Look: quello che le amiche purtroppo non ti dicono....

14 ottobre 2013 ore 20:28 segnala


Crimini di moda o di make up: i passi falsi

È un po' come quando un collega ti si avvicina per bisbigliarti qualcosa e ha l'alito pesante: è difficile farglielo notare senza ferirlo. Più o meno la stessa cosa accade tra amiche, quando qualcuna commette qualche errorino nella cura del look. Che si tratti di abbigliamento, trucco, capelli o cura del corpo, si finisce sempre per tacere e lasciare correre. Per riservatezza, per pudore, per imbarazzo. In alcuni casi certe donne tacciono per regalarsi l'effetto "principessa con lo scudiero": uscire con una più bruttina o sciatta aiuta a risultare più belle. Spesso quel baffetto sparviero che spunta sotto il naso dell'amica si finge di ignorarlo ma poi lo si commenta (anche senza cattiveria) con le altre ragazze del gruppo appena allontanate. Insomma, ecco tutto quello che le amiche non osano dirvi ma che è giusto sapere. Perché? Perché la sciatteria è da mettere al bando e non ci sono scuse per non essere un minimo curate, soprattutto se non si hanno più 25 anni.

«Tanto non si vedono»


Ragazze, si vedono! I baffetti non passano mai inosservati e non sono mai sufficientemente schiariti. La cipria e il fondotinta non li coprono e il rossetto addirittura li esalta. C'è una sola soluzione per i peletti sotto il naso: la ceretta (certo, se potete, la depilazione definitiva è ancora meglio). Non tingeteli di biondo, soprattutto se siete scure, otterreste solo l'effetto Asterix. E non vale dire: «Ma li ho tolti giusto una settimana fa!». Non avete uno specchio a casa? Compratene uno, magari di quelli a doppio ingrandimento, per non far scappare nemmeno un pelo. Ci sono periodi del ciclo in cui crescono più in fretta e altri meno, tenetevi d'occhio e sradicate senza pietà. E per carità, no al rasoio! Oppure baciare voi o Bruce Willis sarà più o meno la stessa cosa.


«Ma poi non sei più la stessa!»


Volete farvi ritoccare le sopracciglia cespugliose (finalmente!) e la vostra amica se ne esce con questa frase? Se siete gentili, ignoratela, se no mandatela a quel paese. Se non vi attizza l'idea di somigliare alla figlia di Madonna, dovete assolutamente pensare a un ritocchino. E prima di armarvi di pinzetta e fare disastri (poi ricrescono, ma perché farsi del male?) andate da una brava estetista o in un brow bar e fatevi fare il primo ritocco. Poi potrete seguire le linee guida anche da sole, a casa. Non è difficile!


Look scappata di casa


Detto anche look mi hanno buttata giù dal letto. Spazzolatevi quei capelli. Il 90% di quelle che credono di portare un look selvaggio in realtà sono solo spettinate. E c'è una bella differenza. Datevi una spazzolata prima di uscire di casa e se avete i capelli mossi o ribelli, anche durante la giornata. E per l'amor di Dio, mettete il balsamo! Il capello dev'essere sano, lucido, bello. Un elemento di seduzione insomma. Potete non curarvi della vostra testa per molte ore di fila solo se siete Sinead O'Connor. Chiaro?


Panterone in libera uscita


Ok, serata con le amiche. Ok, avete voglia di sentirvi sexy e di attirare qualche sguardo (sì, anche se siete sposate, non fate le verginelle, ammettetelo). Ok, volete mettere in mostra la mobilia.
Punto uno: se scoprite le gambe dovete coprire la scollatura e viceversa. Si svela una cosa per volta.
Punto secondo: le calze a rete non sono "divertenti", sono volgari (salvo rarissime eccezioni ma non corrette subito a catalogarvi tra queste).
Punto terzo: l'animalier lasciatelo a Ivana Trump. Zebrato, ghepardato, leopardato, tigrato, pitonato... Praticamente uno zoo. Queste fantasie o stampe sono difficili da portare e nel dubbio lasciate perdere.

Rischiate di risultare "aggressive", cosa che respinge gli uomini.

Lo stesso vale per il pantalone o la mini di pelle nera. A meno che non siate state invitate a una festa dal tema: "Donnine allegre degli Anni Ottanta".


Effetto cotechino


Siete appassionate di scarpe? Bene, ma non compratene a casaccio. Scegliete il paio giusto per voi. Evitate a tutti i costi quelle col laccetto alla caviglia: se non avete una gamba magra, sottile, snella e lunga saranno guai. Vi accorcia facendovi sembrare più basse e dopo qualche ora stringe e gonfia il piede anche a Naomi Campbell. E se il cinturino tira avrete due zamponi al posto delle estremità.

Sì a quelle aperte anche d'inverno, ma mai con le calze e sempre con una pedicure perfetta.
Lo stivalone informe col pelo? Lasciatelo a Britney Spears. Lei il buon gusto non sa dove stia di casa.




