Raramente sono una persona insicura.

01 giugno 2013 ore 01:34 segnala
Raramente sono una persona insicura.
Ho imparato a camminare a testa alta, a schiena dritta senza più paura di far vedere le mie forme fin troppo generose, e alle volte lo ammetto, ho un espressione talmente arrogante da far venire voglia da prendere a schiaffi.
Ho sempre un mezzo ghigno, non un sorriso.
Sono sicura anche quando ho torto.
Credo nelle cazzate che dico. Sempre.
Ho imparato a sentirmi attraente, ovviamente valorizzandomi con il trucco e con i giusti vestiti. Ho imparato anche a disprezzare un sacco di gente.

Ma quando devo andare in palestra tutto questo viene meno.
Ci sono corpi magnifici, non devono trovare stratagemmi, stanno bene con una semplice tuta.
Sono senza trucco e detesto uscire struccata.
Gran parte della mia autostima crolla e torno quella bambina sovrappeso che prendevano in giro alle elementari, torno un po' quella ragazza che non usciva di casa perché la bilancia segnava troppo.
Cerco sempre di andare nell'orario in cui c'è meno gente e in quell'orario c'è sempre una ragazza che come me vuole nascondersi. E' magra, troppo magra, troppo triste, quello non è il posto giusto per lei ma nessuno le dice nulla.
Ogni tanto ci guardiamo ma poi distogliamo subito lo sguardo, probabilmente presenze tanto opposte si mettono a disagio.
Ma quel giorno , tra una cosa e l'altra, sono andata più tardi ed entrare in quella palestra così affollata è stato un po' un trauma.
Purtroppo non sono il genere di persona invisibile anche se non ho più i capelli rossi.
Quando non sono sicura di me sono goffa, impacciata , e quando penso “ non farti notare “ , o cado io o faccio cadere quello che è intorno a me.
Ho fatto i soliti esercizi ma mi mancavano i pesi che mi avevano solo fatto vedere una volta e non ricordavo , sono andata dall'istruttore che alla mia richiesta di aiuto è stato immobile, seduto alla sua scrivania e mi ha liquidato con due parole.
Sì lo so che avrei potuto dirgli che era pagato per farmi vedere li esercizi e di muovere il culo, ma sono più persona da “ Vaffanculo va, faccio da sola “ quando vedo che le persone non collaborano.
Sono quindi andata in quella zona piena di uomini che si guardavano i muscoli allo specchio.
E' stato un momento davvero imbarazzante con quelle mie braccia molli, su cui però ho imparato a fare autoironia ma che ora sto anche cercando di migliorare.
Nemmeno un minuto dall'esercizio e subito una persona mi si è avvicinata.
“ Guarda, ti faccio vedere, si fa così. “
Non sa quanto è stato importante per me non essere derisa o guardata con scherno.
Ho provato a ripeterlo ma ho sbagliato e lui mi ha fatto rivedere.
E' stato gentile e io non sono abituata alla gentilezza.
Continuavo a dirgli grazie e lui sorrideva dicendomi che gli piaceva insegnare e avrebbe voluto farlo per lavoro.
Era un normale frequentatore della palestra.
E sono queste le cose che mi fanno rabbia.
Gente che è pagata per non fare nulla e chi invece ha la passione alla deriva.
Una volta finito stavo per andare via ma mi sono soffermata a vedere quelle persone tanto coraggiose da fare uno di quei corsi di ballo da palestra, io non ne sarei mai stata capace, di andare lì, senza sapere un passo e ballare, pensavo guardando.
Avrei sempre voluto farlo, dire “ sono nuova “ e provare a seguire i passi.
Ma mi sono soffermata troppo a guardare e quel ragazzo che teneva il corso si è fermato per un attimo e mi ha detto “ vieni anche tu , dai ! “ ho sorriso imbarazzata e ho scrollato la testa.
Ci stavano quelle canzoni tammare che un lato di me adora.
Quelle melodie estive. Quelle solo da sentire senza pensare. Quelle da ballare.
Lui continuava a farmi dei piccoli sorrisi e mi faceva un gesto con la testa di andare lì ma con lo stesso esito.
Un po' come tutte quelle volte che mi hanno chiesto di ballare e ho detto di no.
Poi una volta finita la canzone altre ragazze mi hanno detto che anche loro erano nuove.
Non so bene cosa mia abbia convinto, forse tutta quella gentilezza avuta in così poco tempo, forse perché il tizio dei pesi voleva davvero aiutarmi , forse perchè l'istruttore non ci guadagnava nulla ad avere una persona in più, erano già in tante, forse perchè tra chi mi ha gridato che era nuova ci stava una ragazza imbarazzata quanto me, e allora mi è sembrato giusto andarci.
E mi sono divertita tantissimo.

E' stato un po' come tirare i capelli a tutti quei bambini delle elementari a cui non ho mai risposto quando mi prendevano in giro.
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Raramente sono una persona insicura. Ho imparato a camminare a testa alta, a schiena dritta senza più paura di far vedere le mie forme fin troppo generose, e alle volte lo ammetto, ho un espressione talmente arrogante da far venire voglia da prendere a schiaffi. Ho sempre un mezzo ghigno, non un...
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01/06/2013 01:34:01
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Commenti

  1. MorganaMagoo 01 giugno 2013 ore 11:20
    che bel racconto!
    e ti dirò una cosa...sono così anch'io...
    sono molto timida e lo sono anche adesso,
    da sembrare a volte anche antipatica,
    e una volta mi è capitato un episodio
    simile al tuo... sono rinata! :-))
    poi..., purtroppo in questa società è
    come dici tu e fa rabbia... persone che
    hanno una passione e una capacità
    incredibili sono senza lavoro, e
    quelle che lavorano e quindi vengono
    pagate non hanno un briciolo di voglia
    di fare un cazzo. Anche queste sono
    ingiustizie della vita. Purtroppo.
    ... ma io questi individui, ho cominciato
    a farli lavorare... se occupano un posto
    devono lavorare altrimenti gli rompo
    le palle :-)) e mi diverto pure.
    Ciao buona giornata!

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