T come trascendenza

01 agosto 2020 ore 23:05 segnala


T come Trascendenza parola forte ed impegnativa
penultima dell'acrostico.

Come sempre prima di tutto la definizione:
TRASCENDENZA: Nozione in cui si identifica una forma di esistenza non riconducibile alle determinazioni dell'esperienza.
….in altre parole la trascendenza è la capacità o forse solo la volontà di andare oltre le esperienze pratiche ed immanenti:è trascendente tutto ciò che non è collegato ad esperienze pratiche.
Ma il sesso che di per sé appare come una esperienza estremamente pratica, materiale e fisica può portare ad un livello superiore che potremmo definire di estasi energetica?
Certo che può !

Lo fa attraverso la relazione profonda dei corpi e delle anime.

Ma a questo stadio può arrivare solo chi è totalmente presente nel corpo e non scisso da esso, solo chi ha in sé una condizione energetica tale da poter compiere un salto verso l’ignoto.
Quanto più il vostro corpo è capace di inoltrarsi nel piacere, tanto più potrà accedere alla dimensione trascendente.
Wilhelm Reich (che per chi non lo sapesse era allievo di Freud) distingueva due tipi di carattere:
  • il genitale capace di provare e cercare piacere e quindi di vivere la sessualità, come ogni altra esperienza della vita, in maniera libera e gioiosa
  • il nevrotico incapace di gestire il proprio essere e di autoregolare i propri bisogni e le proprie necessità che vengono sottomesse ad una morale coatta..
Già Reich distingueva il comune modo meccanico di fare sesso, nel quale non si entra nella dimensione dell’Amore e dell’Eros ma solo della sessualità fine a se stessa, rispetto al modo trascendente nel quale, invece, si sente il flusso della vita, si sente vibrare della sua energia lasciandosi sommergere dal flusso dei sentimenti.
La ricerca della comune esperienza di supremo piacere nella fusione completa di quei due fluidi sistemi di energia che chiamiamo uomo e donna, questa stessa ricerca e muto ritrovarsi nelle sensazioni dell’amato e in un vero brivido cosmico, è un puro piacere, limpido come l’acqua di un torrente di montagna e delizioso come il profumo di un bel fiore in un mattino all’inizio della primavera”.

Questo è quanto di più vicino possa esistere per descrivere il Mahamundra, l’orgasmo totale, lo stato in cui il corpo non è sentito più come materia ma come energia che pulsa, dapprima all’unisono con l’amato con il quale si dissolve, poi con il Tutto.

Purtroppo, la sessualità è molto più spesso una routinaria reciproca masturbazione assistita poco diversa rispetto a quella che potremmo praticare autonomamente.

La trascendenza del sesso è quella che deve portarci all “’unyo mistica” , quella unione tra due corpi e quindi tra due cuori, attraverso la risalita dell’energia primordiale che gli orientali definivano kundalini.

Il sesso trascendente è quello che deve consentirci di incontrare noi stessi nella nostra essenza, trascendendo la condizione umana e andando oltre all’oltre.
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« immagine » T come Trascendenza penultima lettera dell'acrostico. parola forte ed impegnativa Come sempre prima di tutto la definizione: TRRASCENDENZA: Nozione in cui si identifica una forma di esistenza non riconducibile alle determinazioni dell'esperienza. ….in altre parole la trascendenza è...
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T come Tatto

11 luglio 2020 ore 09:25 segnala

La forza del tatto e del contatto nel ratto di proserpina del Bernini

T come Tatto
dodicesima lettera dell’acrostico.
Prima le definizioni :
• rilevazione di stimoli provenienti da oggetti esterni a contatto con la pelle
• delicatezza o discrezione nelle interazioni sociali
• di persona che presta attenzione per evitare di offendere e/o di nuocere agli altri

Nel sesso il tatto ed il contatto non può e non deve mancare:
vive negli stimoli pelle a pelle
vive nella delicatezza e nella discrezione
vive nell’attenzione della gestione dei rapporti.

Il contatto fatto con tatto.. è un gioco di parole ma non solo.



