Per noi.

17 giugno 2021 ore 02:25 segnala



Ascoltala... leggila...
Vivila...parla di te,di me...di noi!
Falla tua, mia...nostra!
Ricordati solo per un'attimo, di quell'amore che ci scorreva nelle vene,che non tocchiamo più, ma che ancora esiste.
Ricordati di noi.





"Non voglio ballare
C'è solo mezza luna stanotte
Niente può accadere
Perfino lontano da niente succede qualcosa
Ma non qui
Mi serve qualcuno
Che pensi a me come si pensa a una sposa
Allora portami a casa
Dove eravamo rimasti
La gente parlava e beveva
L'amore era quasi innocente
C'è una luna turchese e diamante stanotte
Che può spezzarmi il cuore
Tu con le tue mani
Io con i miei occhi
Con la mia bocca
Tornando a casa
Aiutiamoci a ricominciare
Vestita come una signora
Solo per farmi amare
Ma non sono sicura
Che non sia tardi stanotte
Per tutti e due
E tu perché non parli?
Una parola sospenderebbe il mio rancore
Io non so più quello che dico
Umiliata in silenzio
Forse strappata dal mio sentimento
So, so che anche in piena luce
Saresti il mio primo pensiero
Fin troppo vivido e forte
Come il bagliore del giorno
Ho dato troppa importanza a questo amore
E c'è una luna turchese e diamante stanotte
Che ferirebbe ogni cuore
Sì, sono triste e mi manchi
Anche se ti cammino accanto
Sempre caro sei stato al mio dolore
Dammi solo un po' d'acqua
Perché ho aspettato tanto
Perché ho vissuto sempre
Tra speranza e incertezza
Per poi tornare da te
E tu luce di luna d'acciaio e diamante
Che dal cielo spezzi i muri e le catene
Guarda questo mio amore così cieco e costante
Senza quasi ragione, che si possa capire
Se i giorni da adesso, cominciassero di nuovo
Che importerebbe tutto quello che ho detto
Non è tardi stanotte
Nemmeno per me!"
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« immagine » Ascoltala... leggila... Vivila...parla di te,di me...di noi! Falla tua, mia...nostra! Ricordati solo per un'attimo, di quell'amore che ci scorreva nelle vene,che non tocchiamo più, ma che ancora esiste. Ricordati di noi. « video » "Non voglio ballare C'è solo mezza luna stanot...
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La lacrima di ghiaccio.

12 marzo 2021 ore 02:17 segnala



E’ notte e tutto tace.
In un mare di pensieri, sto rincorrendo il sonno che tarda ad arrivare...
E mi sovviene una storia, che vi voglio raccontare. 

