Crisi economica: risparmiare sulla benzina si può

22 aprile 2013 ore 14:09 segnala


La benzina è sempre più cara e la crisi economica non è certo passata, vediamo quindi come possiamo fare per riuscire a risparmiare qualche soldino.
In Italia il costo del carburante, per il consumatore, continua a rimanere uno dei più alti d'Europa, di conseguenza per continuare a usare l'auto senza dissanguarsi, dobbiamo ricorrere a piccoli espedienti per risparmiare benzina e quindi denaro.
Recentemente un sito pubblicato da Europia, ha evidenziato dieci rimedi che consentono di risparmiare carburante, senza modificare sostanzialmente la consuetudine degli autisti:
Una buona manutenzione dell'automobile ha una rilevanza importante nei consumi, controllare l'olio, per esempio, è molto importante, perché la lubrificazione del motore è fondamentale per il buon funzionamento del mezzo, pertanto, se il motore funziona bene, consuma meno.
Il controllo periodico della pressione degli pneumatici è un altro importante accorgimento; la bassa pressione delle ruote, oltre che essere pericolosa perché fa diminuire l'aderenza dell'automobile alla strada, comporta un dispendio più elevato di carburante.
• Chi di noi non ha un bagagliaio o l'interno dell'abitacolo pieno di cianfrusaglie, alzi la mano. I pesi "inutili" obbligano il nostro mezzo a uno "sforzo" maggiore, pertanto eliminarli, rende l'automobile più leggera consentendole di consumare meno. Stesso problema dei pesi inutili, lo porta il portapacchi sul tetto; diminuendo l'aerodinamicità si costringe il nostro motore a uno sforzo maggiore con conseguente aumento del dispendio di carburante.
L'estate ci fa benedire l'inventore dell'aria condizionata, ma l'uso smodato del climatizzatore in auto, comporta anch'esso un maggior spreco di benzina, quindi usiamolo con moderazione e solo se davvero necessario.
• Ci sono in commercio automobili di nuova generazione con lo "start & stop", un dispositivo che permette alle auto in sosta di "spegnersi e riaccendersi" per risparmiare carburante; non tutti però abbiamo a disposizione un mezzo munito di questa innovazione, quindi, se le nostre soste superano un minuto, impariamo a spegnere il motore.
L'alta velocità è comprensibile che faccia alzare i consumi, per cui facciamo nostro il vecchio adagio che recita " chi va piano, va lontano e arriva sano", così oltre che evitare incidenti stradali, non incorriamo in multe salate e risparmiamo sulla benzina. Anche l'uso intelligente delle marce è importante, evitiamo di mettere sotto sforzo il nostro motore, inserendo una marcia appropriata alla velocità.
Se abbiamo la possibilità si seguire un percorso senza "code" per arrivare alla nostra meta, preferiamolo. A volte allungare di qualche metro la strada, fa si che si evitino rallentamenti, fermate e ripartenze susseguenti, con ovvio risparmio di carburante.
• Un altro metodo intelligente, per risparmiare, è quello della condivisione. Se abbiamo colleghi o amici che percorrono il nostro stesso tragitto, per esempio per recarsi al lavoro, condividiamo un solo mezzo, dividendo le spese, si otterrà un sicuro risparmio e si darà anche una mano all'ambiente.
In Italia la diffusione delle "pompe bianche" purtroppo non ha ancora preso piede in modo efficace, le stazioni di servizio senza logo, offrono un prezzo del carburante decisamente vantaggioso.
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Recupero crediti, esattori e debitori: si può e non si può

17 aprile 2013 ore 12:37 segnala

Recupero crediti e comportamenti scorretti.

Talvolta, quando si ha a che fare con alcuni soggetti poco professionali, non è difficile incappare in alcuni dei comportamenti qui sotto descritti, diversi dei quali sono perseguibili, anche penalmente, da parte delle autorità competenti.

Ecco come riconoscerli, per non farsi intimidire ed eventualmente segnalarli alle autorità.


Uso della forza, violazione di domicilio, intimidazione.

Gli esattori non possono:

usare o minacciare l’uso della forza contro di voi, un vostro familiare o altra persona a voi legata;
danneggiare o minacciare di danneggiare beni di vostra proprietà;
bloccare l’accesso a casa vostra o bloccare il vostro passaggio;
entrare in casa vostra se avete negato il permesso o rifiutarsi di andarsene quando chiedete loro di farlo.


