunno fuori luogo.
La tipa non è delle più sveglie
e mi guarda sempre con sacro terrore.

Tabacco...e finalmente fumo!!!!!



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« immagine » Portone-bici-tabaccaia mascherina o non mascherina c'era pure il mercato per strada sotto un cielo d'autunno fuori luogo. La tipa non è delle più sveglie e mi guarda sempre con sacro terrore. Tabacco...e finalmente fumo!!!!! « video »
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RECEDING MOON

23 agosto 2021 ore 07:14 segnala



Un immagine vale mille parole quando mille parole, che renderebbero ogni immagine

semplicemente non le vuoi dire

ASINCRONIE

15 agosto 2021 ore 10:00 segnala


Una parte di me resta indietro un bel po' di passi, anche perchè l'altra ama la velocità;
ogni tanto si incontrano per un caffè, nessuna parola, solo download diretti da pupilla a pupilla.

Come gli insetti, quando strofinano le antenne

Il futuro è wireless
Il futuro è silenzio
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« immagine » Una parte di me resta indietro un bel po' di passi, anche perchè l'altra ama la velocità; ogni tanto si incontrano per un caffè, nessuna parola, solo download diretti da pupilla a pupilla. Come gli insetti, quando strofinano le antenne Il futuro è wireless Il futuro è silenzio
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TARGET

04 agosto 2021 ore 11:43 segnala
Rimetteva dritto il carrello della spesa con la punta del piede, non era mai sicura di quale fosse la cosa giusta, trascinarselo dietro o spingerlo avanti, quei piccoli, antipatici, carrellini su ruote traforati come cesti. Ogni volta che metteva del cibo sul fondo non poteva non immaginare i vortici di polvere lurida che avrebbero contaminato il contenuto. Ma era in un negozio di detersivi a cercare le crocchette del cane, tutto imballato, nessun problema. I profumi sintetici dei detergenti, mischiati insieme in un surreale effluvio futuristico, ferivano i sensi. Come fanno quelli che ci lavorano, pensava ogni volta, ma alla terza corsia era già assuefatta, aveva preso la varechina in pillole, il docciagel ecobio e il sapone in puro olio evo in offerta, il bicarbonato poi rimesso a posto perché l’aveva in dispensa, finalmente le crocchette caniadultisterilizzati, valutato shampoo col naso, spugne di luffa cogl’occhi, e intanto pensava: a che vale mettersi a nudo? perché la pelle non è che un contenitore, la nudità vera è scorticare i propri pensieri, è rendersi vulnerabili per dei caimani che aspettano i tuoi resti sul fiume. I caimani accarezzano la pelle a lungo, illudendoti di avere un contorno.

Con gli occhi scorreva le mensole dei deodoranti, acqua di mare e cocco, un deodorante salato di lacrime bianche, si vede mentre con la mano lo appoggia nel cesto e nei pensieri irride se stessa che crede all’inganno di 50 ml di mare spray. I grandi interrogativi della vita, pensava, sono cambiati, il punto non è più “dove stiamo andando”, perché è evidente che si va alla deriva, il punto è “perché continuiamo a farlo?” Come kryll in pasto alle balene, come lemming nel dirupo, come vacche al mattatoio…

Che poi, tutto sommato, la vita è fatta di piccole cose messe in fila, come negli scaffali del negozio, che entri e non capisci perché subito a destra hai i detersivi per i delicati e a sinistra i collant da donna, e lo sgrassatore e il lucido da scarpe, eppure un sottile filo logico collega il percorso, i piatti di carta sono dopo i detersivi, Algasiv solo alla fine del tragitto dentifricio-spazzolino-filo interdentale-collutorio, sintomatico il corridoio salvaslip, assorbenti igienici, Tena Lady, pannolone, quelli dei bambini hanno un corridoio a parte con salviette e creme allo zinco, tutto è rosa e azzurro e profuma lieve di lavanda, perché all’inizio la vita profuma, ma procedendo si sporca, la lavi, la deodori, la profumi, i profumi sono la corsia dopo quella dei deodoranti, perché il profumo copre e persiste, nasconde e cancella, la vita ti logora, e il logorio puzza, così continui a lavarti e a mettere odori sintetici che ti fanno credere di essere fresca, di essere giovane, di essere al mare, di essere bella, di essere viva perché non senti l’odore di morte che cresce con te, che cambia contorno al tuo corpo, che cambia colore alla pelle, così arrivi ai cerotti che son sempre più grandi, e colorati e allegri, la ferita sorride, e l’apoteosi alla cassa con trucchi e matite, ombretti e creme coprenti, smalti fosforescenti, e a sinistra la crema anti-age, il Q10, collagene, miracoli a portata di mano, ma intanto muori lo stesso e sei quasi alla cassa, ti giri distratta e ti vedi riflessa allo specchio rotondo, la carta igienica, cazzo!
Ritorni indietro ai pannoloni, perché la vita inizia tra sbuffi di lavanda e finisce tra zaffate di merda.
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Rimetteva dritto il carrello della spesa con la punta del piede, non era mai sicura di quale fosse la cosa giusta, trascinarselo dietro o spingerlo avanti, quei piccoli, antipatici, carrellini su ruote traforati come cesti. Ogni volta che metteva del cibo sul fondo non poteva non immaginare i...
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04/08/2021 11:43:58
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