programma americano Guerre stellari

23 novembre 2009 ore 09:20 segnala

Leggo da una pagina web del sito SpazioUfo.com una notizia attinente al progetto spaziale americano noto come “Guerre Stellari”, nella quale viene rivelato che il famoso ufologo Timothy Good avrebbe scritto nel suo libro “UFO report” del sinistro e mortale destino di diversi scienziati inglesi in qualche modo legati al progetto USA, progetto apparentemente approntato per mere questioni di difesa militare contro i missili russi ma in realtà motivato dal timore degli americani di vedersi sopraffare dai temibili alieni della razza “Grigia” che imperverserebbero facendo il buono e il cattivo tempo, specie per quanto riguarda i loro occulti comportamenti tendenti al rapimento di numerosi uomini per ragioni di studio e di esperimenti genetici.

Nell’articolo del sito ufologico riportato si accenna ad uno strano esperimento condotto dalle forze missilistiche americane nel settembre del 1988 presso un poligono del Nevada in cui sarebbe stato testato un razzo in grado di penetrare nella dura roccia a grandissima profondità, apparentemente per verificare la possibilità di distruggere i comandi russi sotterranei ma in realtà “molti ufologi credono che il vero bersaglio fosse un altro avversario che dimorava proprio là sotto, nel Nevada e nel New Mexico. Stando al Pentagono, l'arma che penetrava la terra era di urgenza massima. Stando invece ad altre voci, i Grigi nei loro laboratori sotterranei fortificati facevano esperimenti genetici con la razza umana.”

L’articolo, molto interessante anche per la caratura umana e morale di uno scrittore e ricercatore assai attendibile come Timothy Good, stimato ufologo di fama mondiale, continua enumerando una serie di sospetti decessi di scienziati inglesi che lavoravano al progetto SDI (Strategic Defense Initiative) di Ronald Reagan, morti sui quali lo studioso riporta una lettera inviatagli nel Novembre del 1988 dal Direttore della rivista “Flying saucers review”, tale Gordon Creighton: “Qui in Inghilterra 22 scienziati si sono suicidati o sono morti in circostanze davvero misteriose. E parrebbe che la maggior parte fosse stata ingaggiata in quel progetto statunitense”.

L’articolo in questione racconta poi addirittura di un membro del Parlamento inglese, Douglas Hoyle, che avrebbe richiesto un’indagine accurata in merito, affermando significativamente che “il numero delle morti è diventato troppo alto per essere tutte dovute a coincidenze”.

Dunque il programma di Reagan, “Guerre Stellari”, sarebbe stato architettato contro gli extraterrestri “Grigi”?

E’ possibile; questo confermerebbe tra l’altro le sue strane dichiarazioni a proposito di una “minaccia aliena” contro l’umanità, fatte in diverse occasioni e a quanto sembra anche durante il summit di Reykjavick in Islanda con Gorbaciov nel 1986.

Anche l’attuale progetto statunitense di impiantare in Polonia e Cekia rampe antimissilistiche rientrerebbe in questo programma contro gli extraterrestri?

La reazione di Putin, come sappiamo, è stata furente fino alla minaccia di rispondere con un controsistema in grado di distruggere queste rampe ancor prima che entrino in funzione.

Ma poi il Capo di Stato russo sembra aver fatto marcia indietro ed avrebbe proposto agli americani di gestire insieme il radar di Gabala in Azerbaijan, apparentemente per monitorare gli esperimenti missilistici iraniani...ma c’è una qualche altra ragione per una simile proposta?

E’ possibile e del resto sembra che a poco a poco i russi si stiano calmando e acetterebbero le rampe in Europa: come non pensare che ciò sia dovuto ad una comunicazione segreta americana alle controparti russe a proposito dell’indispensabilità di contrastare in qualche modo gli alieni?

Del resto la guerra fredda sembra finita: che senso avrebbe dunque impiantare una rete di radar in ogni parte del mondo, come stanno facendo gli americani?

obama e gli alieni parte 2

21 novembre 2009 ore 09:05 segnala
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OBAMA E GLI ALIENI parte 1

20 novembre 2009 ore 09:46 segnala
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Foto inedite di fantasmi!

19 novembre 2009 ore 10:06 segnala
Ciao ragazzi di chatta....oggi inserisco altre foto di presunti fantasmi..buona visione by luca

Ufologi e morti sospette: La lista è lunga

18 novembre 2009 ore 09:57 segnala

Morte per fucilata al cranio. Morte per sospetto avvelenamento. Morte per

sospetto strangolamento. Morti a causa di possibili virus letali impiantati nel corpo".

