STORIE DI FANTASMI - PARTE 1

09 novembre 2009 ore 09:37 segnala
Ciao amici del blog!! in questi giorni cambierò argomento...si parlerà di fantasmi......buona visione by luca

Il presidente USA Obama conoscerà gli “X-Files”

06 novembre 2009 ore 14:24 segnala

Pubblicato da centroufologicotaranto su Gennaio 18, 2009

 

Dopo la conferma da parte del Senato americano, l’ammiraglio in pensione Dennis Blair  potrà iniziare ufficialmente il suo nuovo incarico, come Direttore della National Intelligence. Sarà il capo nominale della US  Intelligence Community e sarà responsabile del coordinamento tra le 16 agenzie di Intelligence degli Stati Uniti. Blair dipenderà dalle agenzie di Intelligence e coopererà  con l’Office of  Director National Intelligence , attraverso la condivisione di dati di Intelligence. La maggior parte dei dati condivisi verteranno sulla volontà di combattere il terrorismo, le armi di distruzione di massa, i conflitti armati internazionali e di altre questioni di sicurezza nazionale ben noti al grande pubblico. Il suo ufficio, tuttavia, riceve pochi dati dalla  Intelligence Community’s X-Files, files classificati sugli UFOs e la vita extraterrestre. Blair, tuttavia, ha il ” Need To Know” per l’accesso agli X-Files della US Navy”. E ‘quindi possibile per lui di tentare di coordinare i dati  X-Files da tutte le comunità di Intelligence.

Dennis Blair ha terminato i suoi 34 anni di carriera nella Marina come Comandante in Capo del Comando del United States Pacific Command  (USPACOM), il più alto ufficiale di tutte le forze americane nella regione Asia-Pacifico (1999-2002) . Con sede a Honolulu, Hawaii, il Comando del Pacifico degli Stati Uniti è la più antica e più grande dei dieci Comandi Unificati Combattenti. A Blair gli è stata data la posizione di accesso agli X-Files della Marina Statunitense.

L’esistenza degli X-Files della Marina è stato rivelata da parte del defunto rivelatore della Marina, William Cooper. Dal 1970-1973, Cooper fu in servizio alla cattedra dell’Intelligence Briefing Team, dell’ammiraglio Bernard Clarey, Comandante in Capo della United States Pacific Fleet  (CINCPAC). Il lavoro di Cooper fu quello di aiutare l’ammiraglio Clarey nei briefing sulle ultime novità in tema di Naval Intelligence e su questioni di sicurezza nazionale. Durante gli ultimi anni di servizio presso l’US Naval Intelligence, Cooper aveva il livello di sicurezza Top Secret e ‘Q’, e il “Need To Know” per accedere agli X-Files della Marina. Ha visto molti documenti sugli UFOs e vita extraterrestre. A sostegno delle sue affermazioni, Cooper era disposto a produrre i nomi di circa 38 agenti della Marina degli Stati Uniti e uomini arruolati che hanno testimoniato in questi documenti, al servizio del loro paese. Le affermazioni di Cooper non sono mai state studiate e portate in nessuna inchiesta pubblica.

Come capo della USPACOM, l’ammiraglio Blair aveva il grado senior, in qualità di  comandandante del CINCPAC. Blair ha dunque accesso agli stessi dati di Intelligence, che Cooper e dei suoi successori CINCPAC hanno apprezzato. In breve, l’ammiraglio Blair ha il “Need To Know” per l’accesso agli X-Files della Marina.
Dopo la sua inaugurazione e la conferma di Blair, il presidente Obama riceve quotidianamente briefing di Intelligence dall’Ammiraglio Blair. I dati di Intelligence che Blair ha ricevuto dall’Office of National Intelligence saranno limitato a ciò che la comunità di Intelligence è pronta a condividere con il suo ufficio. L’esperienza di Blair con gli X-Files della Marina, tuttavia, gli darà la possibilità di avere accesso ad ogni agenzia di Intelligence che contengono informazioni X-Files.

Blair può lavorare con il nuovo direttore della CIA nominato da Obama, Leon Panetta (ndr di origini italiane) per l’accesso agli X-Files della CIA. Blair può contribuire con le conoscenze acquisite, quando egli fu il primo vice direttore della Central Intelligence Agency per il supporto  militare nel 1990. Accedendo agli X-Files della CIA e di altre agenzie Blair coordinerà per davvero i dati relativi agli UFOs e la vita extraterrestre.

Blair ha l’esperienza unica e l’autorità di consigliare il Presidente Obama sugli X-Files nascosti tra le varie ramificazioni della US  Intelligence Community. Tale informazioni miglioreranno la capacità di Blair di coordinare i dati di Intelligence provenienti da diverse agenzie di Intelligence che si occupano degli X-Files. Se il Presidente Obama può ricevere gli X-Files esposti da Blair, il presidente statunitense avrà l’opportunità di divulgare le informazioni sulla vita extraterrestre e gli UFOs alla popolazione mondiale.

 

 

Terra cava [ città e basi sotterranee ]

05 novembre 2009 ore 14:05 segnala
Ciao a tutti voi Ragazzi! cosa ne pensate della teoria della terra cava??? buona visione by luca 

Impressionanti riprese UFO dagli archivi Nasa

04 novembre 2009 ore 14:46 segnala
Cosa si può dire.......si continua a negare l'evvidenza.....mah!!

