LE 20 REGOLE PER UNA VITA SANA

18 febbraio 2013 ore 11:39 segnala



“La natura è sovrana medicatrice dei mali”, diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.

Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine. Una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo.

Valdo Vaccaro
Ecco le regole della vita....

1) Non mangiare se non hai fame vera. Meglio saltare il pasto.
2) Non mangiare se sei teso, stressato, affaticato, arrabbiato, contrariato, triste, ansioso, preoccupato.
3) Non mangiare tra un pasto e l’altro, mentre la tua digestione è in atto.
4) Non mangiare prima o dopo un grosso sforzo mentale o fisico.
5) Non bere nulla al pasto. Lo puoi fare mezz’ora prima o 3-4 ore dopo.
6) Mangia con moderazione. Mangiare in eccesso, rispetto alla dotazione dei propri succhi gastrici, è causa di malattia.
7) Non fare però l’errore contrario. Non affamare cioè le cellule inutilmente, altrimenti finisci col tuffo notturno sulla nutella o sul formaggio.
8) Mastica bene, dal momento che il tuo stomaco non ha denti.
9) Evita focacce, torte, pasticcini, sale, pepe, spezie, ketch-up, mostarde, marmellate, bevande zuccherate-pastorizzate-aspartamizzate-gassate, bevande alcoliche e nervine, cibi elaborati, proteine animali. Ma ricordati che, per evitare tutte queste cose, devi per forza massimizzare l’apporto vitale ed elettrizzante della frutta e della verdura cruda.
10) Evita assolutamente il pane bianco commerciale. Pane integrale, pasta integrale e pizza alle verdure si possono consumare, se preceduti da piatto di verdure crude.
11) Evita bagni bollenti e gelati, dato che gli eccessi scioccano il corpo. Piano con le saune.
12) Evita saponi e shampoo. L’acqua rimane il miglior solvente.
13) Evita gli odori chimici.
14) Dormi con le finestre socchiuse d’inverno, e aperte nelle altre stagioni, con debita zanzariera.
15) Dormi meglio con la testa verso nord.
16) Fa ginnastica, movimento, aerobica tutti i giorni, incluso respirazione yoga, inclusi bagni di sole, incluse balneazioni, ogniqualvolta possibile.
17) Pensa in positivo tutti i giorni.
18) Mangia soprattutto cibo vitale, naturale, crudo all’80%.
19) Il cibo improprio diventa cibo fermentato (alcolizzato) e cibo imputridito e disbiotico, attento dunque a cosa porti alla bocca.
20) Per vincere il gran premio non si danno al cavallo farine e zuccherini, e tantomeno bistecche, ma carote, avena, crusca ed erba verde.



valdo vaccaro
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Video Scandalo - Come Viene Prodotto il Kebab

16 febbraio 2013 ore 21:54 segnala




Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.
Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute.


Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate. Il Doner Kebab (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa, ndr), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo.



Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che chiunque abbia mangiato un kebab conosce, non è nient’altro il risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie: questo è quello che inganna il palato.
Chi è abituato a mangiare hamburger da McDonald od altre schifezze del genere, sa bene che il panino sembra buono: questo è solo un sapore indotto dal grasso utilizzato nel processo di lavorazione della carne.



Vi propongo i risultati di un’analisi condotta in Inghilterra da un equipe di scienziati e nutrizionisti (il testo integrale della ricerca è pubblicato di seguito in formato .pdf, ndr) e spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab.



Più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale; a parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;


un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);
in quasi tutti i kebab analizzati si sono riscontrati batteri tipo l’Escherichia Coli (un battere che espelliamo con le feci, ndr) e lo Staphylococcus Aureus
Oltre a questi dati, un ulteriore problema del buon Doner Kebab è legato al processo di conservazione. La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, sostanze altamente cancerogene, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.
Buon appetito!
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I fazzoletti Tempo Complete Care sono Tossici

15 febbraio 2013 ore 09:02 segnala



I fazzoletti profumati Tempo Complete Care sono pericolosi per la salute, a rivelarlo uno studio dell'associazione altroconsumo. Negli spot pubblicitari i fazzoletti si presentano ideali per il raffreddore ma soprattutto naturali visto che secondo il produttore sarebbero addizionati con gocce di eucaliptolo, che dovrebbe lenire gli arrosamenti alle fosse nasali e favorire la guarigione.

