Mi stava portando a casa, era tardi e pioveva.

25 marzo 2013 ore 15:33 segnala
Mi stava portando a casa, era tardi e pioveva.
In macchina si crea sempre qualche momento di silenzio dove mi rattristo sempre un po'.
Questa volta un pochino di più.
Non per il silenzio dico, quello mi piace, perché trovarsi a proprio agio con una persona senza dover continuamente parlare è più unico che raro.
Non ero triste per le solite cose, per le mie ansie , per il mio timore che quella volta sarebbe stata l'ultima volta.
Forse era perché come sottofondo musicale c'erano i Katatonia ed è sempre un po' impossibile non rattristarsi.
Forse perché quel gruppo e quella canzone fu una di quelle che ascoltai con il primo amore.
Forse perché quando alzai un po' gli occhi un cartello indicava la direzione di quel posto in cui andai per un anno, in cui feci l'amore per la prima volta, in cui amai, in cui quando nevicò mi innamorai di lui.
Fu il mio per sempre.
Quindi è stato così strano ripercorrere lo stesso tragitto di cinque anni fa, con la stessa canzone di sottofondo, ma con un uomo diverso.
Ma non ero triste perché mi son ricordata di quel lontano uomo del passato.
Dopo di lui fu diverso. Quando ci speri così tanto e va male, non ci speri più come prima.
Incominci a vivere quello che provi in tempo reale.
Ed è anche meglio.
Su lui non faccio progetti, non ho un termine e non credo.
Eppure sto così bene.
Al contrario di quel tempo in cui erano più le volte in cui mi arrabbiavo che quelle in cui ridevo.
Non mi sono rattristata quindi per nostalgia.
Non ho pensato di rivolerlo come ho sempre fatto in questi anni con accanto qualcuno di diverso.
Questa volta ho guardato il suo profilo e ho pensato “ menomale che andò così. “
Menomale che quel giorno quell'uomo che amavo mi lasciò.
Menomale che io ebbi la forza di allontanarmi.
Menomale che capitai in storie scombinate per capire cosa volevo.

Mi sono rattristata perchè non pensavo che un giorno avrei mai potuto pensarlo.
Di pensare che quella ferita, quella del primo amore, sarebbe diventata un bacio per qualcun altro e non un paragone.
Mi sono sentita come un fantasma che lasciava il luogo che infestava.


e4d95079-8f80-4b45-ac15-d2cd79052bb1
Mi stava portando a casa, era tardi e pioveva. In macchina si crea sempre qualche momento di silenzio dove mi rattristo sempre un po'. Questa volta un pochino di più. Non per il silenzio dico, quello mi piace, perché trovarsi a proprio agio con una persona senza dover continuamente parlare è più...
Post
25/03/2013 15:33:54
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    9

Commenti

  1. MorganaMagoo 25 marzo 2013 ore 16:18
    te l'ho già detto
    ma te lo dico ancora:
    scrivi benissimo. :rosa
  2. life888 25 marzo 2013 ore 16:33
    Come forse avrà già detto pure io , ho sempre il timore di sbagliare qualche verbo ! Ti ringrazio tanto di leggere e mi fa sempre piacere che passi quando metto qualche nuovo pensiero.
  3. rivolUZI.ONE 25 marzo 2013 ore 17:14
    davvero scrivi benissimo

    .bravissima!!
  4. life888 26 marzo 2013 ore 02:09
    grazieee ! è uno dei più bei complimenti che mi fa piacere ricevere !

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.