Ti vesti di fretta

15 dicembre 2014 ore 16:26 segnala

Appena hai un pomeriggio a metà diviso tra lavoro e libertà, e scendi per tuffarti nell'atmosfera più bella in assoluto.Poi con la pedonalizzazione degli ultimi anni, l'immagine è quella di un borgo accogliente all'interno di una frizzante città dinamica, dove strade intersecano altre strade, tra tavolini sulle piazze e lungo i margini, addobbati miscelando una modernità strutturale con la calda ed avvolgente profumazione del natale. Così diventa un gioco gironzolare quasi "straniera in patria", tra i negozi che evocano odori similmente nordici e le luminarie blu e bianche che stringono il cielo. Finalmente il freddo parla di ori e di argenti delle carte da regalo, e di un mare umano che consuma i pavimenti a scacchiera di Via Firenze, C.so Umberto e Via Roma. Via C.Battisti, la Pescara vecchia e Via Sulmona, lunghissimo percorso che spazia da una ambientazione ad un'altra dove non ti annoi mai, sorseggiando con la fantasia ancora la parete di glicine ora a riposo, e quelle decorazioni naturali di foglie rosse che mi incantano ogni volta che passo lì. Ieri ho sentito per la prima volta una farfallina allo stomaco, come quando ero entusiasta tra la ricerca di cosa acquistare e dove, nonostante la stanchezza di un periodo in cui il negozio mi assorbe moltissimo, ed il mio tempo è minimo. Dico mio perchè adoro uscire ed avere quella energia di sostare anche 15 minuti davanti una vetrina, per sviscerare la grazia degli addobbi, respirare l'odore della merce e poi magari seguire il movimento di uno scacciapensieri appeso alla soffitta che brilla con una luce messa apposta. Cristalli che danzano, vaniglia che si mescola alla cannella e mille altre fragranze di spezie e di profumi delle donne. Visi rilassati, per un attimo sereni, anestetizzati da un insieme di stimoli che proiettano in una di quelle favole magiche coperte dalla neve, dalle montagne e dalle baite invernali. Così ho appiccicato il naso proprio lì dove c'era un elfo stupendo, circondato da uno spazio suggestivamente riprodotto....sono stata ferma con le mani intrecciate davanti e gli occhi spalancati, come quando ero bambina e amavo il mondo delle fate e dei folletti.......è quasi Natale, e mi viene sempre una morbidezza dentro che si confonde con una nota malinconica, la stessa che fa sentire soli anche se soli non si è.
Stefania
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15/12/2014 16:26:20
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Commenti

  1. akret 15 dicembre 2014 ore 17:12
    "è quasi Natale, e mi viene sempre una morbidezza dentro che si confonde con una nota malinconica, la stessa che fa sentire soli anche se soli non si è"

    Non credo esista un modo più intenso di cogliere quello stato d'animo profondamente umano che è un insieme di vuoto e di pienezza.
    Per me la bellezza è esattamente questo: un senso di armonia esaltato da un velo di tristezza.

    :rosa
  2. MorganaMagoo 15 dicembre 2014 ore 20:18
    idem.
    ...anche a me fa la stessa sensazione, e penso sia perchè a Natale manca mio padre ormai da troppi anni. senza di lui il natale non è stato più lo stesso. e continua a non esserlo, nonostante tutto.
  3. MorganaMagoo 15 dicembre 2014 ore 20:18
    ciao Stè.
  4. UnPensieroFelice 19 dicembre 2014 ore 07:49
    Di pittori ve ne sono e ve ne saranno.
    Di pittori che usano i pennelli del cuore e dell'animo sono rari anzi rarissimi.
    Mi beo di aver avuto ed avere questo privilegio :-) :rosa :ok
  5. comeunachiesalaica 19 gennaio 2015 ore 14:23
    .....scrisse la Dickinson : " .... forse sarei più sola senza la mia solitudine...."

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