C’era una volta una principessa, 
la sua particolare bellezza scaturiva da una lacrima di ghiaccio sospesa 
tra le ciglia, del suo occhio sinistro. 
Essa viveva in un castello col suo sposo. 
Nulla le mancava, possedeva ori , gioielli di perle ,coralli e smeraldi, 
abiti lussuosi e finemente ricamati. 
In tutto il castello, padroneggiavano porcellane e cristallerie ed
ogni porta, luccicava d’oro colato. 
Al suo cospetto molti servitori, il suo sposo l’adorava a tal punto, da averle costruito nel castello, una camera tutta di cristallo, con cuscini di raso ovunque e 
un letto ricoperto ogni giorno di petali di rose. 
La principessa passava le sue giornate su e giù per il castello, tenendo tra le braccia il suo gatto e adornando il castello, con ninnoli, fiori e un’infinita’ di suoi ritratti. 
Ella, in essi appariva solo voltata dal suo lato destro, non sopportava l’idea, che qualcuno potesse osservare attentamente... la sua lacrima di ghiaccio. 
Il suo sposo la colmava di doni e attenzioni, ma la principessa accettava il tutto con molta indifferenza. 
Sentiva nel suo intimo che le mancava qualcosa e che a causa di questa mancanza, quella goccia di ghiaccio non si scioglieva mai. 
Così… 
Un giorno… 
Decise di fuggire, di trovare altrove…
di trovare una pozione, una sorgente ,un luogo miracoloso... 
Insomma, qualcosa che nemmeno lei sapeva. 
Qualcosa che potesse sciogliere quella lacrima! 
Girovagava giorno dopo giorno, incontrando maghi e stregoni che la illudevano sì, ma che non erano in grado di aiutarla. 
Nonostante ciò continuò la sua ricerca. 
Un giorno, durante il suo girovagare, incontro’ un giovane! 
Lui le sorrideva come mai nessuno aveva mai osato fare. 
Rimase sorpresa e sbalordita da quell’atteggiamento, scrutava il giovane e udiva le sue parole che le narravano di avventure ,di incontri misteriosi ,di paesi lontani a lei sconosciuti... e come per magia ne rimase affascinata. 
Ad un tratto, sentì un leggero solletico alla guancia sinistra, una sensazione che mai aveva provato. 
Si portò una mano alla guancia e con le dita la sfiorò... 
Capì subito che la lacrima di ghiaccio, si era finalmente sciolta e colma di gioia strinse il giovane a sé!! 
Lo baciò e abbracciò con forza, si aggrappò a lui come a non volerlo più lasciare andare. 
Fù allora, che il giovane stupito da tanta irruenza l’allontanò e riprese la sua strada, lasciando la principessa inerme, mentre lo guardava andare via. 
La principessa era confusa, non capiva come la persona che l’aveva finalmente liberata dalla sua infelicità...Potesse ora allontanarsi da lei, senza neanche voltarsi. 
Riprese così anch’essa il suo cammino. 
Temeva il ritorno al castello ,cosa avrebbe mai potuto dire al suo sposo. 
Così decise di vagare, giacendo ovunque fosse possibile riposare le membra, sfamandosi grazie alla carita’ di qualche viandante, che incontrava per la sua strada. 
Passarono mesi ed Ella era sempre più stanca e affranta...
fino a che, un giorno... Da lontano... intravide una carrozza. 
Correva incalzante verso di lei, tanto da farle temere di esserne investita!!
Ma la carrozza le si fermò accanto. 
Per un’istante, stentò a riconoscere l’uomo che ve ne discese. 
Era scarno e trasandato, i capelli color argento e la schiena quasi curva. 
Poi lui le si avvicinò, la guardò negli occhi e allora lei lo riconobbe…. 
Era il suo amato sposo, che aveva per mesi setacciato ogni paese, ogni luogo per trovarla. 
Smarrita e stupita nel vederlo tanto provato, tentennò quando lui la prese tra le sue braccia. 
Ma non appena sentì il calore di quell’uomo, che tanto l’aveva amata... scoppio’ in un pianto di gioia e la lacrima di ghiaccio, ricomparve come per incanto. 
Allora la principessa, finalmente capì che quella lacrima che lei tanto aveva odiato, 
non era altro che l’amore che tanto disperatamente aveva cercato. 
Un’ amore unico, che solo lei possedeva e che era un pregio e non un difetto! 
Non si era mai resa conto che tutto ciò che desiderava, era proprio lì accanto a sé. 
La principessa e il suo sposo tornarono insieme al castello, felici ed innamorati più che mai 
E per anni ed anni vissero, felici e contenti. 



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« immagine » E’ notte e tutto tace. In un mare di pensieri, sto rincorrendo il sonno che tarda ad arrivare... E mi sovviene una storia, che vi voglio raccontare.  C’era una volta una principessa,  la sua particolare bellezza scaturiva da una lacrima di ghiaccio sospesa  tra le ciglia, del suo o...
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Libera il mio cuore.

04 marzo 2021 ore 17:18 segnala




Non dirmelo più!
Non dirmelo più, che un giorno non ci sarai più.
Sei la presenza a cui non posso rinunciare ,
anche quando non ci sei,
anche quando non ci sono,
siamo l'amore perfetto, fatto di bene ,di conforto, di meravigliose illusioni...
Con
le tue parole,
le tue braccia che mi stringono,
le tue mani che carezzano il mio viso, asciugando le mie lacrime quando chiudo gli occhi.
Con
le mie parole ti avvolgo,
col mio calore ti stringo sul mio cuore ,
e non ti lascio andare.
Dimmi che non mi vuoi amare.
Ma non dirmelo più,
che un giorno potresti morire.
Resta eternamente accanto a me
mio dolce,
immaginario amore.