Ho fregato una maglietta a mia nipote


No, no e poi no.
Il look kidult o adultescente o chiamatelo come vi pare non si può vedere. Una donna adulta (leggasi che ha superato i 25 anni) che indossa capi di abbigliamento o accessori con i disegnini di orsetti, gattini, fumetti, paperette e compagnia bella vuole sembrare più giovane ma risulterà solo più vecchia.
Lo stesso vale per le gonnelline scozzesi. Effetto dietro liceo davanti museo.

«Però sono ben distributi»

I chili di troppo non lo sono mai e soprattutto non sono mai invisibili. Ne avete messi su un po'? Se state bene con voi stesse e se state bene di salute (più importante ancora) va benissimo così.
Ma se l'amica vi dice «non si vede per nulla che hai preso 5 chili» vi sta mentendo.
Un consiglio: ostinarsi a cercare di entrare in una taglia in meno vi farà sembrare strizzate come una mortadella e senza forme (o informi).
Meglio stare morbide con gli abiti per sembrare più snelle. A questo punto meglio la biancheria contenitiva.


Resta di stucco, hai sbagliato trucco


Non andate in giro a dire che è tutto naturale se vi siete fatte la lampada o spalmate addosso litri di autoabbronzante.
Non mettetevi il fondotinta pensando che il viso finisce col mento, la riga sul collo bicolor è orrenda.
Non coloratevi la palpebra monoblocco, per dare profondità l'ombretto deve essere sempre bicolor o almeno con la matita e poi sfumato.
Non mettete il rossetto rosa se avete i denti gialli.
Non fatevi le unghione lunghe rosso fuoco da signora a caccia di maschioni!!!!!
Controllate sempre il trucco sia alla luce artificiale che a quella del sole, deve risultare visibile ma naturale.

Solo Moira Orfei può andare in giro così.

Ah, per inciso: se avete superato i 30 e andate ancora in giro senza un minimo di trucco, magari con la convinzione che il look acqua e sapone vi faccia sembrare delle ragazzine, state commettendo un errore.
Cominciate con un make up leggero e vedrete che non vorrete più farne a meno.


Non ci sono scorciatoie per la doccia


Dovevamo proprio dirvelo? A giudicare a quello che si sente in metropolitana o sugli autobus sì.

Non usate la scusa del poco tempo:
si fa prima a buttarsi sotto la doccia che a lavarsi a pezzi. E risulterete più fresche e riposate anche dopo una nottataccia.
Importantissimo: una bella spruzzata di deodorante alla fine.

Mai spruzzarlo senza lavarsi: il profumo non copre la puzza ma crea un puzzo ancora peggiore.
Avete il sudore particolarmente cattivo? Fatevi consigliare un buon prodotto in farmacia. Non si sono scuse.


Mettete la testa a posto

Ci sono un altro paio di cose da dire sulla chioma. Lavarli tutti i giorni non vi farà diventare calve.
Non esiste sulla faccia della terra che andiate in giro col capello unto. Non ci sono scuse.
Sappiate, tra l'altro, che il grasso soffoca il capello e - quello sì, non lo shampoo - lo fa cadere.
Avete superato i 40 o ci siete quasi? Tagliare, tagliare, tagliare. Non sono tollerabili le lunghezze da sotto le spalle in giù. Il capello lungo lungo è solo per quelle con qualche anno in meno.
Capelli nero corvino? È un colore che invecchia, anche se è il vostro naturale. Schiaritelo di uno o mezzo tono e vi ringiovanirà subito il viso.

Detto ciò, nessuno è perfetto e soprattutto nessuno deve ambire a esserlo. Ma se avete un'amica a cui volete dire qualcosa, potete mandarle questo articolo, con la scusa di farvi due risate.



Libero News

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« immagine » Crimini di moda o di make up: i passi falsi È un po' come quando un collega ti si avvicina per bisbigliarti qualcosa e ha l'alito pesante: è difficile farglielo notare senza ferirlo. Più o meno la stessa cosa accade tra amiche, quando qualcuna commette qualche errorino nella cura de...
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14/10/2013 20:28:39
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NON MANGIATE PIU' LA MOZZARELLA DI BUFALA!!!!!!!!!

13 ottobre 2013 ore 22:03 segnala
Strappati alle madri e fatti morire di fame piccoli bufali in aziende del casertano perchè gli allevatori uccidono i bufalotti per risparmiare il latte che serve per produrre la mozzarella.