Un rapporto non può escludere la dimensione tattile: immaginate una madre che non possa stringere il proprio bambino: entrambi soffrirebbero e crescerebbero con gravi disturbi, pensate a situazioni di anaffettività familiare dove manchino gli abbracci,
pensate alla forza contatto fisico, dalla semplice stretta di mano come segno di vicinanza, di amicizia e di cordialità al bacio profondo e prolungato in segno di amore e di passione.
Pensate a questi giorni di quarantena ed a quanto ci sia costata la perdita della fisicità....

Il tatto è vicinanza, è intimità .

Si può annusare, vedere, ed udire a distanza ma si può toccare solo in vicinanza.
Gli altri sensi sono monolaterali, il tatto è l’unico bilaterale: Tocchi e vieni a tua volta toccato.

LA deprivazione sensoriale è una delle tecniche BDSM che porta al piacere attraverso la stimonazione tattile: il silenzio ed il buio lasciano spazio solo a corpo e fantasia.

Parlando dell’essere umano Aristotele dice ”la sua pelle è la più sottile in proporzione alla sua taglia», «la sua carne è la più morbida che ci sia», «la sua lingua è la più mobile, la più tenera e la più delicata», (ARISTOTELE, Hist. anim., III, 11, 517 b 1-2; De part. anim., II, 16, 660 a).
Dice anche
Per gli altri sensi, in effetti, l’uomo rimane indietro di molto rispetto agli animali, ma quanto alla finezza del tatto egli è di gran lunga superiore. È per questo che è il più intelligente degli animali” (Aristotele, De Anim., II, 9, 421a).

Avere il tatto più fine significa sentirsi e sentire il mondo più radicalmente di e poter godere più profondamente della propria presenza presso le cose.
Se la vista e l’udito procurano la gioia di "conoscere" le cose, il tatto ci procura quella di essere "nelle" cose.

Paradossalmente seguendo questo ragionamento potremmo dire la pornografia è un atto meramente platonico che nulla ha di carnale in quanto tutto viene reso in onore della visibilità altrui.
Gli attori nel loro offrirsi alla visione perdono la carnalità del rapporto diventano oggetti asessuati che vivono e si esprimono per la visibilità diventando “osceni” non perché fanno l’amore ma perché non lo fanno, osceni perché perdono la tattilità empatica.

La mia carne si eccita, certamente, ma il mio corpo è abbandonato: colei che mi ha ammesso nella sua intimità per quello che ho di brillante bisogna che mi tolleri in ciò che ho di oscuro, fino al punto in cui le maschere cadono.
(Fabrice Hadjadj,)
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« immagine » La forza del tatto e del contatto nel ratto di proserpina del Bernini T come Tatto dodicesima lettera dell’acrostico. Prima le definizioni : • rilevazione di stimoli provenienti da oggetti esterni a contatto con la pelle • delicatezza o discrezione nelle interazioni sociali • di pers...
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E come esibizionismo

06 luglio 2020 ore 16:32 segnala

le immagini sono di Vettriano, la foto tratta dal web

E come esibizionismo

Siamo alla undicesima lettera dell’acrostico Parole non dEtte.
C’ è molto da dire in merito.
Parto come al solito dalle definizioni
esibizionismo s. m. . – da diz. Treccani
1. Tendenza a mettersi in mostra, ostentazione.
2. Disturbo del comportamento sessuale che consiste nel ricavare piacere dal mostrare ad altri le proprie parti intime

Rientrano in quest'area tutte le manifestazioni tendenti a mettere in mostra le proprie doti, le proprie capacità, il proprio aspetto, o qualsiasi altro elemento possa risultare utile allo scopo di essere stimati o di raggiungere la notorietà. Comportamenti più o meno esibizionisti, in questo senso, sono comuni a molte persone pubbliche, sia in campo artistico che in quello culturale e politico.
In medicina e in psicologia, indica il disturbo del comportamento sessuale inteso come bisogno ossessivo di denudarsi in pubblico e mostrare parti intime o i propri genitali. L'esibizionismo legato a comportamenti che coinvolgono più direttamente i comportamenti sessuali, è invece una forma di parafilia caratterizzata dalla ricerca dell'eccitazione mostrando il proprio corpo in pubblico
. (da wikipedia) .
Se volessimo entrare nel tecnico potremmo distinguere una serie di variabili di cui vi rammento le più frequenti
-l’atto di sollevare la gonna, quando non si porta la biancheria intima, per esporre i genitali (anasyrma);

