A tutti gli inconsapevoli Nati con la camicia

08 agosto 2007 ore 17:34 segnala
In prima analisi:

se vi siete svegliati questa mattina più sani che malati,siete più fortunati del  milione di persone che non vedranno la prossima settimana;  

 

  

      se non avete mai vissuto la paura per il pericolo di una battaglia,la solitudine della prigionia, l’agonia della tortura, i morsi della fame, siete più sereni di 500milioni di abitanti di questo mondo;  

 

 

 se potete andare in chiesa, sempre che la cosa vi interessi, senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più ”fortunati” di 3 miliardi di persone di questo mondo;  

 

 se avete cibo nel frigo, vestiti, un tetto e un posto dove dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo;   5. se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da

qualche parte, siete fra l’8 % delle persone più benestanti del mondo;

 6. se potete leggere questa pagina avete una doppia fortuna, perché 

qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.     la fortuna è cieca

io non lo so' fare...

08 agosto 2007 ore 16:28 segnala
Lasciami andare tu,
che io non lo so fare.
Tanto lontano da non poterti prendere,
così vicino da non respirare.

Sei entrato, piano, dove non potevi,
non hai rubato nulla, non hai lasciato niente.
Non ho sentito che mi devastavi,
mentre ti aprivo, adagio, cuore e mente.

Onde di luce, ora, accendono i pensieri...
avrei dovuto crederti, non avvicinarmi.
Tenermi dentro buio e freddo veritieri,
ma era sole che volevo...fino a bruciarmi.

M’hai dato ciò che ho chiesto,
senza fiatare.
Ora ti chiedo: lasciami andare tu...
che io non lo so fare.

se ami il verde

07 agosto 2007 ore 19:56 segnala
VERDE


E’
il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi,
comandare. E’ una persona calma e tranquilla, amante della stabilità,
di una vita senza scosse ed imprevisti. Molto onesto, equo e
realista, desidera sicurezza e continuità, è
competitivo e un po arrivista, ha difficoltà a collaborare con
gli altri, non disdegna di mirare ad una certa affermazione
personale. Prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con
decisione, grinta ed agilità mentale. Molto efficiente ed
abile sul lavoro, in casa ama
l’ordine e la pulizia. Un intellettuale dotato di grande moralità
e di buon senso.

attenzione

07 agosto 2007 ore 18:33 segnala
RIFLETTETE QUALCHE MINUTO SU QUELLO CHE È SCRITTO QUI SOTTO...

Mamma,
sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia machina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel
ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza.

Non ti costa nulla: mettilo sul tuo blog

lanzo

07 agosto 2007 ore 18:17 segnala
il ponte del diavolo

il ponte del diavolo

07 agosto 2007 ore 18:08 segnala
Ardito manufatto in pietra che costituisce il monumento più conosciuto delle Valli di Lanzo. Fino al completamento della carrozzabile Torino-Ciriè nel 1820, esso costituiva un passaggio obbligato per chiunque volesse recarsi dalle valli verso la pianura. La sua struttura architettonica risale al 1378, quando la Credenza di Lanzo ordinò la costruzione di un ponte che collegasse il borgo alla riva destra del fiume Stura: data l’importanza strategica e difensiva dell’opera, Amedeo VII, il Conte Verde, si interessò personalmente al progetto, partecipando anche alla spesa. Il ponte è alto circa 16 metri e ha una gittata a schiena d’asino di circa 37 metri, che unisce i fianchi dei monti Basso e Buriasco. Proprio per tali caratteristiche, mirabili per l’epoca, si originò la leggenda popolare che il ponte fosse stata opera del diavolo, probabilmente aiutata nel nascere anche dalla curiosa morfologia delle rocce su cui poggiano le fondamenta: l’azione erosiva delle acque, originate dallo scioglimento dei ghiacciai e quindi cariche di detriti, ha infatti scavato le Marmitte dei Giganti, spettacolari fenomeni erosivi di epoca preistorica, che nel racconto popolare divennero le pentole utilizzate dal diavolo per sfamarsi e che sono tuttora visibili.
All’imbocco del ponte, sorgono due cappelle: una dedicata a San Rocco e l'altra, poco più in alto, a San Giacinto, costruite rispettivamente su un torrione in cui alloggiava la guarnigione posta a difesa della porta e su una torre di segnalazione e collegamento con il castello.