Contatto irragionevole, esercizio abusivo delle proprie ragioni, atti vessatori.uomo_giovane_che_dice_stop

Gli esattori non possono:

urlare o usare linguaggio offensivo nei vostri confronti;
usare linguaggio osceno o razzista o fare commenti personali o degradanti;
contattarvi con frequenza superiore al dovuto o in orari irragionevoli. Ad esempio, è inaccettabile continuare a telefonarvi senza sosta o in orari irragionevoli come metodo per demoralizzarvi o sfibrarvi;
effettuare altri contatti continui o compiere altre azioni di disturbo irragionevoli.


Imbarazzo o intimidazione tramite altre persone.

Gli esattori non possono:

minacciare o molestare il vostro coniuge, partner, familiare o altra persona a voi legata;
effettuare un contatto non autorizzato con un minore di anni 18;
parlare ad altri della vostra situazione ;
tenere una condotta che attira l’attenzione del pubblico alla vostra situazione .


Dichiarazioni e/o comportamenti falsi o ingannevoli.

Gli esattori non possono:

rilasciare dichiarazioni in merito alle somme da voi dovute o allo stato del vostro debito;
contattare il vostro coniuge o partner
se non sono garanti o fideiussori del vostro debito;
rilasciare false dichiarazioni in merito a ciò che accadrà se il debito non viene estinto o a ciò che l’esattore intende fare.

Ad esempio:


dire che il mancato pagamento dei debiti è un illecito penale con possibilità di denuncia alla polizia o di pene detentive
dire che possono portarvi via i figli ;
dire che verrete subito dichiarati falliti, anche se non vi è un provvedimento del giudice o il procedimento per la dichiarazione di fallimento non è nemmeno stato intrapreso;
dire che i vostri beni verranno pignorati e venduti, anche se non vi sono gravami sui beni né un provvedimento del giudice ;
– dire che il vostro stipendio verrà pignorato, anche se non si è ottenuto un provvedimento del giudice in tal senso;
– dire che il vostro merito creditizio verrà danneggiato, se ciò non risponde a verità può conservare, il tempo che tali dati possono essere conservati e chi può avere accesso a tali dati;



usare altri mezzi o azioni ingannevoli, ad esempio:


– inviare lettere di intimazione di pagamento redatte in modo da sembrare atti giudiziali;
– fingere di essere un legale, o di agire per conto di un tribunale.



Inoltre come recita il codice deontologico UNIREC gli esattori sono tenuti, fra l’altro, a:

1. non fare comunicazioni scritte e/o dichiarazioni verbali che possano trarre in inganno sul significato di esattore e/o indurre aspettative nel cliente/mandante non rispondenti alla realtà;

2. non compiere azioni lesive, di qualsiasi natura, nei confronti dell’immagine e/o interessi delle aziende/enti mandanti e/o creditori;

3. soddisfare gli impegni presi con lettera d’incarico/mandato, attenendosi con scrupolo alle norme del codice civile relative al mandato e alla diligenza del mandatario;

4. comportarsi in modo scrupolosamente leale ed indipendente da condizionamenti di qualsiasi natura che possano influenzare il proprio operato nei confronti del debitore;

5. non accettare parcelle, omaggi o favori di qualsiasi natura da parte del debitore; controllare, inoltre, che il personale, di cui si è eventualmente responsabili, non compia azioni di questo tipo;

6. tenere nei confronti del debitore una condotta ferma e determinata, senza mai sfociare in atteggiamenti vessatori, insolenti e/o inutilmente petulanti. Non esercitare pressioni indebite o minacce nei confronti del debitore, al fine di indurlo al pagamento;

7. presentarsi al debitore con discrezione e con cura nell’aspetto esteriore, avendo il massimo rispetto delle persone contattate e della loro vita privata;

8. fornire esaurienti chiarimenti sulle singole voci dell’ammontare complessivo dovuto , informando il debitore delle possibili conseguenze legali dell’eventuale inadempimento;

9. non richiedere il pagamento di somme ulteriori rispetto a quelle indicate dalla Società di recupero;

10. non qualificarsi in nessun caso con titoli, qualifiche, incarichi e/o funzioni non veritiere;

11. svolgere attività come da mandato ricevuto, con lealtà, correttezza, nella massima riservatezza e segretezza professionale, con divieto assoluto di divulgare, anche parzialmente a chicchessia e/o per qualsiasi motivo, le notizie e le informazioni sia rilevate dalla pratica affidata, sia assunte eventualmente nel corso del recupero del credito;

12. rispettare tutte le leggi vigenti, con particolare riferimento alle normative riguardanti il recupero crediti, la privacy, l’incoercibilità psichica e fisica personale, l’inviolabilità del domicilio.

