la fortuna o la sapienza

29 gennaio 2021 ore 13:10 segnala


E proprio vero!
La fortuna e la sapienza..... due piani paralleli che vivono su due livelli paralleli, la sapienza si può acquisire, la fortuna no..... quella capita...

Come loro anche noi viviamo in due dimensioni parallele, è come se occupassimo contemporaneamente due luoghi diversi, viviamo senza senza rendercene conto in due ambienti diversi: interiorità ed esteriorità, abitiamo il mondo ed abitiamo noi stessi. Ed abitando in noi stessi viviamo quello che il mondo ci propina.
Dolore e piacere, benessere e malessere , amore e odio; bello e brutto. Tutto ciò che arriva dall’esterno alla fine non è solo forma illusoria della nostra mente?
Cosa ci fa decodificare il bello in bello, il brutto in brutto ed il doloroso in doloroso? La nostra mente appunto.
La nostra mente lavora come una matrice di decodificazione degli impulsi che riceviamo dall’’esterno in funzione di come il nostro cervello è stato programmato
In altre parole noi percepiamo un oggetto, una situazione, un fatto in funzione del nostro “essere” e di come stiamo stati “programmati” con l’educazione ricevuta.
Se la nostra visione dell’intero universo dipende dalla percezione che ne abbiamo, ne consegue che ne diventiamo i creatori percependolo e quindi “creandolo” a nostra immagine e somiglianza.

Panta Rei, asseriva Eraclito, tutto scorre tutto cambia
Si tutto cambia ma sostanzialmente ciò accade per due motivi:
• per le effettive mutazioni esterne
• per le mutazioni interiori del nostro percepire l’esterno.
Questa dualità interno/esterno la viviamo parimenti anche nel rapporto corpo/psiche.
Il corpo ci collega con l’esterno, la psiche con l’interno ma noi siamo e restiamo “uno”
Siamo dentro e fuori, siamo sopra e sotto, siamo contemporaneamente creatura e creatori.
Viviamo in un’unica dimensione anche se proiettati su differenti piani di percezione.
E’ l’essenza della “tavola di Smeraldo” il tutto ed il nulla che ci riporta all’”uno”, è la ricerca della completezza alla quale continuamente aspiriamo che ci porta al desiderio ed al bisogno di relazionarci con l’altro/a , che ci porta al dolore dell’assenza , dell’abbandono e della perdita di “ unità”.
L’unità dell’amato e dell’amante, l’unità dell’essere androgino che Zeus separò per punirlo della sua arroganza.
ED ecco che nuovamente tutto si ricollega all’origine, al riconoscersi, all’accettarsi e al viversi.
Viverci
Facendolo per come siamo e per quello che siamo in una fusione di sensi di corpi e di sentimenti.
Ma nella vita poi alla fine.... prevale la fortuna o la sapienza?

nell'immagine«Fortuna e Filosofia», xilografia. 1510 (da Bovelles 1987)
cf178c2c-f771-4eab-b064-2410737c57bb
« immagine » E proprio vero! La fortuna e la sapienza..... due piani paralleli che vivono su due livelli paralleli, la sapienza si può acquisire, la fortuna no..... quella capita... Come loro anche noi viviamo in due dimensioni parallele, è come se occupassimo contemporaneamente due luoghi diver...
Post
29/01/2021 13:10:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12