-l’atto di mostrare i seni nudi femminili o l’esposizione dei genitali maschili o femminili (lampeggiante);
-l’atto di guardarsi durante un atto sessuale per produrre eccitazione sessuale (martymachlia);
-l’atto di mostrare le natiche nude tirando giù i pantaloni e la biancheria intima (mooning), spesso fatto per umorismo, denigrazione, o presa in giro;
-l’atto di girare nudi per un luogo pubblico, con il solo intento di creare uno shock (streaking);
-l’atto di mostrare la nudità del partner al voyerismo altrui (candaulismo); Il nome deriva da quello del re Candaule che, come racconta Erodoto nelle sue Storie, era convinto che sua moglie Gige fosse la donna più bella del mondo la fece vedere di nascosto al capo delle guardie e fece una brutta fine (cornuto e ammazzato).
L’esibizionismo può essere
• Criminale, nel qual caso si associa a ulteriori azioni di violenza;
• Puro, nel caso in cui la persona in questione si limiti ad esibire i genitali;
• Fantasioso o immaginario, quando l’esibizionista semplicemente si eccita all’idea di sapersi osservato nella sua nudità;
• Privato, intimo o esclusivo, questa tipologia non solo si colloca all’interno delle parafilie, ma riguarda una serie di comportamenti di coppia a scopo eccitativo.



Io credo che un sano esibizionismo basato sulla coscienza di essere “coppia” e di essere “esclusivi”, favorisca l’intesa e la reciproca sicurezza relazione. La complicità è alla base dell’esibizionismo. Mostrarci all’altro/a per piacere, per stimolare, per eccitare, fa parte del gioco erotico. Siamo tutti narcisisti ed il fatto di piacere nel mostrarci in situazioni scabrose o “pericolose” alimenta eros e desiderio. La verità è che la metà del fascino dell’esibizionismo risiede proprio nel rischio di essere colti in flagrante e nel fatto che si tratta di una pratica proibita e non convenzionalmente accettata. Vedersi o semplicemente immaginarsi in queste situazioni è sufficiente ad eccitarci e a spingerci verso nuove avventure. (cit)
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« immagine » E come esibizionismo Siamo alla undicesima lettera dell’acrostico Parole non dEtte. C’ è molto da dire in merito. Parto come al solito dalle definizioni esibizionismo s. m. . – da diz. Treccani 1. Tendenza a mettersi in mostra, ostentazione. 2. Disturbo del comportamento sessuale c...
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D come Discrezione

04 luglio 2020 ore 12:37 segnala

nell'immagine un disegno (tagliato) di Heinrich Lossow (1843-1897), i desideri irrefrenabili della signora in sovrappeso

D come Discrezione, la stessa del maggiordomo dell'immagine
decima lettera dell’acrostico:

Forse la più complicata perché presenta molte variabili ed accezioni:
1.Facoltà che permette di uniformare i propri atti e le proprie parole a criteri soddisfacenti sul piano della ragionevolezza o dell'utilità
2.Potere di distinzione, tale da avviare a un giudizio sicuro e al responsabile esplicarsi della volontà
3 Capacità di mantenere un segreto.

Nella sfera sessuale di fatto servono tutte le variabili .

Occorre Discrezione perchè non si può fare a meno della ragionevolezza e del raziocinio
Occorre Discrezione perché è sempre necessario tener conto della volontà altrui
Occorre Discrezione perché la riservatezza è sempre doverosa e dovuta.
Discrezione si quindi, discrezionalità no.

La discrezionalità è unilaterale e nulla nella sfera sessuale e relazionale può essere unilaterale, tutto deve essere voluto e condiviso nel rispetto reciproco.

Quindi laddove vive la “discrezione” vive e prolifera il “sesso”

Quindi “ si fa ma non si dice” come nella canzoncina del 1932 di cui ho postato il video che ci fa capire come in 90 anni nulla sia cambiato.