Eppure le recenti morti sospette di ufologi quali Phil Schneider, Ron Johnson, Con Routine, Ann Livingston e Karla Turner, cos ì

come quelle di tantissimi ufologi del passato, sembrano solo enfatizzare una realt à con la quale molti dei pi ù tosti ufologi sono oggi

diventati pi ù familiari: non solo la ricerca ufologica è potezialmente dannosa, ma la durata della vita della media degli ufologi seri è

decisamente pi ù breve della media nazionale. Misteriose morti tra gli ufologi non sono una novit à.

Nel 1971 il noto ricercatore Otto Binder scrisse un articolo per il 'Saga magazine's Special UFO Report' intitolato "Liquidation of the

UFO Investigators". Egli stesso aveva svolto indagini sulle morte di 137 ricercatori, scrittori, scienziati e testimoni coinvolti nell'ufologia,

morti nei precedenti 10 anni, e molti in circostanze misteriose. I casi selezionati da Binder riguardavano tantissimi infarti, cancri

fulminanti e strani omicidi. Avremo l'occasione di parlare di molti di questi casi, ma prima guardiamo le morti pi ù recenti sospette.

PHIL SCHNEIDER

Fu ritrovato massacrato a casa sua il 17 gennaio 1996, e strangolato col catetere che lui aveva, arrotolato attorno al collo cos ì

profondamente che si accorse solo il becchino. Questo omicidio sembra un'esecuzione militare a tutti gli effetti.

Se le circostanze di questa morte sembrano molto controverse, altrettanto controverse erano le sue rivelazioni fatte pubblicamente

prima di morire. Era un geologo dilettante ed un esperto in esplosivi.

Delle 129 installazioni sotterranee, che secondo lui il governo USA aveva costruito gi à dalla SGM, lui dichiar ò di aver lavorato su

almeno 13 di esse. Due di queste basi erano grandi, ed includevano la famosa base di Dulce, New Mexico, dove si sospetta da tempo

si faccia della retro-ingegneria aliena.

Schneider diceva che i Grigi lavoravano insieme a tecnici USA. Nel 1979 ci fu un fraintendimento tra i due gruppi. Come conseguenza

vi fu una sparatoria in cui gli alieni presero in ostaggio alcuni tecnici e scienziati terrestri e 66 tra agenti segreti, FBI, e Berretti Neri,

perirono nello scontro assieme a dei Grigi. Fu l ì che fu colpito anche lui al petto, cosa che gli caus ò un cancro anni dopo. Se

davvero è cos ì, Schneider ha ovviamente infranto il codice del silenzio imposto a tutti i collaboratori ai progetti segreti, la penalit à

per la quale vi è la morte. Difatti lui affermava che aveva subito altri 14 attentati alla sua vita. Disse pubblicamente che era segnato e

sapeva che non sarebbe vissuto a lungo.

Alcune accuse che lui faceva sono degne di attenzione: 1) il governo USA fece un patto con gli alieni Grigi nel 1954. Questo accordo

è chiamato il Grenada Treaty; 2) molta della tecnologia degli stealth è stata sviluppata con la retro-ingegneria dagli UFO alieni

schiantatisi al suolo; 3) l'AIDS era un virus da laboratorio per controllare la popolazione inventato dal National Ordinance Laboratory di

Chicago, Illionois; 4) all'insaputa di tutti il governo USA possiede un dispositivo che causa terremoti, il Kobe quake, che non ha onde

pulsanti, (il terremoto di San Francisco del 1989

non presentava onde pulsanti).

Infine si lamentava che la democrazia che lui amava non esisteva pi ù, " Siamo diventati oggi una societ à tecnocratica gestita da un

Governo-ombra che impone le sue regole dittatorialmente, sia che ci piaccia o meno". Credeva che 11 suoi grandi amici fossero stati

assassinati negli ultimi 22 anni, 8 dei quali erano stati dichiarati suicidi. Qualuque cosa pensiamo delle sue dichiarazioni, non c' è da

negare che avesse attratto l'attenzione dell'FBI e della CIA. Stando alla vedova, agenti segreti setacciarono attentamente casa sua

dopo la morte e sequestrarono almeno 1/3 delle foto di famiglia. Un altro caso allarmante è quello della morte di RON RUMMEL,

ex-agente dell'intelligence dell'USAF e direttore della rivista 'Alien Digest' dal 6 agosto 1993. Rummel presumibilmente si spar ò in

bocca.