IL CASO DEL DOTTOR FRITZ

03 novembre 2009 ore 14:23 segnala
Il medium rimane per un attimo immobile, in silenzio, entra in trance e, dopo pochi attimi, chi parla è il Dottor Fritz, un medico tedesco morto poco prima dell scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1918. Spesso è Gilmar Nantes Peixoto il medium in questione, ma lo spirito del Dott. Fritz è passato da diversi “tramiti corporei”, da quando è ritornato sulla Terra con lo scopo di guarire più persone possibili, forse per espiare una sua pena legata alla sua vita passata. Lo stesso premier russo Boris Eltsin si è recato in passato a S.Paolo per consultare il medium Rubens Farias, consigliere personale dell'ex presidente del Brasile Joao Figueiredo. Farias sosteneva di parlare, in quei momenti, per bocca del dot. Fritz, il quale gli conferiva straordinari poteri di guarigione. Molti anni prima, Fritz si sarebbe incarnato in un altro celebre guaritore, Zé Arigò, che attirava a sé grandi folle. L’opera di Fritz, tra breve, sarà compiuta, così potrà evolversi e lasciare il suo posto di guaritore ad altri spiriti. Infatti, il dottore sembrerebbe aiutato, nel suo compito, da un “equipe” di spiriti di dottori defunti e, a quanto pare, esisterebbe anche una sorta di “graduatoria”. Una volta che Fritz avrà compiuto la sua opera, lascerà il suo posto al suo secondo e così via. Così come, sul piano terreno, questi spiriti di dottori si serviranno, di volta in volta, di medium diversi. Attualmente, il medium di cui si servono è Gilmar.

Sono stato di persona a Carate per vederlo all’opera e devo dire che mi ha molto incuriosito. Ho potuto anche vedere dei filmati di repertorio in cui Fritz/Gilmar operava chirurgicamente alcune persone colpite dalle più varie malattie. In questi video erano raccolte diverse testimonianze di alcuni interventi svoltisi in diversi luoghi del mondo, dal Brasile all’Olanda, senza anestesia, ma senza dolore, senza sterilizzazione, ma senza infezione (Quest' ultima tipologia di cura in Italia non si può effettuare a causa delle leggi vigenti, ma sono comunque possibili guarigioni spirituali dagli effetti simili). Sembrerebbe proprio che, in ogni caso, i pazienti di Fritz/Gilmar, sotto i ferri, non sentano nulla, pur non essendo stati anestetizzati.

In questi video, ho visto persone con grosse ferite aperte, eppure tranquille sul loro letto. Ho visto un uomo che, durante un’operazione alla testa, teneva gli occhi aperti e si guardava intorno come se niente fosse. Ho visto un’altra persona guardarsi il ventre mentre gliel’aprivano e una donna, cosciente, a cui il dottore ha tolto via una ciste grande come un fagiolo dal seno destro, in pochi secondi, senza provocarle alcun dolore. Tutto questo, in ogni caso, senza neppure un battito di ciglia, una lacrima o un lieve sussulto. Ciò perché, Fritz/Gilmar non usa medicine o anestetici “materiali”, ma “spirituali”. La sua anestesia è spirituale, immediata e, a quanto pare, è efficace quanto, se non più, un’anestesia medica tradizionale. Tra le molte operazioni documentate in questi filmati, ve n’è addirittura una a cuore aperto. Non vengono nemmeno usati guanti; Fritz lavora a mani nude, ma non è mai successo che fossero state riscontrate nei pazienti infezioni di alcun tipo. Ciò, per lo stesso motivo di prima. Un fluido spiritico permette a Fritz/Gilmar di non usare né guanti, né anestesia.