La sessualità era e resta relegata in un ambito di “privacy” ferrea che raramente viene scalfita anche fra amici e amiche.

I maschietti solitamente la violano per manifestare agli amici la loro prestanza, le fanciulle invece “Quando si trovano in intimità con le amiche puntano tutto sulla comunicazione espressiva e affettiva e, dopo aver ascoltato i consigli delle altre, non escludono di chiedere al partner di cambiare abitudini sessuali.” cit.

Indipendentemente dalla clandestinità o meno del rapporto, la discrezione nel suo significato di “riserbo” non può e non deve mancare mai.
La sessualità è vita, la sessualità è relazione, la sessualità è cardine dei rapporti; ma la sessualità è anche bisogno primario per il quale tutti almeno una volta abbiamo compiuto sciocchezze.
Sciocchezze che possono compromettere e rovinare una esistenza.

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« immagine » nell'immagine un disegno (tagliato) di Heinrich Lossow (1843-1897), i desideri irrefrenabili della signora in sovrappeso D come Discrezione, la stessa del maggiordomo dell'immagine decima lettera dell’acrostico: Forse la più complicata perché presenta molte variabili ed accezioni: 1...
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N come nudità

01 luglio 2020 ore 16:35 segnala

nell'immagine un dipinto di Renzo Castaneda
N come nudità
nona lettera dell’acrostico
Nudità: Il fatto, la condizione di essere nudo o parzialmente nudo, con riferimento al corpo umano, (treccani)..

Prendo in prestito le parole di Filomena Piccirilli che rappresentano in sintesi perfetta il mio pensiero.

“Un corpo può essere scoperto, spogliato, ma non potrà mai essere nudo... Perché la "nudità" non si riferisce ai centimetri di pelle offerti allo sguardo di un passante, ma alle emozioni, ai pensieri, ai sentimenti. Solo nella misura in cui abbiamo il coraggio di svestire la nostra anima possiamo mostrare la nostra essenziale nudità e far dono della nostra peculiare bellezza.”

Io aggiungo che è più facile e molto meno intrigante denudare un corpo che denudare un’anima.

Un corpo nudo rappresenta un involucro che può essere facilmente ricoperto, un’anima nuda non avrà nulla con cui ricoprirsi perché non esiste al mondo alcun vestito che la ricopra.



La vera nudità è quindi quella interiore non quella esteriore.
Il vero pudore è quello: mostrarsi all’altro per quello che siamo realmente “dentro”
Ma il vero problema è sapere quando siamo realmente nudi.
Spesso pensiamo di esserlo ed invece siamo ricoperti di stereotipi, di tabù, di orpelli e di tutto quello che negli anni la morale , l’educazione e la società ci ha costruito attorno stratificandosi piano piano.
Il vero sesso si fa con l’anima non si fa con il corpo, il vero sesso si fa quando gli amanti sono nudi dentro, non nudi fuori.
Amanti ,amati, amasi, amorosi…. finche si limitano ad amare un corpo andranno poco lontano.
Amate l’anima, amate l'essenza, scopate si, ma non scopate un corpo, scopate una mente, chi entra dalla testa va dappertutto, chi entra altrove li si ferma.

La bellezza del corpo nudo è sublime: ma solo se contemplata con gli occhi dell’anima. cit.
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« immagine » nell'immagine un dipinto di Renzo Castaneda N come nudità nona lettera dell’acrostico Nudità: Il fatto, la condizione di essere nudo o parzialmente nudo, con riferimento al corpo umano, (treccani).. Prendo in prestito le parole di Filomena Piccirilli che rappresentano in sintesi perf...
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O come ostentazione

30 giugno 2020 ore 12:23 segnala

ottava lettera dell’acrostico
O come ostentazione

Atteggiamento diretto a sottolineare con affettazione o compiacimento i propri pregi, pensieri, o sentimenti, o le proprie azioni.

In ambito relazionale, e sessuale in particolare, l’ostentazione molto spesso è più una percezione dell’osservatore che una volontà dell’osservato.

Ho trovato in rete l' immagine di copertina che rappresenta in modo chiaro il mio pensiero.

Una ragazza disinibita che vive con serenità e disinvoltura il proprio corpo.
Lo vive con eleganza e a parer mio senza alcun intento di ostentazione.