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« immagine » Non dirmelo più! Non dirmelo più, che un giorno non ci sarai più. Sei la presenza a cui non posso rinunciare , anche quando non ci sei, anche quando non ci sono, siamo l'amore perfetto, fatto di bene ,di conforto, di meravigliose illusioni... Con le tue parole, le tue braccia che...
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33

24 febbraio 2021 ore 01:17 segnala
33

33 le volte che ho cantato la mia canzone preferita
33 le volte che mi sono ripromessa di fare un viaggio da sola
33 le volte che ho pensato al mio amore durante un’intera giornata.
33 le volte che avrei baciato sulla fronte una mia amica.
33 le volte che mi sono detta l’anno prossimo ci riprovo.
33 le volte che mi sono detta l’anno prossimo mi taglio i capelli a zero.
33 le volte che mi sono detta l’anno prossimo mi metto a dieta.
33 le volte in cui ci ho sperato.
33 le volte in cui ci ho creduto.
33 le volte in cui ci ho pianto.
33 le volte che mi sono chiesta … ma io cosa ci faccio qui?
33 le volte che mi sono chiesta chissà se mi vuole bene?
33 le volte che mi sono chiesta perché mamma mi ha fatta così?
33 le volte che ancora mi chiedo...
ma cosa ci facevano….

- Trentatrè trentini che entrarono
trotterellando in Trento,
tutti e trentatre trotterellando



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33 33 le volte che ho cantato la mia canzone preferita 33 le volte che mi sono ripromessa di fare un viaggio da sola 33 le volte che ho pensato al mio amore durante un’intera giornata. 33 le volte che avrei baciato sulla fronte una mia amica. 33 le volte che mi sono detta l’anno prossimo ci...
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Anima

23 febbraio 2021 ore 14:38 segnala





Sulle righe della vita, ti ho incontrato come una strada in salita.
I tuoi occhi brillavano come una cometa e illuminavano i miei passi.
Le tue parole giungevano a me soavi e ad ogni tua frase, rivedevo me riflessa.
Un riflesso sfuocato, trascinato via come sabbia al vento.
Ed il rumore della tua voce muta, come un'onda del mare...
quella stessa onda, che come le tue tenere mani accarezza il mio viso.
Vorrei perdermi nei tuoi occhi, per scrutare  la tua anima come la tua scruta la mia.
Vorrei vestirmi del suo candore, vorrei sussurrare le sue gioie.
Vorrei riunirle in una cosa sola, come un dono che è per sempre.
La spoglierò di ogni pudore e timore e ti donerò il mio cuore, desiderosa del tuo infinto amore.
Sì!
Quell'infinito amore senza il quale il mio essere, si perde, nell'oblio dell'esistere.
 



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« immagine » Sulle righe della vita, ti ho incontrato come una strada in salita. I tuoi occhi brillavano come una cometa e illuminavano i miei passi. Le tue parole giungevano a me soavi e ad ogni tua frase, rivedevo me riflessa. Un riflesso sfuocato, trascinato via come sabbia al vento. Ed il ...
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C'era una volta...

19 febbraio 2021 ore 02:40 segnala


C'era una volta in un regno molto ma molto lontano un castello, dove vivevano il re e la regina più belli del reame.
Erano adorati ed ammirati da tutti, ed erano tutti molto ansiosi, perchè presto sarebbe nato da questa un'unione un erede al trono.
Quando finalmente arrivò il fatidico giorno, la regina mise al mondo una bambina.
Il re e la regina erano molto felici, ma nel loro cuore dimorava un po' di preoccupazione
per la loro figlioletta, in quanto, ella pareva davvero bruttina... ma pensarono che fosse dovuto al parto difficile e che col tempo, crescendo la piccola principessa, sarebbe divenuta anch'essa bellissima e sarebbe stata adorata ed ammirata come i due regnanti.
Ma ahimè, il tempo passava e la piccola principessa non migliorava nel suo aspetto, anche se spiccava per dolcezza e gentilezza ma di sicuro non per bellezza.
Crescendo, la principessa trascorreva sempre più spesso le sue giornate ,chiusa nella sua stanza specchiandosi e rispecchiandosi perdendo così sempre più, quelle doti interiori che l'avevano caratterizzata sin dal primo giorno.
Divenne sempre più scorbutica e prepotente ,tanto che persino le persone che le erano accanto, cominciarono a nutrire poca simpatia nei suoi confronti ma anzi, spesso e volentieri trovavano il modo di mantenersi il più possibile occupati, per non doverle dare conto.