Alcune volte, il dottor Fritz viene anche in Italia. Qui, può eseguire solo guarigioni spirituali, ma comunque efficaci quanto quelle chirurgiche. Io ho assistito a Carate (Mi) proprio a questo tipo di guarigioni. Erano presenti molte persone, che venivano e se ne andavano. Ogni volta che Fritz/Gilmar era pronto per operare, veniva fatto entrare nel suo “studio” un gruppo di una decina di persone, che prendeva posto su delle sedie poste ai lati della stanza. Per i casi più “gravi” vi era un lettino nel mezzo. Il dottore era circondato da un gruppo di altri tre o quattro medium in camice bianco, che lo assistevano nel suo lavoro. Passava a turno da ognuno dei suoi pazienti, chiedeva qual’era il loro problema, poi, a seconda dei casi, li curava in un determinato modo, gesticolando con le mani e usando del disinfettante che, di volta in volta, era “trasformato” spiriticamente nella medicina di cui si aveva bisogno. Lo studio ed il corridoio che dava sull’esterno dello stabile erano colmi di persone speranzose di essere guarite dal miracoloso dottore; chi aveva la gastrite, chi l’ernia al disco, chi problemi agli occhi, chi al fegato, chi alle gambe ed era costretto sulla sedia a rotelle… chi voleva smettere di fumare. Per questi ultimi, Fritz/Gilmar preparava un intruglio sul momento, che poi il paziente doveva bere. La gente che era lì, mi ha raccontato che, la volta precedente, Fritz/Gilmar aveva fatto camminare per qualche metro una persona disabile, immobilizzata da anni sulla sedia a rotelle, nel fragore della folla esultante. Certo, per i casi più gravi, la cura non è istantanea, ci vogliono più sedute, ma i risultati, a quanto pare, sono sempre ottimi. Fritz/Gilmar, per le sue guarigioni, non chiede denaro, non chiede nulla. Vi è la possibilità di fare un’offerta libera che, comunque, va a dei bambini poveri del Brasile, da dove proviene Gilmar. Ciò mi porta a credere, sempre più, che tutto ciò di cui sono stato testimone sia reale. Molte volte, è facile trovare truffatori, approfittatori, ingannatori delle masse speranzose ma, in questo caso, cosa ci guadagna Fritz/Gilmar, se non la salute e la felicità dei suoi pazienti? Perché, alla fin dei conti, questo è l’importante: che sul viso di queste persone ritorni il sorriso e la voglia di andare avanti, la salute e il benessere psico-fisico. Fritz/Gilmar ha anche operato, in alcune occasioni, di fronte a giornalisti e medici, ma la scienza rimane muta a tal riguardo. Forse perché, se si scoprisse tale potere dello spirito, molte cose potrebbero cambiare e, come sempre, ci sono persone che non vogliono tali cambiamenti, perché hanno interesse che tutto rimanga così com’è. Ma la fama di Fritz/Gilmar si sta espandendo a macchia d’olio e presto, probabilmente, anche questi scienziati dovranno accettare il fatto che qualcosa, oltre il corpo, c’è. Qualcosa di complementare e fondamentale, lo spirito.

 

Esiste anche un sito ricco di informazioni: http://www.drfritz.org/

Da questo traggo la seguente parte.

 

Dal 1995 ad oggi lo Spirito del Dr. Fritz attraverso Gilmar:

 

- Ha fondato la Colonia Spritualista Luz Divina;

- Ha guarito migliaia di persone;

- È arrivato a ricevere fino a 1400 persone in una giornata, rimanendo incorporato per quasi 24 ore di seguito;

- Ha fondato tre istituzione per accogliere bambini di strada, 300 nel Lar das Crianças a Campo Grande, città di Gilmar; 400 nel Lar Paolo di Tarso, nella città di Sete Lagoas (Minas Gerais); 60 nel Lar Frei Fabiano di Cristo nel villaggio di Pedra Petra, nelle prossimità di Cuiabà, capitale dello Stato di Mato Grosso do Norte.

 

Giorgio Pastore

 

TESTIMONIANZE SIGNIFICATIVE

 

Due significativi ed interessanti aneddoti tratti da http://www.drfritz.org/

 

Per Gilmar, una delle guarigioni più significative fu di una paziente affetta dall’AIDS e che si trovava in stato terminale. Gilmar - dr. Fritz - stava operando nella città di Sete Lagoas, al suo fianco alcuni dottori erano presenti. In un dato momento uno dei medici richiamò l’attenzione del dr. Fritz verso una Signora sua paziente, che si trovava nella fila di attesa. Chiedeva di aiutarla a smettere di soffrire fintanto che fosse arrivata la “sua ora”. Finito l’intervento in corso, il dr. Friz chiamò la Signora e gli chiese se aveva fede, lei annuì affermativamente. Lui allora prelevò 2 mll del suo sangue infetto e dicendo ai presenti se avevano fede nella guarigione della Sig.ra e sfidò persino i dottori a farsi iniettare il sangue della Sig.ra in loro stessi, se avevano fede non avrebbero contratto la malattia. Al rifiuto generale, il dr. Friz disse che avrebbe fatto questo esperimento nel “suo medium” e alzando la manica del grembiule iniettò tutto il sangue nel braccio di Gilmar. Poi dall’altro braccio prelevò altri 2 ml di sangue e lo applicò nella malata. Tracorsi 30 giorni Gilmar andò a donare sangue. Fu chiamato in ospedale qualche giorno dopo. Il suo sangue era speciale, raro e loro avevano bisogno che lui facesse la donazione più sovente. Gilmar prese il risultato delle analisi che attestavano la sua salute, ma i dottori suoi amici non gli credettero. Lo portarono a S. Paulo, nel più rinomato ospedale per le malattie infettive, furono realizzate due analisi e Gilmar risultò sano. I dottori non riuscivano a capacitarsene. Alla domanda di Gilmar, sulla loro paziente, uno dei dottori rispose che probabilmente, fosse morta perché non si era mai più fatta “viva”. Passarono alcuni giorni e in una seduta di guarigione la paziente si presentò, viva, scusandosi per non aver dato più sue notizie. Ormai era guarita e partita in viaggio per fare una vacanza.