Fonte: indebitati.it
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DIECI MOTIVI PER EVITARE IL CAFFÈ

01 aprile 2013 ore 12:34 segnala


1) Il caffè è una droga caustica che causa assuefazione e forti crisi di astinenza. Anche chi prende un solo caffè al giorno trova oltremodo difficile liberarsi da tale schiavitù. Il caffè può essere considerato una versione legale della cocaina.

2) Il caffè è teratogeno, per cui causa difetti genetici alla futura prole. Molti esperimenti dimostrano che è troppo spesso causa di malformazioni e difetti agli arti dei neonati.

3) Il caffè è mutageno. Una tazzina contiene 250 mg di acido clorenico, di actractylasides (estremamente tossico) e di glutathione transferase inducers (cafestol palmitates).

4) Il caffè è cancerogeno per il suo materiale combusto e per il contenuto in methilglyoxal (mutagenic pyrolisis product), ed è associato a tumori alle ovaie, alla vescica, al pancreas, allo stomaco e all’intestino.

5) Il caffè contiene caffeina, uno tra i 20 veleni più pericolosi del pianeta, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache.

6) Il caffè e torrefatto ed amaro. Corrompe l’alito, ingiallisce i denti, irrita lo stomaco e danneggia pesantemente il fegato.
Come se non bastasse, ha effetti distruttivi sul sistema renale. Una tazza di caffè mette 21 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario. Bastano 8 tazzine al giorno per fare di una persona sana un cliente probabile alla dialisi e al trapianto.

7) Il caffè è carico di acido ossalico che vincola e sequestra il calcio, e causa calcoli ai reni e in altre parti del corpo.

8) Il caffè è carico di acido urico. Acidifica il corpo e causa osteoporosi. Sovverte la digestione e il sonno. E’ causa di emicrania, di fiacchezza e di depressione nelle inevitabili fasi di carenza.

9) Il caffè produce una restrizione dei vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcere gastriche, ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete nei neonati, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti nel glucosio del sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina).

10) Il caffè, sia a pasto che dopo pasto, fa da innaturale acceleratore digestivo in quanto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco, ed anche l’intestino, troppo rapidamente, causando malassorbimento degli alimenti e rallentamento della peristalsi intestinale. Il latte nel caffè è un ulteriore errore alimentare, col tannino del caffè che va in fermentazione e causa irritazioni intestinali.


Valdo Vaccaro
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5 motivi per evitare ortaggio tagliati e confezionati

25 marzo 2013 ore 15:50 segnala



Abbiamo realmente bisogno di acquistare gli ortaggi già tagliati e confezionati presenti tra gli scaffali del supermercato? Si tratta di una tipologia di prodotti acquistati nell’illusione di risparmiare tempo e denaro e per ragioni di presunta praticità.

In realtà, il più delle volte, il loro acquisto determina un ingiustificato dispendio di denaro, anziché garantire il tanto agognato risparmio, oltre a condurre alla scelta di alimenti più poveri di nutrienti rispetto ai corrispondenti prodotti interi, dalla provenienza il più possibile locale e non industriale. Ecco alcuni spunti di approfondimento riguardanti le motivazioni per evitare di acquistare ortaggi pronti per essere consumati, senza dimenticare la questione packaging e rifiuti.


1) Hanno una maggiore impronta di carbonio

Spesso pensiamo alla possibilità di ridurre l’impatto ambientale degli alimenti che portiamo sulle nostre tavole insita nella scelta di prodotti a chilometri zero, che abbiano compiuto la minore distanza possibile per giungere fino a noi. Un altro importante aspetto relativa all’impronta di carbonio dei nostri cibi riguarda i loro processi produttivi. Prima del trasporto, frutta, verdura, legumi e altri alimenti di provenienza industriale passano attraverso numerose fasi generatrici diemissioni di Co2 e di sprechi idrici ed energetici, come lavaggi che possono prevedere l’utilizzo di sostanze disinfettanti, irraggiamento per la distruzione dei batteri, refrigeramento, che può essere necessario sia durante il trasporto che nel corso della permanenza nei magazzini. La loro produzione a livello industriale richiede elevati consumi energetici, dovuti all’impiego di macchinari utilizzati per disinfettare, affettare e confezionare gli stessi. Mediante l’acquisto di ortaggi interi e sfusi tutto ciò viene evitato in gran parte, o del tutto se essi provengono direttamente dal nostro orto o da un mercato contadino della nostra città.

