IL CONDIZIONAMENTO

08 novembre 2010 ore 16:58 segnala
La possibilità da parte di un vampiro psichico di ottenere risultati in termini di sottrazione di risorse (emotive, cognitive, volitive) alla vittima, risiede nel successo delle tecniche di condizionamento adottate.
La teoria della dissonanza cognitiva - elaborata da Leon Festinger - getta luce su un campo che permette di individuare metodi di controllo del comportamento e delle opinioni altrui estremamente efficaci e funzionali.

Vi sono sempre delle ragioni in grado di motivare il comportamento umano. Si compiono determinati atti perché vengono ritenuti funzionali al raggiungimento di uno scopo oppure perché li si trova piacevoli. Esiste - di solito - una giustificazione per ogni nostro comportamento. Ci sono tuttavia dei casi in cui non riusciamo a sottrarci all'obbligo di eseguire compiti da noi ritenuti spiacevoli o che comunque riteniamo assurdi in quanto insensati: ci troviamo di fronte a situazioni che riteniamo spiacevoli ma dalle quali non riusciamo ad allontanarci. Anche in questo caso, tuttavia, abbiamo bisogno di una giustificazione per il nostro comportamento, per non dover constatare di comportarci in maniera irrazionale e di impiegare le nostre risorse ed il nostro tempo per uno scopo assurdo.

Quando ci obbligano ad eseguire un compito spiacevole od insensato sotto la minaccia di un'arma, non si viene a creare dissonanza cognitiva perché la ragione che giustifica il nostro comportamento risiede nel fatto che siamo stati costretti con la violenza a compiere atti da noi ritenuti sgradevoli.
Allo stesso modo, la dissonanza cognitiva non viene a crearsi nel caso in cui riceviamo un'adeguata remunerazione per eseguire un compito sgradevole o insensato; in questo caso la ragione che giustifica il nostro comportamento risiede nella corresponsione di denaro a nostro favore.

Quando non vi sono ragioni materiali che ci obbligano ad eseguire compiti sgradevoli o senza senso ma siamo indotti a farlo dal carisma di una persona di riferimento o dal controllo sociale (ad esempio quando il gruppo di appartenenza ci induce a conformarci alle aspettative comuni), allora ci troviamo di fronte ad una situazione dalla quale scaturisce una dissonanza cognitiva: non possiamo deliberatamente decidere di uscire dalla situazione nella quale ci veniamo a trovare e tuttavia riteniamo tale situazione assurda, non riuscendo a trovare un senso o una giustificazione al nostro comportamento o agli atti che compiamo - soprattutto nel caso in cui siano sgradevoli. Il nostro comportamento rischia di apparire assurdo ed irrazionale. Non vi è più una giustificazione ad esso, né nella forma di un vantaggio materiale (avere salva la vita o ricevere una adeguata remunerazione), né nella forma di appagamento di un nostro desiderio o bisogno.
Il nostro comportamento diventa dissonante con le nostre convinzioni in quanto non riusciamo a trovare una spiegazione accettabile che possa giustificare gli atti che compiamo e di cui non riusciamo a capire il senso.
In tali casi la mente umana mette in atto delle strategie difensive; siamo indotti ad auto-convincerci che il compito "non è poi così spiacevole" oppure a ritenere che il nostro comportamento abbia un senso - ad esempio - facendo nostri i punti di vista del gruppo sociale o della persona di riferimento che condizionano il nostro comportamento.
Le convinzioni dell'individuo mutano per fornire una giustificazione al proprio comportamento, per ridurre la dissonanza cognitiva che viene determinata da una situazione spiacevole e quindi per fare in modo che il proprio comportamento non appaia come immotivato ed irrazionale. In altre parole, per risolvere il conflitto interiore che viene a determinasi, tentiamo di evitare di pensare che ciò che stiamo facendo sia assurdo e privo di senso auto-convincendoci che - in fondo - "è necessario farlo", facendo nostro il punto di vista di chi ci ha indotto a compiere tali atti (vampiro psichico) oppure auto-convincendoci che tale compito "non è poi così brutto" quindi cercando di convincerci che lo facciamo perché - in fondo - ci piace farlo.
11810403
La possibilità da parte di un vampiro psichico di ottenere risultati in termini di sottrazione di risorse (emotive, cognitive, volitive) alla vittima, risiede nel successo delle tecniche di condizionamento adottate. La teoria della dissonanza cognitiva - elaborata da Leon Festinger - getta luce su...
Post
08/11/2010 16:58:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.