 

Normalmente, nelle sedute pubbliche, il dr. Fritz da la precedenza alla guarigione dei malati su sedie a rotelle. Ma stranamente in quel pomeriggio disse: “Oggi i malati su sedie a rotelle che sono tanti saranno gli ultimi.” Nessuno riusciva a capire perché e lui non si degnò di dare la benché minima spiegazione. Erano le 4 di notte quando tutti se ne andarono, erano rimasti soltanto 4 pazienti sulle sedie a rotelle. Il dr. Fritz guardò loro e chiese se avevano fede. Aggiunse che li avrebbe guariti tutti in 4 minuti. Quando avrebbe detto uno, il primo si sarebbe alzato, quando avrebbe detto due, il secondo si sarebbe alzato e così via. Quando arrivò al quarto, quest’ultimo fece di tutto ma non riusciva ad alzarsi in piedi. Il dr. lo guardò e severamente gli disse che non poteva prendersi gioco degli Spiriti di Luce. Lui era un giornalista, sano, che voleva soltanto testarlo e per imparare la lezione sarebbe stato costretto per altri 4 giorni sulla sedia a rotelle. Nel frattempo non poteva essere aiutato e pulito da nessuno, diversamente non avrebbe più recuperato la mobilità delle gambe. Al quarto giorno, il reporter, che emanava un forte fetore per aver fatto i “bisogni fisiologici” sulla sedia, venne dal dr. Fritz per essere guarito. Questa volta riuscì ad alzarsi ed a “scappare” per non tornare mai più a mettere in prova le reali capacità del dr. Adolph Fritz.

27 NOVEMBRE 2009IL PRESIDENTE DEGLI USA OBAMA

02 novembre 2009 ore 09:05 segnala
27 NOVEMBRE 2009IL PRESIDENTE DEGLI USA OBAMA INCONTRERA'LA DELEGAZIONE DI 6 RAZZE ET BENEVOLI

Se le voci di corridoio fossero reali, ci si aspetterebbe una diretta televisiva con astronavi ET facenti parte della Federazione Stellare "STAR Nations" che atterrano in uno degli stadi della Florida.  Il Presidente degli Stati Uniti Obama starebbe preparando un annuncio storico, senza precedenti, insieme agli ambasciatori di 6 razze aliene benevoli.  Le voci che circolano sono molte, ma questa di sicuro batte tutti i record e mi auguro che ciò avvenga realmente.

 

Il Presidente Obama nel suo discorso che si terrà in Florida il 27 Novembre 2009, annuncerà la storica notizia dell'esistenza di Esseri di altri Mondi e subito dopo, come in una scena del film degna di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, alcune astronavi della Federazione delle Star Nations atterreranno in uno degli stadi della Florida.

 

Le razze aliene implicate nel CONTATTO storico saranno ben sei e saranno ET benevoli e non facenti parte delle razze ostili finora conosciute.

Non dimentichiamo che ci fu un precedente!!

 

Nel 1954 una delegazione guidata dal Presidente USA avrebbe incontrato gli ambasciatori alieni nel campo d’aviazione, poi divenuto l’attuale Base Edwards. Di lì si sarebbe formato il potentissimo Gruppo Bilderberg.

 

Nell’aprile 1954 (come documentato da Gerald Light), l'allora Presidente USA D. Eisenhower effettuò un viaggio segreto per Muroc Field (l’odierna Base Edwards dell’USAF), situato nel deserto californiano. Il suo seguito comprendeva alcuni generali, il reporter Franklin Allen dell’Hearst Newspapers Group, il vescovo cattolico di Los Angeles James McIntyre, ed altri. Il presidente aveva precedentemente fatto in modo di trovarsi nella vicina Palm Springs, in California, giustificando il suo viaggio con la scusa di una vacanza di golf. Una notte venne portato di nascosto a Muroc, mentre, come copertura, ai reporter fu detto che il Presidente aveva mal di denti ed aveva dovuto consultare un dentista.

 

Mentre si trovava al campo di aviazione di Muroc, il Presidente USA Eisenhower fu testimone dell’atterraggio di un disco extraterrestre. Diversi visitatori stellari ne uscirono, per conversare con il Presidente e i generali. Gli extraterrestri chiesero che Eisenhower rendesse immediatamente pubblico il contatto tra gli alieni e la Terra. Il Presidente rispose che gli umani non erano ancora pronti, avevano bisogno di tempo per prepararsi a questa stupenda realtà. Alla fine del mese successivo, nel maggio 1954, il direttore della CIA Walter B. Smith, il principe Bernhard di Olanda, David Rockefeller e altri magnati della finanza, il futuro segretario di Stato Dean Rusk, il futuro ministro britannico della Difesa Denis Healey e diversi uomini di potere occidentali, presero parte al primo raduno del Bilderberg Group, ovvero "un modo occidentale di gestire l’ordine del mondo". Uno dei primi argomenti all’ordine del giorno di questa "Direzione Mondiale" fu il contatto extraterrestre. I dati che ora esporrò mi sono stati rivelati da un informatore confidenziale che ritengo attendibile, il quale in precedenza aveva lavorato sotto contratto per la "National Security Agency", e che dispone ancora oggi di contatti all’interno dell’intelligence. Questa informazione è stata confermata da una seconda fonte, il dottor Michael Wolf, il quale ha lavorato nel gruppo di Studi Speciali del MJ-12, un sottocomitato "non ufficiale" del "National Security Council". Il rapporto che segue non va considerato come una fuga di notizie. Al contrario, l’emergere di queste informazioni fa parte di un "Programma di Acculturamento", una precisa politica (sebbene non dichiarata dal Governo USA) di un lento "rilascio di informazioni". Ma sappiamo benissimo che il 13 Febbraio 2008 l'ONU vara un programma definito di "Acclimatazione" (programma di informazione e sensibilizzazione sulla realtà ET) per preparare le masse al grande Contatto (entro il 2013) con forme di vita extraterrestri che fanno parte di una Federazione denominata Federazione Galattica o The Controllers (i Controllori o Guardiani) di cui farebbero parte circa 72 razze benevoli che operano per il bene della nostra umanità a sostegno dell'Entità vivente Terra che si trova in una imminente fase di rinnovamento del suo ciclo vitale.