Vincenzo Ammaliato La sponda del lago dove sono ammassate le carcasse non è ancora raggiungibile. Le piogge degli ultimi giorni hanno trasformato la terra in fango e qui si impantanerebbe qualsiasi mezzo meccanico. Probabilmente proprio per questa ragione, coloro che hanno ucciso i bufalotti appena nati e tentato di occultarne le carcasse non sono riuscite a coprirle. E sono stati scoperti dalla Forestale che ha intensificato nell’area i controlli (su input del comandante regionale Fernando Fuschetti e del capo del Corpo, Cesare Patrone, che segue con attenzione la provincia di Caserta). Una ventina le carcasse a pelo dell’acqua, ma nel fondo del laghetto abbandonato probabilmente ce ne sono molte altre. L’area è quella delle ex cave di sabbia ad est della via Domiziana. Lo specchio d’acqua artificiale divenuto cimitero dei bufalotti è stato creato insieme agli altri negli anni ’80 a seguito di un’abusiva attività estrattiva di sabbia. Il caso, adesso, è passato di competenza dell’Asl, che dovrà accertare il numero esatto delle carcasse e provvedere al loro recupero e smaltimento. Immediatamente, invece, sono scattate le indagini per cercare di risalire all’allevamento che si è reso responsabile di un tale scempio. Con molta probabilità, i bufalotti abbandonati nel laghetto sono tutti di sesso maschile. È purtroppo prassi in molte aziende zootecniche della zona dei mazzoni di sopprimere i bufalotti pochi giorni dopo la loro nascita. Questo perché la carne del bufalo non ha ancora una grossa richiesta di mercato. E se il cucciolo ha la sfortuna di nascere di sesso maschile viene soppresso dagli allevatori per non permettergli di nutrirsi col latte della madre, che invece deve servire per realizzare il prezioso formaggio. Eliminare e smaltire l’animale seguendo il protocollo previsto dal servizio veterinario nazionale costerebbe circa cinquecento euro. Evidentemente un allevatore con pochi scrupoli ha cercato di risparmiare una consistente somma di denaro, infischiandosene delle regole e abbandonando completamente l’etica e la morale.

Il cimitero dei bufalotti continua a riservare (brutte) sorprese. Rinvenute altre 57 carcasse di animali


Dopo la scoperta della Forestale, nelle campagne di Castel Volturno sono emersi altri 57 animali fatti morire per non sottrarre il latte alle madri
Il cimitero di bufalotti, tutti di sesso maschile, scoperto nei giorni scorsi dagli uomini della locale ASL nelle campagne di Castel Volturno, nel Casertano, ha portato alla luce i resti di 57 animali. La rimozione delle carcasse si e' conclusa venerdi' scorso e, secondo quanto si e' appreso, la fossa potrebbe contenere ancora molti esemplari. Le operazioni sono infatti rese difficoltose dalla presenza d'acqua che riempie la cava. Il 10 marzo scorso una quindicina di carcasse furono scoperte da una pattuglia del Corpo Forestale di Castel Volturno in uno dei laghetti formatisi in cave di sabbia in disuso presenti nelle campagne della localita' casertana. I ritrovamenti, frequenti in questo periodo, sono rinconducibili a una macabra usanza che va in scena ogni anno nella zona, localita' che ospita un grande numero di allevamenti bufalini. Gli esemplari maschio non producono latte e rappresentano un peso per gli allevatori che, dopo averne salvato qualcuno a fini riproduttivi, eliminano i restanti. La mattanza si perpetua di anno in anno, come anche dimostra una strana coincidenza: la stragrande maggioranza delle registrazioni delle nascite che gli allevatori effettuano in questo periodo dell'anno alle ASL, riguardano esemplari femmina mentre i maschi sono pochissimi, nonostante le tecniche per la predeterminazione del sesso del nascituro non risultino ancora in uso negli allevamenti. La mozzarella di bufala e' il formaggio italiano piu' apprezzato al mondo e produce introiti di tutto rispetto. Cio' nonostante, la produzione va ottimizzata riducendo i costi e liberandosi dei 'pesi morti'. Una necessita' che induce gli allevatori a trasformarsi in redivivi Erode, eliminando gli esemplari maschi a vangaggio delle produttive femmine. I metodi sono spesso cruenti: vengono strappati alla madre ancora lattanti e abbandonati nei campi, buttati nei fossi, soffocati con la paglia, seppelliti ancora vivi o lasciati legati ad un palo fino alla morte per inedia. Oppure, come testimoniano i cadaveri di bufalotti che il mare di Castelvolturno quotidianamente restituisce alla terraferma, buttati nelle torbide acque dei Regi Lagni per lasciarli affogare.



http://www.caiazzorinasce.net/2010/03/il-cimitero-dei-bufalotti-continua.html

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Strappati alle madri e fatti morire di fame piccoli bufali in aziende del casertano perchè gli allevatori uccidono i bufalotti per risparmiare il latte che serve per produrre la mozzarella. « immagine » « immagine » « immagine » Vincenzo Ammaliato La sponda del lago dove sono ammassate le...
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Antibufala: la barra colorata sui tubetti di dentifricio

10 ottobre 2013 ore 21:37 segnala
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “campedelp*” e alle segnalazioni di paolo.pit, d.aga* e molti altri lettori.