2) Non sono sempre piu’ puliti


L’avrete certamente notato, nel caso vi sia capitato di acquistare degli ortaggi già affettati, o comunque privati delle parti solitamente considerate di scarto e dunque confezionati: non sempre gli ortaggi confezionati sono così puliti come ci si aspetterebbe. Non di rado tra porri, finocchi e cespi d’insalata può capitare di intravedere della sporcizia che è necessario eliminare prima del loro consumo, costringendovi ad un ulteriore spreco di acqua, rispetto a quanta non ne sia già stata utilizzata per la loro pulizia, seppur non perfetta, prima del confezionamento industriale. Proprio all’interno dell’industria alimentare non sono poi così rare le contaminazioni batteriche. La lunga conservazione degli ortaggi, soprattutto se fuori stagione, può provocare il rapido sviluppo di muffe, che a volte possono presentarsi già a poche ore dall’acquisto, insieme a marciumi. Anche da questo punto di vista, meglio affidarsi a prodotti di stagione, il meno possibile trattati industrialmente e di provenienza certa. Di regola, anche gli ortaggi già puliti, tagliati e confezionati andrebbero comunque lavati prima dell’utilizzo, in modo da eliminare non soltanto tracce di sporcizia ma anche da contrastare eventuali residui di pesticidipresenti sulla loro superficie.

3) Sono piu’cari


La comodità si paga, ecco la verità, e costa cara. E’ sufficiente confrontare il prezzo di una confezione di insalata in busta con quello di un bel cespo di lattuga per rendersi conto di come scegliendo di non “perdere tempo” per pulire e sminuzzare la propria insalata, si sia però costretti a pagare di più per una quantità di prodotto decisamente inferiore e che tende a deteriorarsi più facilmente, oltre che comunque bisognosa di essere lavata e risciacquata ancora una volta prima del consumo, per una maggiore sicurezza. Il caso dell’insalata in busta è soltanto uno dei tanti esempi in proposito. Pensate ad esempio alle confezioni di carote già tagliate a bastoncini o alle confezioni di piccole parti di ortaggi vendute come verdure essenziali per la preparazione del minestrone. In linea generale, acquistando ortaggi interi si risparmia, se prendiamo in considerazione il prezzo al chilo. Scegliendo ortaggi biologici – ormai non sempre molto più cari rispetto agli ortaggi convenzionali, e gratis se provenienti direttamente dal proprio orto – il risparmio sarà ancora maggiore, poiché si potranno consumare senza problemi anche bucce, gambi e foglie commestibili, evitando ogni tipo di scarto.

4) Non sono altrettanto salutari

Ortaggi e frutta confezionati e pronti per essere consumati possono essere considerati come un alternativa più salutare rispetto alle classiche merendine, nel momento in cui ci si trova alla ricerca di uno spuntino spezzafame. Ciò di cui a volte non si tiene conto in un simile paragone riguarda il fatto che l’esposizione all’aria ed alla luce degli ortaggi e della frutta, una volta affettati o privati della buccia, può compromettere il contenuto nutritivo degli stessi. Una volta che un frutto o un ortaggio ricco di vitamina C viene affettato, per tale vitamina e per altri nutrienti, come il betacarotene, prende il via un processo di degradazione, che contribuisce ad impoverire tali alimenti. Rappresenta dunque una soluzione migliore preferire frutta ed ortaggi interi, da sbucciare ed affettare al momento. Del resto si tratta di operazioni che richiedono pochi minuti e sarà la salute a guadagnarne.
5) Hanno piu’ imballaggi

Attraversando le corsie del supermercato è molto semplice accorgersi del quantitativo esorbitante di imballaggi impiegati da parte dell’industria alimentare non soltanto per ragioni di sicurezza ed al fine di proteggere gli alimenti, ma anche semplicemente a scopo pubblicitario ed al fine diattirare i consumatori verso l’acquisto di un determinato prodotto. Frutta e verdura sono alimenti sani di per sé, non necessitano di spot pubblicitari che ne esaltino le qualità nutrizionali, eppure le esigenze attribuite ai consumatori moderni hanno portato alla creazione di confezioni di ortaggi già affettati e pronti all’uso, avvolti in un packaging sovrabbondante, costituito da pellicole trasparenti, vaschette di plastica o di polistirolo, linguette e scatolette in cartone che non possono che contribuire ad aumentare giorno dopo giorno i rifiuti accumulati quotidianamente da parte di ogni cittadino e di ogni famiglia.