Gli anni passavano e la principessa cresceva, ma il suo aspetto non mutava anzi peggiorava, così al compimento dei suoi 17 anni... durante la festa per il suo compleanno, poco prima di spegnere le candeline sulla torta, cominciò ad urlare e facendo mille capricci ...i regali non le piacevano la torta era troppo piccola etc etc etc ...
Nel frattempo, in fondo al salone delle feste, seduta su di una piccola panca di legno c'era una dama molto minuta che scuoteva ripetutamente la testa in segno di dissenso.
All'ennesima rimostranza della principessa, sulla poco eleganza dei suoi ospiti al suo cospetto,
la dama si alzò e le si avvicinò.
Senza che la principessa avesse il tempo di rendersene conto, la dama le prese la mano sinistra, se la portò al petto e con l'altra mano prese il viso della principessa e la fece voltare verso di lei.
La principessa smise di urlare, mentre la dama guardandola negli occhi le fece una strana domanda?
“Tu credi davvero che se il tuo aspetto fosse più gradevole, le persone si accorgerebbero di te e ti apprezzerebbero? Nel tuo cuore ho sentito battere il desiderio che stavi per esprimere”!

La principessa rimase stupita dalla domanda che le stava porgendo la dama in quanto oramai, consapevole di non essere così bella come la sua mamma e il suo papà , al momento di spegnere le sue candeline aveva intenzione di desiderare, di diventare bellissima!
Un po' sospettosa la principessa rispose semplicemente con un sì!

La dama alzò il capo e la guardò nuovamente negli occhi e cominciò a farfugliare delle strane parole in una lingua che la principessa non conosceva!
Improvvisamente il castello calò nell'oscurità e uno strano silenzio lo avvolgeva come una sorta d'immobilità in cose e persone
poi così come l'oscurità era calata sul castello una luce accecante illuminò ogni cosa e la principessa stessa ed un ohhhhhhh di stupore uscì dalla bocca di tutti i presenti.
La principessa non capiva cosa fosse accaduto era stordita e barcollò all'indietro, ma il re prontamente la sorresse prima che potesse cadere a terra e mentre la risollevava, la principessa vide una bellissima giovane donna riflessa nello specchio del salone e si stupì ancor di più quando comprese che quello specchio stava riflettendo la sua, di immagine!

Ecco ora era bella anzi era bellissima di una bellezza sconvolgente
tutti l'ammiravano e tutti le andavano vicino per poterle parlare poterla anche solo sfiorare.
La principessa al principio era felice accecata anch'essa dalla sua stessa bellezza
si sentiva lusingata dei doni che riceveva e di tutte le proposte di matrimonio ..tutti i principi del reame desideravano un'erede da lei ma soprattutto tutti le dicevano continuamente quanto fosse bella.
Ma col tempo si rese conto che la sua condizione non era poi mutata, si ritrovava rinchiusa ancora nella sua stanza non usciva mai per timore di essere circondata da tutte quelle persone che volevano godere della sua bellezza.
Un giorno la principessa mentre percorreva i corridoi del castello incontrò nuovamente la dama che aveva esaudito il suo desiderio,
si sentiva stranamente sollevata nel vederla e le chiese se potesse fermarsi a chiacchierare un po' con lei e la dama acconsentì.
“Cosa ti turba giovane principessa?ora sei bella ed è tutto ciò che hai sempre desiderato”
la principessa lasciando scorrere le lacrime sul suo viso le rispose:
“non sono felice, prima quando ero brutta le persone che mi amavano le sapevo distinguere perchè nonostante il mio essere brutta mi parlavano , sopportavano i miei capricci mentre coloro che non mi amavano mi ignoravano ,
ora non riesco più a capire chi mi ama per come sono e chi per come appaio,
è una prigione affollata la mia bellezza, è piena di persone ma che mi fanno sentire sola ed insicura,
darei qualsiasi cosa per apparire solo a chi mi amava e di non piacere più a tutti!
La dama sorrise ...e come quel giorno l'oscurità scese sul castello, poi la luce illuminò il volto della principessa che sorridendo corse a guardarsi allo specchio.
Quel sorriso rimase sul suo volto per tutti gli anni avvenire, quel giorno era tornata la principessa che era un tempo, bruttina sì ma molto molto felice perchè aveva ritrovato le persone che amava e che l'amavano così come era.