Sta circolando, in particolare sui social network, un allarme-consiglio che propone una tecnica semplice per distinguere i dentifrici “naturali” da quelli “chimici” (qualunque cosa voglia dire questa distinzione, come se la natura non fosse basata sulla chimica ma sulla magia o le flatulenze di unicorno): basta guardare il colore della barretta in fondo al tubetto.

Ecco il consiglio che viene diffuso:

Ecco cosa significano i colori sotto i tubetti di dentifricio

Sembrerebbe messo a caso , nessuno fa caso ad un piccolo colore posto in fondo al tubetto di dentifricio.
E invece dobbiamo imparare a fare caso a tutto se vogliamo preservare la nostra salute.

Al momento dell’acquisto e’ bene prestare attenzione ai colori al fondo di ogni tubetto di dentifricio.
Vi e’ una barra di colore, che indica la composizione del dentifricio.

Ecco come leggerle:

Verde: Composizione Naturale
Blu: Composizione Naturale + Medicina
Rosso: Composizione Naturale + chimica:
Nero: Composizione chimica

Inutile dire che e’ meglio scegliere dentifrici contrassegnati da quadratino colorato verde in fondo. E Senza fluoro...


C'è anche la versione grafica:








Il consiglio è una panzana colossale e chi lo diffonde pensando di essere utile in realtà fa soltanto danni disseminando frottole. La barra colorata, infatti, è semplicemente un segno usato dai sensori delle macchine di confezionamento per sapere dove tagliare e sigillare il tubetto.

Se volete sapere cosa c'è in un dentifricio, invece di affidarvi ai diversamente furbi che pensano di dispensare conoscenze riservate agli eletti, considerate l'ipotesi meno sensazionale ma molto più pratica di leggere l'elenco degli ingredienti.
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Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “campedelp*” e alle segnalazioni di paolo.pit, d.aga* e molti altri lettori. Sta circolando, in particolare sui social network, un allarme-consiglio che propone una tecnica semplice per distinguere i dentifrici “naturali” da quelli...
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Attenti al fluoro!

10 ottobre 2013 ore 16:12 segnala

Sono numerosi gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo,però molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa.
Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel corrompere, ed influenzare, gli studi dei professionisti. Non c’è migliore guadagno di quello che si ricava da farmaci prescritti in modo sistematico ad intere fasce della popolazione…….come le vaccinazioni, le terapie ormonali per la menopausa, ecc.

Assorbito per bocca, il fluoro entra nel dente attraverso il sangue e altera la struttura del dente stesso. Questo può causare fluorosi dentale.

Le industrie del farmaco e quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo taciuto e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro. La fluorosi dentaria è in aumento soprattutto tra la popolazione che fa uso sistematico di integratori a base di fluoro. Si presenta sotto forma di uno scolorimento intrinseco dello smalto dei denti: i denti appaiono screziati, macchiati, puntinati, decolorati e a volte anche bucherellati. Lo smalto saturato di fluoro è più vulnerabile all’attrito e all’erosione, ed i danni aumentano nel tempo.
Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi.
Studi scientifici dimostrerebbero che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri per la madre, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo ed alterazioni comportamentali.

I fluoruri di sodio somministrati ai bambini con le “pastiglie al Fluoro“, per combattere la carie dei denti, non solo fanno in modo che il sistema immunitario si comporti come se fosse il sistema immunitario di una persona vecchia, ma cagiona anche dei danni in tutto il corpo ed accelera il processo di invecchiamento del corpo.
Lo stesso problema si riscontra nell’acqua potabile “fluorata” , dicono i “tromboni del potere sanitario”, per combattere la carie dei denti.
Il fluoruro è stato l’elemento chimico chiave per la costruzione della bomba atomica: si, il fluoro contenuto nel dentifricio che usiamo tutte le mattine o nelle gomme da masticare vendute a coloro che non hanno neanche il tempo di lavarsi i denti.
Dopo circa 50 anni (dalla scoperta la bomba atomica) gli americani hanno cominciato ad aggiungere fluoruro alle loro sorgenti idriche con la motivazione di ridurre le carie dentali, attualmente però sono stati resi pubblici documenti che mettono in discussione la sicurezza del fluoro e la buonafede del governo americano.
Diversi studi sui fluoruri concludono che il fluoro provoca seri danni al sistema nervoso centrale e al nostro organismo in generale.
Tutto fu messo a tacere, ma nonostante ciò gli studi sugli effetti del fluoro dovevano continuare, anzi servivano cavie umane. A questo scopo esiste forse un modo migliore che metterlo nelle tubature dell’acqua potabile con la scusa della salute dentale dei nostri figli? Ed ecco subito organizzati convegni, pubblicità e associazioni di medici e dentisti preposte a pubblicizzare e a rassicurare la gente sull’utilizzo del fluoro e dei suoi “effetti benefici“.