Commenti

  1. NottediLunaPien.a 29 gennaio 2021 ore 16:35
    Bellissima analisi dei due piani, la realtà esterna e il nostro intimo, e di come i due sono interconnessi, a vicenda influenzati e collegati.
    Leggendo mi è venuto in mente un episodio della mia giovinezza, i primi amori...quelli forti che sembrano assorbire tutto di noi e all’infuori di noi...ricordo un pomeriggio di primavera inoltrata, in giro per lavoro, la testa persa nei pensieri da innamorata, mi sembrava che tutto il mondo intorno fosse più luminoso, più felice. Proiezione dell’interno verso l’esterno. Un bel ricordo. Grazie.
    La Dea Fortuna (quella che, se guardi una persona e poi chiudi forte gli cocchi puoi portarla con te per sempre)è estremamente utile ma non potrebbe nulla senza La Sapienza che ci rende consapevoli di noi stessi...potendo, io opterei per un onesto 50 e 50.
    Grazie per lo spunto di riflessione e l’intensità con cui è scritto.
    NottediLunaPiena
  2. leggendolamano 29 gennaio 2021 ore 17:30
    grazie a te per il commento sentio e profondo che cala nella realtà quella che altrimenti parrebbe essere solo una disquisizione teorica.
  3. EtruscanLady 29 gennaio 2021 ore 22:10
    Con il trascorrere del tempo si cambia sia esteriormente che interiormente, esteriormente è il corpo che cambia, interiormente cambiano le idee, cambiano i sentimenti, cambiano i modi di vedere il mondo che ci circonda e anche le persone che conosciamo bene talvolta vengono viste con altri occhi, sicuramente la maturità insieme all'esperienza ci portano a questi mutamenti. Parlo per me ...logico!
    La citazione di Eraclito non ci si bagna mai nella stessa acqua di un fiume è coerente, l'acqua scorre e se ne va, puoi tuffarti più volte e troverai sempre un'acqua diversa mentre noi siamo sempre un tutt'uno da qualsiasi parte si guardi, mente e corpo, un insieme inscindibile, il fiume no.
    Però, anche se noi siamo il tutto, ricordo una canzone che recita: “Soli si muore”, almeno in determinate occasioni, per quanto mi riguarda io riesco anche a “Vivermi”
    Poni il quesito se nella vita prevalga la fortuna o la sapienza, per me sono due cose molto diverse, un pizzico di fortuna serve sempre, ma la sapienza è tutto quanto insegna ciò che non sappiamo ed io questa sera ho perso un bel po' di tempo per andare ad informarmi sulla “Tavola di Smeraldo” che non sapevo cosa fosse e così mi sono tuffata in quella lunga pappardella di Trismegisto completa di spiegazioni. Ho sempre avuto sete di sapere. Che ci posso fare...Comunque grazie, e poi dicono che i blog non servono a niente. Stasera vado a letto con un qualcosa in più di quando mi sono alzata questa mattina.
    Bel post davvero!
  4. EtruscanLady 29 gennaio 2021 ore 22:12
    Sono logorroica lo so, scusa per lo spazio rubato.
  5. ombra.dargento 30 gennaio 2021 ore 00:06
    immagino la vita come un tavolo da gioco, il destino e la fortuna distribuiscono le carte... la sapienza e l'esperienza distinguono i più bravi, la furbizia decreta la vittoria del bluffatore... :D
  6. ninfeadelnilo 30 gennaio 2021 ore 00:31
    Quando facciamo una scelta importante nella vostra vita, scegliamo in effetti tra due possibili situazioni future. Questo ci porta prima a ragionare poi ad agire a meno che non si agisca di impulso ma poi ci sono altre conseguenze. Questa è la nostra dimensione fatta di corpo = materia e psiche = anima che ci porta sempre ad un bivio. L'anima comanda il corpo e le nostre azioni dipendono dalla sua indole. Gli incroci della vita si basano sul destino più o meno fortunato, ma la sapienza della mente avviene dall'esperienza delle nostre azioni sbagliate e non. L'esperienza è importante quanto la fortuna. Una vita sfortunata farà tante esperienze negative per quanto si possa essere intelligenti un pizzico di fortuna aiuta. Buonanotte :batadorme
  7. leggendolamano 30 gennaio 2021 ore 09:52
    @EtruscanLady: dalla vita ho imparato che prima di tutto di impara da tutto e da tutti, basta avere la curiosità giusta e la voglia di farlo. La tavola smeraldina è fonte di mille interpretazioni proprio perchè di presta a tutto con la sua genericità.
    MA penso che è dal generico che si può scendere nel particolare traendone spunto.
    Grazie per il contributo, tutt'altro che logorroico.
  8. leggendolamano 30 gennaio 2021 ore 09:54
    @Ninfeadelnilo: E si, la fortuna ha sempre bisogno che qualcuno le dia una mano a fare il proprio lavoro e la sapienza è quella che forse ha il maggior ruolo nel farlo.
    grazie per il commento.
  9. leggendolamano 30 gennaio 2021 ore 09:56
    @ombra.dargento: Bella metafora! purtroppo c'è anche la quarta categoria: quella dei bari.
    Grazie per il contributo
  10. ninfeadelnilo 30 gennaio 2021 ore 15:53
    Buon weekend :grazie
  11. chissadoveequando 30 gennaio 2021 ore 18:01
    La ricerca della completezza ci porta alla ricerca della metà perduta, mentre paradossalmente solo quando saremo completi in noi potremo trovare non più una metà,ma uno specchio intero.
  12. leggendolamano 30 gennaio 2021 ore 18:03
    esattamente... e non ci vedo alcun paradosso. hai tratto giuste conclusioni.
  13. ombra.dargento 01 febbraio 2021 ore 06:04
    vero! per loro auspico sf...ortuna a palate! :D
  14. luise59 11 febbraio 2021 ore 17:13
    Tutto è Uno
  15. Anjelita 06 giugno 2021 ore 16:25
    un piccolo appunto di gettoo su questa frase
    "interiorità ed esteriorità, abitiamo il mondo ed abitiamo noi stessi. Ed abitando in noi stessi viviamo quello che il mondo ci propina."
    verissimo.. abitiamo il mondo e abitiamo noi stessi.. mondo visibile e mondo invisibile..paralleli e vicendevolmente influenzabili.. tuttavia mi piacerebbe capire meglio la frase " ed abitando in noi stessi.. viviamo quello che il mondo ci propina"..e' abitando il mondo che viviamo ciò che esso ci propina.. Vivendo in noi..andremo su altri piani e forse avremo maggiore capacità di influenzare e incidere su "il nostro abitare il mondo".. :-) grazie.
  16. leggendolamano 06 giugno 2021 ore 22:11
    @anjelita: potremo interiorizzarci oltre modo ma non potremo mai vivere avulsi dall'intorno. Se anche ci ritirassimo in un eremo per fuggire al mondo, la fuga stessa sarebbe conseguenza del contesto e, conseguentemente condizionata e condizionante.
    volente o nolente abitiamo noi stessi e nel farlo siamo espressione del mondo che abitiamo.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.