Ma siamo sicuro che le cose stiano realmente così?


In Francia proprio l'eucaliptolo è stato bandito da numerosi prodotti perchè ritenuto potenzialmente tossico, infatti è stato eliminato anche dai prodotti dedicati ai bambini sotto i 36mesi di età. Le indagini rivelano che l'uso anche sporadico di questa sostanza potrebbe causare danni al sistema nervoso e alle vie respiratorie ma nonostante ciò in Italia questo prodotto continua ad essere commercializzato.

Ma non è finita qui perchè nei fazzoletti Tempo Complete Care sono stati trovati altri composti tossici, stavolta di natura chimica e indubbiamente più pericolosa. Stiamo parlando di petrolatum mineral oil, hezyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional insomma una sfilza di sostanze destinate a compromettere la salute dei consumatori.

La cosa buffa è che sulla confezione viene espressamente scritto di non avvicinare i fazzoletti agli occhi, cosa sicuramente difficile da concepire visto che il naso si trova in una posizione molto vicina a questi ultimi.

E' incredibile ma forse è meglio cambiare fazzoletti.
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Devi sapere sulle scarpe....

15 febbraio 2013 ore 07:37 segnala


Se tuo figlio ha giocato a calcio con le scarpe di cuoio che hanno perso colore in punta,prendete un bafutolo di cotone, bagnalo prima con un poco di lucido e frega bene. Le scarpe torneranno nuove.

L’uso dell’auto rovina i talloni delle tue scarpe? Ricoprili con smalto incolore per unghie: vedrai che li proteggerà.

Per proteggere la parte finale dei tacchi o usi lo smalto come sopra o contornalo con nastro adesivo incolore ben stretto.

Le scarpe di cuoio sono state “ segnate” dall’acqua? Tamponale con una soluzione composta da succo di limone e latte in parti uguali. Lascia asciugare lontano da fonti di calore.

Le tracce di sale, quello utilizzato per il ghiaccio sulle strade, vanno via fregandole con uno straccio imbevuto da un bicchiere d’acqua con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto.

Quando le scarpe sono bagnate, riempile con carta di giornale, asciugheranno velocemente e non perderanno la loro forma!

Le scarpe nuove vi fanno un pò male? Tienile per qualche minuto sopra una pentola che bolle, poi indossale.

Per preservare le scarpe nuove del bambino, spruzzale sopra della lacca per capelli.

La suola di cuoio ti fa scivolare? Sfregatela per bene con della carta abrasiva fine, oppure bucherellala leggermente qua e là con la punta di un chiodo o di un coltello
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vuoi il tappeto profumato?

14 febbraio 2013 ore 19:36 segnala


Vuoi il tappeto profumato?

Allora mescoli qualche goccia di olio essenziale della fraganza che preferisci ( limone, menta, rosa, ecc. ) a una scatola di bicarbonato.
Cospargi la polvere sul tappeto, lascia agire per un'ora e poi passi l'aspirapolvere.
Il tappeto sarà pulito e...profumato!!
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« immagine » Vuoi il tappeto profumato? Allora mescoli qualche goccia di olio essenziale della fraganza che preferisci ( limone, menta, rosa, ecc. ) a una scatola di bicarbonato. Cospargi la polvere sul tappeto, lascia agire per un'ora e poi passi l'aspirapolvere. Il tappeto sarà pulito e...pro...
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L'aglio non germoglia se....

