Non le comprendevo più quelle donne così diverse da me.

06 agosto 2013 ore 22:31 segnala
Non le comprendevo più quelle donne così diverse da me.
Non comprendevo come si potesse correre dietro ad un uomo, forse l'avevo fatto anch'io ma non ne avevo ricordo.
Era diventato tutto molto semplice per me, parlavo chiaro, non avevo più tanti mezzi termini passavo dal “ ti voglio bene “ al “ vaffanculo “ con naturalezza.
Quando le altre aspettavano una chiamata io le guardavo aggrottando le sopracciglia e quando non la ricevevano e si disperavano, non capivo , non capivo più.
Era innaturale quel comportamento, quello di dare dello stronzo ad un uomo per poi non vedere l'ora di abbracciarlo.
Non ero più in lotta con i miei sentimenti, non stavano più facendo la guerra, non volevo qualcuno da maledire , non volevo più uno di quegli amori di cui già sapevo il finale dal primo giorno ma che cercavo ostinatamente di cambiarlo.
Lasciavo le macerie al loro posto, avevo abbandonato quei sentimenti così pazzi e logoranti.
Guardavo con freddezza quelle donne che cercavano di darsi forza ma che poi il giorno successivo ci ricadevano.
Non ho mai trovato nulla di troppo romantico in quelle persone che si facevano del male e poi ritornavano a baciarsi, e poi ancora a farsi del male, le trovavo solo stupide.
Sono sicura che il termine romanticismo sia stato coniato da un uomo o una donna zerbino per giustificare la propria scarsa dignità.
Avevo un uomo accanto e tutti si aspettavano che cambiassi.
Ci si aspettava di vedermi più comprensiva e invece sono solo diventata più fredda, d'altronde credo che fosse la giusta trasformazione per me.
Ma più di tutto questo non avrei mai ben capito quelle persone che credevano di stare insieme per sempre, che non avevano paura di questo, mentre io ero tranquilla nel dire a lui che erano molte più alte le probabilità di lasciarci.
E non tremavo nel dirlo. La mia voce era ferma, fermissima.
Non sentivo nessun male mentre lo pronunciavo, mentre immaginavo la mia solita vita senza di lui, certo mi sarebbe dispiaciuto ma non da spezzarmi in due, non da diventare nuovamente patetica.
Qualcosa in me era decisamente perso,
la paura di rimanere sola non era più paura e io non comprendevo più quelle donne che avevano quel terrore negli occhi.

Potessi capovolgere una favola sarebbe quella della bella addormentata, che una volta svegliata con un bacio diventava spietata.

a4d697ed-2643-4170-b8f4-5e313cf3889a
Non le comprendevo più quelle donne così diverse da me. Non comprendevo come si potesse correre dietro ad un uomo, forse l'avevo fatto anch'io ma non ne avevo ricordo. Era diventato tutto molto semplice per me, parlavo chiaro, non avevo più tanti mezzi termini passavo dal “ ti voglio bene “ al “...
Post
06/08/2013 22:31:00
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Commenti

  1. nicetius555 07 agosto 2013 ore 14:43
    ... e che dire di quelle che con un bacio si riaddormentano?
  2. rigalizius 07 agosto 2013 ore 21:53
    Non e' forse spietato colui che,svegliandosi,puo' guardare altrove?

    Ciao

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.