Gli amici per ò dicono che sulla pistola non c'era sangue e questa era completamente priva di impronte digitali. Stando ad altre

informazioni, la nota lasciata dal presupposto suicida era scritta da una persona mancina, cosa che lui non era. Dal corpo promanava

un'esalazione di sodio pentothal, o per lo meno, cos ì si sostiene. Una cosa è sicura: il suo giornale toccava argomenti scottanti

come l'aspetto predatore/preda delle relazioni umani/alieni, e l'uso di umani come fonte di cibo e per riciclare parti dei corpi degli alieni.

Aveva oltrepassato un confine proibito?

Probabilmente si. Ma che confine, e in che campo? Molto interessante il fatto che un suo amico era proprio, guarda caso, Phil

Schneider ed i due avevano lavorato assieme.

Altra morte inquietante è quella di RON 'JERROLD' JOHNSON, allora vice-direttore delle Indagini del MUFON.

Aveva 43 anni e godeva di eccellente salute. Aveva fatto delle analisi mediche dalle quali era risultato che tutto era a posto. Per ò, un

giorno, il 9 giugno 1994, mentre si trovava ad una riunione della Society of Scientific Exploration ad Austin, Texas, Johnson, mor ì di

colpo e in modo strano.

Durante la proiezione di un filmato, alcuni seduti vicino a lui udirono un gorgoglio. Quando le luci si riaccesero, Johnson era caduto

dalla sedia col volto purpureo, ed un'emorragia nasale copiosa. Sotto il suo tavolo, una lattina di soda. Era morto di un colpo

apoplettico, o per una reazione allergica alla bibita? Oppure ci sono altre ragioni.

Alcuni fatti della sua vita possono portare a credere tutt'altro. Lui ultimamente lavorava alla propulsione degli UFO insieme all'Institute

of Advanced Studies. Prima lavorava presso la Earth Tech Incorporated di Austin, Texas, diretta da Harold Puthoff. Sembrerebbe che

lui avesse dei lasciapassare altamente segreti che gli permettevano di viaggiare spesso tra San Antonio e White Sands, e nell'ultimo

anno aveva parecipato a due incontri segreti della NATO, uno dei quali, voci e mormorii bisbigliano, parlava di comunicazioni ET.

Anche se non era nel fior fiore degli anni, forse anche la morte del Dr. Hynek fu causata da 'strane circostanze', sospetto dovuto al

grande numero di ufologi morti di cancro al cervello.

Se tutto fin qui detto è vero, una cosa è ovvia: Johnson camminava su entrambi i lati della strada. E ci ò in s é per s é era

estremamente pericoloso, e pu ò aver pagato caro il prezzo di servire pi ù padroni. Cosa lo uccise veramente possono essere

numerose cause non naturali. Oggi come oggi è facile causare infarti con prodotti chimici e radiazioni pulsanti. E' facile indurre un

infarto ed altri mali fisici, come cancri rapidi. Comunque Ron Johnson è stato eliminato da una tossina a rapidissimo effetto, forse un

agente che agiva sul sistema nervoso. La vera causa della sua morte non la sapremo mai, comunque.

L'autopsia è stata dichiarata inconcludente. Un'infermiera tornando a casa da Austin poco dopo la morte di Johnson, denunci ò

un'altra morte del tutto simile avvenuta a bordo del suo aereo. Quando tent ò di offrire la sua assistenza, fu costretta a non farlo.

Poteva essere che un agente che per fatalit à era finito vittima delle sue stesse macchinazioni? Parrebbe cos ì.

Un'altra morte sospetta è quella di ANN LIVINGSTON, che mor ì agli inizi del 1994 di un cancro alle ovaie molto rapido. La donna

era una ragioniera che si dedicava all'ufologia come membro del MUFON. Difatti in questa veste aveva pubblicato un articolo:

"Electronic Harassment and Alien Abductions" sul 'Mufon Journal' del novembre 1993.

L'articolo criticava duramente Julianne McKinney, direttrice dell'Electronic Surveillance Project of the Association of National Security

Alumni, la quale non credeva agli UFO, e li riteneva velivoli governativi sperimentali. Alcuni fatti rilevanti per il nostro caso emergono.

