Iniziale del nome e carica erotica - lettera G

07 settembre 2020 ore 18:54 segnala
Ti chiami Ghita? Godeberta? Generosa e la dai a tutti?
Contattami pure: non sono affatto geloso.

Cerchi la perfezione con te stesso e con il tuo amante.
Rispondi a un amante il cui intelletto è uguale o superiore al tuo o a uno che possa aumentare la tua condizione e sai come arrivare al picco massimo della stimolazione erotica, perché lo cerchi meticolosamente.
Il tuo lavoro e le tue responsabilità precedono qualunque altra cosa.
Puoi avere difficoltà emozionali quando finisci una relazione, ma tutte facilmente superabili.

Attenzione:
sta per partire il pippone autobiografico e se non vuoi tediarti oltremodo consiglio di passare a leggere altri blog.

Ci sono state diverse G. nella mia vita sentimental-sessuale; di molte "one night" ho ricordi sfocati e non ricordo il nome della ragazza perché fluttuavo nell'alcol.
Ho passato gran parte dei sabati sera della mia adolescenza (e oltre) ubriaco, non al punto da non sapere cosa facessi ma abbastanza da non ricordare i nomi di molte fanciulle con le quali ho intrattenuto rapporti più o meno lunghi.
Le G delle quali ho ancora un nitido ricordo sono 3.

La prima la conobbi nel 1990.
Iniziai quell'anno a lavorare, decisi di acquistare un'auto più nuova di quella che avevo e allora parte un bel finanziamento, con apertura di un conto corrente presso la banca dove lavorava G.
Col passare del tempo viene spostata dallo sportello all'ufficio ed anche se non ci vediamo spesso capita di incontrarci per finanziamenti, proposte di piani di risparmio (sono uno che fa girare l'economia…anche troppo) così che possa accantonare qualcosa e non spendere tutto, e chiacchieriamo.
Evidentemente devo risultarle simpatico dato che piano piano mi racconta della sua vita, dei problemi col suo compagno e così via.
Capita un giorno di trovarci su Facebook, quando ancora avevo un profilo, ed iniziamo ad interagire.
Salta fuori che mi ha sempre trovato attraente, simpatico, intelligente e allora…"perché una sera non usciamo insieme?"
Ceniamo in un ristorante vicino casa sua e, una volta usciti, mi invita a salire da lei.
Ad attenderci in casa il suo coinquilino: un cane di piccola taglia (non chiedermi che razza sia perché ne so un ca**o di razze di cani).
Nonostante abbia più feeling con i gatti, inizio a giocarci insieme e poi…inizio a giocare con G.
La relazione sessuale durò qualche anno, poi, come accade spesso (a me quasi sempre) finisce senza una ragione "ufficiale"; ti vedi, godi dell'ottimo sesso e poi succede che quella diventa l'ultima notte insieme, apparentemente senza motivi, senza "non dobbiamo vederci più" o "mi sono innamorata di un altro" o "ho scopato con te solo per redimermi da una vita dissoluta, per fare beneficenza e guadagnarmi il Paradiso…ora vattene affan*ulo".

G, una blogger, milanese, la conobbi nel…2009 credo.
Sposata, con due figli, più grande di me, donna molto colta ed intelligente.
Mora, corpo tonico, curve nei punti giusti.
Nonostante fosse abbondantemente over 40 aveva un seno perfetto (naturale eh…).
Anche qui iniziammo a commentarci a vicenda, poi e-mail, WhatsApp e…ci incontriamo per bere qualcosa.
Mi aveva mandato la sua foto, "copiando" la posa di una che avevo postato sul blog:
nuda (foto tagliata per non mostrare il volto) che tiene un calice di vino rosso all'altezza del pube.
Inutile dire che per tutto il tempo in cui abbiamo amabilmente chiacchierato io avevo l'acquolina in bocca, non per il vino ma per....
Mi racconta della relazione che ha da qualche anno con il suo personal trainer, che non è più emozionante come prima e io penso che se è abituata ad uno più giovane di me e con un fisico palestrato…beh, mi aspetta una figura di me*da.
Andiamo in motel e dal vivo quel corpo è ancora più eccitante.
Con lei sesso solo con il profilattico:
credo sia la prima volta che indosso quel coso.
Ne apre l'involucro, lo estrae, lo mette in bocca, si china sul mio ca**o e mi mostra un modo alternativo per indossarlo e molto piacevole.
a fine serata si dice soddisfatta, che è stato bello ma…dentro di me non credo di essere stato all'altezza, nonostante lei ripeta più volte che le è piaciuto.
Ed infatti dopo qualche settimana ci rivediamo.
Questa volta porto una bottiglia di vino, un paio di calici e andiamo dritti al motel.
Ci mettiamo sul letto, chiacchieriamo, beviamo e poi facciamo sesso.
Anche questa volta fila tutto liscio, sento che lei sta bene, prova piacere ma ancora quella sensazione di non essere stato un amante degno.
Fu l'ultima volta che ci incontrammo.
Non c'è due senza tre un ca**o…