 

 

 

 

Filmato un oggetto sconosciuto durante la missione

29 ottobre 2009 ore 07:36 segnala
 L'impressionante filmato che vi mostriamo, rappresenta i brevissimi momenti antecedenti il bombardamento della Missione LCROSS Nasa di venerdì 9 ottobre 2009. Esso ci rivela la presenza di un UFO che vola in modo asimmetrico, proveniente da sud ovest per poi locarsi nel cratere CABEUS sostandovi per circa 9 buoni secondi   

UFO - La Luna è davvero un luogo incontaminato?

27 ottobre 2009 ore 08:43 segnala
Alcuni testimoni attendibili che fanno parte del Disclosure Project affermano, con prove alla mano, che la Luna non è quel satellite naturale che noi immaginiamo come un luogo "deserto e incontaminato… buona visione by luca 

E' possibile una antropologia delle presunte abduc

23 ottobre 2009 ore 15:36 segnala

E' possibile una antropologia delle presunte abductions? Ipotesi odierne e sviluppi di strumenti analitici

Da ormai quarant'anni l'ufologia ha annesso, all'interno della propria multiforme fenomenologia, uno sconcertante quanto incredibile fenomeno costituito dai casi di presunto rapimento alieno. Si tratta, con tutta probabilità, della manifestazione più drammatica ed estrema all'interno della variegata disciplina ufologica.

La posizione essenziale da cui questa nostra trattazione prende spunto verte sulla domanda se i "vissuti", i resoconti testimoniali ovvero le minime tracce lasciate da questi eventi siano realmente imputabili ad "interventi superiori" o se siano da ricondurre a ben altre origini. Qualsiasi sia la fonte, o le fonti, che sottendono questo fenomeno di una cosa siamo però più che certi: qualcosa avviene veramente.

Oggettivo o soggettivo che sia, per i soggetti il ricordo di questa esperienza traumatica segnerà in maniera indelebile la loro vita lasciando altresì profonde tracce di tale esperienza nella propria mente. Ciò che costituisce il maggior argomento di discussione è indubbiamente l'interpretazione che di questi fenomeni viene data.

Comunque la si voglia vedere i rapimenti sono un fenomeno "concreto" e "reale" nel senso che la realtà sperimentata e riproposta dal soggetto non può essere messa in discussione, mentre si può discutere se quella specifica realtà sia quella manifesta oppure se sia una realtà che appartiene solamente alla mente del testimone. Per il soggetto che la sperimenta costituisce comunque un'esperienza dai profondi risvolti sociali e personali.

Per comodità ometteremo il costante uso del condizionale nella dicitura "presunti rapimenti alieni" ritenendo assodato che la "presunzione" di esistenza di questo determinato fenomeno non sia da negare di fronte altresì alla lampante sicurezza dimostrata da altri ricercatori o appassionati nei confronti della sua totale inesistenza.

La sottrazione di questo prerequisito fondamentale conduce ad un inquinamento alla base di tale analisi che, anche se per ora estremamente approssimativa, è vincolata dalla formulazione di uno schema teorico, e di un criterio d'indagine rigoroso, che aiuti a raccogliere, ad organizzare e ad interpretare i dati empirici e testimoniali ottenuti per tendere ad acquisire materiale genuino su cui poter operare.

Il problema fondamentale cui ci si deve opporre nei tempi moderni e che deve essere totalmente escluso dalla ricerca in questo fenomeno, è la "verità come passaggio di opinione" (1) per tendere altresì ad una visione epistemologica (2) del fenomeno in esame.

Ai fini della ricerca è possibile adattare una definizione propria di un'altra disciplina, la sociologia, plasmandola alle nostre esigenze di studio (le abductions sono un fenomeno che a pieno titolo può essere inserito nella sociologia in quanto "fenomeno sociale").

E cioè che "la ricerca sulla fenomenologia delle abductions deve nascere, inizialmente, come una scienza di osservazione per mutarsi successivamente in una scienza di analisi e di verifica dei dati ottenuti". Tale indagine non può e non deve essere concettualmente orientata, può essere sì guidata da ipotesi di lavoro, ma deve essere allo stesso tempo soggetta ad una interpretazione critica e rigorosa.

Vari tipi di approcci

L'approccio odierno allo studio del fenomeno dei rapimenti alieni, conosciuto altresì con il nome di " abduction" (3), si contraddistingue per differenti linee di pensiero e di ricerca. Tali categorizzazioni sono state imposte principalmente dai differenti approcci con cui dissimili tipologie di ricercatori si sono avvicinati al fenomeno nel corso del tempo.

Possiamo innanzitutto contraddistinguere un "approccio spiritualista", abbastanza comune in questo fenomeno, in cui i soggetti affermano di riportare o subire cambiamenti della propria coscienza, di aver ricevuto o di sentire dentro di loro una nuova "missione" o pulsione a realizzare un compito.