Alle ore07:15 del 29 dicembre 1992, l'appartamento della Livingston vicino all'aeroporto O'Hare, Chicago, Illinois, fu illuminato a giorno

da un lampo luminoso bianco-argentato. Pi ù tardi fu avvicinata in pieno giorno nel parcheggio da 5 MIB, coi volti non distinguibili, che

avevano oggetti neri che parevano flash. Fu fatta svenire. Ammesso che ci ò sia vero, cos'ha a che fare questo con la sua forma

avanzata di cancro che la uccise? E' arcinoto che Ann Livingston era stata rapita dagli alieni tempo prima. La sua amica, Fran Heiser,

afferm ò che Ann aveva incontrato due belle persone, un uomo ed una donna, in un viaggio in Messico. Con sua grande sorpresa,

l'uomo le disse che la donna era la figlia. Potevano gli esami ginecologici fatti dagli alieni aver causato il cancro di Ann? Cos ì la

pensava KARLA TURNER, l'ufologa autrice di 'Masquerade of Angels', 'Taken', e 'Into the Fringe', morta a sua volta di cancro. Sia

pubblicamente che privatamente, la Turner smascherava lo spettro della rappresaglia aliena, esposto soprattutto nel libro 'Maquerade

of angels'. Non sappiamo quanto di fondato c'era nei suoi sospetti.

Cosa o chi sta eliminando gli ufologi oggi e nel passato? Forse alcune morti sono davvero avvenute per cause naturali o per suicidio.

Ma, come Otto Binder notava gi à 25 anni fa, ce ne sono decisamente troppe. La logica, il buon senso ci portano a credere che tutte

queste morti premature in un campo che conta pochi investigatori sono decisamente sproporzionate.

UNA RAGNATELA DI CAUSE

Quello che vediamo è una concatenazione di eventi, causali e spesso mortali.

Una minaccia grossa è l'attivit à delle agenzie segrete USA. Un'altra è l'intervento degli alieni diretto. Una terza è il coinvolgimento

di tecniche psicologiche portate avanti da loschi individui ed occultisti. Una quarta minaccia possibile sono i culti religiosi molto

reazionari che portano a termine la volont à di Dio. E' pi ù che probabile che uno o pi ù di questi siano responsabili in parte o per tutte

quelle morti di ieri e di oggi.

Ricordiamoci quella di DANNY CASOLARO, un giornalista investigativo che ficcanasava nella minaccia di un software, chiamato

Project Promise, che poteva rintracciare chiunque in qualunque parte del mondo, morto per uno strano suicidio nel 1991. Casolaro

investigava anche la base di Pine Gap, l'Area 51 e la bioingegneria portata avanti dal governo USA.

Poi c' è MAE BUSSEL, una coraggiosa investigatrice che conduceva programmi radio, parlava fuori dei denti, e, come la Livingston e

la Turner, mor ì di cancro fulminante. Anche lei s'interessava di UFO. DECK SLAYTON, l'astronauta, era pronto a parlare

pubblicamente delle sue esperienze ufologiche, ma anche a lui il cancro tapp ò la bocca. BRIAN LYNCH, un giovane sensitivo

contattista, mor ì nel 1985 di overdose, si disse. Stando alla sorella Geraldine, un anno prima era stato avvicinato da un agente

segreto che lavorava per la PSI-tech Company di Austin, Texas, che gli disse che stavano facendo esperimenti su armi da guerra di

tipo psichico. Dopo la sua morte, tra i suoi effetti personali fu ritrovato uno scritto che diceva: 4 milioni dal Pentagono per il Progetto

Scanate.

Il CAPITANO DON ELKIN, pilota per le Eastern Airlines negli anni '80, mor ì suicidandosi dopo aver indagato per pi ù di 10 anni il

cover-up ufologico e dopo aver iniziato ad approfondire il materiale Ra. Ci sono resoconti di interferenze psicologiche negative su

questo tipo di indagini.


Il fenomeno delle M.A.M.

13 novembre 2009 ore 14:38 segnala

Misteriose mutilazioni di animali (dall’acronimo inglese M.A.M.= Misterious Animal Mutilation), soprattutto da allevamento, sono state spesso associate al fenomeno Ufo. Nonostante che, le prime denunce ufficiali risalgano alla fine degli anni ’60 del XX secolo, il fenomeno in realtà ha inizio, secondo l’autorevole testimonianza del defunto colonnello dell’esercito degli Stati Uniti Philip J. Corso, verso la metà degli anni ’50. Ricordiamo a tal proposito che Corso operò con compiti di alta responsabilità nell’Intelligence militare, e fu membro del National Security Council, massimo organo per la sicurezza nazionale. Corso evidenziò come gli autori delle spaventose mutilazioni, sembravano interessati particolarmente agli organi mammari, riproduttivi, e a quelli preposti alle funzioni digestive.