Il risultato fu dei migliori: la gente accettò l’utilizzo del fluoro come salvaguardia della propria salute dentale, furono smentite tutte le implicazioni del fluoro con diverse malattie che colpirono operai e persone che abitavano nei pressi delle fabbriche che producevano questo materiale di scarto altamente tossico e inoltre, a loro insaputa, diventarono tutti potenziali cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti dell’ormai beneamato fluoro.

Molti sono gli studi e le argomentazioni che attestano la pericolosità del fluoro e grazie a Joel Griffiths e Chris Bryson un medico scrittore e un giornalista indipendente si sta facendo luce su questa sconcertante situazione.
Uno degli effetti più evidenti dei fluoruri sul nostro organismo è quello sul sistema nervoso centrale. Diversi studi mostrano come ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l’avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l’individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
Sono molte le evidenze storiche che mostrano accordi tra il governo americano ed il regime di Hitler per il finanziamento del progetto della fluorizzazione delle acque dei paesi conquistati per renderli docili al controllo e alla dittatura.
I fluoruri sono dei materiali di scarto di molte industrie chimiche e la loro sicura distruzione ha dei costi così elevati che hanno costretto i “poveri industriali ad industriarsi per trovare una soluzione alternativa e più economica!”.

E così, una sostanza tossica di scarto è stata trasformata in una fonte di immensi guadagni, ed i danni accertati dall’ingestione del fluoro sono:
Rischi al cervello (NRC National Research Council), 1 ppm, ossia una parte per milione di fluoro può produrre nei bambini deficienze di apprendimento e difficoltà di concentrazione.
Rischi per la ghiandola tiroidea, il fluoro agisce come smembratore endocrino, sempre secondo NRC 0.01 – 0.03 mg di fluoro per Kg al giorno possono ridurre le funzioni della tiroide in soggetti con basso tasso di iodio, questa riduzione può portare ad un calo dell’acutezza mentale, depressione e aumento di peso corporeo.
Rischio per le ossa, il fluoro riduce la resistenza delle ossa ed espone a fratture, per ora non ci sono dati sul quantitativo di fluoro oltre il quale aumentano i rischi per le ossa, l’unico dato disponibile parla di 1.5 ppm.
Rischio di cancro alle ossa, studi su animali ed umani, inclusi gli ultimi studi dell’università di Harvard hanno stabilito con certezza il collegamento tra fluoro e osteosarcoma (cancro delle ossa) in uomini al di sotto di 20 anni.

A questo proposito è disponibile una dettagliata relazione redatta dal National Toxicology Program che ha seguito gli adolescenti monitorati, va detto che purtroppo più della meta di questi soggetti sono deceduti dopo alcuni anni dalla diagnosi dell’osteosarcoma.
Rischi per pazienti sofferenti ai reni, pazienti sofferenti di patologie che coinvolgono i reni hanno manifestato un’alta sensibilità alla tossicità del fluoro, questa sensibilità è dovuta all’incapacità di questi soggetti ad eliminare dal corpo il fluoro assunto. Come risultato si ha una elevata presenza di fluoro nelle ossa ed un aggravamento o insorgenza di un disturbo conosciuto col nome di osteodistrofia renale.


Il consiglio è di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, cercate dentifrici senza fluoro per i vostri bimbi, altre fonti di assunzione di fluoro sono:

- chewingum
- medicinali
- fertilizzanti
- bevande gassate (coca cola – pepsi etc…)
- thè in bottiglia o lattina
- gatorade
- bastoncini di pesce (meccanicamente disossati)
- bastoncini di pollo (meccanicamente disossati)
- alcuni vini
- alcune birre
- cibi cucinati in pentole col fondo in teflon
- alcuni sali da cucina fluorati
- alcuni tipi di anestetici (Enflurane, Isoflurane & Sevoflurane)
- sigarette
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« immagine » Sono numerosi gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo,però molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma pu...
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10/10/2013 16:12:41
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Limone contro raffreddore, osteoporosi, stipsi ....

20 settembre 2013 ore 10:55 segnala


Limone, dieci proprietà in un piccolo frutto. Altro che acido o astringente: il limone è un vero toccasana. Non solo per l’alto contenuto di vitamina C, utile soprattutto per combattere l’influenza (ma anche il mal di gola, viste le capacità antibatteriche).

Le sue dieci proprietà sono una migliore dell’altra:
Riequilibra il pH del corpo, innescando reazioni alcalinizzanti (quindi si sfata il mito che sia acido: il sapore sarà anche aspro, ma l’acidità è un’altra cosa).
Contrasta l’insorgere dell’osteoporosi.
Migliora la digestione e combatte la stipsi, stimolando il transito intestinale.
Depura il fegato.
E’ antibatterico, utile nel caso di afte in bocca, di mal di gola o di tonsille infiammate.
Grazie alla presenza di vitamina P rafforza i vasi sanguigni.
Combatte i calcoli renali, favorendone la dissoluzione grazie all’acido citrico.
Grazie alla presenza di vitamina C combatte i raffreddori.
Attraverso gli antiossidanti contrasta i radicali liberi.
Contrasta l’insorgere di tumori.