Ma è evidente che le fattezze lasciano poco spazio alla fantasia e che l’abito leggero fra trasparire tutte le forme appena coperte da un velo di pudicizia.
Con o senza ostentazione …….

Con o senza poco cambia perché ogni occhio vedrà quello che vuole vedere e quello che è abituato a vedere.

Il bacchettone vedrà immoralità
il disinibito vedrà libertà di essere e di esprimersi.

Siamo tutti un po' narcisisti ed a tutti piace piacere.
L’importante è non cadere nell’esibizionismo sfrenato : quello va riservato a pochi e ben selezionati intimi che sapranno riconoscerne il vero senso: darsi per il piacere di farlo a chi ha il piacere di accoglierci
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« immagine » ottava lettera dell’acrostico O come ostentazione Atteggiamento diretto a sottolineare con affettazione o compiacimento i propri pregi, pensieri, o sentimenti, o le proprie azioni. In ambito relazionale, e sessuale in particolare, l’ostentazione molto spesso è più una percezione del...
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N come Novità

17 giugno 2020 ore 07:37 segnala

nell'imagine Paolina Borghere

N come NOVITA’

La settima lettera dell’acrostico…
Ha un che di cabalistico il numero sette…. simbolo per eccellenza della ricerca mistica, che rappresenta ogni forma di scoperta e conoscenza e pertanto di novità.

La novità per me è proprio questo: apertura a “nuovi” livelli di conoscenza di se stessi e degli altri.

L’esercizio più stimolante ed efficace è quello di cercare e di trovare le novità nel “vecchio”, nel “consueto”, in tutto ciò che sembra già ormai visto e rivisto, vissuto e rivissuto.

Ricordo una canzone di Gaber che parla di

"linea armoniosa del collo la curva delle anche (…) cose risapute e stanche."

Sembra non esserci alcuna novita in un corpo risaputo e in forme stanche.

Eppure la novità è nell’aria.. ecco...

“Le mani si muovono accarezzano i fianchi
le bocche si avvicinano poi si staccano ancora
i corpi si sfiorano poi si allontanano
di scatto si riallacciano poi si comprimono
Il respiro è più forte incalzante
più affannoso morboso ansimante
parole sconnesse frenetiche senza pudore
E’ l’amore è l’amore è l’amore”
(da il Sabato di G. Gaber)

Si l’amore è quello che genera e rigenera novità ogni giorno servendosi del sesso come messaggero.

Non trovo esista qualcosa di più erotico del riscoprirsi nuovi ogni giorno.

Anche una consueta novità può diventare una sorprendente novità se sappiamo cambiare angolo di visuale e di focalizzazione.
Rinnovare se stessi è il modo migliore per vivere di novità.

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« immagine » nell'imagine Paolina Borghere N come NOVITA’ La settima lettera dell’acrostico… Ha un che di cabalistico il numero sette…. simbolo per eccellenza della ricerca mistica, che rappresenta ogni forma di scoperta e conoscenza e pertanto di novità. La novità per me è proprio questo: ap...
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E come erotismo

11 giugno 2020 ore 22:31 segnala

nell'immagine scultura presente nel parco Jeju Loveland (Sud Corea)

Sesta lettera: E come erotismo

secondo una definizione reperita sul Web L'erotismo è l’insieme delle manifestazioni dell’istinto sessuale sia sul piano psicologico e affettivo sia su quello comportamentale.
Come ben di racconta il dizionario treccani, l’erotismo ha diverse declinazioni: Esaminiamole insieme.

1) Forma elaborata che la sessualità raggiunge, in modi culturalmente diversi, a misura che lo sviluppo della civiltà reprime, e nello stesso tempo educa, gli istinti quali si presentano nel loro aspetto più naturale e immediato.
L’erotismo nel tempo e nelle varie culture si è presentato sono forme diverse ed ha assunto la sua accezione “peccaminosa” con la cultura cattolica che ha rappresentato la sessualità come male supremo e la donna come istigatrice e causa di questo male. La femmina tentatrice : femmina, termine che può essere scomposto etimologicamente con fe (fede) e minus (meno). Eppure Per gli antichi greci l’erotismo era tutt’altro.