Ecco dunque un ulteriore ed ultimo motivo per evitare il più possibile l’acquisto di ortaggi e frutta affettata e confezionata. Meglio scegliere prodotti interi e da affettare una volta giunti a casa, così da poter risparmiare dal punto di vista economico, guadagnare un maggior apporto nutritivo per quanto concerne il mantenimento di una buona salute attraverso l’alimentazione e contribuire a ridurre la quantità di materiali di scarto prodotti da destinare alla raccolta dei rifiuti.

Marta Albè

Fonte: http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/9879-ortaggi-tagliati-confezionati



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DIECI MOTIVI PER EVITARE IL CAFFE’

25 marzo 2013 ore 14:44 segnala


Liberarsi dalla dipendenza dal caffè non è facile.
La prima settimana avrai probabilmente forti mal di testa, dolori alle orecchie e nausea. Queste reazioni dimostrano in modo lampante quanto velenosa sia la caffeina.

Non è nemmeno sufficiente limitarne l’assunzione perché anche la tazzina quotidiana fa parecchi danni.

E’ proprio quella tazzina che mantiene un legame con la dipendenza impedendo al nostro organismo l’espulsione totale dell’acido urico e della caffeina.

Il risultato è un continuo stop alla detossificazione. Il classico bastone fra le ruote.

Dieci motivi per evitare il caffè

1) Il caffè è una droga caustica che causa assuefazione e forti crisi di astinenza. Anche chi prende un solo caffè al giorno trova oltremodo difficile liberarsi da tale schiavitù. Il caffè può essere considerato una versione legale della cocaina.

2) Il caffè è teratogeno, per cui causa difetti genetici alla futura prole. Molti esperimenti dimostrano che è troppo spesso causa di malformazioni e difetti agli arti dei neonati.

3)Il caffè è mutageno. Una tazzina contiene 250 mg di acido clorenico, di actractylasides (estremamente tossico) e di glutathione transferase inducers (cafestol palmitates).

4)Il caffè è cancerogeno per il suo materiale combusto e per il contenuto in methilglyoxal (mutagenic pyrolisis product), ed è associato a tumori alle ovaie, alla vescica, al pancreas, allo stomaco e all’intestino.

5)Il caffè contiene caffeina, uno tra i 20 veleni più pericolosi del pianeta, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache.

6)Il caffè è torrefatto ed amaro. Corrompe l’alito, ingiallisce i denti, irrita lo stomaco e danneggia pesantemente il fegato. Come se non bastasse, ha effetti distruttivi sul sistema renale. Una tazza di caffè ci mette 21 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario. Bastano 8 tazzine al giorno per fare di una persona sana un cliente probabile alla dialisi e al trapianto.

7) Il caffè è carico di acido ossalico che vincola e sequestra il calcio, e causa calcoli ai reni e in altre parti del corpo.

8) Il caffè è carico di acido urico. Acidifica il corpo e causa osteoporosi. Sovverte la digestione e il sonno. E’ causa di emicrania, di fiacchezza e di depressione nelle inevitabili fasi di carenza.

9) Il caffè produce una restrizione dei vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcere gastriche, ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete nei neonati, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti nel glucosio del sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina).
10) Il caffè, sia a pasto che dopo pasto, fa da innaturale acceleratore digestivo in quanto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco, ed anche l’intestino, troppo rapidamente, causando malassorbimento degli alimenti e rallentamento della peristalsi intestinale. Il latte nel caffè è un ulteriore errore alimentare, col tannino del caffè che va in fermentazione e causa irritazioni intestinali.
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« immagine » Liberarsi dalla dipendenza dal caffè non è facile. La prima settimana avrai probabilmente forti mal di testa, dolori alle orecchie e nausea. Queste reazioni dimostrano in modo lampante quanto velenosa sia la caffeina. Non è nemmeno sufficiente limitarne l’assunzione perché anche la...
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DIECI MOTIVI PER EVITARE LO ZUCCHERO

25 marzo 2013 ore 11:32 segnala


1) Lo zucchero rappresenta calorie vuote. E’ un cibo ladro e lanzichenecco. Non nutre ma ruba e depaupera, togliendo al corpo vitamine e minerali che servono al funzionamento interno dell’organismo.

2) Lo zucchero è causa di placca dentale, di carie e di gengiviti.

3) Lo zucchero ingrassa non solo perché è alto in calorie, ma perché spinge a mangiare di più. Un consumatore di zucchero (o di dolci) continua a mangiare senza saziarsi mai.