 

L’ex colonnello osservò anche che i vari organi, erano stati prelevati tramite una tecnica chirurgica estremamente avanzata e praticamente sconosciuta ai terrestri, per quell’epoca. I tagli erano eseguiti con estrema precisione, e i corpi degli animali risultavano completamente dissanguati, perciò non si era riscontrato alcun danno al tessuto circostante; in particolare il tessuto intorno ai vari sezionamenti, mostrava che l’incisione si era rapidamente surriscaldata, annerita ed infine raffreddata, dando a tutt’oggi l’idea che lo strumento utilizzato fosse una sorte di Laser. Il primo caso, ufficialmente documentato, avvenne nello stato del Colorado (USA), il 15 settembre 1967. Si trattava del ritrovamento di una carcassa di puledra di razza Appaloosa, nei pressi della cittadina di Alamosa nella St. Louis Valley. La testa ed il collo dell’animale erano completamente scarnificati, e le ossa risultavano perciò perfettamente visibili. Il teschio della cavalla, il cui nome era Lady, sembrava essere stato esposto per molto tempo, ad una forte luce solare, tanto era bianco e lucente.

Questo particolare, risultava alquanto strano ed inspiegabile se consideriamo che, l’animale secondo la dichiarazione del proprietario, il giorno prima godesse di buona salute, era quindi plausibile che la sua morte risalisse, solamente, a poche ore prima. Nel terreno attorno non c’erano tracce di sangue, e neanche di pneumatici od eventuali impronte, tali da far presagire un’eventuale attività attorno al corpo della puledra. Furono invece rilevate misteriose tracce circolari, 15 per l’esattezza, ed un cerchio della larghezza di 3 piedi ( 92 cm. circa), formato da 6 od 8 buchi, ognuno di circa 4 pollici di diametro (10 cm circa), e di ¾ di pollice di profondità (2 cm circa); tutto questo a 40 piedi di distanza (1220 m. circa) dal corpo della cavalla, accanto ad un cespuglio. Una guardia forestale rilevò con un contatore Geiger la presenza di radioattività che, in maniera anomala, andava aumentando man mano che ci si allontanava dal punto dove giaceva la carcassa; mentre radioattività si registrava intorno alle tracce vicino al cespuglio.

 

Il dott. John Altshuler, allora patologo presso il Rose Medical Center di Denver, effettuando l’autopsia sul corpo dell’animale due settimane dopo il ritrovamento, rilevò una precisa incisione alla base del collo i cui bordi anneriti segnalavano una cauterizzazione immediata dopo la lacerazione. Ulteriori analisi confermarono un probabile utilizzo, quale strumento per il taglio, di una specie di laser chirurgico. A quell’epoca il Laser era ancora sconosciuto e quindi non poteva essere utilizzato in ambito medico-chirurgico. Il dott. Altshuler, durante l’autopsia scoprì che alla puledra erano stati asportati diversi organi: il cuore, l’intestino, e infine la tiroide, senza riscontrare la benché minima traccia di sangue all’interno del corpo dell’animale. Ci furono in quei giorni, diverse curiose testimonianze che ci riportano al collegamento tra le Mam e gli avvistamenti Ufo, ad esempio quella della signora Duane Martin, la quale dichiarò di aver avvistato, il giorno precedente la scoperta del corpo di Lady, diversi oggetti volanti simili a piccoli jet, evoluire ad alta velocità e a bassissima quota nella zona circostante. Anche la madre di Harry King, il rancher che custodiva la puledra, disse di aver osservato il giorno successivo il ritrovamento della carcassa, un grande oggetto volante molto luminoso. Dunque il caso di Lady passò alla storia come il primo caso ufficiale di Mam. Da allora i ritrovamenti di animali mutilati negli Stati Uniti e in Canada, si sono susseguiti a ritmo continuo; raggiungendo dei picchi molto elevati in sei diverse ondate tra il 1967 e il 1989.

 

I casi registrati riguardavano per il 90 % capi di bestiame, ma furono ritrovate anche carcasse di animali quali: cavalli, pecore, capre e diverse altre specie domestiche. Le scene delle orrende mutilazioni presentavano sempre le medesime caratteristiche:

1) asportazioni di organi e parti molli;

2) assenza di sangue sia all’interno del corpo dell’animale, che nel terreno circostante;

3) assenza di impronte umane intorno alle carcasse;

4) rilevamento di enigmatiche tracce di natura non identificabile.

