NE' VERO, NE' FINTO

28 giugno 2021 ore 07:41 segnala


Scrivere senza aver la minima idea di cosa scrivere.
Scrivere per se stessi dicono alcuni.
Certo. Ovvio. Si scrive per se stessi.
Ma è solo una mezza verità.
Si scrive per espellere i propri demoni, ma si scrive anche per prestare quei demoni a qualcuno che li guardi e li ammiri.
Se si scrivesse davvero solo per se stessi nessuno lo saprebbe e invece facciamo sapere che scriviamo, solo per noi eh, ma scriviamo.
Si scrive per te, lettore. Se non ci fossi tu non ci sarebbe la scrittura.
Che a te piaccia o faccia ribrezzo non ha importanza. È per te che si scrive.

Punto.


Si scrive anche senza aver nulla da dire, solo per autocompiacimento, per sperimentare le parole, assaggiarne le combinazioni, sputare sentenze mascherandole di bellezza, deridere il fato confondendo le forme retoriche, incasinare i verbi, solleticare gli aggettivi, sputtanare avverbi, impressionare istanti, dipingere idee, scolpire fantasie.
Si scrive per raccontare fiabe senza senso colorate di vita vissuta.
Si scrive la notte.
Si scrive russando, cantando, soffiando e bevendo.
Si scrive urlando, protestando, si scrive l'odio, l'amore, il sesso.
Si scrive su carta, tastiera, schermo, su un griffato Moleskine, su un pc mezzo scarico, su un telefono di grido, sui pavimenti sporchi, sulla pelle, si scrive bene, male, molto male, di merda, straordinariamente bene o meravigliosamente di merda.
Si scrivono cazzate senza senso.
O grandi verità.
O grandi vere cazzate senza senso.


Si scrivono polemiche, dichiarazioni di guerra, lettere d'amore, battute imbarazzanti.
Si scrive. Forse per se stessi, all'inizio, ma alla fine si scrive per farsi leggere e andarne fieri, svuotati, leggeri.
Si scrive anche senza aver la minima idea di cosa scrivere, come si diceva all'inizio e come ho dimostrato qui.
Ne abbiamo bisogno.
Ma la fortuna del lettore è che può non leggere, e allora sì, allora, in quel caso, si scrive davvero solo per se stessi, si scrive per se stessi perché nessuno ci legge.

La cosa potrebbe fare tristezza, ma non importa, questo "se stessi" è un gran bel tipo, interessato e sempre ben disposto, un po' bugiardo con le critiche, certo, un po' troppo buono, ma che importa, a noi interessa che ci legga almeno lui.
Almeno per poter affermare in tutta onestà che noi scriviamo per noi stessi e che non ci importa di essere letti da altri.




Mai fidarsi di uno scrittore. Né vero, né finto.
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28/06/2021 07:41:55
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Commenti

  1. Spes.UltimaDea 28 giugno 2021 ore 11:03
    verace
  2. Elazar 29 giugno 2021 ore 14:52
    La scrittura vive anche di forza propria, per se stessa, forse è l'unica di cui ci si può fidare

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