L’erotismo nulla aveva di peccaminoso tanto è vero che la sodomia era lo scotto era lo scotto che i giovani allievi pagavano per poter essere educati dai maestri per poi diventare a loro volta maestri. Questo aspetto poco mi interessa.

2) Rappresentazione artistica, più o meno consapevole, di scene, situazioni, ecc. in cui si fa riferimento, non necessariamente esplicito, a parti o aspetti del corpo capaci di evocare il piacere amoroso: un racconto pervaso di un raffinato
Qui ci si sposta già in un campo decisamente a e me più consono e dove il gioco erotico vive di eleganza e raffinatezza, senza ossessioni o esasperazioni. Dove le allusioni e le situazioni sottili mantengono a distanza di sicurezza la bassa pornografia che non sopporto.

3) Corrente e atteggiamento letterario, filosofico e mistico che vede nella sessualità e nelle sue manifestazioni la rivelazione di una forza fondamentale dell’universo o una modalità di conoscenza talvolta di tipo estatico.
Qui secondo me entriamo nel vivo del vero senso erotico dell’esistenza. Erotismo è uno stile di vita, è un modo per cogliere l’essenza delle cose e dell’essere, non necessariamente e non solo in ambito sessuale. Diventa erotico tutto ciò che provoca piacere e voglia di vivere, tutto ciò che appaga i nostri sensi, nulla escluso.

Per me è erotico tutto ciò che è preliminare al piacere e alla conoscenza.
Così diventa erotico uno sguardo, un cibo, un odore, una sensazione, un tocco, una attesa, un “nulla” che diventa la promessa di un “tutto”. Diventa tremendamente erotico il disvelamento continuo di un anima, più ancora che quello di un corpo; perchè non c’è nulla di più erotico del “gioco” di conoscere e riconoscere se stesso negli altri e gli altri in se stessi.
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« immagine » E come erotismo secondo una definizione reperita sul Web L'erotismo è l’insieme delle manifestazioni dell’istinto sessuale sia sul piano psicologico e affettivo sia su quello comportamentale. Come ben di racconta il dizionario treccani, l’erotismo ha diverse declinazioni: Esaminiam...
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L come Libido

07 giugno 2020 ore 12:10 segnala

Balthus (1908-2001) – Thérèse dreaming - 1938

Siamo arrivati alla quinta lettera:
L come Libido " manifestazione dell'energia psichica dovuta allo stesso istinto di conservazione; in partic., l'insieme delle pulsioni sessuali; in sessuologia, desiderio sessuale: (web)

Per Freud. non esiste un’unica pulsione sessuale, ma la sessualità è un insieme di pulsioni parziali che partono da diverse zone corporee e che hanno mete diverse: ogni pulsione ha infatti
  • una fonte : una parte del corpo, una "zona erogena", connessa sempre a una funzione vitale,
  • una meta: la scarica della tensione sessuale)
  • un oggetto (un oggetto appropriato a procurare il soddisfacimento).

    Secondo Freud si parla di perversione ogni volta che l’attività sessuale non è volta alla procreazione quindi, premesso che siamo tutti perversi, i bambini sono i più perversi di tutti proprio perché sono definiti perversi polimorfi perché in grado di ricercare il piacere con varie parti del corpo passando dalla fase orale legata all’istinto della suzione, a quella anale legata al controllo sfinterico per terminare con quella genitale dopo una fase di presunta latenza.

    Lo sviluppo della "libido" può svolgersi naturalmente, o subire degli arresti o regressioni con conseguente formazione di sintomi nevrotici che ovviamente non sto a descrivere ma facili da immaginare.

    E’ comunque un dato di fatto che il desiderio sessuale fa parte degli istinti primari descritti da Schopenhauer come supremazia di specie che supera la volontà.
    Qui un estratto del suo pensiero.

