Ho un problema esistenziale con i titoli.

12 gennaio 2013 ore 15:02 segnala
Erano un po' strani, loro.
Erano tanto strambi. Ridevano su battute su cui non si dovrebbe ridere.
Dicevano cose che sarebbe stato meglio non dire per non passare per due serial killer.
Dopo il primo vaffanculo, da parte di lei, alla presentazione di lui , superato quello scoglio e riconquistata con un complimento bellissimo , - io credo che Charles Bukowski ti adorerebbe. - si misero a progettare distruzioni di massa.
Lei passava da un argomento all'altro, dal tirarsi un po' su la pelle del volto e diceva “ guarda, guarda come cambio ! Così potrei essere bellissima ! “ e poi magari si metteva a parlare di argomenti super seri .
Si parlavano tanto, ma soprattutto si ascoltavano.
Era chiaro che entrambi erano cauti.
Da una parte avevamo una donna, una ragazza molto più probabilmente, che aveva il timore di parlare al presente ed usava sempre il passato per le situazioni felici, che era rimasta fuori da quel mondo nuovo che correva velocissimo, dove ormai le donne corteggiavano e azzannavano, lei voleva invece farsi ancora corteggiare, e usava i social network, solo perché non si potevano mandare messaggeri con tanto di cavallo, con lettere minatorie e alle volte, magari d'amore.
Era un caos di sentimenti.
Dall'altra c'era un uomo che avrebbe potuto razionalizzare ogni cosa anche in mezzo ad un incendio, era quasi distante all'apparenza, le sue parole avevano sempre un peso. E probabilmente era quel genere di persona che al posto di un abbraccio preferiva dare una soluzione.
Ma una cosa li accomunava. Non credevano, in Dio, nelle persone, nei “per sempre” .
Forse le persone distrutte cercavano quelle distrutte, forse non avevano più voglia di far crollare nulla.
Correva la differenza di età, forse troppa, e nessuno era tanto romantico e scemo da dire “ l'età non conta. “ , tutto si poteva dire di quei due, tranne che dicessero frasi fatte.
Le differenze prima o poi sarebbero spuntate fuori.

Questo non è un prologo di una bella storia d'amore tra due persone che non ci credevano.
E' molto più semplice e meno romantico.
Erano solo due che per un attimo, quando erano insieme, avevano distolto lo sguardo dai loro libri, dalle loro battaglie, dalla loro solitudine, per guardarsi.
Per lei, e forse per lui, già quello era abbastanza.

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Erano un po' strani, loro. Erano tanto strambi. Ridevano su battute su cui non si dovrebbe ridere. Dicevano cose che sarebbe stato meglio non dire per non passare per due serial killer. Dopo il primo vaffanculo, da parte di lei, alla presentazione di lui , superato quello scoglio e riconquistata...
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blog ad orario normale.

02 gennaio 2013 ore 20:07 segnala
La gente mi chiede spesso “ ma non pretendi troppo ? “ quando mi sente parlare di uomini e di relazioni.
Spesso mi si crede sola.
In realtà la domanda giusta sarebbe “ perché hai voluto rimanere sola ? “

Perché non mi accontento.
Perché voglio qualcuno alla mia altezza, e sapete non sono una di quelle persone insicure, non sono una di quelle “ menomale che è arrivato lui “ ma più “ menomale che sono arrivata io. “
Sono una donna che si crede anche piuttosto bella, o meglio , con un suo perché.
Per questo non riesco mai a cedere alle semplici lusinghe, per questo un “ carina “ non mi basta e non mi basterà mai.
E per arrivare a questo ho fatto tanto, tantissimo.
Voglio qualcuno di altrettanto forte, voglio qualcuno che non si sminuisca, che non va con la prima che capita, io devo essere sicura che quando mi invita fuori sta invitando fuori me, non una con cui passare la serata.
Perchè lì fuori in tanti non sanno cosa fare il sabato sera ed escono con chi capita, e in pochi che sanno cosa fare ma decidono di uscire.
Voglio qualcuno che non si sente felice per il semplice fatto di respirare.
Voglio i sogni. Anche se sono distrutti.
Voglio lo sguardo lontano verso una passione e non verso una persona.
Voglio i “ ci riuscirò. “
Non mi sforzo di tramutare l'affetto in amore come in tanti fanno , e non ho paura di andarmene o distruggere quello che dovrebbe crollare.
Non mi sono mai detta “proviamo “ ma “se finisce non potremmo nemmeno rimanere amici “.

