In cambio della Luna

20 settembre 2013 ore 17:51 segnala
Si può ancora giocare sbucciandosi le ginocchia sulla strada sotto casa, come da bambini quando alle 15 si scendeva con la palla a far baldoria. In fondo ci si può sempre innamorare di quei sogni delicati che lungo la riviera pescarese mi accompagnavano dopo la scuola costruendo mondi di carta colorata tra le palme accese ed il profumo della sabbia. Ero una nuvola di idee e di fantasie, tutte in ordine dentro la mente con lo schema ingenuo della fanciullezza irripetibile.

Ho una passione per Gorjuss...questo personaggio partorito dalla testa di una fumettista che mi ha riportata indietro negli anni, con la grazia sfumata di un'atmosfera mista tra il gotico ed il country quasi bucolico dal sapore delle cose semplici. Lunghissimi capelli neri e vestitini di stoffa, animaletti e pochi piccoli paesaggi tipicamente legati alla dimensione astratta della giovinezza, profumi di buono malizie sottili di talco e di pastelli, femminilità appena accennata di fiocchi e nastrini....ed oggi ho bisogno e voglia di lasciarmi andare.

La luce quel giorno filtrava appena il profilo nudo, mentre da lontano un raggio d'alba lo accarezzava senza rumore, come se ovattando il cielo si assopisse il pensiero d'ansia, di ricordi di parallele e di tralicci a contenere uno spazio appannato dal respiro invernale. Così danzo al chiarore del valzer dei balli di piazza delle solitudini scritte sulle pietre di quei paesi, della loro storia della mia di tantissime altre stelle ancora brillanti nelle notti dei grilli. E tutto questo mentre l'odore di cipria rosa riempie le narici, sfuma i sensi....
Parole che nascono nello scrigno, lo stesso custodito nell'armadio che emana lavanda cerulea, e domani di nuovo nebbia.
Mentre fuori riprende il movimento dei passi della gente, qui davanti un diario muto a cui donare briciole dalle dita, tra l'altalena di corda e le trecce sbattute sul viso, stessa scena stessa identica scena, io lei ed un lampo.

Stefania
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Si può ancora giocare sbucciandosi le ginocchia sulla strada sotto casa, come da bambini quando alle 15 si scendeva con la palla a far baldoria. In fondo ci si può sempre innamorare di quei sogni delicati che lungo la riviera pescarese mi accompagnavano dopo la scuola costruendo mondi di carta...
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20/09/2013 17:51:45
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Commenti

  1. LeComteOry 20 settembre 2013 ore 18:26
    I tuoi scritti profumano sempre di poesia :rosa
  2. UnPostoSullaTerra 21 settembre 2013 ore 07:23
    e crei sempre dolci atmosfere..... :inchino :flower
  3. UnPensieroFelice 23 settembre 2013 ore 07:41

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