    L’estasi incantevole, che coglie l’uomo alla vista di una donna di bellezza a lui conveniente e che gli fa immaginare l’unione con lei come il sommo bene, è proprio il senso della specie, che, riconoscendo chiaramente impresso in essa il suo stampo, vorrebbe con essa perpetuarlo. Da questa decisa inclinazione verso la bellezza dipende la conservazione del tipo della specie: perciò esso agisce con così gran forza. (..). L’uomo è dunque in ciò guidato realmente da un istinto, che tende al miglioramento della specie anche se si illude di cercare soltanto un accrescimento del proprio godimento. In effetti noi abbiamo qui un istruttivo chiarimento sull’intima essenza di ogni istinto, il quale quasi sempre, come qui, mette in moto l’individuo per il bene della specie.

    Quindi nel sesso, e nelle fantasie erotiche che ne derivano, si trova la panacea per l’autoalimentazione della libido soprattutto e quindi dell'equilibrio psicofisico del soggetto e della coppia.


    Questo soprattutto quando si corre il rischio di un calo di desiderio nei confronti della persona che ci sta accanto.

    Voi donne sappiate che “La libido femminile aumenta negli anni e soprattutto con l’esperienza, il suo picco è stimato intorno ai 35 anni. La libido femminile è anche strettamente legata alla sfera affettiva e psicologica e in base ad essa aumenta o si riduce. Amare qualcuno e sentirsi ricambiate aiuta le donne a lasciarsi andare alle loro passioni più sfrenate. Con la menopausa si parla spesso di calo del desiderio: questo non vale per tutte, anzi spesso dopo la menopausa le donne hanno più tempo per loro stesse e più stima e considerazione di sé. Proprio per queste è molto probabile che la loro libido salga alle stelle.” cit. dal web

    Quindi viviamo la nostra libido con felicità coerenza e rispetto. Nel farlo faremo solo il bene della nostra specie ( oltre che il nostro)
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    « immagine » dal web Siamo arrivati alla quinta lettera: L come Libido " manifestazione dell'energia psichica dovuta allo stesso istinto di conservazione; in partic., l'insieme delle pulsioni sessuali; in sessuologia, desiderio sessuale: (web) Per Freud. non esiste un’unica pulsione sessuale, ma ...
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    0 come Orgasmo

    30 maggio 2020 ore 15:55 segnala

    nell'immagine un'opera di François-Joseph Navez

    Ritorno alla quarta lettera prendendo in prestito parole non mie ma che avrei voluto lo fossero...

    “(..) Amor guidi il mio verso e, nel guidarlo,
    unisca anima e sesso, membro e vulva.

    Chi osa dir di lui che é solo anima?
    Chi non sente nel corpo l’anima espandersi
    fino a sbocciare in un vivido grido
    d’orgasmo, in un istante d’infinito?

    Il corpo avvinghiato a un altro corpo,
    fuso, dissolto, torna all’origine
    degli esseri, che Platone vide completi:
    é uno, in due perfetto: due in uno.”

    Questo è l'orgasmo che voglio, questo è l'orgasmo che cerco, un orgasmo che duri una vita e non solo l'attimo fugace di una copula.

    Due in uno….si, la ricongiunzione dell’androgino di Platone e qui sublimemente richiamata da Carlos Dumon del Andrade, architetto e poeta Brasiliano morto nel 1987.
    Uno in due: quando oltre al corpo si unisco le anime, i sentimenti, i desideri, i bisogni e le passioni.

    Questo è il vero orgasmo.

    Orgasmo della mente, dell’anima e dei sentimenti prima ancora dei quello del corpo.
    Due in uno: le essenze di due esseri complementari si fondono in un unicum perfetto e quando l'amore diventa Devozione.
    Due in uno: quando dai contrasti nasce la completezza dell’essere.
    Termine forte “devozione” solitamente riservata ad un Dio, ma l’amore nella sua essenza più estatica non è forse un Dio?
    Amor sacro e amor profano: chi può dire dove è il confine?
    “Chi osa dir di lui che è solo anima?”
    Chi?
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    « immagine » Ritorno alla quarta lettera prendendo in prestito parole non mie ma che avrei voluto lo fossero... “(..) Amor guidi il mio verso e, nel guidarlo, unisca anima e sesso, membro e vulva. Chi osa dir di lui che é solo anima? Chi non sente nel corpo l’anima espandersi fino a sbocciare in...
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    30/05/2020 15:55:06
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