Le persone come me non sono mai sole per scelta degli altri.
Mai.
Sono sole perchè sanno ancora cosa vogliono.


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La gente mi chiede spesso “ ma non pretendi troppo ? “ quando mi sente parlare di uomini e di relazioni. Spesso mi si crede sola. In realtà la domanda giusta sarebbe “ perché hai voluto rimanere sola ? “ Perché non mi accontento. Perché voglio qualcuno alla mia altezza, e sapete non sono una di...
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blog rapido.

24 dicembre 2012 ore 04:01 segnala
Non credo nei per sempre, nei viaggi organizzati un mese prima, non credo nemmeno nella settimana successiva e nemmeno nei ” a domani".
L’ unica cosa a cui credo è che l’ultima volta che vedi una persona potrebbe essere per l’appunto l’ultima.
Non ci sta nient'altro da credere e chi lo fa, è uno stupido.

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Non credo nei per sempre, nei viaggi organizzati un mese prima, non credo nemmeno nella settimana successiva e nemmeno nei ” a domani". L’ unica cosa a cui credo è che l’ultima volta che vedi una persona potrebbe essere per l’appunto l’ultima. Non ci sta nient'altro da credere e chi lo fa, è uno...
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Post normali, mai.

18 dicembre 2012 ore 19:49 segnala
Oggi sono stata al pronto soccorso.
Una brutta botta al dito, un osso storto, faceva davvero male, non ho chiuso occhio come al solito, ma questa volta per il dolore e non per la malinconia.
Ero spaventata perché non avevo nessuno a cui chiedere un consiglio nel cuore della notte,
e ho dovuto aspettare fino alle cinque del mattino.
Poi mi sono ritrovata in strada,
è stato piuttosto incredibile, dato che dopo sei ore in quello stato, sono riuscita a prendere ben 4 mezzi di trasporto, dato che credevo che non sarei riuscita a fare un passo.
Non credevo di essere così forte, di sapere fare queste cose da sola, di non chiamare nessuno.
sono sempre dell'idea che quando hai qualcosa di malandato le persone non fanno altro che volerti a fare pezzi ancora di più.
E' stata una di quelle rare volte dove mi sono fidata di me.
Sono stati tutti gentilissimi all'ospedale, perfino quando mi sono persa in qualche corsia, e la gentilezza mi intimorisce sempre, anche in un piccolo gesto.
Ho dovuto aspettare un bel po', ma non faceva nemmeno la differenza.
Vedevo tutta la gente accompagnata, qualcuno che arrivava preoccupato, o chi chiamava e diceva “ sono al pronto soccorso. “
Io invece ero lì, con il timore di disturbare anche i medici.

In quel momento mi sono sentita tristissima.
Davvero.
Chissà come ho fatto ad arrivare a questo punto.


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Oggi sono stata al pronto soccorso. Una brutta botta al dito, un osso storto, faceva davvero male, non ho chiuso occhio come al solito, ma questa volta per il dolore e non per la malinconia. Ero spaventata perché non avevo nessuno a cui chiedere un consiglio nel cuore della notte, e ho dovuto...
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parlo sempre delle stesse robe.

15 dicembre 2012 ore 03:30 segnala
E poi un 'altra cosa che mi piace della neve è che fa uscire le persone più interessanti secondo me.
Una volta attraversato l'inizio di un parco, sorpassate le persone che giocano a lanciarsi palle di neve o a farsi le foto a vicenda, trovi un mondo a parte.
Se fai qualche passo in più è tutto diverso, la senti davvero la neve, senti davvero quel silenzio.
Le poca gente che incontrerai è sola.
La poca gente che si incontra , oltre l'ingresso di un parco, è un po' diversa.
Non sono una grandissima osservatrice ma in questi casi è bello guardare le persone,
è bello immaginare che dopo una giornata di stress lavorativo abbiano pensato : “ devo vedere la neve, devo vedere la neve “ come quando erano bambini.
Preferisco osservare le donne in questi casi, quelle che girano con una macchina fotografica, ma non per girarla verso di loro, ma per fotografare quello che c'è intorno, spesso in queste occasioni quello che sento è “ fa freddo, posso restare abbracciata al mio amore “ oppure vanno in giro portandosi indietro un uomo annoiato e infreddolito.
Loro no.
Loro hanno davvero mollato tutto per qualche ora per stare da sole.
Anche quando passo accanto a quelle persone, quando nevica, sento qualcosa di diverso, sento complicità, un qualcosa di simile a un “ non sono l'unica pazza che è qui solo perché è tutto innevato.“
E' tutto così diverso.
E' tutto così bello che ogni volta mi stordisce.
Tutto si ferma, compreso il mio dolore, compresi tutti i problemi e nessun amore fa poi così male. Comprendo sempre che ci sarà sempre qualcosa che amerò sempre di più del denaro, dello scrivere, di un uomo, e sarà l'aria fredda, saranno gli alberi spogli e bianchi.
Per me la neve ha sempre coperto le cose brutte, tutte le cose che odio.
Per questo penso che ogni persona che vada in giro quando nevica, quando si spinge in un luogo isolato, abbia una breve storia triste da raccontare.
La neve piace solo alle persone malinconiche.