Il fenomeno delle Mam, non coinvolse solo il nord America, ma si riscontrarono casi del genere anche in Europa. In Francia furono ritrovati duemila montoni mutilati e spellati, presso le grotte di Verdon nella regione del Var. In Inghilterra poi, il 15 luglio 1977, furono individuati i resti di quindici cavalli letteralmente fatti a pezzi, e ritrovati nell’arco di centinaia di metri nella regione della Cornovaglia. Dopo il caso della cavalla Lady, a causa del crescente numero di animali trovati brutalmente mutilati, il problema per gli allevatori di tutti gli Stati dell’Unione, stava assumendo toni alquanto drammatici e preoccupanti.  Nel tentativo di trovare una soluzione al problema delle Mam, le autorità federali diedero l’incarico al F.B.I. di indagare sul fenomeno. Dopo lunghe ricerche effettuate presso attrezzatissimi laboratori, in cui furono prese in esame le più svariate ipotesi sulle cause del fenomeno, l’F.B.I. giunse alla conclusione che i responsabili delle orribili mutilazioni fossero gli animali predatori, i quali in preda alla fame assalivano il bestiame. Inutile dire che la soluzione prospettata dal F.B.I. non convinse l’opinione pubblica dell’epoca, infatti, era veramente difficile poter credere che, animali predatori potessero essere in grado di effettuare dei tagli di alta precisione come quelli riscontrati sui corpi delle vittime, o di poter risucchiare il sangue dalle carcasse senza lasciarne la minima traccia, neanche nel terreno circostante. Le ipotesi avanzate dai ricercatori, che si occupano da anni del fenomeno, sono di diverso tipo.

 

Fenomeni naturali

Il fenomeno mam può essere causato da fenomeni di origine naturale come: tornado, fulmini, fulmini globulari, animali predatori. Questa ipotesi è quanto mai poco credibile, in quanto questi elementi non hanno la capacità di operare tagli dalla simmetrica precisione, o di prelevare campioni di tessuto da particolari zone del corpo degli animali.

Sette sataniche

Alcuni ricercatori hanno pensato di poter spiegare le mam, riconducendole ad una sorta di rituali magici - esoterici da parte di sette dedite al satanismo. In base a studi effettuati però, si è appurato come queste sette usino asportare unicamente il cuore e gli occhi delle vittime sacrificate. Questi organi, rappresentano per queste sette elementi atti ad una crescita interiore e spirituale dell’adepto, quindi non è spiegabile l’asportazione degli altri organi riscontrati nei csi di mam (intestino, utero, tiroide ecc.). L’altro punto controverso riguarda, invece, l’abbondante spargimento di sangue che caratterizza i riti delle sette demoniache, mentre nel fenomeno mam, notiamo l’assenza del sangue dai corpi delle povere bestie mutilate.

Progetti segreti del governo U.S.A.

Il ricercatore inglese Thimoty Good, ha notato come sia frequente la presenza di strani elicotteri, di colore nero, e privi di contrassegno, nelle zone di ritrovamento di cadaveri mutilati. In alcuni casi, questi elicotteri avrebbero anche disturbato gli allevatori, che esasperati, avrebbero sparato al loro indirizzo. Le domande che sorgono spontanee, rispetto a quest’ipotesi sono diverse. Per quale motivo da decenni, i governi USA continuerebbero ad effettuare centinaia e centinaia di assurde ed orribili mutilazioni, ai danni di tanti indifesi animali? A quale scopo? E comunque, pur ritenendo queste orribili operazioni una sorta di male necessario, non sarebbe più saggio da parte dei vari governi terrestri, acquistare direttamente dagli allevatori un certo numero di capi di bestiame, sui quali poter eseguire poi eventuali analisi o esperimenti? Si eviterebbe così di generare il panico tra gli allevatori, e di causare danni ingenti alle aziende di allevamento.

Esperimenti extraterrestri

Molti studiosi, la ritengono come l’ipotesi più plausibile, centinaia di persone che vivono nei ranch o nelle fattorie degli U.S.A., asseriscono di aver visto strani oggetti volanti di forma discoidale, sorvolare le zone interessate dalla macabra manifestazione o di aver visto piccole creature, di colore grigio portare via i loro animali. Quest’ipotesi è rafforzata dalla presenza di misteriose tracce circolari, rilevate sui terreni interessati, ed anche dal fatto che alcuni animali presentavano le ossa di un fianco completamente fracassate; come se fossero state scagliate a terra da una grande altezza.