Sovente tale compito si esplica in un vero e proprio "mandato" diretto all'apertura e alla riscoperta della coscienza umana ossia alla salvaguardia del nostro pianeta che, a detta di diverse "razze rapitrici", sarebbe sull'orlo di un collasso globale.
A fianco a tale categoria si innestano sovente figure che differentemente possono essere definite "contattati" o "contattisti", in base al fatto se il rapporto risulta preferenziale e motivato solo sull'individuo o se, nel caso dei contattisti, tale missione debba essere inserita all'interno di un più ampio piano di acculturazione e riscoperta globale.

Questo tipo di contatto non per forza e non necessariamente deve avere direttrici spirituali o messianiche, nella nostra esperienza di studiosi ed inquirenti ci siamo imbattuti anche in soggetti che non avevano niente da "insegnare al mondo" e che ricevevano comunicazioni unicamente finalizzate alla loro crescita personale.

Altre volte i soggetti riferiscono di ricevere dai loro rapitori informazioni inerenti il sistema solare, la cultura, la scienza e la storia di mondi lontani, mentre in una minima parte dei casi vengono riferite informazioni inerenti il passato, il presente o addirittura il futuro del nostro pianeta.

A tale approccio si affianca quello "moderato" di soggetti che, pur affermando di essere state vittime di tale esperienza, cercano di approcciarsi al fenomeno in maniera nettamente distaccata, acritica, in alcuni casi quasi negandolo, se non in certe circostanze introducendolo in una categoria mentale che vorrebbe comprendere esperienze del proprio vissuto ai limiti della normalità.

Ci troviamo poi davanti ad una esigua, purtroppo, schiera di "rapiti" e di ricercatori, che con mente aperta e disponibile cercano di capire cosa realmente nasconda questo fenomeno, sia a livello psicologico che biochimico che oggettivo (con i pochi dati a disposizione).

Questi ricercatori cercano di fondare i loro studi su un approccio prevalentemente scientifico, su quella scienza moderna che ovviamente ancora non ha scoperto e non ha inventato tutto ciò che la natura ci ha posto davanti, cercando di analizzare, per quanto sia possibile. e di svelare la matrice ed i residuati collaterali del fenomeno (leggi ad esempio i microimpianti).

Infine ci troviamo davanti ad una categoria che, da umano ricordo ed in quasi tutte le discipline, è sempre stata presente ovvero in certi casi imperante, gli "scettici". Se lo scetticismo sembra costituire il giusto sale per ogni disciplina e per ogni nuova manifestazione (permettendo altresì un dialogo ed uno studio costruttivo), in campo ufologico tale "forma mentis" sembra assumere direttrici ed un "modus operandi" del tutto privi di una sana scientificità.

I ricercatori ufologici che seguono tale indirizzo, normalmente, vuoi perché intrisi di pregiudizi oppure perché negano aprioristicamente il fenomeno e quindi relegano lo stesso "semplicisticamente" ad allucinazioni, malattie mentali o suggestione, contestano sovente il fenomeno approntando studi e ricerche che nella maggior parte dei casi sminuiscono o negano direttamente tale fenomenologia senza, la maggior parte delle volte, prendere in considerazione a tutto campo il materiale a disposizione.

L'ufologia è ormai abituata fin dalla sua nascita, 57 anni ufficiali in questo 2004, a confrontarsi con tali individui, riuscendo però sempre a distaccarsene o a intrattenere dibattiti che nella maggior parte delle volte si sono risolti in un "niente di fatto" soprattutto dalla parte dei "negatori d'ufficio".

Occorre aggiungere come tale approccio si risolva molte volte in una vera e propria "caccia alle streghe" ove si tenti e si cerchi in tutte le maniere di negare il fenomeno non prendendo in considerazione, o addirittura neanche studiando, la sua letteratura o le sue testimonianze. È curioso notare come se realmente la fenomenologia dei rapimenti alieni dovesse essere il frutto di menti fervide o addirittura di mistificazioni pianificate a tavolino, in quasi quarant'anni di studio e di ricerca nessun ricercatore o studioso "ufficiale" sia riuscito a demistificare o a dimostrare la totale falsità di questo fenomeno.

Se fosse realmente e solamente il frutto di una nostra costruzione mentale o cosciente, sarebbe relativamente palese dimostrare una totale terrestrialità del fenomeno, senza ogni volta dover ripartire da capo attaccando su qualsiasi lato i ricercatori o i soggetti presumibilmente rapiti.

Un'ultima categoria, che però abbiamo voluto tenere distaccata dalle altre, si riferisce a quei ricercatori, ma dovremmo dire in molti casi "appassionati", che pur ritenendo reali tali manifestazioni le strumentalizzano facendole diventare spesso fenomeni da baraccone o addirittura sfruttandole per mere volontà economiche, egotiche o commerciali.

Diverse classificazioni antropologiche delle abductions

Nel variegato mondo dei rapimenti alieni ad oggi manca totalmente, in Italia come all'estero, uno studio coerente e sistematico, di tipo antropologico, che investa questa fenomenologia. In questo nostro articolo ci proponiamo di delineare delle linee generali che siano esaustive, ma per ora non risolutive, proprio di questo tipo di approccio affinché sia il lettore che l'appassionato possano aggiungere un nuovo tassello al proprio puzzle conoscitivo in costruzione.