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E poi un 'altra cosa che mi piace della neve è che fa uscire le persone più interessanti secondo me. Una volta attraversato l'inizio di un parco, sorpassate le persone che giocano a lanciarsi palle di neve o a farsi le foto a vicenda, trovi un mondo a parte. Se fai qualche passo in più è tutto...
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titolo, ti odio, ormai si sa.

15 dicembre 2012 ore 03:12 segnala
Un uomo non potrà mai conquistarmi con la dolcezza,
da baci da film, con le promesse, per me ci vuole molto altro.
Mi piacciono i modi decisi, quasi rozzi , ma solo dopo una serata galante.
Non potrei sopportare solo gentilezza, incomincerebbe a sapermi di falsità.
E non potrei nemmeno sopportare troppa arroganza, me ne andrei.
E poi mi stupisco se gli uomini mi dicono “ non ti capisco. “
Mi sento più un predatore, ma uno di quelli che resta immobile, che non ha bisogno di fare un passo per fare in modo che l'altro mi si avvicini.
Sono una di quelle donne a cui non piacciono i “ posso ? “ ,
e che ama, adora, avere il comando ma solo per vedere se ne ha di più l'altro.
Non mi sono mai identificata in quelle donne troppo dolci, troppe ingenue,
quelle del “ mi ha baciato dolcemente “ .
Sono per quelle che vengono morse e mordono di più.
Sono per quelle che sanno dividere la passione dai sentimenti.
Perchè quando fanno sesso non si fanno confondere dall'amore.
E quando amano non si fanno confondere dal sesso.

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Un uomo non potrà mai conquistarmi con la dolcezza, da baci da film, con le promesse, per me ci vuole molto altro. Mi piacciono i modi decisi, quasi rozzi , ma solo dopo una serata galante. Non potrei sopportare solo gentilezza, incomincerebbe a sapermi di falsità. E non potrei nemmeno sopportare...
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14 dicembre 2012 ore 01:40 segnala
Perdevo sempre. Non importava quanto cuore ci mettessi.


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10 dicembre 2012 ore 02:38 segnala
Lei era un po' strana.
Lei trovava un bacio romantico dopo aver detto “ non sei la mia vita, non lo sarai mai, promettimi che non faremo mai tutto insieme . “
Era una di quelle donne che gli uomini trovavano attraenti da lontano, era una conquista e una lotta con lei, di questo non vi erano dubbi. Ma poi una volta vicini, le sue unghie facevano male.
Ci si accorgeva che non recitava. Che aveva qualcosa di malandato. Che lei davvero avrebbe fatto di tutto per non dipendere, per non mettere al primo posto una persona. Che a costo di vedere qualcuno per noia, si sarebbe inventata qualunque cosa ma per conto proprio.
Era orgogliosa, e probabilmente sarebbe morta sola con quell'orgoglio a cui teneva tanto che l'aveva spesso intralciata, ma anche fatto dire " menomale che non l'ho fatto ".
Non le erano mai mancati gli uomini intorno, ma erano tutti patetici, credevano che sarebbe cambiata, credevano che avrebbe messo tutto quello da parte e che avrebbe incominciato ad amare come le altre.
Ma lei aveva qualcosa in più o in meno. Lei aveva perso chi reputava fondamentale, ed era andata avanti lo stesso, aveva superato bugie e menzogne , non perdonandole ma condannandole.
Era come un guerriero in battaglia che ricordava ogni cicatrice.
I sentimenti non potevano più ingannarla. Le belle favole erano solo favole. E avrebbe volentieri dato uno schiaffo a tutte quelle donne che non sapendosi rialzare con un " non mi voleva " si dicevano " non era quello giusto " , avrebbe continuato a guardare male chi per non dire " l'ho perso " denigrava un amore finito male, trovava irritante quelle del " dobbiamo crederci ancora " quando forse il ragionamento giusto sarebbe stato " devo crederci nel modo giusto " .