Linda Moulton Howe è una giornalista americana che da oltre trent’anni si occupa del fenomeno, ed è riconosciuta per questo, come una delle ricercatrici più qualificate. La Howe ritiene che, d’accordo con studiosi di vari settori, non ci siano al momento attuale prove e dati certi, per poter dare una soluzione precisa alle inquietanti mam.

sesto senso.......

12 novembre 2009 ore 13:01 segnala
Medici britannici postulano l'esistenza di una coscienza separata dal cervello studiando le esperienze di pre-morte

Aumentano le evidenze scientifiche dell'esistenza di un "sesto senso"

 

Uno scienziato britannico afferma che vi sono convincenti evidenze che una porzione significativa della popolazione possieda poteri psichici. L'Associazione britannica per l'Avanzamento della Scienza ha detto che un numero notevole di esperimenti sostiene la teoria del "sesto senso"- un'abilità che può avere le sue radici nel nostro passato, quando sentire la presenza di un predatore era questione di vita o di morte.

 

L'idea che la gente sia capace di poteri paranormali, come premonizioni, telepatia, e viaggi fuori dal corpo è sostenuta da una nuova ricerca dell'Istituto di Psichiatria, che suggerisce che la mente umana può esistere fuori dal corpo come un specie di campo magnetico impercettibile. La ricerca è condotta dal Dr Peter Fenwick, un neuro-psichiatra dell'Università Londinese, che ha appena completato un esame su pazienti cardiopatici che hanno avuto una NDE dopo che i loro cuori avevano cessato di battere.

 

"Vi é convincente evidenza a sfida della teoria corrente che afferma che la coscienza può esistere solo all'interno del cervello e se vi può essere coscienza senza un'associata funzione cerebrale, ciò é enormemente importante per la nostra comprensione della mente".

 

Per la sua ultima ricerca sono stati intervistati 60 pazienti del Southampton Hospital nel reparto di cura coronarica dopo che un infarto aveva loro causato temporanea morte cerebrale. Sette hanno riportato esperienze di NDE - definite dalla caratteristica sensazione di lasciare il corpo, passare in un tunnel ed entrare in un'area di "amore, beatitudine e coscienza."

 

"E significativo che dopo un arresto cardiaco, si perde coscienza in otto secondi; in 11 le onde cerebrali divengono piatte, e dopo 18 non c'è nessuna possibilità per il cervello di creare un modello del mondo - così il cervello è come se fosse spento" ha dichiarato il Dr Fenwick.

 

"Ancora, ogni qualvolta abbiamo chiesto quando é avvenuta la NDE, i pazienti hanno detto che accade durante l'incoscienza. Se ciò è vero, la loro esperienza accadeva quando non c'era nessun flusso di sangue attraverso il cervello - e quindi la coscienza sembrerebbe esistere al di fuori del cervello."

 

Si potrebbe rilevare che le loro esperienze sono accadute nei pochi secondi intercorsi tra il ripristino delle funzioni del cervello ed il ritorno della coscienza. Ma una recente ricerca su un paziente negli Stati Uniti, dove tracce di attività elettrica nel cervello sono state attentamente monitorizzate, suggerisce che questo non é il caso.

 

"Questo ed altri studi evidenziano che la mente ed il cervello non sono la stessa cosa, sembra che la mente possa operare in parte aldifuori del cervello come una sorta di campo elettromagnetico, allo stesso modo in cui un televisore riceve i programmi attraverso l'etere. La domanda principale cui cerchiamo di rispondere è se la teoria del cervello-identità realmente tiene, sicché il prossimo passo è trovare più gente che ha avuto esperienze di premorte, ponendo simboli sul soffitto o sui muri della rianimazione e controllare se qualcuno può vederli."

 

Il Dr Fenwick ha detto che l'idea di una mente che esiste al di fuori del corpo, aiuta a spiegare la crescente mole di evidenza scientifica, tesa a dimostrare la veridicità dei fenomeni psichici. Per esempio, test condotti negli Stati Uniti, hanno mostrato che donne che cercavano di restare incinte con la fertilizzazione in-vitro, avevano il doppio delle probabilità di concepire se venivano loro indirizzate preghiere da gruppi di persone mai conosciute, distanti anche centinaia di chilometri.

 

Ed ecco uno stralcio di un altro articolo da Sightings di Jeff Rense sempre nella traduzione della Pagina degli amputati.