13 febbraio 2013 ore 19:13 segnala


L'aglio non germoglia se lo metti nel sale grosso
Riempi bene un vasetto con questo sale e infila dentro gli spicchi: rimarrano integri!
Provare per credere....
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« immagine » L'aglio non germoglia se lo metti nel sale grosso Riempi bene un vasetto con questo sale e infila dentro gli spicchi: rimarrano integri! Provare per credere....
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Taglia il tubetto del dentifricio e recuperi il 5% del prodo

10 febbraio 2013 ore 10:05 segnala




Lo sapevate che tagliando il tubetto del dentifricio si recupera il 5% del prodotto? E così per molti altri prodotti di uso quotidiano, che sono confezionati in modo tale che ne resta sempre un po’ all’interno, col risultato che si butta via qualcosa che è ancora utilizzabile.
La nostra ricetta antispreco è recuperare fino all’ultima goccia del prodotto, semplicemente aprendo la confezione.

Questo vale per tutti i tubetti di plastica morbida, creme, dentifrici, paste, ecc, che vanno tagliati a metà. Idem per le scatole di cartone di prodotti in polvere, come quelle dei detersivi o di sale fino: basta aprirle e tresferire il residuo nella nuova scatola.
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« immagine » Lo sapevate che tagliando il tubetto del dentifricio si recupera il 5% del prodotto? E così per molti altri prodotti di uso quotidiano, che sono confezionati in modo tale che ne resta sempre un po’ all’interno, col risultato che si butta via qualcosa che è ancora utilizzabile. La ...
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Cosa succede se lasci la Nutella al Sole?

10 febbraio 2013 ore 08:59 segnala
ECCO QUANTO OLIO DI PALMA C’E’ NELLA NUTELLA
QUALCHE INFORMAZIONE SULL’OLIO DI PALMA








Un ragazzo francese ha provato a fare un semplice esperimento per vedere effettivamente quanto è grassa la Nutella.
L’esperimento consiste nel lasciare il barattolo esposto al sole, all’interno di una macchina.
Come potete immaginare gli oli ed i grassi, scaldandosi, vengono a galla perché più leggeri rispetto alla massa di cacao e nocciole.

Ma quanti sono effettivamente questi grassi?


Questi grassi non sono costituiti dal pregiato burro di cacao (che insieme alla pasta di cacao sono i due ingredienti che vengono estratti dal fagiolo di cacao) ma dal pericoloso olio di palma.

Nutella usa olio di palma al posto del pregiato e costoso burro di cacao (considerato l’ingrediente principe di tutti i prodotti a base di cioccolato).

L’abilità di Ferrero consiste nel rendere piacevole al palato un olio di mediocre qualità come quello di palma, attraverso un processo di raffinazione che permette di selezionare la parte più nobile dell’olio di palma.

L’operazione è possibile grazie ad un impianto di frazionamento che possiedono solo sette aziende al mondo. Questa scelta permette di ridurre drasticamente i costi, ma penalizza la qualità nutrizionale essendo gli oli di palma sconsigliati dagli esperti di nutrizione.


Nella salute l'olio di palma è nocivo perchè.....


Carico di acidi grassi trans, responsabili di malattie coronariche e aterosclerosi, che gradualmente saranno aboliti perché riconosciuti pericolosi per la salute umana, l’olio di palma ha la grande potenzialità di aumentare il livello di colesterolo nel sangue e aumentare i rischi di malattie cardiovascolari.

L’olio di palma, secondo Jean Michel Chardigny ricercatore francese presso il dipartimento di nutrizione umana all’Istituto nazionale della ricerca agronomica, non apporta alcun valore nutrizionale.

In compenso, contiene grassi saturi, in particolare grandi quantità di acido palmitico (quasi 60%).
Questo grasso, detto anche aterogene, favorisce i depositi di grasso all’interno dei vasi sanguigni e accelera la degenerazione del loro rivestimento.

L’acido palmitico, insieme all’acido laurico e miristico, fanno parte dei tre cattivi grassi saturi riconosciuti come pericolosi per la salute umana.


“Col consumo di olio di palma, ci si espone ad un rischio cardiovascolare”, ribadisce la dottoressa Irène Margaritis, nutrizionista francese.


ALTERNATIVE ALLA NUTELLA


Ci sono in parecchi supermercati delle Creme di Nocciole (La Nutella con il suo 13% di Nocciole pretende di essere tale) di ottima qualità ad un costo leggermente più elevato.