Era una donna più da spine che da rose.

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Lei era un po' strana. Lei trovava un bacio romantico dopo aver detto “ non sei la mia vita, non lo sarai mai, promettimi che non faremo mai tutto insieme . “ Era una di quelle donne che gli uomini trovavano attraenti da lontano, era una conquista e una lotta con lei, di questo non vi erano dubbi....
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Ma perchè non penso ad orari normali ?

07 dicembre 2012 ore 03:59 segnala
Io non so cosa me lo facesse credere, ma me lo sentivo.
Sentivo che non sarei mai stata come loro, come quelle coppie che stavano insieme da una vita.
Paradossalmente, quello che è durato più dei mie rapporti è stato il dopo, sono stati i ritorni, i litigi, i dissapori, le cose non dette.
Più che amare per lungo tempo, quello che ho fatto io è stato rialzarmi, è stato prendere atto delle bugie, è stato comprendere che non importa quanto si può essere sinceri o quanto puoi provare, non otterrai nessun bonus, è stato farmi andare giù il boccone amaro, che una persona a cui vuoi bene, può sparire da un momento all'altro senza spiegazioni.
No, non sarei mai stata come loro.
Non avrei mai fatto cene a coppie.
Non avrei mai parlato al futuro.
Non avrei avuto più di tre foto insieme a chi amavo.
O regali significativi.
E non sarei mai stata sicura di niente, non avrei mai avuto quella tranquillità nelle parole come le altre amate quando dicevano che andava tutto bene.
Nelle mie relazioni c'è sempre qualche problema, c'è sempre un peso enorme , c'è qualcosa che ci schiaccerà, non sarei mai stata io la donna della vita di qualcuno, nessuno avrebbe raccontato di me “ mi ha spezzato il cuore “ o “ voglio stare con lei per sempre.”
Si sarebbe detto “ quella è tutta pazza. “ oppure “ voglio lasciarla “ tra una birra e l'altra con gli amici.
Ma non mi rattristo per questo, io so che sarà così.
E' una sensazione che non so spiegare e che gli altri sminuiscono sempre con le classiche frasi di circostanza.
Ma io stavo incominciando ad abituarmi, ad essere quella con delle storie da raccontare, a vedermi con dieci anni in più, sola ma con uno sguardo fierissimo.
Stavo incominciando ad abituare le mie orecchie a delle giustificazioni ancora più assurde di quelle che già avevo sentito da parte degli uomini.
Mi stavo preparando a quella mia vita, a quelle delle donne sempre in balia dei sentimenti, dei dubbi e della solitudine, ma che non per questo finivano con chiunque.
Stavo preparando il cuore ad una grande battaglia.

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Io non so cosa me lo facesse credere, ma me lo sentivo. Sentivo che non sarei mai stata come loro, come quelle coppie che stavano insieme da una vita. Paradossalmente, quello che è durato più dei mie rapporti è stato il dopo, sono stati i ritorni, i litigi, i dissapori, le cose non dette. Più che...
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04 dicembre 2012 ore 01:45 segnala
Io di te ho accettato tutto.
Il tuo egoismo, il tuo amore poco pronunciato, il tuo silenzio,le tue indecisioni, il tuo modo pacato di rispondermi quando io facevo l'isterica.
Ho accettato la tua amicizia con una donna con cui avevi fatto sesso in passato, i tuoi amici non troppo simpatici, ho accettato il fatto di prendere un treno quando tu potevi benissimo venirmi a prendere qualche volta in più, ho accettato i tuoi stupidissimi gdr live, che ora odio e odio, e odio, e anche la mattina in cui non hai voluto fare l'amore con me.

Ma quello che non ho accettato, è che dopo aver sopportato tutto questo, tu non mi volessi più.

Lo so che non meritavo nessun premio di consolazione.
Ma potevi almeno aspettare che ti lasciassi io, giusto per farmi andare via con un minimo di dignità.

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Io di te ho accettato tutto. Il tuo egoismo, il tuo amore poco pronunciato, il tuo silenzio,le tue indecisioni, il tuo modo pacato di rispondermi quando io facevo l'isterica. Ho accettato la tua amicizia con una donna con cui avevi fatto sesso in passato, i tuoi amici non troppo simpatici, ho...
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04/12/2012 01:45:46
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