 

Dottori alla ricerca dell' anima trovano che c'é vita dopo la morte

 

Basato su interviste con sopravvissuti ada infarto nell'unità coronarica dell'Ospedale Generale di Southampton, lo studio é stato pubblicato nel 2001 sull'autorevole rivista medica "Resuscitation" (Rianimazione). Gli autori, il Dr Pietro Fenwick [neuropsichiatra, N.d.T.] consulente all'Istituto di Psichiatria di Londra, ed il Dr Samuele Parnia, un collega ricercatore, clinico ed archivista al Southampton Hospital, ribadiscono che c'e' bisogno di ulteriori ricerche.

 

Il Dr Parnia ha detto: "Queste persone avevano queste esperienze quando non ce lo saremmo aspettato, quando il cervello non dovrebbe essere capace di produrre processi lucidi e la formazione di ricordi duraturi. Il che potrebbe dare una risposta alla domanda se la mente o coscienza è prodotta davvero dal cervello o se il cervello è una specie di intermediario per la mente, la quale esisterebbe indipendentemente."

 

Il Dr Fenwick ha detto:"Se la mente e il cervello possono essere indipendenti, allora siamo portati a farci domande in merito alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte. Ne nasce anche la domanda circa una componente spirituale degli esseri umani e su un universo che possiede uno scopo significativo piuttosto che un universo dominato dal caso."

 

Durante il periodo dello studio 63 pazienti con arresto cardiaco sono sopravvivuti ed essi sono stati intervistati entro una settimana. Di questi 56 non avevano nessuno ricordo del loro periodo d'incoscienza, un risultato che ci si sarebbe potuto aspettare in tutti i casi. Sette sopravvissuti, comunque, avevano ricordi, ma solo quattro hanno superato la scala Grayson, ovvero i severi criteri medici per stimare le esperienze di pre- morte.

 

Questi quattro hanno parlato di sentimenti di pace e di gioia mentre il tempo scorreva a velocità maggiore, che i loro sensi erano più intensi ed anche di aver perso la consapevolezza di avere un corpo, di aver visto una luce brillante, di entrare in un altro mondo, di aver incontrato un essere mistico e dell'arrivo ad un "punto di non ritorno."

 

Tre di loro si sono descritti come anglicani non-praticanti, mentre il quarto era un "tiepido" cattolico. Esaminando l'archivio medico, i ricercatori hanno detto che l'affermazione di molti critici, che cioé le esperienze di pre- morte fossero il risultato del crollo delle funzioni del cervello causato dalla mancanza di ossigeno, é molto improbabile. Nessuno di quelli che hanno subìto l'esperienza aveva bassi livelli di ossigeno.

 

I ricercatori hanno anche potuto escludere che fossero imputabili a combinazioni insolite di medicinali, perché la procedura di rianimazione nell'unità coronarica dell'ospedale era la stessa in ogni caso.

 

Il Dr Parnia, che ha fatto pratica con i Colleghi della scuola medica alla St Thomas' University di Londra, ha detto: "Ho cominciato come scettico, ma su tutto ha pesato l'evidenza, ora penso che c'è qualche cosa che continua ad esistere. Essenzialmente, si ritorna alla domanda se la mente, o la coscienza, siano prodotte dal cervello. Se possiamo verificare che la mente è prodotta dal cervello, non penso ci sia qualcosa dopo che moriamo perché essenzialmente siamo esseri consapevoli."

 

"Se, al contrario, il cervello è come un intermediario delle manifestazioni della mente, agendo come un televisore, nel trasformare le onde presenti nell'aria in un quadro o in un suono, possiamo dimostrare che la mente è ancora là dopo che il cervello è morto. E' questo ciò che credo che indichino queste esperienze di pre- morte."

 

Christopher French, un Dottore in psicologia al Goldsmiths College presso l' Università di Londra, ha detto che non aveva esaminato il nuovo studio, ma è rimasto scettico. "Le NDE POTREBBERO indicare che l' anima o la mente lascino il corpo, ma potrebbero essere solo il tentativo del cervello di spiegarsi un evento molto insolito".

 

STORIE DI FANTASMI (parte 3)

11 novembre 2009 ore 09:30 segnala
Ultimi due filmati a riguardo dei fantasmi.....buona visione...by luca 

STORIE DI FANTASMI (parte 2)

10 novembre 2009 ore 08:26 segnala
buona visione di questo secondo video.....by luca