Un consiglio: bere un bicchiere di acqua tiepida e limone (o, se si riesce, di succo di limone pure) appena svegli depura l’organismo e combatte la cellulite.
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« immagine » Limone, dieci proprietà in un piccolo frutto. Altro che acido o astringente: il limone è un vero toccasana. Non solo per l’alto contenuto di vitamina C, utile soprattutto per combattere l’influenza (ma anche il mal di gola, viste le capacità antibatteriche). Le sue dieci proprietà s...
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Chi semina poi raccoglie...video

20 settembre 2013 ore 10:42 segnala
Uno spot thailandese dell’azienda di telecomunicazione True Move H ha realizzato uno spot il cui motto è “dare è la migliore comunicazione”.

La pubblicità racconta di un bimbo che ruba medicinali per la mamma malata. Un uomo interviene e paga lui le medicine. La storia poi va avanti di 30 anni, quando quell’uomo con sua figlia e quel bambino, si ritrovano nel modo più sorprendente.

Riflettete, riflettete!!!!!

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Uno spot thailandese dell’azienda di telecomunicazione True Move H ha realizzato uno spot il cui motto è “dare è la migliore comunicazione”. La pubblicità racconta di un bimbo che ruba medicinali per la mamma malata. Un uomo interviene e paga lui le medicine. La storia poi va avanti di 30 anni,...
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Il latte di mucca e il tumore al seno

18 settembre 2013 ore 21:14 segnala


Una storia reale

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La storia della professoressa Jane Plant, goechimica e capo scientifico del British Geological Survey è un esempio significativo per molte donne: é sopravvissuta a 5 tumori della mammella e alle pratiche mediche convenzionali per trattare i suoi cancri. Lo ha fatto, come ella stessa afferma, eliminando tutti i latticini dalla sua dieta.

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“Soffrí l’amputazione di una mammella, mi sottomisero a radioterapia e a chemioterapia molto dolorosa. Mi videro specialisti tra i più eminenti del mio paese: dentro di me sentivo che stavo per morire e fui al punto di arrendermi” racconta la professoressa Plant nel suo libro (La tua vita nelle tue mani) e racconta la propria esperienza e come arrivò all’idea che le ha salvato la vita. “All’origine di un viaggio con mio marito in Cina cominciai a pensare che la mia malattia era inesistente in quel paese. Di fatto solo una tra 10.000 donne muore di cancro al seno in Cina mentre solo nel Regno Unito le cifre officiali parlano di una ogni 12. Allora con mio marito (uno scienziato) cominciammo a studiare il modo di vita e l’alimentazione delle orientali fino a che arrivammo all’idea che mi salvò la vita: le donne cinesi non si ammalano di cancro al seno, né gli uomini sviluppano tumori prostatici perché sono incapaci di tollerare il latte e, pertanto, non lo prendono. I cinesi non utilizzano mai il latte e tanto meno per allattare i loro bambini! Non è una casualità che piú del 70% della popolazione mondiale sia incapace di digerire il lattosio.

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Allora decisi di sopprimere completamente l’ingestione di latticini, compresi tutti gli alimenti che contengono un po’ di latte: zuppe, biscotti, dolci, margarine etc… E cosa successe? In solo pochi giorni il tumore cominciò a ridursi. Due settimane dopo il tumore cominciò a prudere. Dopo diventò più blando e cominciò a diminuire. Sei settimane dopo era sparito. Il mio oncologo del Charing Cross Hospital di Londra non poté reprimere un’esclamazione di meraviglia: “Non lo trovo!”. Indubbiamente non si aspettava che qualcuno con un cancro tanto avanzato (che aveva invaso il mio sistema linfatico) potesse sopravvivere”.

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Piú di 60 donne che soffrivano di cancro al seno si misero in contatto con lei per domandarle consiglio. I loro tumori sparirono.

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La Plant spiega che la relazione tra i latticini e il cancro al seno é simile a quella che esiste tra il tabacco e il cancro di polmone. Ma non solo questo. Ad esempio nel 1989 il dottor Daniel Cramer (dell’Universitá di Harvard) determinó che questi prodotti sono implicati anche nella comparsa del cancro di ovario. E i dati sul cancro di prostata conducono a conclusioni simili. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il numero di uomini che soffre questo cancro in Cina é dello 0,5 per ogni 10.000 persone, mentre nel Regno Unito la cifra é 70 volte maggiore, La chiave sta dunque, senza dubbio, nel consumo di latticini.

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Per la professoressa Plant il latte di vacca é un grande alimento… ma solo per il vitello! Ed afferma che la natura non lo ha destinato ad essere consumato da nessun’altra specie. “Spero che la mia esperienza possa servire a più donne ed uomini che, senza saperlo, possono star male a causa dei latticini che consumano.”