Una distinzione fondamentale deve essere innanzi tutto compiuta per i termini "rapimento alieno" e " contatto". Si tratta di una distinzione analitica necessaria quanto importante per le successive prospettive e diversificazioni che queste due tipologie di "incontro" con presunti esseri alieni ci porteranno.

Queste due categorie derivano innanzitutto dalla concorrenza con le descrizioni fatte da testimoni e dalle ricerche compiute dagli studiosi di questa fenomenologia. Secondariamente una distinzione di questo tipo ci permette di distinguere due categorie ben differenti che nel corso degli anni sembrano aver fatto prevalere il "semplice" rapimento alieno nei confronti del più complesso e variegato fenomeno definito "contattismo".

Cosa dovremmo pensare quando leggiamo negli scritti dello studioso di folklore Bertrand Méheust che racconti di fantascienza degli anni '30 contengono episodi in tutto e per tutto simile alle odierne abductions? O quando il sociologo e ricercatore ufologico Martin Kottmeyer ci fa presente che in un episodio della serie "The Outer Limits", all'incirca dello stesso periodo, si possono trovare elementi che verranno nuovamente presentati durante la seduta ipnotica cui fu sottoposto Barney Hill?

Come è possibile oggi poter creare un disegno coerente del fenomeno che ci permetta di capire cosa realmente si celi dietro le fantomatiche abductions quando l'uomo moderno si trova costantemente immerso in un mondo dove gli alieni sono addirittura diventati gli sponsor di bevande o prodotti commerciali?

Queste potrebbero essere alcune delle domande con cui una disciplina come l'antropologia potrebbe approcciare il fenomeno dei rapimenti alieni per cercare di studiarlo. Proprio a causa della moderna saturazione mediatica, e non solo, inerente gli alieni, potrebbe essere utile mostrare come l'idea di esseri extraterrestri sia stata culturalmente e storicamente circoscritta all'interno di determinate categorie.

Dovendo trattare obbligatoriamente di una "causalità" dei rapimenti alieni ci troviamo inevitabilmente a dover discutere anche di una "eziologia" da proporre per quanto riguarda i casi di contatti con esseri alieni, angeli o demoni, iniziazioni sciamaniche o malattie mentali.

In forma estremamente schematica sono state proposte negli ultimi anni diverse "etnoteorie" inerenti le possibili spiegazioni del fenomeno ufologico e quindi dei presunti rapimenti alieni.

Troviamo innanzi tutto:

-Ipotesi della "malattia mentale", o "sociopatia".

Si tratta di una spiegazione che viene proposta comunemente dagli psichiatri, dagli psicologi, o dagli scettici del fenomeno. Ritroviamo la stessa spiegazione quando sentiamo parlare di fenomeni parapsicologici o paranormali; le persone vivono queste esperienze fuori dall'ordinario perché sono, a detta di questi ricercatori, "psicologicamente disturbate". Questa asserzione sembra quanto meno semplicistica e inconclusiva soprattutto alla luce delle ricerche che da decenni la parapsicologia da un lato e l'ufologia dall'altra sembrerebbero aver prodotto.

-"Effetti psicosomatici da situazioni stressanti".

Si tratta di una spiegazione proposta comunemente da Psicologi Sperimentali, capeggiati dal neuropsicologo Michael Persinger. L'idea proposta afferma che, ad esempio, eventi sismici possano generare forti campi magnetici che possono influenzare l'attività del lobo temporale del nostro cervello. Tali individui vivrebbero cosi delle esperienze "naturali" che andrebbero oltre la comune percezione o visione delle cose, in una sorta di allucinazione prodotta naturalmente.

Alcune prove a favore sono state prodotte da ricercatori che hanno evidenziato sperimentalmente sollecitazioni di stati psicologici simili a quelle attribuite ai rapiti, ma questi "risultati" non sono stati riprodotti con la naturale semplicità con cui si suppone possano avvenire nelle situazioni domestiche dove la maggior parte dei casi sembra verificarsi.

-"voli di fantasia".

Si tratta di un'altra idea comune al mondo della psichiatri, o sovente utilizzata da scettici o dai media con pochi argomenti alla mano. Si riferisce che i soggetti che affermano di essere rapiti dagli alieni in realtà siano persone estremamente fantasiose che, per problemi patologici o semplice voglia di burlare le persone, inventino dei vissuti per poi presentarli ai ricercatori come veritieri.

È probabile, anzi molto plausibile, che tale interpretazione possa forse spiegare una minima percentuale dei casi, ma coloro che ostinatamente continuano a presentare tale ipotesi come spiegazione cardine per il fenomeno delle abductions non si sono allora letti attentamente la mastodontica letteratura in merito in cui tale spiegazione sembrerebbe proprio trovare una minima collocazione.

- Recentemente è stata proposta una teoria estremamente curiosa che però non è stata quasi minimamente considerata dalla maggior parte dei ricercatori. Movimenti New Age o alcuni culti di origine cristiana hanno proposto la curiosa, quanto improbabile, idea che la spiegazione per il fenomeno dei rapimenti possa essere di tipo "teologico". Le testimonianze di presunti rapimenti o di incontri con esseri alieni dovrebbero essere "in realtà" ricondotti a manifestazioni "angeliche" o "demoniache". Questa spiegazione sembra sostituire una classe empiricamente elusiva con un'altra altrettanto non ben definita, o soggettiva. Può essere forse vero per coloro che sono religiosi, ma non per chi affronta lo studio di tale fenomeno in maniera scientifica.