4) Lo zucchero è disastrante nei riguardi del sangue. Viene assorbito come si trattasse di un’iniezione intravenosa che mette l’intero sistema ghiandolare in stato di allarme. Pancreas, fegato e ghiandole adrenali vengono stressate enormemente dallo zucchero e dai dolci che lo contengono.

5) Lo zucchero, sostanza che include anche tutti i carboidrati e gli amidi cotti, toglie spazio allo zucchero vero e buono, ovvero al fruttosio naturale della frutta, di cui ognuno di noi ha grande bisogno.

6) Lo zucchero è droga pura che causa assuefazione. Offre dei picchi di massimo rendimento seguiti da picchi negativi di alta depressione, al pari di qualsiasi doping che si rispetti.

7) Lo zucchero disturba l’equilibrio biologico del corpo umano, indebolisce il sistema immunitario e incoraggia la crescita patogena di lieviti e funghi nell’organismo, in particolare la Candida Albicans.

8) Lo zucchero è un sostituto scadentissimo e rovinoso dei cibi dolci naturali di cui abbiamo bisogno.

9) Lo zucchero aumenta il livello generale di trigliceridi (o di grassi) nel sistema cardiocircolatorio.

10) Lo zucchero corrompe il senso del gusto, impedendo di apprezzare i sottili e delicati sapori dei cibi naturali.

valdo vaccaro
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« immagine » 1) Lo zucchero rappresenta calorie vuote. E’ un cibo ladro e lanzichenecco. Non nutre ma ruba e depaupera, togliendo al corpo vitamine e minerali che servono al funzionamento interno dell’organismo. 2) Lo zucchero è causa di placca dentale, di carie e di gengiviti. 3) Lo zucchero...
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Lo zucchero raffinato è un ...killer!

23 marzo 2013 ore 13:30 segnala


Lo zucchero è da considerarsi letale perché fornisce esclusivamente un apporto calorico ma totalmente privo di sostanze nutritive.

Lo zucchero è un alimento morto e innaturale, che per essere metabolizzato dal nostro organismo, ha bisogno di attingere alle riserve di minerali e vitamine già presenti nel nostro corpo, indebolendoci.

Lo zucchero raffinato è un alimento che produce ceneri metaboliche, estremamente acide una volta assunto. Ciò significa che essendo completamente innaturale non viene correttamente gestito dal nostro organismo e produce degli scarti acidi.



Ogni malattia dell’essere umano presenta una condizione cronica di acidità nel sangue.


Sai come fa il tuo corpo per contrastare tutta questa acidità a cui è sottoposto ogni volta che mangi zucchero bianco? Semplice, va a prelevare dal tuo corpo i minerali più importanti.


Magnesio, potassio e calcio dalle ossa e dai denti. Le carie dentarie infatti sono associate proprio all’eccessivo consumo di zucchero bianco e alla sottrazione del calcio dai denti per contrastarne l’acidità.

Inizialmente lo zucchero è immagazzinato nel fegato sotto forma di glucosio, ma poiché la capacità del fegato è limitata, un consumo giornaliero di zucchero raffinato (sopra la quantità necessaria di zuccheri naturali) tenderà ben presto ad espandere il fegato come un pallone.


Quando il fegato è riempito alla sua capacità massima, il glicogeno in eccesso ritorna al sangue nella forma di acidi grassi. Questi si accumulano in ogni parte del corpo soprattutto nelle zone più inattive: il ventre, le natiche e il petto.

Tutti gli organi, dopo anni di eccessivo consumo di zucchero, ne risentono e a causa della loro capacità ridotta, la pressione sanguigna diventa anormale.

Anche il sistema nervoso ne risente e certamente tutti gli organi da esso governati.
Il sistema circolatorio e linfatico vengono invasi,e la qualità dei globuli rossi comincia a cambiare.

Si verifica una sovrabbondanza di globuli bianchi e la creazione di tessuto nuovo diventa sempre più lenta. Il potere curativo del nostro sistema immunitario diventa via via sempre più limitato, per cui non possiamo rispondere adeguatamente agli attacchi esterni.


Una delle cose che ho notato non appena ho diminuito il consumo di zucchero è stato infatti la maggior resistenza alle fredde temperature invernali delle colline toscane.

La scarsa qualità dei globuli rossi si ripercuote su tutti gli organi.
Ecco allora che arrivano i primi dolori e problemi.
L’ eccessiva quantità di zucchero ha un forte effetto anche sul funzionamento del cervello.