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Fonte: www.luigiboschi.it
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« immagine » Una storia reale . La storia della professoressa Jane Plant, goechimica e capo scientifico del British Geological Survey è un esempio significativo per molte donne: é sopravvissuta a 5 tumori della mammella e alle pratiche mediche convenzionali per trattare i suoi cancri. Lo ha fatt...
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18/09/2013 21:14:02
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ECCO LE 12 REGOLE PER PREVENIRE I TUMORI.....

15 giugno 2013 ore 21:14 segnala





Specialisti del Policlinico Gemelli in piazza per la prevenzione contro il cancro. Dodici le regole per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi di tumore: dallo stop al fumo alla tintarella sicura, passando per l'attenzione al consumo di alcol e per la lotta ai chili di troppo.
Il Dodecalogo della prevenzione è stato presentato oggi a piazza del Popolo in occasione della prima tappa della manifestazione Gemelli insieme (www.gemellinsieme.policlinicogemelli.it).
«Sebbene sia difficile fare una stima precisa della riduzione globale del rischio tumori che si può ottenere seguendo i corretti stili di vita suggeriti dal dodecalogo - spiega Carlo Antonio Barone, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia medica del Gemelli - perché l'incidenza dei vari tumori è diversa, una percentuale ragionevole di questa riduzione potrebbe essere intorno al 30% circa».

LE REGOLE Prima regola: non fumare. Il fumo, sia attivo sia passivo, è la prima causa accertata di morte per cancro al polmone.
Seconda: tieni d'occhio la bilancia; si stima infatti che circa il 30-40% dei tumori siano riconducibili a scelte alimentari non corrette. L'obesità è associata a un significativo aumento del rischio di insorgenza di tumori del pancreas, delle vie biliari, del tratto gastrointestinale, del cancro alla mammella e alle ovaie nelle donne in post-menopausa, del cancro alla prostata negli uomini.
Terza: fare esercizio fisico. Contrasta l'obesità e le malattie correlate, tumori compresi.
Quarta regola: mangiare ogni giorno frutta e verdura, e limitare il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale. Un'alimentazione equilibrata e ricca di frutta e verdura è risultata infatti collegata a un minore rischio individuale di tumori.
Quinta regola: attenzione agli alcolici, che aumentano il rischio di tumori specialmente del cavo orale, della faringe, della laringe e dell'esofago, nonchè del fegato. Il consumo di bevande alcoliche deve quindi essere sempre moderato, non più di due bicchieri al giorno per i maschi, uno per le donne.
Sesta regola: tintarella sì, ma protetti: l'esposizione ai raggi ultravioletti (Uv), in particolare quelli di tipo B, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma. È fondamentale proteggere bambini e adolescenti; particolare attenzione va posta anche da parte delle persone che hanno un fototipo chiaro e tendono a scottarsi.
Settima regola: prestare attenzione ai 'nemici' dispersi nell'ambiente, seguendo le scrupolosamente le raccomandazioni per prevenire l'esposizione ad agenti cancerogeni ambientali come le diossine e i pesticidi, altra causa nota di cancro. Con questi anche il radon e l'amianto.
Ottava regola: alcuni tumori si possono riconoscere prestando attenzione a segnali che il corpo ci manda; è bene rivolgersi a un medico se si nota presenza di una tumefazione, una ferita che non guarisce, neo che cambia forma, sanguinamenti anormali; persistenza di sintomi quali tosse, raucedine, acidità di stomaco, difficoltà a deglutire, perdita di peso, modifica delle abitudini intestinali e urinarie.
Nona regola: Le donne possono proteggersi dal tumore del collo dell'utero partecipando a programmi di screening attraverso l'effettuazione del Pap-test ogni tre anni nella fascia di età fra i 25 e i 64 anni. Oggi è disponibile un vaccino preventivo contro i più comuni tipi di Hpv ad alto rischio, responsabili del 70% dei tumori del collo dell'utero.
Decima regola: la prevenzione, fondamentale anche per il tumore del seno: oltre il 90% dei tumori della mammella viene scoperto autonomamente mediante l'autopalpazione; a questa semplice pratica si aggiunge l'RX mammografia che rappresenta l'esame diagnostico fondamentale utilizzato nei programmi di screening.
Undicesima regola: un altro big killer tra i tumori, il cancro del colon retto, si può prevenire con due esami, il test per la ricerca del sangue occulto fecale in prima istanza e la colonscopia nei soggetti risultati positivi a detto test.
Dodicesima e ultima regola: è importante prevenire l'infezione da virus dell'epatite virale B (Hbv) ed epatite virale C (Hcv) che sono le principali cause di epatite acuta e cronica, cirrosi e carcinoma epatico. Per l'epatite B è disponibile un vaccino che è obbligatorio per tutti i nuovi nati e per i bambini sotto i 12 anni.
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« immagine » Specialisti del Policlinico Gemelli in piazza per la prevenzione contro il cancro. Dodici le regole per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi di tumore: dallo stop al fumo alla tintarella sicura, passando per l'attenzione al consumo di alcol e per la lotta ai chili di troppo. ...
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15/06/2013 21:14:27
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Come è fatto lo zucchero bianco? Video

11 maggio 2013 ore 20:42 segnala
Lo zucchero è una sostanza che consumiamo, in quantità elevate, abitualmente: lo mettiamo nel caffè, nel latte, nelle torte e in tantissimi altri alimenti che richiedano di essere dolcificati.