Un’alternativa è divertirsi a farsela da soli in casa: pasta di nocciole e cioccolato fondente biologico sciolto a bagnomaria con latte vegetale e un po’ di zucchero integrale di canna.

Facile, gustoso e divertente!

Come fare la Nutella in casa

Ecco oggi una ricetta assolutamente imperdibile e da provare al volo:
la ricetta per fare il casa la Nutella!



Per la felicità di piccoli e grandi, ecco finalmente svelata la ricetta per preparare direttamente in casa, la famosa e prelibata crema spalmabile alle nocciole: una ricetta facile e veloce da realizzare, così come velocemente finirà anche la Nutella preparata!

Vediamo anzitutto gli ingredienti:

120 grammi nocciole tostate,
200 grammi cioccolato fondente,
150 grammi di zucchero integrale di canna
120 grammi di burro,
180 ml di latte.
Occorrente

Frullatore
1 vasetto di vetro
1 tegame grande
1 tegame piccolo

Tempo di preparazione: 20 minuti circa

Tempo di cottura:
15 minuti circa
Passiamo ora alle diverse fasi della preparazione:

1) prendere anzitutto le nocciole tostate, altrimenti porre delle normali nocciole su di una teglia in forno caldo, a 140 gradi, per circa 10 minuti, controllandole spesso, per non bruciarle;

2) a seguire, porle nel robot da cucina e tritarle finemente, assieme allo zucchero, fino ad ottenere una cremina, grazie all’olio contenuto nelle nocciole;

3) porre quindi in una ciotola, il composto appena ottenuto;
sempre con il robot, provvedere quindi a triturare il cioccolato fondente;


4) in ultimo, porre quindi in una pentola a fuoco basso, la crema di nocciole e zucchero, il cioccolato triturato, il burro ed il latte, mescolando dolcemente, fino ad ottenere la ben conosciuta crema alle nocciole spalmabile;

5) raggiunto quindi la giusta consistenza, versare la crema ancora calda, in un barattolo della grandezza giusta per contenere la Nutella ottenuta e chiudere il vasetto ermeticamente;


6) porre il vasetto in luogo fresco ed asciutto, preferibilmente al buio ed il giorno seguente, iniziare a gustarla: buon appetito!

Consigli


Dato che in questa ricetta non ci sono conservanti, una volta messa in frigo la nutella tende a solidificarsi di più e potrebbe essere un po’ dura da spalmare. Quindi ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero un po’ prima di consumarla.


Oppure un'altra ricetta sulla nutella preparata da Benedetta in sottotitolo:

peluche puliti e...morbidissimi

03 febbraio 2013 ore 09:18 segnala


Per evitare che i peluche dei bambini diventino un ...ricettacolo di polvere e batteri, ogni mese li lavo con pochissimo detersivo e un filo di olio di mandorle.

Escono dalla lavatrice pulitissimi, delicatamente profumati e morbidi come fossero ..veri.
Provare per credere!
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« immagine » Per evitare che i peluche dei bambini diventino un ...ricettacolo di polvere e batteri, ogni mese li lavo con pochissimo detersivo e un filo di olio di mandorle. Escono dalla lavatrice pulitissimi, delicatament profumati e morbidi come fossero ..veri. Provare per credere!
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Eliminare la puzza del cavolo

27 gennaio 2013 ore 10:45 segnala


1. Per eliminare lo sgradevole odore del cavolo che si diffonde in tutta la casa durante la cottura, basta aggiungere un po' di aceto in una tazzina da caffè e posizionarla sul coperchio della pentola in corrispondenza dell'uscita del vapore!

2. Un'altro trucco per evitare che l'odore piuttosto forte del cavolfiore durante la cottura si propaghi per tutta la casa, mettete all'interno della pentola una fetta di pane con tanta mollica imbevuta di aceto o limone.

3. C'è chi mette una foglia di alloro nell'acqua quando lo si cuoce al vapore, e dopo si può far bollire ancora dell'alloro in un pentolino.

4. Altri per il cavolfiore mettono nell'acqua mezzo bicchiere di latte durante la cottura.

5.C'è chi sostiene che un cucchiaio di capperi nell'acqua durante la cottura scongiuri gli odori!

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