- Infine il " contatto con esseri extraterrestri" sembrerebbe essere oggi l'ipotesi più cara al mondo dell'ufologia, delineandosi all'interno della ipotesi ETH (4), e di coloro che si approcciano a tale materia senza fondamentalismi di parte.
Se a tutt'oggi sembrerebbero essere alquanto esigue, e contestate, le prove nei confronti del fenomeno ufologico, quelle che riguardano i presunti rapimenti alieni non sono da meno. Tale ipotesi di lavoro ha forse però assunto maggiore rilevanza a causa di quelli che sono stati i successivi resoconti testimoniali riferiti da soggetti rapiti.

La concomitanza e la presenza di strani oggetti descritti spesso dai rapiti, o da individui nelle vicinanze, potrebbero testimoniare a favore della maggiore accettabilità di questa ipotesi (cfr. il Caso Walton, per esempio). In aggiunta si deve ricordare come tale fenomenologia sia nata proprio come diramazione diretta del fenomeno ufologico e come i testimoni abbiano descritto occupanti, velivoli o semplici interazioni con esseri che riferivano o venivano percepiti come estranei al nostro pianeta. Questa ipotesi si fonda sulla grande letteratura in cui questi esseri, in numerosi casi, affermano proprio di provenire da mondi lontani o da pianeti vicini.

Uno studio antropologico coerente su questo fenomeno sembra solo oggi iniziare a vedere i propri albori in paesi come l'Italia che, forti di gruppi e di individui professionalmente e ufologicamente preparati, stanno operando attraverso una ricerca multidisciplinare e scientifica per delineare ambiti e campi di studio corretti e non inquadrati ideologicamente.

Dovremmo poi prestare maggiore attenzione al rapporto interpersonale che si viene a creare tra il soggetto rapito ed il terapeuta professionista. Tale interazione possiede un significato speciale che va ben oltre il normale rapporto tra soggetto e terapeuta.

Il ruolo spesso e volentieri assolto da diversi ufologi di personificare sia lo studioso che il terapeuta del caso pone notevoli domande nonché molti dubbi di natura etica e professionale. Questi due ruoli sembrano essere infatti sovente combinati nella figura di un ricercatore che assurge indebitamente, al ruolo di psicologo o psichiatra della situazione, oltre che di ufologo.

I resoconti ottenuti attraverso tale metodologia risultano essere, nella maggior parte dei casi, una "produzione congiunta" di chi ha vissuto l'esperienza e di chi ha indagato il caso. Ciò non inficia né indebolisce il fenomeno, né tanto meno significa che tutte le esperienze fino ad oggi riportate siano il prodotto di una "fabbricazione" congiunta.

A tale proposito lo psichiatra di Harvard e studioso del fenomeno Jonh Mack ha definito tale processo "co-creazione", ovvero produzione congiunta tra terapeuta e soggetto di eventi verificatisi o, nel caso di terapeuti inesperti o "self-made", mai realmente avvenuti.

Proprio quest'ultima causale ci pone di fronte al problema di una ricerca che dovrebbe esprimersi in una multidisciplinarietà concreta e in una presenza di più figure professionali e di settore in grado di valutare correttamente tale fenomeno. La quantomeno diversificata manifestazione e classificazione odierna del fenomeno rende ancora difficile la stesura di un programma ideologico ed operativo serio che permetta ai differenti approcci di muoversi sinergicamente verso l'unico fine di comprendere la vera natura sottesa ai rapimenti alieni.

Non possiamo fare del sensazionalismo un'arma vincente per comprendere e far conoscere il fenomeno, come certuni individui tendono a fare. Già nel nostro paese, come abbiamo visto, scarno di documentazioni e casi di presunti rapimenti, c'è chi negli ultimi anni ha mercificato e plagiato ignare persone che affermavano di aver vissuto "esperienze fuori dall'ordinario".

Questo, insieme ad altri atteggiamenti al limite del penale, sono stati la molla scatenante che ha condotto il CUN, nel 2003, a costituire un proprio organismo indipendente per lo studio del fenomeno, la Commissione Studi Abduction, C.S.A., con il preciso scopo di direzionare la ricerca italiana verso una maggiore serietà scientifica e verso, speriamo, una maggiore conoscenza dei fatti.

Note:
1. gr. "dòxa".
2. Ovvero una conoscenza certa.
3. Dal verbo inglese "to abduct": rapire, sequestrare. Termine adottato per designare la variante limite di un caso di incontro ravvicinato del IV tipo, o IR4 (in inglese CE-IV; da "Close Encounter"), risultante nell'apparente prelievo di esseri umani contro la propria volontà, ad opera di creature umanoidi di presunta natura aliena.
4. Per ipotesi ETH, "Extra Terrestrial Hypothesis", si intende quella corrente di pensiero all'interno del mondo ufologico che considera la presenza di questi velivoli come il frutto di una civiltà superiore e non di questo pianeta.

Autore:
Enrico Baccarini