La domanda che affligge migliaia di persone è questa: come viene prodotto lo zucchero?

Purtroppo la risposta non è positiva, infatti dopo averlo estratto lo zucchero grezzo viene lavato con del latte di calce e successivamente trattato con anidride carbonica per pulirlo dalla calce rimasta in eccesso.

Dato che il prodotto è ancora scuro, viene trattato con acido solforoso e poi sottoposto a cottura,raffreddamento e cristallizzazione.
Non è ancora finita infatti a questo punto, lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone attivo.

Tutti questi processi industriali non solo lasciano traccia(speriamo!) di sostanze nocive e cancerogene nel prodotto finito ma privano lo zucchero che consumiamo di tutta una serie di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio.Che sarà mai?

Ed invece no.
Infatti la mancanza di queste sostanze nutritive fa si che il nostro organismo,nel momento in cui deve digerire questa porcheria artificiale,deve ricostruire in parte la catena degli elementi distrutta dal processo di raffinazione rubando quelle stesse sostanze nutritive a se stesso.

Vi invitiamo a guarda questo breve ma intenso documentario e a condividere l’articolo! Grazie.

Rimedi per avere denti bianchi....

22 aprile 2013 ore 14:18 segnala


Sicuramente, le cose che ci colpiscono immediatamente di una persona sono lo sguardo e il sorriso. Se dagli occhi si può capire l'anima di una persona, dai denti si intuisce l'attenzione e l'impegno che questa dedica alla cura del proprio corpo. Chi non ha mai invidiato il sorriso smagliante di una star di Hollywood? In questo articolo cercheremo di capire se e come possiamo raggiungere denti così bianchi e candidi.


Colore dei denti: uguale per tutti?

Prima di analizzare a fondo la questione dei denti bianchi, bisogna affrontare quella del colore naturale dei denti. I denti, così come i capelli o la statura, sono determinati dal codice genetico che – come è noto – è diverso in ogni individuo. Quindi, come una persona è alta e una è bassa, così c'è chi ha dei denti più bianchi e chi più giallognoli. Tutto dipende dalla dentina: questa è un tessuto osseo che di per sé assume un colore giallognolo e che traspare (quindi, diventa a noi visibile) dallo smalto dentale che è traslucido.


La dentina è una capsula molto resistente che serve per proteggere la polpa dentale - posta all'interna della cavità della dentina - dalle sollecitazioni meccaniche (ad esempio durante la masticazione) e dagli sbalzi di temperatura (ad esempio, quando si beve un tè caldo).


Quindi, quello che noi definiamo colore dei denti altro non è che quello della dentina, il quale può mutare in relazione a:

- fisiologico invecchiamento della stessa;
- scarsa e poco curata igiene orale;
- alimentazione;
- passaggio di sostanze attraverso lo smalto che vanno a modificare la dentina.



Come prevenire il naturale ingiallimento dei denti

Naturalmente, non si può fermare il fisiologico decorso di madre natura, ma porre in essere qualche stratagemma per non favorirlo, quello di sicuro. Dicevo sopra che l' alimentazione è una delle cause primarie che favoriscono l'ingiallimento dei denti. Si può, quindi:

- evitare determinate categorie di alimenti che di per sé o per l'effetto di coloranti artificiali deteriorano i denti: caffè, succhi, tè, vino rosso, liquirizia, frutti di bosco.

- evitare snack fra un pasto e l'altro e l'assunzione di cibi acidi prima di andare a dormire. No, quindi, a spremute di arancia, bevande gassate.

- assumere, invece, frutta e verdura, in particolare mele, sedano e cavolfiori che hanno il potere di aumentare la salivazione consentendo, quindi, una pulizia durante la masticazione e una protezione dello smalto.

- bandire assolutamente il fumo.

- curare l'igiene orale con le solite regole d'oro. Spazzolare bene e attentamente i denti dopo i pasti, usando uno spazzolino dalle setole morbide ideali per le gengive arrossate. Il tempo medio è di circa 3 minuti, ricordandosi che ogni minuto di efficace spazzolatura è un'ora in meno dal dentista. Usare il filo interdentale, evitare assolutamente colluttori con cloroexidina e farsi visitare ogni sei mesi da un dentista.
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« immagine » Sicuramente, le cose che ci colpiscono immediatamente di una persona sono lo sguardo e il sorriso. Se dagli occhi si può capire l'anima di una persona, dai denti si intuisce l'attenzione e l'impegno che questa dedica alla cura del proprio corpo. Chi non ha mai invidiato il sorriso sm...
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22/04/2013 14:18:19
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