La morale di questa favola vuole dire a tutte le persone che si disperano di non essere belle e di non piacere a tutti, che essere belli a volte... non è poi così appagante come sembra, perchè non ci fa amare per le nostre qualità e ci può forviare dal capire, chi si ha di fronte... sentirti dire sempre le stesse cose da tutti, non fa la differenza!
Mentre, fa la differenza ...trovare quelle poche ma buone persone, che la fanno la differenza, perchè ci amano così come siamo!
Anche se non siamo belle fuori.




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« immagine » C'era una volta in un regno molto ma molto lontano un castello, dove vivevano il re e la regina più belli del reame. Erano adorati ed ammirati da tutti, ed erano tutti molto ansiosi, perchè presto sarebbe nato da questa un'unione un erede al trono. Quando finalmente arrivò il fatidic...
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Ti sento.

18 febbraio 2021 ore 17:11 segnala


Sono passata dalla sala, alla cucina... ed ho sentito un profumo...il tuo.
Lo sai che posso sentirlo ,come sai che posso avvertirti, solo che scelgo di non farlo, con te.
Non sono una fifona, per ovvi motivi non ho questo privilegio, forse è per questo che posso.
Ma di te ho soggezione, buffo no?
Eppure nello stesso tempo, lo vorrei tanto.
Poterti vedere ancora ,poterti ancora parlare e farti mille domande...
Tu son certa che mi risponderesti e che probabilmente non vedi l'ora di potermi svelare il tuo nuovo mondo.
Insieme lo abbiamo scrutato tante volte, un po' per gioco e nemmeno sono certa che tu ci credessi a parte quella volta...i passi..il maglione e quel bacio sulla guancia.
Tu, come me non ne avesti timore.
Ora il profumo è svanito ,ma tu sei ancora qui.
Resta ti prego e per sempre! Diglielo a Dio che questo dono glielo restituisco, se mi lascia te.




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« immagine » Sono passata dalla sala, alla cucina... ed ho sentito un profumo...il tuo. Lo sai che posso sentirlo ,come sai che posso avvertirti, solo che scelgo di non farlo, con te. Non sono una fifona, per ovvi motivi non ho questo privilegio, forse è per questo che posso. Ma di te ho soggezio...
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Come una perla.

18 febbraio 2021 ore 01:11 segnala
@sofigc
Per te amica mia...con infinito affetto.








Arrivi come un'onda di mare calmo, che lentamente bagna la riva, alzando una brezza d'aria fresca, in una calda giornata d'estate.
Seria e glaciale quando non vuoi farti sfiorare.
Esile e sottile come un giunco, ma determinata come una quercia, che resiste e persiste nel tempo, tu affondi le tue radici, tenendoti stretta alla terra.
Sei come una perla nera pura e rara ,da ammirare e desiderare , una perla di quelle rare che puoi trovare solo nelle profondità di un mare incontaminato ed inesplorato.
Un vulcano, che se ne sta in silenzio mentre il tempo scorre, ma che sa esplodere ed urlare, sputando lava che con tutta la sua forza e passione ,raggiunge con i suoi fiumi roventi, tutto ciò che trova sul suo cammino, ma che ad ogni ostacolo superato pian piano, si raffredda e diventa pietra rimanendo lì immobile, in attesa di rinascere.
Sì rinascere come una fenice dalle sue ceneri, perchè tu bruci e ribruci... ma rinasci a nuova vita, sempre e sempre più forte!
E come un'onda, t'infrangerai sugli scogli con la forza che solo tu sai possedere, arrivando quasi a toccare il cielo, per poi lasciarti ricadere... nel mare della vita.










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@sofigc Per te amica mia...con infinito affetto. « immagine » Arrivi come un'onda di mare calmo, che lentamente bagna la riva, alzando una brezza d'aria fresca, in una calda giornata d'estate. Seria e glaciale quando non vuoi farti sfiorare. Esile e sottile come un giunco, ma...
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Non sono solo ricordi.