Anche G era una blogger ed anche con lei tutto iniziò commentandoci a vicenda.
Decisamente più giovane di me (19 anni per la precisione), piemontese, conviveva con il suo fidanzato già da qualche anno.
Dopo varie chiacchierate decidiamo di incontrarci: la scelta cade su un agriturismo; non ricordo bene dove, ma in Piemonte.
Avevo visto qualche sua foto e, come spesso accade, dal vivo è anche meglio:
una chioma di folti e morbidi ricci neri, occhi scuri, un sorriso bellissimo e la pelle di quel sensuale colore esotico che si ottiene dall'incontro di due etnie differenti.
La cena fila via liscia, chiacchieriamo tra buon vino e buon cibo.
Saliamo in camera e al posto del letto matrimoniale ce ne sono due singoli ma non sarà un problema dal momento che non percepisco "quel" tipo di interesse nei miei confronti e, infatti, dopo aver chiacchierato ancora un po' ognuno dorme nel suo letto, in amicizia.
Mi confesserà, poi, che quella notte si era masturbata: probabilmente non fossi un babbeo totalmente incapace di capire se una donna mi vuole o meno, avremmo potuto goderci del buon sesso ma...amen.
Da quel momento però le nostre conversazioni si fanno più "interessanti", come se quell'incontro avesse acceso qualcosa e rapidamente iniziamo a scriverci in modo più erotico, quasi scop*ndo virtualmente.
Pianifichiamo un secondo incontro, questa volta in un hotel ad Asti.
Arrivo come sempre in anticipo, mi metto vicino all'ingresso dell'hotel e mi metto a cazzeggiare col telefono.
Dopo pochi istanti la vedo arrivare: indossa un vestitino leggero, blu con piccoli pois bianchi, sneakers bianche il suo stupendo sorriso.
Ci registriamo alla reception, saliamo in camera, appoggiamo gli zaini su una poltrona e ci baciamo.
La faccio stendere sul letto, mi inginocchio tra le sue gambe e prendo a leccarla attraverso il sottile tessuto del perizoma bianco che indossa.
Ci amiamo tutto il pomeriggio, rapida doccia, fuori per bere qualcosa e di nuovo a letto a goderci e sonnecchiare fino all'alba.
Colazione insieme, ci salutiamo e da quel momento inizia quello che si rivelerà una relazione colma di desiderio, di voglia di vedersi.
Essendo entrambi impegnati, dobbiamo ritagliarci rari momenti solo per noi ma proprio perché rari, ogni istante passato con lei è il bene più prezioso che possa desiderare; capita quasi sempre di mercoledì, in un motel dalle parti di Tortona.
Il sesso è bellissimo e le emozioni che sa scatenarmi sono tali che per un momento penso di mollare tutto per stare con lei.
Nel frattempo la mia comparsa da la spallata decisiva ad un rapporto ormai alla frutta: lei confessa a lui che c'è un altro (io) e alla fine si lasceranno.
Non so, magari ho inteso male eh...ma penso si aspettasse che facessi lo stesso, che lasciassi la Morosa ma...non lo faccio.
In ogni relazione "extra" mai ho detto o fatto intendere che avrei lasciato la Morosa e anche in questa pensavo fosse ben chiaro il concetto, anche se mai come con G sono andato vicino a farlo.
Da quel momento inizia a non essere più come prima.
Percepisco di aver disatteso una sua aspettativa.
Sul suo blog narra di uomini che ha conosciuto in rete, di come sono intriganti, intelligenti... La cosa dovrebbe "ferirmi" ma in realtà sono felice per lei e spero che possa trovare qualcuno in grado di darle ciò che non le ho dato io.
Ad agosto ci vediamo, in occasione di una 3 giorni di vacanze a Torino, da single: di giorno siamo insieme a letto a fare l'amore, la sera sono da solo (lei ancora convive con quello che a tutti gli effetti è un ex).
L'ultimo giorno mi confessa di aver conosciuto un tizio del quale si è invaghita; si sono incontrati, gli ha fatto un pom*ino in un parcheggio e poi più nulla. Mi dice che è sfuggente, che raramente risponde ai suoi messaggi e questo vedo che le dispiace.
Mentre torno a casa da quella minivacanza, realizzo ciò che già sapevo: con G è finita.
Dopo mesi, dove ci sentiamo ogni tanto, ricapitiamo nel "nostro" motel: non mi aspettavo succedesse.
Lei è sempre eccitante, da ammirare, da accarezzare, da assaporare...
Ci godiamo qualche ora di sesso, stupendo come è stato sempre con lei; un ottimo modo per chiudere uno dei capitoli più emozionanti ed eccitanti della mia vita.

Per la mia esperienza, direi che il profilo sulla carica erotica è corretto.

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Ti chiami Ghita? Godeberta? Generosa e la dai a tutti? Contattami pure: non sono affatto geloso. Cerchi la perfezione con te stesso e con il tuo amante. Rispondi a un amante il cui intelletto è uguale o superiore al tuo o a uno che possa aumentare la tua condizione e sai come arrivare al picco...
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07/09/2020 18:54:57
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