C’è un motivo anche per questo, ma ora non voglio entrare nei dettagli tecnici, è sufficiente fare delle prove per capire la differenza di stato mentale. Un bambino che consuma molto zucchero ad esempio è molto agitato ed è sottoposto continui sbalzi di umore.


E attenzione:
Lo zucchero crea un’elevata dipendenza.

Ci sono molte storie e aneddoti interessanti sullo zucchero bianco, la maggior parte dei quali descritti nel famosissimo libro di William Dufty “Sugar Blues” che è un libro interessante che ti consiglio.

Anche se trovo un po’ troppo semplice e riduttivo dichiarare un unico cibo come la causa di tutti i mali, molte nozioni sono vere e basate su studi scientifici.

In particolare c’è un aneddoto che mi è rimasto impresso e si tratta della storia di un gruppo di naufragi che sono statti obbligati, per sopravvivere, a nutrirsi esclusivamente di zucchero per 9 giorni consecutivi, con risultati sulla salute disastrose e diverse morti.


Il fisiologo francese F. Magendie rimasto ispirato da questo incidente decise di condurre una serie di esperimenti con gli animali e ne pubblicò i risultati nel 1816. Negli esperimenti, alimentò i cani con una dieta di zucchero e acqua.




Tutti i cani morirono!!!

Ora non ho più il libro e non mi ricordo i dettagli dell’esperimento, ma questo dimostra che lo zucchero è molto peggio di niente.


L’acqua naturale può mantenere in vita per molto tempo, ma zucchero e acqua può uccidere!


Purtroppo ci sono state un sacco di vicende economiche dietro lo zucchero, e anche se c’è del marciume dietro, qualche paese sta prendendo provvedimenti informando la gente dei pericoli.

Non voglio farti un elenco di tutti i cibi da evitare che contengono zucchero, sono davvero tanti. Lo scopo di questa lezione è di renderti consapevole che non tutto ciò che offre il mercato e l’industria alimentare è da considerarsi sano, anzi, solitamente è vero il contrario.


Già eliminando o comunque riducendo drasticamente questi due cibi ci guadagnerai in salute e vitalità.

Tutto l’organismo ti ringrazierà e potrai iniziare un percorso di consapevolezza alimentare che via via si ripercuoterà positivamente anche in altre aree della tua vita.


Marco. RawFood: I 5 cibi Killer dell’Alimentazione Naturale
Sebastiano.
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« immagine » Lo zucchero è da considerarsi letale perché fornisce esclusivamente un apporto calorico ma totalmente privo di sostanze nutritive. Lo zucchero è un alimento morto e innaturale, che per essere metabolizzato dal nostro organismo, ha bisogno di attingere alle riserve di minerali e vita...
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23/03/2013 13:30:33
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Chi non vuole rinunciare il sale....

17 marzo 2013 ore 19:37 segnala



Dopo aver pubblicato l'articolo sui 10 consigli per rinunciare il sale, però c'è chi non vuol assolutamente rinunciarci anche se è consigliabile farlo per la propria salute.

Ecco alcuni consigli per limitare l'uso del sale.



1. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto

2. Controlla sempre le etichette, anche delle acque minerali

3. Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale)

4. Limita l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape)

5. Non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati

6. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale

7. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati

8. Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati

9. Nell’attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione

10. Se proprio trovate il menù insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato
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« immagine » Dopo aver pubblicato l'articolo sui 10 consigli per rinunciare il sale, però c'è chi non vuol assolutamente rinunciarci anche se è consigliabile farlo per la propria salute. Ecco alcuni consigli per limitare l'uso del sale. 1. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spe...
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17/03/2013 19:37:51
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DIECI MOTIVI PER EVITARE IL SALE

17 marzo 2013 ore 08:43 segnala


1) Il sale è un potente irritante. Non ci credi? Mettine un granello su una ferita e ti renderai conto di quanto caustico esso sia. Apri gli occhi nell’acqua di mare e vedrai quanto ti brucia. Il sale ingerito pizzica, punzecchia, pungola e corrode il corpo dall’interno.

2) Il sale sovraccarica di sodio il nostro sistema. E’ calcolato che la persona media normale si avveleni con quantità di sodio 10 volte superiore alla norma.

3) Il sale sballa e rovina i delicati equilibri ormonali tra ipofisi, tiroide, adrenali e reni.

4) Il sale è causa prima di ritenzione idrica. Fa gonfiare gli occhi, l’addome e le caviglie.