17 febbraio 2021 ore 01:22 segnala



Ricordo..i profumi ,le campane ,la sirena a mezzogiorno,il venditore ambulante di fiori ...li avevo rimossi i fiori non ne ricordo il nome ,stelo lungo ,boccioli lungo tutto lo stelo,rosa o rossi o gialli...quelli mia zia li comprava per portarli al cimitero.
Si percorreva una lunga strada in salita per andarci ,poche le case e tutte quasi crepate dal terremoto.

(Io il terremoto l'ho vissuto da piccola e molte volte.
Ricordo..una volta, la casa si era talmente inclinata che addirittura il tavolo di vetro della sala da pranzo, scivolava verso la parete opposta ed eravamo tutti in bilico...non ho mai avuto paura, prendevo il mio pippo (il mio peluche preferito)e lo tenevo con me ,nel caso fossimo dovuti scendere in strada , spesso accadeva e si stava tutta la notte fuori.)

Quando arrivavamo al cimitero, facevamo il giro dei parenti e per ultimo, ma non ultimo Lui..Franco...mio cugino,morto giovanissimo.
Io guardavo Lei,mia zia ,che con tanta cura e amore puliva prima la foto di suo figlio con un fazzoletto di stoffa (non si usavano una volta quelli di carta) e poi passava la mano, dopo averla baciata e se lo accarezzava tutto ...poi i fiori e allora toccava a me ,andavo a prendere l'acqua alla fontana .
Ricordo..le feste del paese, la sera fuori sul muretto a parlare sottovoce e fare le 2 di notte e Giorgio..lui stava sempre con noi ,un ragazzo disabile, ma che sapeva farsi capire.
La sua storia o la leggenda, narra che la madre e il padre avevano un'alimentari, lo avevano ancora ma...beh insomma un giorno, entra nel loro negozio un bambino disabile e lei ...comincia ad urlare: “via questo storpio dal mio negozio, viaaaa viaaaa vattene!!!”
Rimase incinta poco dopo e nacque Giorgio ,assolutamente identico a quel bambino stessa patologia ...pazzesco!
A volte penso che tante cose le comari se le inventassero, ma io le ascoltavo con la bocca aperta...ma lui era vero ,mi chiamava e si avvicinava e con due dita mi faceva un buffetto sulla guancia...non si è mai scordato di me, dopo tanti anni lui si ricorda sempre di me .
E le storie divertenti..e quelle di fantasmi...la ianara eh quella sì che mi faceva paura e tanto, mio zio la usava come minaccia : “guarda che chiamo la ianara eh! “
mi faceva bere la birra a 8 anni,nei campi, sotto il sole cocente : e bevila tutta! diceva ...forse per quello ora sono astemia .

Non sono astemia di ricordi ...tanti e tanti ,belli e brutti ...mi mancano i miei ricordi, mi manca poterli rivivere...
dicono che non si deve vivere di ricordi, ma io mi chiedo ,se sono i ricordi ad avermi resa ciò che sono e sono la vita che ho vissuto, le mie esperienze... perchè dovrei non vivere di loro ?
Guardare al futuro certo, ma tenendo bene a mente, ciò che si è vissuto e ciò che si è stati ...io la penso così.










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« immagine » Ricordo..i profumi ,le campane ,la sirena a mezzogiorno,il venditore ambulante di fiori ...li avevo rimossi i fiori non ne ricordo il nome ,stelo lungo ,boccioli lungo tutto lo stelo,rosa o rossi o gialli...quelli mia zia li comprava per portarli al cimitero. Si percorreva una lung...
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17/02/2021 01:22:08
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Dal dentista...

16 febbraio 2021 ore 16:59 segnala



"Signora la bambina si è addormentata...ma sul serio sta dormendo"
Nemmeno l'infermiera se ne può capacitare.
Mia Figlia, l'unica bambina, che si addormenta sul lettino del dentista, dopo un estrazione
No vabbè...io senza parole,continuo a badare ai suoi peluches.
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« immagine » "Signora la bambina si è addormentata...ma sul serio sta dormendo" Nemmeno l'infermiera se ne può capacitare. Mia Figlia, l'unica bambina, che si addormenta sul lettino del dentista, dopo un estrazione No vabbè...io senza parole,continuo a badare ai suoi peluches.
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16/02/2021 16:59:43
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