5) Il sale è causa di alta pressione e rende la gente vulnerabile a infarti e ictus.

6) Il sale irrita e indurisce le delicate membrane del corpo umano.

7) Il sale trasforma il corpo in un pickle ( salamoia), in un sottaceto, in un organismo in salamoia. Rende il corpo salato, le lacrime salate, il sangue salato, il sudore salato, le urine salate. Il che è un fatto gravissimo.

8) Il sale sovverte il perfetto equilibrio sodio-potassio che si crea magnificamente nel corpo quando uno mangia in armonia con la natura, cioè cibi vivi, cibi crudi, cibi pacifici, cibi organicati-vitaminizzati-mineralizzati, cibi carichi della loro acqua biologica ricevuta dalle radici ed elettrizzata dal sole mediante fotosintesi. Siccome non aggiungiamo potassio ai nostri cibi, non si capisce come e perché dovremmo aggiungervi del sodio.

9) Il sale è causa specifica di insufficienza renale e di dialisi, ma anche di uno specifico cancro allo stomaco, chiamato adenocarcinoma anaplastico.

10) Il sale perverte il senso del gusto, e fa sembrare insipidi i cibi naturali anche quando non lo sono, al punto che per qualcuno diventa necessario salare persino la fetta di anguria!!!!


Valdo Vaccaro -
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« immagine » 1) Il sale è un potente irritante. Non ci credi? Mettine un granello su una ferita e ti renderai conto di quanto caustico esso sia. Apri gli occhi nell’acqua di mare e vedrai quanto ti brucia. Il sale ingerito pizzica, punzecchia, pungola e corrode il corpo dall’interno. 2) Il sale...
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17/03/2013 08:43:06
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Multe:come proporre ricorso

19 febbraio 2013 ore 20:34 segnala
Primo step: cosa fare
In caso di contestazione di una violazione del codice stradale, il trasgressore può fare ricorso, a propria scelta:

entro 60 giorni, al Prefetto;
entro 30 giorni, al Giudice di Pace.

Entrambi i termini si riferiscono al tempo trascorso dalla contestazione della violazione del codice stradale, o dalla notifica del relativo verbale di accertamento.

a) Il Ricorso al Prefetto

Al Prefetto il ricorso, redatto in carta semplice, va inviato tramite raccomandata A/R o consegnato a mano. Il documento può essere presentato direttamente alla Prefettura o all'organo accertatore. La prefettura ha 210 giorni di tempo per emettere la propria ordinanza e 150 giorni per notificarla alla persona interessata.
È bene sapere che il Prefetto non è tenuto ad entrare nel merito delle motivazioni del ricorrente, potendo rigettare il ricorso senza neanche prenderne in esame i contenuti. Se il ricorso viene rigettato, l'importo della sanzione da pagare raddoppia.


b) Il ricorso al Giudice di Pace


Optando per questa soluzione, il ricorso, anch'esso in carta semplice, va presentato alla cancelleria dell'ufficio del Giudice di Pace del luogo dove il fatto è avvenuto, oppure spedito tramite raccomandata A/R. È anche necessario pagare, per ricorsi di valore fino a 1.100 euro, la somma di 38 euro.

Il ricorrente deve comunque presenziare all'udienza, pena l'annullabilità del procedimento. Per poter ricevere le informazioni necessarie (ad esempio, la data fissata per l'udienza), se non si è residenti, è necessario domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del Giudice di Pace dove e' stato presentato ricorso o, in alternativa, fissare presso la cancelleria il domicilio e poi informarsi costantemente, anche via telefono, sull'andamento della pratica.



Il Giudice di Pace, a differenza del Prefetto, entra nel merito del ricorso, fissando udienza per il contraddittorio tra le parti.






La possibilità di ottenere l'annullamento dell'accertamento e conseguentemente della sanzione è connessa alla presenza di vizi nel verbale.

I più comuni sono:

i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione;

manca l'indicazione del luogo, giorno ed ora della violazione;
manca l'indicazione dell'agente accertatore;
manca l'indicazione della norma infranta;
la notifica è fuori termine, ovvero dopo 60 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione.

L'associazione Assistenza e Tutela Consumatori mette a vostra disposizione un gruppo di esperti che vi affiancherà nella valutazione di eventuali vizi del verbale. Per richieste o informazioni potrete contattarci all'indirizzo mail tutelaconsumatori@live.it.
Pubblicato da Assistenza e Tutela Consumatori